POTATURA .DELLE PIANTE DA FRUTTO Tecniche e consigli sulla potatura delle piante da frutto Stocker

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DELLE PIANTE DA FRUTTOTecniche e consigli sulla potatura

delle piante da frutto

POTATURAStocker SrlVia Industria 1/7 - 39011 Lana (BZ) ItaliaT +39 0473 563 277 - F +39 0473 563 482info@stockergarden.com www.stockergarden.com

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Si potrebbe pensare che possedendo una forbice o un seghetto che

tagliano bene, le esigenze per la potatura delle piante siano soddisfatte.

Attenzione per: per eseguire la potatura in maniera corretta, evitando

che le piante siano danneggiate, fondamentale scegliere lattrezzo

giusto, adatto alla pianta e al tipo di potatura che si vuole effettuare.

Quali attrezzi utilizzare?

Forbice con lama decentrataLa forbice a doppio taglio perfetta per la potatura di piante da frutto e olivi. La lama decentrata produce un effetto leva che riduce notevolmente lo sforzo del lavoro e consente di tagliare legno con diametro fino a 22 mm. Lunghezza 21 cm.

Forbice a doppio taglioArt. 381

Leggerissima!Forbice a doppio taglio perfetta per la potatura delle piante da frutto e degli

olivi. Il peso estremamente leggero di soli 240 g e la forma ergonomica del

manico diminuiscono laffaticamento delloperatore. Permette di tagliare

rami fino ad un diametro di 22 mm. Lunghezza 21 cm.

Forbice Ergo Light 21Art. 376

Seghetto pieghevole Il seghetto pieghevole con chiusura automatica si presta ad un uso professionale e a tutti i lavori di potatura e giardinaggio. I denti sono molto resistenti e di lunga durata e garantiscono un taglio perfetto.Seghetto Tornado 180

Art. 11518

Affilalame CombiLaffilalame formato da una parte in acciaio durissimo per laffilatura e una parte in ceramica. Permette di affilare solo lo scalpello della lama e quindi non tutta la lama. Affilalame Combi

Art. 9080

Seghetto a lama fissaIdeale per uso professionale e hobbistico. Il seghetto indicato per potare rami di piante da frutto di vari spessori. I denti sono molto resistenti e di lunga durata e garantiscono un taglio perfetto. Seghetto Scirocco

Art. 13524

Dott. Giovanni RigoEsperto di frutticoltura

La forbice bella quella

leggera, con manico ergonomico, con

delle lame fini che taglino dolcemente

anche un legno da 1-2 cm. Uno pu

tagliare una giornata intera il pesco, ma

non sente la fatica.

manico ergonomico

diametro di taglio 22 mm

leggerissima: 240g

La lama piatta

permette un taglio

preciso e vicino al

tronco.

AFFiLAtuRA ASimmEtRicA cEntRALE

LeggerissimaLa forbice a doppio taglio perfetta per la potatura delle piante da frutto e degli olivi. La lama piatta su uno dei due lati e permette un taglio vicino al tronco. Inoltre, consente di tagliare rami fino ad un diametro di 22 mm. Lunghezza 21 cm. Peso 240 g.

Forbice Classic Light 21Art. 377

La potatura linsieme delle pratiche aventi lo scopo di regolare, mediante tagli e piegature dei rami, la vegetazione, la fioritura, e la fruttificazione delle piante.Tutte le piante da frutto hanno bisogno di essere potate, alcune richiedono un intervento drastico ogni anno come la vite e il kiwi, altre solo interventi di piegatura come il ciliegio. Lo scopo della potatura quello di: abbreviare il periodo improduttivo (di allevamento); prolungare il periodo di maturit riproduttiva riducendo le alternanze di produzione e migliorando la qualit dei frutti (di produzione); ringiovanire la pianta quando si trova nello stadio senile ridandole vigore migliorandone qualitativamente e quantitativamente la produzione (di ringiovanimento). Oltre al controllo di vegetazione e produzione, la potatura, permette un controllo pi efficace dei patogeni attraverso leliminazione di rami e branche attaccate e la creazione di un microclima pi idoneo evitando i ristagni di umidit.Le principali operazioni di potatura consistono: nel raccorciamento, speronatura (taglio a due gemme), soppressione dei rami dellanno; nella soppressione totale di branche o rami; nella curvatura di rami e germogli; nella scacchiatura, ossia lasportazione dei germogli superflui; nella spollonatura (eliminazione dei rami e germogli al di sotto dellinnesto); nella sfogliatura (operazione importante per la vite); nel diradamento dei frutti (indispensabile per il pesco, consigliata nel melo) che oltre a controllare la dimensione del frutto rallenta lalternanza di produzione.La potatura pu essere eseguita durante tutto lanno: la potatura secca o invernale si esegue durante il periodo di riposo della pianta (da novembre a febbraio); la potatura verde si esegue in vegetazione, con la caratteristica di evitare la forte risposta vegetativa in caso di tagli troppo drastici (da maggio a luglio). Alcune specie come ciliegio e albicocco meglio potarle in vegetazione perch hanno maggiori difficolt di cicatrizzazione; solitamente loperazione viene eseguita dopo la fruttificazione.Prima di procedere alla potatura invernale necessario sapere che sui rami dellanno: le drupacee (pesco susino, albicocco, ciliegio) portano le gemme fruttifere solo lateralmente (gemma a fiore) e dunque il raccorciamento del ramo non elimina drasticamente la produzione dellanno; le pomacee (melo, pero, cotogno) portano le gemme fruttifere sulla cima (gemme miste), perci il raccorciamento del ramo compromette la produzione dellanno.In sintesi, nellesecuzione della potatura invernale, importante lasciare rami dellanno integri nelle pomacee; invece nelle drupacee il raccorciamento pu essere eseguito senza compromettere la produzione.

