Il carattere tipografico tra tradizione e rivoluzione digitale

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EbookLab Italia 2011 Rimini, 04/03/2011

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Presentazione tenuta a Rimini il 04/03/2001 presso EbookLab Italia 2011

Transcript of Il carattere tipografico tra tradizione e rivoluzione digitale

  • 1. EbookLab Italia 2011Rimini, 04/03/2011

2. Vorrei partire, in questa sessione dedicata al carattere tipograco digitale, dalla testimonianza che ci ha lasciatoBruno Munari, il quale - tra le altre cose - collabor a lungo con la fonderia Nebiolo di Butti e Novarese.Munari, nel 1972, scrive un libro dal titolo Artista e Designer. 3. In questo libro, Munari distingue il ruolo di chi progetta oggetti per luso quotidiano, da chi sioccupa di essi solo come esercizio di stile.A noi questa distinzione interessa perch un romanzo pu essere s unopera darte, ma ilsuo contenitore, il libro, prima di tutto, frutto di una progettazione.E anche il carattere tipograco un oggetto di design.Il carattere tipograco un oggetto di design, perch deve risolvere (alla radice) il problemadella conservazione e trasmissione dellinformazione scritta. 4. E lo deve fare seguendo delle regole.Uno dei miti pi in voga in Italia che la soluzione a un problema progettuale, sia esso lacreazione di un libro o la scelta di un carattere, risieda in un lampo di genio improvviso, aopera di un artista dallo spiccato gusto estetico. 5. Niente di pi falso. 6. La soluzione di un problema avviene piuttosto come risultato di un percorso di analisi econoscenza che prende in considerazione alcune variabili.Quali sono, queste variabili? 7. Iniziamo dalla tecnologia.Ogni epoca ha la sua tecnologia.O per esser pi precisi ha i suoi materiali e le sue tecnologie. 8. Com noto, le speciche per la produzione di ebook si basano sullesperienza web e da essapescano a piene mani.La cosa riguarda ugualmente gli ebook attualmente in circolazione, quelli previsti per il futuroe le app native che usano webkit come motore di rendering. 9. La sostanza comunque che, salvo soluzioni particolari, la visualizzazione del testo con unparticolare carattere vincolata a una vista web e alluso della direttiva css @font-face. 10. I formati di distribuzione dei caratteri hanno la loro importanza.TrueType e OpenType sono i formati con il supporto pi esteso.Il carattere TrueType pu contenere istruzioni di hinting per la visualizzazione a basserisoluzioni.OpenType supporta funzioni tipograche avanzate.SVG un formato vettoriale, di fatto obsoleto per questa funzione.WOFF un nuovo formato, mutuato dal web, che verr introdotto in futuro. 11. Il campo di gioco non pi la carta, ma sono ovviamente i device, che sono molti, e cheportano a loro volta tutta una serie di problematiche legate alla tecnologia di proiezione:e-ink, lcd, ledscala di grigi o colorerisoluzione bassa o alta denizioneIn ogni caso il problema della bassa risoluzione rispetto alla denizione della stampacartacea resta centrale e condiziona tuttora la resa del carattere a schermo. 12. Per risolvere questo problema Microsoft con ClearType, Apple con CoreText e Adobe conCoolType hanno sviluppato nel tempo soluzioni e tecniche differenti. A queste bisognaaggiungere anche lo sforzo della comunit Linux con FreeType. 13. Per questa ragione lo stesso carattere pu avere rese radicalmente differenti a seconda deldevice utilizzato. 14. Come potete immaginare il problema maggiore imposto dalla tecnologia quello legato allaleggibilit del testo.Gli anglosassoni hanno 2 termini distinti per denire la leggibilit.Semplicando molto:Legibility riguarda la capacit di riconoscere un determinato glifo rispetto agli altri di unostesso alfabeto.Readability riguarda la capacit di comprendere il signicato di una parola, intesa comegruppo discreto di gli. 15. Cosa rende un testo leggibile? Largomento tuttora frutto di controversia, ma le ultimericerche in campo di psicologia cognitiva sembrano dare un peso rilevante al riconoscimentodei singoli gli che compongono una parola. Vale la pena citare il lavoro svolto da KevinLarson sulle difficolt di lettura dei bambini dislessici e larticolo The Science of WordRecognition, del 2004, in cui confuta alcuni miti imposti dalla tipograa tradizionale. 