LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E DEGLI Quando Potare 7 1.4. Turni di Potatura 8 1.5. Operazioni

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  • LA POTATURA DEGLI ALBERI DA FRUTTO E DEGLI OLIVI

    A CURA DI

    1

  • 2

  • INDICE

    I. LA POTATURA

    1.1 La scelta delle piante 5

    1.2. Tecnica corretta di Taglio 6

    1.3. Quando Potare 7

    1.4. Turni di Potatura 8

    1.5. Operazioni di Potatura 9 Speronatura 10

    Diradamento 11

    Taglio di ritorno 11

    1.6. Tipi di Potatura 13

    1.6.1. Interventi Ordinari 13 Potatura di Trapianto 14

    Potatura di Allevamento 14

    Potatura di Mantenimento 15

    Potatura a Tutta Cima 16

    Potatura Verde 16

    II. TECNICA DI POTATURA DELL’OLIVO Premessa 18

    2.1. POTATURA DI ALLEVAMENTO 18 2.1.1 Interventi di potatura 19

    2.2. POTATURA DI PRODUZIONE 24 2.2.1 Fasi e modalità della potatura di produzione 24

    2.2.2 Sequenza delle operazioni nella potatura di produzione 24

    2.3. POTATURA E SANITA' DELLA PIANTA 29

    2.4. ASPETTI IMPORTANTI PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLA POTATURA 29

    PICCOLO DIZIONARIO DELLA POTATURA 32

    INSERTO FOTOGRAFICO 33

    3

  • 4

  • I LA POTATURA

    La potatura è una pratica essenziale per la vita e la bellezza delle nostre

    piante.

    Le sue finalità sono diverse per i vari settori :

    In frutticoltura, le piante sono potate per migliorare la produzione sia in

    qualità che in quantità;

    In bonsaistica per regalare la forma e l'armonia dell'albero; In floricoltura per migliorare la qualità della fioritura;

    In arboricoltura urbana le finalità non sono così chiare ed evidenti, in quanto, non esistono regole precise da

    applicare, anche perché, le situazioni dei singoli . alberi o filari sono molto variabili.

    La scelta delle piante La fase di messa a dimora della pianta è la più

    importante, ma·, anche, la più trascurata .

    Si assiste, così, molte volte a filari lasciati al loro

    destino per più anni, mentre è proprio in questi anni

    che le ispezioni dovrebbero essere più frequenti e i

    tagli cesori di guida più accurati.

    La distanza d'impianto fra gli alberi, deve necessariamente tener canto ed essere proporzionata alle dimensioni

    finali della chioma delle specie scelte. Ad esempio: per alberi che raggiungono un diametro della chioma superiore

    a m 10, il sesto d'impianto non dovrà essere inferiore a 10-12 m.

    Anche il materiale di partenza è molto importante per la vita futura del soggetto.

    Le piante migliori sono le cosiddette piante "preparate" (alberi sottoposti a corretta potatura di trapianto, allevati

    a distanze opportune, con buona densità della chioma, e sottoposti a frequenti trapianti). La struttura di questi

    giovani soggetti, educati in vivaio e preparati per il trapianto, consente di evitare le massicce asportazioni di legno

    all'atto della messa a dimora, evitando lunghe crisi di trapianto.

    È fondamentale non mettere a dimora alberi che presentano già in vivaio tagli a filo ronco o peggio ancora

    capitozzature evidenti.

    È importante poi, allevare piante con il minor numero possibile di difetti strutturali. È bene, quindi, procedere

    all'eliminazione a forbice di possibili punti deboli.

    Interventi tempestivi e precoci nella vita dell'albero risparmieranno successivi tagli che provocheranno grosse

    ferite.

    È bene ricordarsi che la pianta va allevata fin dai primi anni allo scopo cui sarà destinata : la dimensione e la forma

    5

  • degli alberi può essere regolata solo a partire dalla fase giovanile.

    Come regola generale, si possono consigliare tagli di allevamento, da iniziarsi solo dopo la completa affrancatura

    dell'albero, ogni 2 anni fino a 10-15 anni di età.

    Molto importante, in fase giovanile, è la potatura verde, intervenendo a sopprimere la vegetazione indesiderata,

    mal fermata o mal inserita.

    Tecnica corretta di Taglio Recenti studi sperimentali hanno chiarito l'unione tra

    tronco e ramo che è, in genere, molto salda e

    particolare.

    Si tratta di una doppia unione che fornisce robustezza

    ed elasticità alla pianta ed ogni suo ramo.

    In natura, quando un ramo si secca per carenza di luce,

    è molto ben visibile la separazione tra il regno vivo del

    tronco e i tessuti morti del ramo.

    È necessario che anche l'intervento dell'uomo ricalchi

    ciò che avviene in situazioni naturali.