Perche effetuare la potatura? Forme di allevamento del melo

Lallevamento del melo oggi praticato secondo forme che devono assecondare non tanto e non solo la funzionalit del singolo albero quanto quella del frutteto nel suo insieme. Sono quindi il disegno e larchitettura del frutteto, preliminarmente definiti, che impongono la scelta di una forma; la quale, per, deve anche servire a plasmare lalbero secondo il suo naturale habitus vegetativo ed entro lo spazio ad esso assegnato. La scelta della forma dallevamento, inoltre, deve tenere conto della presumibile risposta dellalbero (o meglio del binomio cultivar/portinnesto) alle condizioni ambientali, agli interventi di potatura ed alle altre operazioni colturali che si renderanno necessarie.In generale, nella scelta dellallevamento, per le file singole prevale il concetto d semplificare al massimo la forma, e niente appare pi semplice e naturale della forma a fusetto, con uno scheletro ridotto al solo asse centrale, verticale, sul quale sono inserite un numero variabile di branche (6-8), relativamente corte (perch le piante sono molto ravvicinate nella fila), non necessariamente permanenti, generalmente piegate o portate in posizione quasi orizzontale; in tal modo sia la chioma nel suo insieme sia le singole branche raggiungono, a scheletro ultimato, una conformazione molto equilibrata, quasi naturale, che ne consente il mantenimento e lefficienza nel tempo, oltre a permettere una buona distribuzione dellaria e della luce.Anche la palmetta, pur essendo una forma appiattita, si avvale dei medesimi concetti: le branche non saranno pi tanto lunghe da incrociarsi fino a coprire la distanza fra una pianta e laltra, ma avranno uno spazio entro cui svilupparsi senza intersecarsi: si vogliono cos evitare zone dombra con eccessiva vegetazione o squilibrio fra le branche superiori ed inferiori a danno della qualit dei frutti.

Gli interventi cesori devono essere adattati al tipo di habitus (es. spur o standard) della cultivar considerata ed allepoca di esecuzione delloperazione. Il taglio consente di modificare i rapporti tra le varie componenti della pianta (rapporto radici/chioma, numero di rami, numero di lamburde, fittezza della parte aerea, ecc.), e quindi di determinare il carico produttivo dellalbero, ed anche il livello di efficienza della chioma. Anche lepoca di esecuzione dellintervento diviene importante. La potatura non deve, anche in fase produzione, indurre riscoppi vegetativi eccessivi, che sottraggono risorse allo sviluppo dei frutti, in particolare durante la fase di divisione cellulare (nelle prime 5-7 settimane dalla

Potatura di produzione

piena fioritura), che nel melo rappresenta un momento molto delicato per il risultato produttivo finale.Il melo pu fruttificare bene, anche per anni, senza alcuna potatura ma col solo ausilio di un accurato e tempestivo diradamento chimico o manuale dei frutti. Questa tesi stata sostenuta ed anche dimostrata su Golden Delicious, ma tutti gli studiosi di potatura concordano sul fatto che nellalbero non potato - pur praticando il diradamento dei frutti - si ha un rapido invecchiamento ed esaurimento delle formazioni fruttifere e delle singole lamburde che penalizza fortemente la qualit dei frutti (pezzatura, colore, caratteristiche organolettiche). Dunque, la potatura di produzione deve essere ben curata ed eseguita possibilmente ogni anno, anche al fine di evitare lalternanza di produzione e quindi gli squilibri fisiologici che si ripercuotono negativamente anche sulla maturazione e sulla durata di conservazione dei frutti.Una buona regola nelle moderne forme di coltivazione intensive quella di rimuovere gradualmente, ogni anno, una quota di branche fruttifere (circa il 20-30%); si eliminano, in tal modo, le lamburde che hanno gi conseguito una doppia fruttificazione cio, verosimilmente, al 3 e 5 anno di vita della branca portante. Sebbene alcuni autori suggeriscano una potatura diversificata in base allet delle formazioni fruttifere, viene spesso preferito un criterio pi semplice basa