Appuntamento sulla Collina

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    03-Apr-2016
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  • DISTRETTO DI FRANCIA

    LAPPUNTAMENTO

    SULLA COLLINAPARMENIE 1714 2014

    Fratel Jean-Louis Schneider

  • LAPPUNTAMENTO

    SULLA COLLINAPARMENIE 1714 2014

    Fratel Jean-Louis Schneider

    traduzione: Fr. Domenico Anzini

  • n questa analisi della lettera del 1 aprile 1714scritta dai Fratelli pi autorevoli a Giovanni Batti-sta de La Salle, ripercorriamo uno dei momenti

    critici delle nostre origini, quando il Signor de La Salle eraghermito dai gorghi del processo Clment 1. Egli parteper la Francia del Sud e per diversi anni non dar segni divita (o ne dar molto pochi) ai Fratelli di Parigi e dellaregione vicina (Versailles e Saint-Denis). tentato di riti-rarsi, intendendo il ritiro dalle faccende dellIstituto, edanche ritirarsi dal mondo: ci che potremmo definire latentazione di Parmnie.

    Un giorno del 1714, il Fondatore ebbe un appuntamentocon lo Spirito sulla collina di Parmnie. Ne

    ridisceso. Non ha ceduto alla tentazione di Parmnie, altrimenti noi non saremmoqui!. Oggi, nel 2014, se dovessimo ritornare a Parmnie, perch pu darsi cheanche per noi, come per lui, Dio faccia silenzio, perch anche un Capitolo Generale un momento favorevole per eccellenza, per metterci allascolto dello Spirito eripartire, quindi, per la Missione verso i Fratelli, i giovani e i poveri.

    Negli anni 1712-1714 lIstituto delle origini attraversa un periodo di crisi. Sarnecessario considerare i diversi aspetti, le persone interessate, le analisi deiprotagonisti, gli sviluppi, le risposte, in che modo (o no) essi risolvono la crisi ecome le persone e le istituzioni ne escono trasformate e cosa comporta tuttoquesto per lIstituto dei Fratelli delle Scuole cristiane.

    La lettera del 1 aprile 1714 uno dei testi fondanti della nostra storia difondazione in quanto Lasalliani. 2 scritta in un periodo di trasformazioni dellasociet francese, al termine del regno di Luigi XIV, in un periodo di cambiamenti cheebbe ripercussioni anche sul Signor de La Salle e sui Fratelli.

    I

  • Il testo uno di quelli che comprendono la nascita dellIstituto dei Fratelli: MemorialesullAbito, Voto eroico del 1691, Voti del 6 giugno 1694 con la decisione presa ilgiorno dopo da 12 Fratelli con il Signor de La Salle di fondare una Societ di laiciidonei ad amministrarsi da sola, la Guida delle Scuole Cristiane, le Regole che misono imposto, i capitoli della Regola e della Raccolta riguardanti il fine e lo spiritodellIstituto, la lettera dei Fratelli del 1714, le Meditazioni per il Tempo del Ritiro, eanche il colloquio riferito da Blain, agli inizi di Reims, tra i Maestri e il Signor de LaSalle, senza dimenticare il memoriale del 1721 indirizzato dai Fratelli di Rouen alleautorit di quella citt Alcune sono espressioni dei Fratelli, altre di GiovanniBattista de La Salle, altre ancora sono comuni al Fondatore e ai Fratelli. Sonoespressioni che plasmano la coscienza che lIstituto ha di s, che nemodellano la fisionomia, la spiritualit, il modo di essere nel disegno di Dio enella vita della Chiesa.

    In questo itinerario, la lettera del 1 aprile 1714 occupa un posto determinante.Anzitutto perch la parola dei Fratelli e non del Signor de La Salle, e poi perch formulata in un momento critico della fondazione: dopo un periodo di crisi profondasia da parte del Fondatore che dei Fratelli, lIstituto riafferma con forza, e in quantocorpo, la vocazione, le radici, la spiritualit, il senso della consacrazione, consideralavvenire a partire dal vissuto che ha scelto e deciso venti anni prima. Dopo questalettera, lIstituto diventa veramente un impegno dei Fratelli, in stretta comunionecon il Fondatore; e i Fratelli si esprimono con il noi per parlare in nome e da partedel corpo della Societ.

  • IUn tempo diCambiamenti

  • La storia della fondazione dellIstituto dei Fratelli delle Scuole cristiane, il raccontodelle nostre tradizioni di fondazione, non sono storie atemporali. vero che negliscritti di Giovanni Battista de La Salle non compare la dimensione storica degli eventi.In una lettera a Fratel Gabriel Drolin, il Fondatore fa una allusione alle difficoltcausate dal Cardinale di Noailles: Le polemiche di Monsignore larcivescovo di Parigisono causa di agitazione tra gli altri vescovi. 3 Sembra essere il solo riferimento adun fatto contemporaneo di rilievo. Tuttavia, lopera di Giovanni Battista de La Salleindiscutibilmente si inserisce in un momento della storia di Francia, in un contestosingolare e preciso che non pu non avere rif lessi sul le scelte, le decis ioni , icomportamenti suoi, dei Fratelli e di quanti li circondano.

