UN PO’ DI STORIA

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    19-Nov-2021
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Transcript of UN PO’ DI STORIA

pedagogista francese Célestin Freinet, che lo adottò come
metodo per insegnare ai suoi bambini a scrivere meglio e
con più entusiasmo. Negli anni ‘70 ha avuto una ampia
diffusione, cresciuta fino a oggi e arricchita dal web.
Protagonisti: tutti i bambini e tutti gli insegnanti della scuola primaria aldo moro
Anno Scolastico 2015-2016
Per la scelta del titolo da dare al nostro giornalino,
noi bambini di classe quinta, i “grandi” della scuola, ci
siamo riuniti, abbiamo dialogato ed abbiamo
elaborato delle proposte…
ad una scelta condivisa!!!!!
Come ogni anno, l’accoglienza dei bambini di classe prima
è stata preparata e gestita dai bambini di classe quinta.
Tanta è stata l’emozione dei bambini che hanno dato inizio
al loro nuovo viaggio, ma anche di coloro che hanno avuto
l’impegno e il piacere di … prendersi cura dei più piccoli…
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È mattina presto, Orsetto e Orsetta sono già svegli.
Oggi è una giornata speciale, perché è il loro primo giorno di scuola.
Orsetta e Orsetto fanno colazione poi si lavano.
Orsetta chiede alla mamma di pettinarla e di metterle il cerchietto con i
fiorellini rosa. Orsetto, invece, la guarda con aria spavalda.
Orsetta si piazza davanti all’armadio per scegliere un bel vestito da mettersi.
Eccolo lì appeso, il suo vestitino preferito, è a righe gialle e blu.
Veloce veloce, si infila i sandaletti gialli e afferra la sua cartella nuova, è
stupenda: è tutta rossa!
Intanto Orsetto indossa i suoi jeans dalle tante tasche, la maglietta azzurro
cielo col taschino, poi decide di mettere il suo cappello portafortuna a colori
vivaci. È faticoso infilarlo sulla ‘cresta’ appiccicosa per il gel.
Adesso Orsetto e Orsetta sono proprio pronti per uscire.
Sono molto emozionati e hanno anche un po’ paura.
Chissà come saranno la nuova maestra e i loro nuovi compagni.
Orsetta e Orsetto però sono felici perché sanno che non saranno da soli a
cominciare questa nuova avventura, perché, tra i loro compagni, ci saranno
anche Leprottino e Volpina, i loro vecchi amici della Scuola dell’Infanzia.
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Orsetto e Orsetta!
colorare!
Ti piace imparare cose nuove?
Michele: - Sì, mi piace imparare cose nuove, anche se è un po’ difficile.
Cosa hai provato quando sei entrata nell’edificio scolastico?
Anita : - Mi è piaciuto perché è tutto colorato e ho visto tanta gente.
Come ti sei sentito il primo giorno di scuola?
Alessandro:- Mi sono sentito bene, un po’ emozionato. Mi è piaciuto
disegnare, fare l’intervallo e uscire in cortile.
Gerry : - Ero un po' triste perché volevo restare a casa a giocare.
Ti piacciono le maestre?
Anita: -Mi piacciono perché sono gentili e ci fanno fare un sacco di lavori.
Alberto : La maestra è bella e ci insegna.
Quando ti ho aiutato il primo giorno di scuola, come ti sei sentita?
Mi sono comportata bene?
Nataly :- Sì, ti sei comportata bene; io ero emozionata. Abbiamo colorato
insieme l’orsetto.
grandi, cosa hai pensato?
Andy: - Ero curioso di sapere cosa volevate, ma anche un
po’ timoroso.
Ora ti piace la scuola?
Martina : - Sì, molto; mi piacciono soprattutto i compagni.
Preferisci la scuola primaria o la scuola materna?
Alberto - Mi piacciono tutte e due, però mi piace di più fare
i compiti. Qui ci sono bambini che conosco e mi diverto.
Ti è piaciuta la storia che ti è stata raccontata?
Giovanni : - Sì, la storia e il disegno con te mi sono piaciuti.
Avrei voluto disegnare ancora insieme a te.
Quale materia preferisci?
Maestre : - Eravamo emozionate, ma entusiaste
di vedere i nuovi alunni!
