2.2 Diete e stili alimentari. Negli ultimi decenni la preoccupazione per il benessere e per...

Click here to load reader

  • date post

    03-May-2015
  • Category

    Documents

  • view

    227
  • download

    2

Embed Size (px)

Transcript of 2.2 Diete e stili alimentari. Negli ultimi decenni la preoccupazione per il benessere e per...

  • Slide 1
  • 2.2 Diete e stili alimentari
  • Slide 2
  • Negli ultimi decenni la preoccupazione per il benessere e per laspetto fisico hanno portato a un proliferare di diete. Spesso si tratta di diete poco pratiche e molte volte anche costose, o di diete monotone che escludono molti cibi tradizionali; per questi motivi possono portare a carenze di micronutrienti, provocare frustrazione e malumore, difficolt nelle relazioni sociali, ecc. Per mantenersi in salute, oltre a mangiare in modo equilibrato, fondamentale adottare uno stile di vita sano e fare attivit fisica. pag. 54 Diete e benessere
  • Slide 3
  • Stili alimentari: - tradizionalista/casalingo - buongustaio/concessivo - industriale/distaccato - mediterraneo - gourmet/sperimentatore - frugale/semplice - sregolato/veloce - salutistico/conflittuale In generale, lo stile alimentare del consumatore medio europeo il risultato tra alimentazione tradizionale e alimentazione multi-stile, multiforme e disordinata. pag. 55 Stili alimentari
  • Slide 4
  • stata proposta dal nutrizionista Ancel Keys, che si ispir nelle abitudini alimentari del contadino meridionale italiano degli anni 50. Gli alimenti basilari della dieta mediterranea sono: - cereali e derivati - legumi - ortaggi - frutta - pesce - olio di oliva - erbe aromatiche Il vino forma parte di alcune culture della dieta mediterranea. Una caratteristica di questa dieta il piatto unico, p.e. la pasta e ceci. pag. 56 Dieta mediterranea
  • Slide 5
  • La Nuova Piramide della Dieta Mediterranea Moderna il modello iconografico che comunica in modo immediato i criteri fondamentali della dieta mediterranea. pag. 57 Piramide della dieta mediterranea
  • Slide 6
  • Sono stili alimentari che escludono in tutto o in parte gli alimenti di origine e derivazione animale. Si possono distinguere: - dieta latto-ovo-vegetariana, che prevede il consumo di latte, latticini e uova - dieta vegetaliana o vegetariana integrale (i cui seguaci vengono definiti vegani), che esclude qualsiasi tipo di alimento di origine animale, compresi uova, latte, latticini e miele - dieta crudista, che prescrive soltanto alimenti di origine vegetale crudi - dieta fruttariana, composta da frutta, ortaggi a frutta, noci e semi La dieta latto-ovo-vegetariana, se ben organizzata, considerata una dieta pienamente accettabile. Le diete vegetariane estreme possono portare a carenze pi o meno gravi di proteine, vitamina B 12, calcio, ferro e zinco. pag. 58 Diete vegetariane
  • Slide 7
  • stata teorizzata allinizio del 900 da George Oshawa e si basa sui concetti di yin e yang, che secondo lo zen sono le due opposte e complementari energie che regolano i cicli delluniverso e quindi della vita. I cibi sono distinti in yin e yang, e pertanto nellatto di mangiare vanno abbinati in modo ben preciso per ottenere un equilibrio fisico e mentale. Alimenti basilari: cereali integrali (sp. riso) e legumi, e poi verdura. Alimenti troppo yin (da evitare): zucchero, frutti esotici, caff, patate, ecc. Alimenti troppo yang (da evitare): latte, formaggi, salumi, ecc. La macrobiotica, se estremizzata, pu comportare deficienze di vitamine, minerali e amminoacidi essenziali. pag. 59 Dieta macrobiotica Il tofu, alimento usato nella cucina macrobiotica, detto anche formaggio di soia.
  • Slide 8
