Ricetta "Fileja all'Nduja"

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    12-Jul-2015
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  • 372 g di Fileja Olio Extravergine doliva

    Nduja a piacere

    Cipolla Rossa di Tropea

    3 Pomodorini Pecorino Grattuggiato di Monte Poro

    1 3

    6 5 4

    2

  • Fileja allNduja

    Difficolt: Facile

    Calorie: 592

    Costo: 7 Euro

    Tempo: 40 minuti

    Per 4 persone

  • In un tegame scaldare 4 cucchiaini di

    olio. Fare rosolare la cipolla tagliata a

    fettine sottili e insaporire con lnduja.

    Aggiungere i pomodorini e cuocere il

    tutto per 10 minuti. Poi ritirate il sugo

    e tenerlo da parte. Lessare le fileja in

    abbondante acqua leggermente salata a

    bollire, scolare la pasta e trasferirla su

    un piatto da portata: condire con il

    sugo e il pecorino. Servire subito con

    vino rosso.

  • Fileja: una pasta tipica di una regione, la Calabria, che fa dei sapori forti il suo vessillo.

    I fileja, o fileda, come spesso vengono chiamati, sono un formato particolare di pasta fresca,

    che in Calabria viene servita con vari condimenti.

    La pasta fresca ha una storia lunga in tutte le cucine regionali italiane. In tutte le regioni, in

    tutte le citt dItalia ci sono formati di pasta tradizionali che altro non sono che le diverse

    declinazioni di una semplice combinazione di ingredienti: acqua, farina e, talvolta, sale.

    La pasta tipica Fileja si produce nella provincia di Vibo Valentia, ma da qualche tempo si

    consuma anche al di fuori dai confini regionali e nazionali.

    Le origini sono antiche e, per cos dire, familiari, la preparazione di questo tipo di pasta

    infatti legata alle tradizioni locali che, per fortuna, si tramandano di generazione in

    generazione.

    Gli ingredienti, come detto, sono semplici: acqua, sale e soprattutto farina. La farina non

    tutta uguale, in questo caso la pi utilizzata il tipo "squadremi" o "cappella".

    La forma di questa pasta allungata e a vite, lunga circa 8-10 cm e pesante 15-20 g al pezzo,

    il colore chiaro, bianco-giallino, dipendentemente dalla farina utilizzata, la superficie

    ruvida, tipica della pasta fresca lavorata a mano, caratteristica, quella della ruvidezza, che

    diventa unottima qualit quando la pasta viene condita: il sugo si lega perfettamente alla

    pasta, che quasi lo assorbe.

  • Quindi ingredienti semplici per una pasta dalla forma accattivante, il che si ottiene non con strumenti complessi ma con qualcosa di estremamente semplice e naturale: il dinacu o dinaculu in base alle zone, un bastoncino di pochi millimetri di spessore, 3-4 al massimo, lanima di una pianta chiamata Gutumara ossia Sparto che molto comune in questa regione.

    Limpasto di farina ed acqua viene diviso in pezzi, si ricavano dei rotolini che poi vengono avvolti su questo sottile bastoncino per creare la caratteristica forma a molla.

    Una variante dei fileja sono i cosiddetti masculi (letteralmente: maschi), che non vengono passati col dinaculu quindi sono molto pi veloci da fare.

    Naturalmente, un po come tutti i piatti a base di pasta, anche questo pu essere considerato un piatto 'povero', ma forse solo ai giorni nostri, posto che quando stato elaborato probabilmente non tutti potevano disporre di farina bianca, considerata per decenni quasi un genere di lusso.

    I "Fileja" possono essere conditi in molti modi: dal semplice pomodoro e pecorino del Monte Poro grattugiato, un formaggio del territorio, al sugo di maiale; ottimi con il rag, con le melanzane, con le salsicce, con i ceci oppure con i fagioli bianchi di San Nicola da Crissa, la tradizione li vuole anche col sugo di capra.

    Ovviamente essendo in Calabria sembra inopportuno non dare una nota piccante a questo semplice piatto di pasta, per fare ci niente di meglio che un tocchetto della famosa Nduia di Spilinga! Per chi si vuole moderare un po di semplice peperoncino potr bastare.

  • Cos' la nduja? La nduja uno dei pi famosi, se non il pi famoso, tra i prodotti alimentari

    tipici calabresi. La nduja (attenzione: nduja, non nduia!) un salame morbido, spalmabile,

    piccantissimo.

    tipica del Monte Poro: Spilinga (in provincia di Vibo Valentia) il comune d'elezione, ma

    l'area di produzione estesa a molti comuni del vibonese. Il nome nduja deriva dal francese

    "andouille", che vuol dire "salsiccia". Non tuttavia una salsiccia, per quanto possa

    assomigliarci.