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ll Progetto “A Scuola di Vita”,
patrocinato dall’AUSL, al
quale partecipano le classi
ha come principale obiettivo
quello di promuovere, in
salutari e di educazione
ciascuno, dove esperti
qualificati dell’A.R.R.T.,
ragazzi sono protagonisti e
esperienze qualificanti
IL BOSCO DELLA 2°B
Il verde è il colore più diffuso in natura: prati, foglie, alberi, boschi interi hanno un manto bellissimo che a ogni primavera si rinnova. Il verde è un colore fresco, rassicurante e rilassante. Parte dal “ verde” il nostro viaggio che attraversa le sfumature e i toni dei colori.
Quante sfumature ha il “verde”? Utilizzando i colori a legno verdi e scambiandoceli, coloriamo tanti riquadri. Scopriamo tante tonalità e sfumature diverse.
Poi proviamo a metterle in ordine cromatico, dal più chiaro al più scuro, in un unico pannello: ci accorgiamo ancora meglio delle differenze.
Che bell’effetto! Sembra un’opera d’arte monocromatica.
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Il gioco del “Verde come…” Osservando carta e materiale di recupero portato da casa, abbiamo ancora una volta notato che i “verdi” sono tantissimi. Proviamo a dare un nome alle diverse tonalità. Costruiamo un piccolo librettino utilizzando la tecnica del collage e, ricorrendo ancora una volta alla natura, classifichiamo i colori. Abbiamo trovato: il verde mela, il verde pisello, il verde rana, il verde acido, il verde lucertola, il verde salvia, il verde prato, il verde bottiglia, il verde oliva… ecco alcuni esempi:
Una foglia, un albero, un bosco… In collegamento con l’esperienza di osservazione e classificazione delle foglie in base alla forma, svolta in scienze, abbiamo scelto una tonalità di verde ed una forma ciascuno ed abbiamo ritagliato delle foglie che abbiamo poi incollato sui rami di un albero precedentemente realizzato individualmente.
Ognuno di noi ha ritagliato il suo albero e lo ha incollato sopra un pannello, realizzando così un bosco verde, formato da alberi tutti diversi.
Un bosco… una classe! Abbiamo ammirato il nostro capolavoro, di cui siamo molto fieri, ed abbiamo ragionato sul fatto che, come il bosco è formato da tanti alberi con foglie tutte diverse per forma e tonalità che lo rendono bellissimo, così anche la nostra classe è formata da bambine e bambini diversi per colore, statura… e che, proprio per questo, è bellissima! W la 2° B!
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CHE COS’ È L'AMICIZIA PER TE ?
Linda : è quando una persona vuole molto bene ad un’altra persona.
Alessio : è una persona da sola che vuole trovarsi delle amicizie.
Bora : è quando due o più persone si aiutano a vicenda.
Stefano : quando le persone si fanno le confidenze.
Gloria : sono delle persone che si vogliono bene.
Damiano : è una cosa che si può guadagnare con un atto gentile.
Samuele : quando si sta assieme.
Alessandro : quando si gioca assieme.
Sara : quando delle persone stanno in compagnia.
Kristina : sono due persone che stanno tra di loro.
Michael : quando ci si aiuta se si sta male.
Michele : è qualcosa tra più persone che si vogliono bene.
Vittoria : è molto importante così non stai solo.
Alessia : quando due o più persone stanno assieme.
Francesco : quando si sta assieme...
Klarisa : quando ci si vuol bene.
Camilla .quando si sta assieme ...
Riccardo : è quando si sta assieme, ma può essere anche tra molte
persone, non solo tra due...
Cristian : è brutto star da soli... è bello avere gli amici!!!!!!!!!!!!!!
“…Più di ciò che si dice,
conta il fatto di dire, di
dire e di ascoltare, di
mettere a confronto
Camilla: che bisogna avere rispetto per un amico.
Kristina: che se a qualcuno cade qualcosa non bisogna ridere.
Alessia: non si deve ridere se uno per sbaglio inciampa e cade.
Michele: non è bello ridere degli altri.
Alessandro: nel gioco non c'è il capo.
Samuele: non si ride quando uno cade.
Klarisa: non si deve ridere quando uno non ha capito qualcosa...
Sara: uno deve poter giocare con gli altri, non deve per forza chiedere il
permesso e gli altri poi gli dicono di no...