  • Leubiotica pi che una dieta, uno stile di vita, teorizzato negli anni 60 dal medico Luciano Pecchiai. I punti pi importanti delleubiotica sono: - consumare soprattutto alimenti vegetali e provenienti da agricoltura biologica o biodinamica - privilegiare il monopiatto - limitare o escludere dolci, zucchero, caff, alcolici - abolire il fumo e luso di droghe Leubiotica propone lattivit fisica per mantenere giovane il corpo e la mente, e la ricerca dellarmonia tra il corpo, lo spirito e lambiente che ci circonda. pag. 60 Dieta eubiotica
  • Slide 9
  • Rappresenta unalternativa molto indicata per coloro che non vivono in climi caldi, per i quali reperire i cibi tipici della dieta mediterranea problematico. I princpi fondamentali di questa dieta sono: - consumare pi frutta, in particolare frutti di bosco (mirtilli, more, ecc.) - consumare pi verdura, spec. a foglia verde e della famiglia dei cavoli - aumentare il consumo di cereali integrali (spec. avena, segale e orzo) - consumare pi prodotti del mare (pesci di acque fredde, crostacei, alghe) - limitare il consumo della carne - privilegiare il consumo di alimenti selvatici - scegliere prodotti biologici il pi spesso possibile - consumare i prodotti di stagione ed evitare gli additivi alimentari - preferire i piatti cucinati in casa e limitare gli sprechi pag. 61 Dieta nordica
  • Slide 10
  • Contrariamente a quanto normalmente si pensa, lattivit sportiva, solo se effettuata a livello agonistico deve essere considerata una situazione speciale dal punto di vista dietetico. La dieta dello sportivo medio non si discosta dalla dieta delladulto sano. Lalimentazione degli atleti impegnati in prove competitive, deve tenere conto: - delle caratteristiche individuali - degli specifici programmi di allenamento - della programmazione degli impegni agonistici pag. 62/1 La dieta e lo sport Durante le attivit sportive importante bere a intervalli regolari.
  • Slide 11
  • pag. 62/2 La dieta e lo sport
  • Slide 12
  • La caratteristica distintiva dellalimentazione di un atleta impegnato in continui e gravosi programmi di allenamento laumentato fabbisogno di energia, che talvolta pu essere molto cospicuo. Raccomandazioni: - frazionare la razione alimentare in 3 pasti principali pi 2 spuntini, tenendo conto degli orari degli allenamenti o delle gare - lasciar passare almeno 3 ore dalla fine del pasto allinizio della gara - considerare, prima che gli alimenti si possano utilizzare ai fini energetici, devono passare 6-8 ore dalla loro ingestione I rischi di disidratazione nella pratica sportiva sono da non sottovalutare: - perdita dacqua ~ 1% del peso corporeo: diminuzione del rendimento sportivo - perdite dacqua del ~ 5%: crampi - perdite dacqua > 5%: disidratazione, fino allipertermia e al colpo di calore pag. 63 La dieta e lo sport: energia e acqua
  • Slide 13
  • I glucidi devono rappresentare il 60-65% circa della quota dellenergia totale giornaliera e devono essere per la maggior parte complessi. Il glucosio costituisce il principale substrato energetico per i muscoli in attivit e perci consigliato aumentare il consumo di carboidrati alcuni giorni prima della gara, in modo di aumentare le riserve di glicogeno nei muscoli. Le proteine vanno assunte in quantit pari a 1,3-1,5 g/kg p.c. ideale (fino a 2 g/kg in giovani atleti in fase di crescita). I lipidi devono rappresentare una quota tra il 25 e il 30% dellenergia totale giornaliera, vengono utilizzati come fonte energetica spec. nellimpegno sportivo di lunga durata e di intensit medio-bassa. pag. 64 La dieta e lo sport: macronutrienti
  • Slide 14
  • Per coprire i fabbisogni di micronutrienti sufficiente che lalimentazione dello sportivo sia variata, cio composta da alimenti diversi, ricca di frutta e di verdure consumate sia crude che cotte. In caso di attivit sportiva molto prolungata (spec. con clima caldo) attraverso il sudore si perdono acqua e sali minerali: si consiglia di assumere bevande preparate per il reintegro idrosalino per evitare il colpo di calore. pag. 65 La dieta e lo sport: micronutrienti