16. Il suo lavoro trova un naturale seguito a una serie di test di usabilit svolti dal Laboratorio diUsabilit della Wichita State University. In particolare tre ricercatori (Fox, Chaparro e Merkle)hanno identicato alcune discriminanti tra caratteri leggibili e meno leggibili. 17. Il risultato pi evidente della loro ricerca che il carattere di tipo garalde, quellomaggiormente diffuso nella tipograa tradizionale, non il pi leggibile a schermo, dovesono avvantaggiate forme di diverso genere. 18. Quali sono queste caratteristiche? Le vediamo in sintesi:x-height generosa, occhielli ampi, modulazione costante, fusto verticale, grazie - quandopresenti - solide, larghe aperture. 19. questa la direzione che prender luso del carattere tipograco nella produzione editoriale.Dobbiamo mandare in pensione il Garamond di Simoncini?Non detto. Per diversi motivi. 20. Il primo che si pu progettare n dora il libro anche per il futuro, o per condizioniparticolari.In che modo? 21. Su dispositivi basati su Adobe Digital Edition, utilizzando i fogli di stile XPGT per fornirecaratteri differenti, possibilmente i migliori possibili, a seconda delle condizioni di lettura.XPGT consente di vericare alcuni dati sici del reader e adattare il libro di conseguenza.Di solito viene usato per gestire informazioni di layout, ma lo stesso discorso pu valereanche per il carattere. 22. Stessa cosa vale anche per i dispositivi che fanno uso di Webkit, attraverso le media queries,con un supporto per ora pi limitato, ma in prospettiva molto pi essibile, considerandoanche lo sviluppo del modulo font di CSS3. 23. Il modulo font in corso di denizione e sviluppo, ma sembra promettente.Per esempio consente n dora di abilitare alcune funzioni interessanti per il lavorotipograco come le coppie di crenatura e le legature. 24. La specica font-smoothing (per ora specica solo di webkit) consente di avere controllosulla modalit di rendering del carattere, scegliendo tra resa senza interpolazione,antialiasing e subpixeling. 25. Da tenere docchio anche alcune feature che attualmente sono implementate solo da motoridi rendering non usati per gli ebook (ma che potrebbero essere implementate nel futuro).Gecko per esempio consente attraverso font-feature-settings di gestire le propriet avanzatedi OpenType. 26. Passiamo ad analizzare la variabile legata i costi.Eh s, perch di norma il carattere tipograco, specialmente quello di qualit, ha un costo,viene concesso in licenza e chi lo usa deve rispettare una serie di norme richieste dallefonderie dorigine o dai distributori. 27. E qui sorge una questione che ritengo essere centrale, non solo in questa discussione, ma ingenerale per quel che riguarda gli ebook.Le fonderie, i type designers, non hanno la minima idea - tranne pochissimi isolati casi - delfatto che la tecnologia @font-face possa essere usata anche per gli ebook, che perprevedono un sistema di distribuzione radicalmente differente rispetto a quello web. facile ormai trovare un font a pagamento usabile su web.Difficilmente la licenza di quello stesso font consente la distribuzione su ebook.In sostanza: gli ebook non sono, attualmente, nel radar di chi crea i caratteri tipograci. 28. Chi vuole usare font a pagamento sui suoi ebook sa che possibile offuscare il softwarefont, legandolo per a DRM Adobe.Si tratta di una soluzione che per vincola leditore a scelte commerciali e di distribuzione cuimagari non tutti sono disponibili.Epub3 prevede, nelle sue speciche, lintroduzione di un algoritmo di offuscamento moltosimile, ma per vederlo allopera bisogner aspettare ancora un bel po.Nel frattempo bisogna lavorare con quello che c. 29. Cosa bisogna cercare?Nella marea di font disponibili alcuni criteri di valutazione utili sono:La possibilit di usare il carattere in ambito commerciale (a meno di non regalare i libri)La possibilit di redistribuire il software del carattere, nel caso non si voglia optare per laobfuscation.La variet di stili, ovvero che il carattere sia disponibile oltre che nel tondo, anche in corsivo,grassetto e maiuscoletto, eccetera.Lestensione dei gli, in modo che copra tutte le lettere degli alfabeti che si ha in programmadi visualizzare.La possibilit di creare opere derivate, in caso un glifo non esista e si debba operare perestendere la mappa caratteri. 