Damiano: non si devono dire parolacce e non si deve dire: “Tu non giochi ”
Alessio: se due bambini si vogliono isolare, è meglio che lo facciano in casa
loro, non in classe. E non si devono fare le boccacce!
Gloria: se un bambino vuol giocare... non si deve dire : “ Non giochi”.
Linda: non deve essere sempre lo stesso bambino a decidere il gioco...
Bora: bisogna rispettare gli altri e non esistono i capi.
Cristian: ho capito che bisogna essere più gentili con gli amici, altrimenti si
rimane da soli...
Stefano: io ho capito che nel gioco non ci devono essere né i capi né gli
avvocati !
Riccardo: non si devono dire brutte parole e si deve chiedere scusa.
Michael: bisogna stare assieme e non bisogna dire a qualcuno : “No, tu non
giochi !”
Vittoria: bisogna aver rispetto e non bisogna prendere in giro.
Francesco: non bisogna fare le boccacce perché uno ci può rimanere male...
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Il mio migliore amico si chiama L. e abita in
via Tavolicci a Savignano, vicino all’Eurospin.
Non so L. che sport faccia.
L. ha i capelli marroncini con delle sfumature
bionde; è magro e oggi indossa una maglia
bianca, dei pantaloni blu e un grembiule
azzurro.
giochiamo insieme, io mi sento felice.
Quando andiamo a prendere il gelato io
scelgo il gusto alla crema e lui al limone senza
glutine perché è celiaco.
sempre e spero che questa amicizia duri per
sempre.
eravamo a catechismo e io sono caduta da un
tronco tagliato di un albero; lui è andato a
chiamare gli educatori e mi hanno portato a
casa.
È stato un vero eroe! Evviva!! Senza di lui mi
farebbe ancora male! Elena
fa pallavolo e nuoto.
vestita con una maglia marrone con
disegnate delle giraffe, i pantaloni
sembrano dei jeans, ma in realtà
sono dei leggins, le sue scarpe sono
marroni con dei brillantini.
panini (con la nutella, con il
prosciutto, con il tacchino….), ma le
piacciono anche le schiacciatine e i
crackers.
perché lei mi fa sempre ridere.
Uno o due anni fa è venuta a casa
mia e abbiamo giocato a fare le
modelle; abbiamo messo tutte le cose
che c’erano nel mio armadio (gonne,
maglie, vestiti, scarpe e sandali.)
Quando gioco con G. mi diverto e
sembra che il tempo voli, invece
quando litighiamo sono triste e
sembra che in questo caso il tempo
non passi mai.
mia e desidero che rimanga la mia
migliore amica per sempre. Victoria
La mia amica del cuore si chiama Agnese e, fra l'altro, è proprio mia sorella. Qualche
volta però litighiamo, ma so che è la mia migliore amica. Ha i capelli marroni e lunghi,
ha gli occhi marroni, il naso a goccia e la bocca arrotondata. È alta e magra. È nata il
ventisei luglio; siamo quasi gemelle perché abbiamo due anni di differenza, solo che lei
è più grande, però siamo sempre insieme. Una domenica siamo andati agli Scout , lei
quel giorno è diventata del CDA e io quel giorno ero molto contenta. Lei per me è
importante perché so che nessuno prenderà il suo posto nel mio cuore. Poi io mi sento
molto contenta quando sono con lei. Ho imparato che se hai una sorella avrai sempre
un'amica del cuore. Per me è bellissimo avere una sorella per amica, è la cosa più bella
che c'è. Cecilia
Il mio amico del cuore si chiama M.
Abita a San Mauro da un anno e mezzo e viene alla scuola “A. Moro” ed è proprio qui che l'ho
conosciuto. È un bambino molto intelligente, ma non lo dimostra per niente. Ha i capelli marroni
e arricciati, sempre un po' con la cresta e in questo periodo sono molto lunghi. Ha gli occhi
marroni con le ciglia corte e le sopracciglia lunghe; la bocca è carnosa, il naso è a patata e infine
le orecchie sono piccoline. Ha il fisico molto bello e pratica calcio alla Savignanese con un altro
mio amico. Il suo carattere è che quando sente qualcosa che vuole, la vuole a tutti i costi e riesce
a convincere sempre tutti. Delle volte è un po' scatenato, quando gioca e prende delle sgridate,
non è un bambino tanto bravo a scuola, però resterà per sempre il mio amico del cuore. Con lui
gioco a carte oppure, quello che facciamo di più , è parlare di cose dell'altro oppure guardiamo
gli altri che giocano a carte. M. è importante per me, perché sulla faccia, anche quando è triste, a
me sembra che abbia un sorriso e quindi lo aiuto. È importante per me anche perché racconta
barzellette divertenti e insieme a lui mi diverto di più. Delle volte litighiamo “leggermente” , ma
subito, il giorno dopo, siamo già tornati amici del cuore. Quando sono con M. mi sento felice
perché so che quando io sono in pericolo lui verrà sempre ad aiutarmi. Tommaso
Il mio amico del cuore si chiama F.