    La nduja fatta con carne di maiale, un po' di grasso, e molto peperoncino piccante. Ed

    proprio per l'abbondante peperoncino che la nduja molto piccante. Non a caso qualcuno

    potrebbe preferire una versione "light".

    La nduja ha un colore tendente al rosso - neanche a dirlo - dovuto alla presenza del

    peperoncino, e una consistenza che neanche dopo la stagionatura diventa dura.

    quasi superfluo sottolineare come la nduja, grazie al gusto squisito e al piccante dovuto a

    tanto peperoncino, viene da alcuni considerata afrodisiaca. Si pu anche essere scettici al

    riguardo, ma sicuramente la nduja ha benefici effetti sul sistema cardiocircolatorio.

  • La cipolla rossa di Tropea il nome dato alla cipolla rossa (Allium cepa) coltivata tra Nicotera, in

    provincia di Vibo Valentia, e Campora San Giovanni, nel comune di Amantea, in provincia di

    Cosenza, e lungo la fascia tirrenica. Viene prevalentemente prodotta tra Briatico e Capo Vaticano

    nel comune di Ricadi. Le particolari sostanze contenute nei suoli di questa zona la rendono dolce

    e non amara.

    Questo ortaggio contiene vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio. La

    forma rotonda od ovoidale.

    Il bulbo ha molti effetti benefici; uno di questi il potere antisclerotico che porta beneficio per il

    cuore e le arterie, e previene il rischio di infarto.

    composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco e con involucro rosso;

    coltivata in queste zone da oltre duemila anni, importata dai Fenici, e da oltre un secolo, ora

    abbinata al turismo, contribuisce allo sviluppo socio-economico della zona. La dolcezza

    dell'ortaggio dipende dal microclima particolarmente stabile nel periodo invernale, senza sbalzi di

    temperatura per l'azione di mitezza esercitata dalla vicinanza del mare, e dei terreni freschi e

    limosi, che determinano le caratteristiche pregiate del prodotto. Difesa. Attualmente sono in

    corso degli studi condotti dalla professoressa nonch Tisanotterologa di fama mondiale, Rita

    Marullo, afferente al Dipartimento di Agraria dell'Universit Mediterranea di Reggio Calabria,su

    alcune specie di insetti appartenenti all'ordine dei Tisanotteri, che danneggiano fortemente la

    coltura.

  • Una delle sue propriet quella di essere un sedativo naturale, utile a conciliare il sonno.

    Recentemente si scoperto che contiene ossido di azoto, molecola coinvolta, fra l'altro,

    nel meccanismo dell'erezione[senza fonte].

    Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, fa riferimento alla cipolla rossa come rimedio

    per curare una serie di mali e di disturbi fisici.

    Il gusto determinato in particolare dalla consistente presenza di zuccheri tra i quali

    glucosio, fruttosio, saccarosio. facilmente digeribile. Contribuisce alla dieta alimentare

    con circa 20 calorie per 100 grammi di prodotto fresco.

  • Il Pecorino di Monte Poro considerato tra i migliori pecorini dellItalia meridionale. La

    lunga tradizione nellallevamento ovino, praticato nella zona da tempo immemorabile, le

    particolari tecniche produttive e la ricchezza dei pascoli sono tutti fattori che permettono di

    produrre formaggi caratterizzati da sapore e aroma particolarmente ampi. Per la sua

    produzione si utilizza latte ovino ottenuto da pecore di razze locali; al latte, precedentemente

    scaldato, viene aggiunto il caglio perch possa coagulare; la cagliata viene poi rotta e separata

    dal siero. La massa casearia viene quindi pressata negli stampi e salata. La stagionatura ha

    durata variabile, pi o meno lunga a seconda che si voglia ottenere un prodotto fresco, dal

    sapore delicato, o un formaggio pi sapido e piccante. Se poco stagionato, il Pecorino di

    Monte Poro ha crosta di colore giallo, elastica e non troppo spessa; la sua pasta paglierina e

    tenera; il profumo delicato; il sapore, dolce, presenta ricordi di latte e pascoli. Se affinato

    per lungo tempo, ha crosta spessa di colore giallo intenso tendente al rossiccio; la pasta

    consistente e paglierina; il profumo aromatico; il sapore intenso, pungente e sapido.

    IN CUCINA

    Fresco o mediamente stagionato, il Pecorino di Monte Poro un formaggio da tavola, ottimo

    al naturale o alla griglia, accompagnato da verdure crude o cotte; se affinato a lungo

    insaporisce altre preparazioni, soprattutto primi piatti.