    Bisogna quindi tagliare il più vicino possibile al collare

    del ramo, senza andare a lederlo. Questo perché, nel

    collare, sono presenti barriere chimiche di protezione

    che si oppongono naturalmente ai microrganismi.

    In questo schema con la riga rossa è evidenziata la linea corretta di taglio, mentre la riga viola rappresenta la linea di taglio da evitare in quanto dannosa per la pianta.

    I tagli a filo tronco o tagli rasi, rimuovendo queste barriere, facilitano l'ingresso dei patogeni.

    In aggiunta il taglio raso va a ledere direttamente il tronco, causando la formazione delle così dette "barrier zone",

    che sono punti strutturalmente più deboli e che in seguito possono fessurarsi o spaccarsi.

    I benefici derivanti dalla ricopertura dei tagli di potatura con i mastici “cicatrizzanti “ non ha alcun riscontro

    scientifico. L'unico cicatrizzante naturale, attivo da milioni di anni, è il rispetto del collare e delle barriere

    protettive naturali interne. Eseguire il taglio correttamente è l'unica arma a disposizione per aiutare l'albero nella

    cicatrizzazione.

    Detto questo si consiglia di eseguire il taglio di potatura come illustrate nelle figure seguenti:

    6

  • Quando Potare Il periodo più opportuno di potatura dipende dalla specie, dalle

    condizioni vegetative e dal risultato finale desiderato.

    Il periodo migliore per la potatura, per numerose specie di

    pianta, risulta essere la fine dell'inverno.

    Su conifere è consigliabile effettuare la potatura subito dopa la

    fioritura .

    La potatura nel periodo "sbagliato" in genere non uccide

    l'albero, ma può, ridurne la fioritura o la crescita anche per

    diversi anni.

    I periodi critici durante i quali è meglio non potare sono

    essenzialmente due: • La fase di emissione delle foglie, in cui l'albero eroga grandi energie

    • L'abscissione autunnale, perché durante questo periodo la fase di sporulazione di molte crittogame è

    elevata.

    Tuttavia deboli interventi cesori possono essere eseguiti in ogni periodo dell'anno, come pure la rimonda del

    seccume o l'asportazione di rami spezzati.

    La potatura verde è da consigliarsi in molte situazioni. Con questa tecnica si riduce più a lungo la superficie

    fogliare, per questo motivo è molto efficace negli interventi riformativi, quando cioè, si tenta di correggere i

    danni causati da precedenti tagli di capitozzo o quando si vuole eliminare cacciate in sovra numero.

    7

  • Turni di Potatura I turni di potatura adottati sono importantissimi nel

    condizionare il tipo di potatura e nel determinare la

    vita futura del soggetto. Con turni molto lunghi è

    inevitabile che i tagli avranno ampie sezioni, che

    rappresentano possibili vie d'ingresso per gli agenti

    patogeni.

    Bisogna inoltre ricordare che più i turni di potatura

    sono lunghi più le potature saranno "forti" con il

    rischio di ridurre gli alberi in forme che non hanno più

    niente del portamento naturale.

    Per questi motivi è consigliabile adottare i seguenti turni di potatura:

    Fino a 10 anni tagli di allevamento ogni 2 anni;

    Da 10 a 40 anni potatura ogni 5 anni; Oltre i 40 anni potatura ogni 10 anni.

    La potatura degli alberi dovrà essere, se possibile, programmata e non di emergenza, come succede quando si

    vogliono tamponare situazioni precarie .

    8

  • Operazioni di Potatura Le Operazioni di potatura sono le tecniche elementari che il potatore sceglie e combina per attuare i diversi tipi di

    intervento. Esse sono essenzialmente quattro:

    Spuntatura Speronatura Diradamento Taglio di ritorno Queste tecniche, per portare ad un buon risultato di

    potatura, devono essere necessariamente combinate

    tra loro, in quanto, quasi mai si raggiungono risultati

    soddisfacenti quando esse vengono utilizzate

    singolarmente.

    Si tratta di un'operazione con la quale, intervenendo

    sulla parte apicale di un ramo o di una branca, si

    asporta una ridotta quantità di legno (taglio lungo) .

    Dal punto di vista della fisiologia vegetale, la

    spuntatura, limita l'accrescimento e, generalmente,

    favorisce l'irrobustimento delle porzioni di pianta

    rimaste.

    lnoltre stimola lo sviluppo di nuove gemme lungo tutto

    l'asse dei rami ed in particolare nella porzione basale di

    questi.

    Questa operazione di potatura produce effetti diversi

    se applicata su soggetti vigorosi o deboli, giovani o

    vecchi:

    una pianta vigorosa (generalmente soggetti giovani)

    ridurrà il suo vigore vegetativo diventando più

    equilibrata ;

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