G. e abita vicino alla nuova Conad.
Di solito gioca con i trattori oppure
va da suo babbo che ha un’azienda
che lavora il ferro/acciaio. Lui
nell’azienda di suo babbo ha una
casetta sull’albero e un salone di
circa dieci metri, che suo babbo non
usa. F. è alto, biondo; ha la faccia né
grande né piccola, è abbastanza
magro e ha le gambe abbastanza
magre. Di scarpe dovrebbe portare
il trentotto. Ha nove anni e il suo
colore preferito è il giallo. Il suo
carattere è buono e gentile. Quando
siamo insieme giochiamo quasi
la stessa passione per i trattori e i
camion. Per me F. è importante
come amico perché ci piacciono le
stesse cose e non ci arrabbiamo mai.
Spero che io e F. saremo sempre
amici. Alex
Il mio amico del cuore si chiama E., ha i capelli marroni e abita a Longiano, ma delle volte
viene a Savignano a casa di sua nonna
Giovanna non poco distante dalla mia. Viene
dalla nonna tutti i giorni tranne il martedì, il
sabato o il giovedì. Lui è magro e il suo
carattere….non so come descriverlo. Alcune
volte si arrabbia per gioco, ma delle volte
seriamente. Quando ci siamo noi fa sempre lo
sciocchino. Gli piace molto il gelato a cioccolato
perché è il suo gusto preferito. Tutte e due
abbiamo una grande passione per Star Wars (
Guerre Stellari). Quando sono con lui mi diverto molto e noi siamo amici del cuore e gli amici
non si dicono bugie. Più o meno…..! Perché ieri
mi aveva detto che si era rotto il mio DVD di
Batman e io stavo per crederci….. Un giorno
abbiamo giocato insieme con le spade laser di
Star Wars, nel parchetto di fronte a casa mia,
ma lui aveva dimenticato la spada a casa sua e
io gli ho prestato una delle mie. Insieme
abbiamo giocato felici. Un mese fa siamo
rimasti chiusi in garage per un sacco di tempo
gridando:
per sempre. Marco
perché bisogna evitare di
Col suo fare arrogante
e la mano dispettosa,
sempre pronta a tormentare
Caro bimbo prepotente
se il mio amico vuoi diventare
il comportamento devi migliorare.
Sii gentile, riflettici su
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è ...
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nel mio cuore c’era tanta allegria
che mi faceva compagnia.
Un desiderio devo esprimere
e questa attività
desidero un amico che mi porti
gioia,
che mi porta speranza.
Desiderando si può sognare
così posso anche amare
e ogni giorno capire
Camminando con vantaggio
e me lo catturo
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La scienza sono le piante, i fiori,
i leoni e i conigli,
le stelle del cielo
La geometria
i dadi per giocare.
L’inglese
è parlare rischiando di non capire niente,
è essere disposti a incontrare tanta gente!
Che cos’è la Ginnastica
La ginnastica
correre come matti,
Che cos’è l’Intervallo?
l’intervallo
i capelli alla maestra!
la scuola è stare insieme e essere felici,
è imparare a non essere soli
e ad avere tanti amici! Classe 4^A
Quattro materie di scuola
La geografia
I posti felici.
La storia
i ricordi leggeri
lasciati sui sentieri.
senza sentirsi sciocchi.
L’aritmetica
I belli insieme ai brutti,
le radici più le foglie più i frutti.
R. Piumini
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vide intorno a sé tante foglie:
la foglia gialla
la foglia marrone
la foglia arancione
danzarle intorno, rapite dal vento come farfalle.