    Panorama sulla societ franceseNel 3 punto della Meditazione 160, perla festa di S. Luigi, Giovanni Battista deLa Salle accenna allo Stato, parlandodello zelo per il bene dello Stato e dellaChiesa: Dovete unire lo zelo per il benedella Chiesa a quello per il bene delloStato di cui i vostri alunni comincianoad essere e dovranno essere un giornomembri perfetti. Il bene della Chiesa loprocurerete facendo di essi dei vericristiani e rendendoli docili alle veritdella fede e alle massime del Vangelo.Procurerete il bene dello Statoinsegnando loro a leggere e a scrivere e

    tutto ci che si richiede al vostroministero, tenendo sempre presenti irapporti con lesterno. Dovete, perci,condurre una vita veramente devota,altrimenti il vostro lavoro sarebbesprecato. 4

    Il Signor de La Salle non ignora affatto ladimensione terrena del ministero deiFratelli, daltronde se non fosse statocos, non avrebbe avuto alcun senso laGuida delle Scuole Cristiane e tuttalattenzione concessa allacquisizionedelle conoscenze di base, come pure leRegole di buona creanza e civiltcristiana. Le Meditazioni del Fondatore

    - 9 -

  • Serve adaiutare i

    giovani e leloro famigliea collocarsi

    in unasociet

    cittadina

    sono testi che preparano allorazione.Nulla di strano che vi trovi il suo postolo zelo per il bene della Chiesa. Ma lozelo per il bene dello Stato!

    Possiamo dire che la riflessionesullinserimento dei giovani nelloStato e nella societ, quandosaranno grandi 5, una dimensionedella spiritualit che ci ha trasmessoil Fondatore. A conclusione dellaPrefazione delle Regole di buona creanzae di civilt cristiana (pubblicate nel 1703),Giovanni Battista de La Salle descrive lagerarchia sociale del suo tempo e dellasua nazione, dal re al contadino,passando per il signore e lartigiano 6, danotare che non critica assolutamentequesta rappresentazione. un lavoro cheserve ad aiutare i giovani e le loro famigliea collocarsi in una societ cittadina,adottando i comportamenti e le usanzedi coloro che contano nelle citt, allincircalo stesso ambiente sociale di provenienzadello stesso La Salle. Inoltre sappiamo,da studi compiuti da Fratel Jean Pungier7, che questo lavoro pedagogico 8, quello pi auspicato da Giovanni Battistade La Salle. Visitando le classi delle Scuole

    cristiane, scopre unbisogno insoddisfat-to dal sistemaeducativo deltempo: lintegra-zione nella societurbana. Egli virisponde con laredazione di questolibro, attingendo amanuali gi in uso a

    giovani nobili. C tutta la forza politica eculturale delle Regole di buona creanza ecivilt cristiana, ma anche limpegnopersonale del Fondatore. Secondo lui,la Scuola cristiana svolge un evidenteruolo di integrazione sociale, unaltro aspetto della sua spiritualit.

    C da notare, tuttavia, che su alcuni temiculturali, come il ballo o il teatro, il Signorde La Salle non segue le sue fonti abituali,ma assume gli atteggiamenti di unpedagogo giansenista 9, che sono moltolontani dalle abitudini popolari. Il suoindirizzo sul Marted Grasso e il Carnevalenella Terza parte dei Doveri di uncristiano: Del culto esteriore e pubblicoche i cristiani sono obbligati a rendere aDio e dei modi per farlo (DC) dello

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  • della societ anzitutto evangelico. Inquesta societ, le autorit detengono ilpotere, specialmente nelle citt. Quantisi rivolgono a Giovanni Battista de La Sallee ai Fratelli sono cristiani, sacerdoti e laici.Sono persone profondamente segnatedalla Riforma cattolica, sono di unambiente sociale elevato, desiderano latrasformazione sociale dei costumi deiloro contemporanei. Sono personeinserite nella cerchia del potere,provinciale, cittadino, ecclesiale eintendono dominare. Alcuni provengonodalla sfera dinfluenza della Compagniadel SS. Sacramento, altri dalleconfraternite mariane dei collegi gesuiti edai loro ex alunni e sono denominate leAa (Associazione di amici). Tra loro visono rivalit, perch sponsorizzare unascuola, un ospedale, amministrare i benidella parrocchia o essere membrodellUfficio dei poveri significa esercitareuninfluenza corrispondente ad unordinamento sociale. Non esservi, undecadere, una perdita.

    stesso tono 10: una denuncia delleusanze libertine e mondane che sonostrumenti del demonio. Sa muoversibene in rapporto alle correnti dominantidel suo mondo.

    Nei Doveri di un cristiano verso Dio(pubblicato anchesso nel 1703), aproposito dellapplicazione deicomandamenti: si muovono diversipersonaggi: il parroco, il magistrato, ilcommerciante, il padrone e i suoi operai,lavvocato, i genitori, i figli... 11 Tutta unasociet che si mostra ed presentatain maniera concreta, come ilcommerciante che inganna i clienti o ilmaestro che non rispetta i dipendenti,oppure il magistrato che giudica unasituazione dal profitto che pu ricavarne.

    Possiamo dire che se Giovanni Battistade La Salle conosce la societ del suotempo, tuttavia (quasi) comple-tamente muto per quanto riguarda i fattie gli avvenimenti storici o politici dellasua epoca. La sua visione globale dellasociet conservatrice, egli non discutele gerarchie stabilite; ci che rivoluzionario in lui il fatto che offra imezzi a quanti ne sono esclusi, il capire

    questo mondo e viverci per potercrescere, e anche il suo giudizio sullesituazioni vissute dai diversi protag