30. Facciamo alcuni esempi.Adobe licenzia una vasta quantit di caratteri a pagamento.Questi caratteri possono essere utilizzati, previa obfuscation, in le epub.Qui vediamo due esempi:Il Sabon, un garalde, usato spesso nella tipograa tradizionale.Il Chaparral, le cui forme sono pi simili a quelle suggerite dalle ricerche scientiche. 31. Tra le licenze gratuite, la pi aperta quella SIL OpenFonts che raccoglie un numerocrescente di tipologie di caratteri.Qui vediamo il Gentium, che per inciso stato adottato come carattere standard dalla casaeditrice Quintadicopertina, e il DejaVu Serif, una riedizione del Bitstream Vera... si tratta di uncarattere molto utilizzato e per certi versi un po inazionato. 32. Il Charis riprende le forme del Bitstream Charter, un carattere del 1987 destinato a stamparedocumenti a basse risoluzioni. Forse per questa ragione stato adottato dalla Penguin per isuoi ebook. 33. Anche sotto GNU Gpl si possono trovare caratteri adatti allo scopo. 34. Terminiamo con la denizione del contesto.Il contesto duso del carattere - per molti versi - riassume e sintetizza quanto detto inprecedenza. 35. Qual il contesto duso del carattere tipograco, nelleditoria elettronica?Tra le diverse gure coinvolte ne ho isolate 3 principali. 36. La prima gura quella dellautore, ovvero di chi crea il testo.Non solo di chi ha creato nel passato, ma anche di chi scrive oggi e di chi scriver in futuro. 37. LAutore chiede al carattere tipograco che rispettare il testo che visualizza.Non si pu stampare I Promessi sposi in Comic Sans o in Party senza considerare leconseguenze in termini di tradimento delle premesse lologiche del testo. 38. La seconda gura quella delleditore. 39. Leditore il soggetto chiamato a fare tutta una serie di scelte a monte e quindi a valutare, inbuona sostanza le componenti tecnologiche e di costo. Alla ne, ci che chiede al caratteretipograco che questo sia elemento di identicazione del libro.Nella schermata vedete il Kindle di Amazon. Amazon non un editore ma resta il fatto cheBezos abbia capito per primo il ruolo del carattere tipograco nellidenticazione di unmarchio. 40. Per ultimo, solo nellordine della lista, abbiamo il lettore. 41. Il lettore chiede essenzialmente che il testo sia leggibile.O meglio, chiede che NON sia illeggibile.Lutente nale sensibile al disagio, pi che al comfort.Agisce di norma, cambiando carattere, solo se percepisce disagio. 42. Ecco che il quadro si compone.Il carattere tipograco il risultato delle tensioni e degli equilibri che si vanno a denire, divolta in volta, tra queste tre gure. 43. O se si vuole, sul gioco di pesi e contrappesi nel rispetto di queste tensioni che si va aintervenire nella scelta del carattere, per dare unidentit coerente al libro elettronico.Autore e cura lologica.Lettore e leggibilit.Editore e identit. 44. In conclusione: sempre stato cos, n dai tempi di Gutenberg.Ricerca e progresso tecnologico, costi connessi, condizioni sociali e culturaliSono le variabili che regolano la denizione delle nuove forme di espressione.Oggi stiamo lavorando, in buona parte, con caratteri non pensati per questuso.Se non abbiamo altre possibilit, cerchiamo di trarre il meglio da quello che abbiamo adisposizione.Ma consideriamo anche che la direzione che prender la forma della scrittura domani, ancorauna volta, dipender solo da noi, dalla nostra capacit dinterpretare di volta in volta il reale edi trasmetterne le richieste a chi dovr disegnare i caratteri del futuro.