Sull'albero era rimasta l'ultima foglia che attendeva di
raggiungere le sue sorelle.
Classe 2^B
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Poesie filastrocche racconti e tanto altro…
C’era una volta un coniglio di nome Aurelio. Aurelio era molto gentile, lui era molto buffo perché era di colore rosa, azzurro e verde. Aurelio aveva le orecchie grandi e lunghe, così poteva sentire tutto quello che si diceva nella foresta. I suoi occhi erano di un celeste mare mai visti prima, lui aveva un naso corto e “rosina” con dei baffi neri e lunghi. Aurelio aveva delle gambe lunghe per correre più velocemente e scappare dagli animali feroci, la sua coda era a forma di “batuffolo”. Un giorno Aurelio sentì dei passi veloci e leggeri, andò dietro a un cespuglio di rose spinose per vedere cosa provocava quei passi. Ad un certo punto vide uno gnomo, così andò più vicino per vedere meglio. Quando lo gnomo si accorse che dietro di lui c’era un coniglio non si spaventò affatto. Lo gnomo domandò: -Come ti chiami? Il coniglio sorpreso rispose: -Aurelio e tu? Lo gnomo rispose: -Eugenio. Possiamo diventare amici? Aurelio affermò: -Sì!!!, Ma non hai avuto paura quando mi hai visto? -No- rispose lo gnomo. Il coniglio allora propose allo gnomo: -Vuoi venire ad abitare da me? Lo gnomo affermo: -Sì, ma adesso avrei voglia di giocare a nascondino, se per te va bene! Il coniglio rispose: -Ok, ma conti tu. Il coniglio affermò: -Certo- e iniziò a contare. Il coniglio si nascose sopra un albero; quando lo gnomo si accorse che il coniglio era sopra un albero lo “tanò” e il gioco finì. In seguito andarono a dormire e il coniglio disse: - È stata una bellissima giornata, ma faticosa!!!! Lo gnomo affermò: -Sì è vero. Dopo qualche minuto spensero la luce e si misero a dormire. Stella e Soraya
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IL CONIGLIO E LO GNOMO DIVENTANO AMICI
C’era una volta un coniglio di nome Aurelio che stava girando in un campo fiorito per cercare le carote. Aurelio era un coniglio molto bello perché era un coniglio multicolore. Aveva degli occhi azzurri molto belli e le orecchie molto lunghe. Dopo un po’ arrivò uno gnomo di nome Eugenio e anche lui stava cercando delle carote per mangiarle, però non stava guardando in basso, così cadde in una buca. Lo gnomo era molto grasso, aveva i capelli marroni e il vestito verde e marrone e aveva anche un cappello che di notte brillava. Le sue gambe erano molto corte. Il coniglio Aurelio e lo gnomo Eugenio erano stanchi e si riposarono sotto un albero; il coniglio Aurelio diede le carote allo gnomo Eugenio, così il coniglio e lo gnomo diventarono amici. Lo gnomo Eugenio invitò a casa sua il coniglio Aurelio e insieme mangiarono tutte le carote. Alla fine decisero di organizzare una grande festa con altri amici. Marco e Fabio
L’AVVENTURA DI AURELIO E DI EUGENIO
C’era una volta un coniglio di nome Eugenio che abitava sopra le nuvole insieme al suo amico gnomo di nome Eugenio. Aurelio ed Eugenio erano amici e andavano molto d’accordo fra loro. In seguito i due amici andarono al parco giochi. Dopo Aurelio non vide che davanti a lui c’era una pozzanghera di fango così ci cadde dentro e quando si alzò divenne marrone. Eugenio non lo riconobbe e lo scambiò per un altro coniglio. Eugenio andò a casa senza Aurelio. Passò la primavera, Eugenio si ricordò che quel coniglio marrone gli sembrava qualcuno di famigliare. Aurelio andò davanti alla porta di casa e bussò; Eugenio uscì e disse: -Sei venuto? Ti ho cercato! Ma perché ti sei ridotto così??? Aurelio rispose: -Sono caduto dentro a una pozzanghera di fango e tu non mi hai riconosciuto!!!!! Aurelio si lavò, poi insieme andarono a fare un pic-nic per festeggiare il ritorno dell’amico. Finito il pranzo cominciarono a raccogliere le ciliegie . Andarono a casa ed Eugenio…