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  • 8/12/2019 appunti Istiuzioni Regia

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    Istituzioni di regia 1

    Il mestiere di regista non si pu insegnare. Questo corso non cercher di ragionare sulmestiere di regista in senso storico. Io cercher di farvi capire quale l'essenza quale laqualit centrale l'identit del mestiere di regista e cosa lo distingue da un drammaturgo da

    uno scenografo, da un poeta... quale sono le cose in comune con gli altri artisti e cosa specifico di un mestiere d'arte di un regista.

    utile fare il mestiere del regista !a domanda che mi faccio ed la domanda che si facevail poeta francese "rthur #im$aud.

    Il teatro una forma d'arte il teatro si dovre$$e chiedere l'art serve a qualcosa, io servo aqualcosa !'arte una necessit umana o solo un passatempo%a che $isogno nasce l'arte da quale urgenze nasce. !e cose non nascono per sfizio, le coseche riguardano l'uomo sono nate come urgenze.

    !'arte riesce a comunicarci l'unitariet dell'esperienza umana attraverso i secoli.!'arte una delle zone dell'attivit umana dove si capisce meglio.

    In quella caverna norvegese vagamente circolare, in fondo a quella caverna, su un muroconcavo ci sono delle pitture, una renna che salta.

    chiaro che quella rena arte, un primo tentativo, non di a$$ellire il luogo dove uno a$ita,ma nasce da un $isogno di capire qualcosa di pi& della propria vita.Questo spazio ha delle caratteristiche acustiche fondamentali e presumi$ilmente era lo spaziodel racconto. !'uomo primitivo non solo ha $isogno di crare un sim$olo, ma anche un luogodove qualcuno u sedersi e raccontare una storia. entre ascoltavo quella voce mi (venuto in mente la definizione di un famoso strutturalista francese #oland )arthes che hadato una delle miglio definizioni di teatro*

    Il teatro lo spazio dove risuona la voce dell'uomo.

    )arthes non scomoda solo in concetto si spazio, ma lo aggettiva con acustico, un luogodove si sente $enissimo.+er sentire $ene $isogna anche vedere $ene. questa elementare attivit sensoriale ilfondamento del teatro. Il teatro prima di ogni altra cosa una attivit sensoriale. questaattivit sensoriale passa attraverso l'udito e la vista.+er la vista organizzata sulla dialettica tra il guardare e il vedere, mentre per l'udito sulladialettica tra l'udire e il sentire.

    Io posso guardare, ma non detto che riesca a vedere, io posso ascoltare, ma non detto cheio riesca a sentire. -ra il guardare e il vedere, passa un cortocircuito informativo/ perchvedere e sentire passa il capire, il conoscere. !'arte in $ilico fra queste due attivitsensoriali. )arthes non richiama dei principi filosofici o architettonici, ma dei principicomunicativi, se l voce dell'uomo risuona, posso vedere, sentire e quindi capire e conoscere.

    0ome dice svetan odorov, in un li$ro, Noi viviamo negli altri e gli altri in noi2, individuaun concetto, la firma umana 3o cifra umana4, odorov nel suo li$ro si pone la domanda, dove

    pu l'uomo mettere la sua firma. In quella caverna 3nell'arte4 pu mettere la sua firma.

    Quale quell'aspetto dell'aspetto che proprio dell'uomo. !'uomo non diverso per

    sensi$ilit dal dolore dagli animali, non siamo diversi per la coscienza di s5, non vale l'anticadistinzione secondo cui l'anima presente negli uomini e non negli animali.

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    0i che pu essere solo firmato dall'uomo ha la capacit di traformare la fondamentaleattivit sensoriale in conoscenza e comprensione, e il primo strumento che a reso possi$ilequesto passaggio passato attraverso una esperienza artistica. utto ci che attivitsensoriale attraverso una esperienza7attivit che si chiama arte entra nel governo della

    conoscenza e quindo delle idee astratte. Il teatro una idea di confine che trasforma le nostreidee in pensiero astratto.8oi siamo condannati a usare i nostri sensi, e questa condanna finisce con la morte. olsto9 indue romanzi $revi, la morte di i'la Ilic2 e chadzi murat2 sono fondamentali le pagine cheraccontano la loro morte, perch lo scrittore fa capire come la fine di una vita sia la fne didelle attivit percettive.!'altra nostra condanna quella comunicativa, siamo dotati di strumenti comunicativi, siamofatti per comunicare.

    8oi siamo dotati di due linguaggi, il linguaggio numerico, ci che trasforma un esperienza inun idea astratta, come il linguaggio ver$ale, ma anche i numeri, i sim$oli.!'altra parte del linguaggio umano il linguaggio analogico.

    noi comunichiamo solo per il : o i 6;< con il numerico, per tutto il resto noicomunichiamo con l'analogico.!'analogico ha una tale incidenza sul numerico anche sul terreno dei risultati. !a nostra

    percezione ci porta anche a comunicare.=liver >ac?s, grande neurologo americano, autore di li$ri meravigliosi, come l'uomo che

    prese sua moglie per un cappello, racconta che in un reparto del suo ospedale eranoricoverato delle persone con la stessa lesione, o a cause di un incidente, o di interventochirurgico, o di una infezione. Queste persone non sapevano pi& tradurre il numerico, nonsapevano pi& tradurre i suoni in parole.Quando ci fu il discorso di ronald reagan in @, trovarono questi pazienti euforici. "vevanovisto il discorso del presidente in @, non ha mai avuto un momento di sincerit. !a lorostraodinaria capacit di comprendere il linguaggio analogico, avevano visto il discorso col+residente #eagan. Ana vecchietta invece non poteva capire il linguaggio analogico, sentivasolo le parole. 0onosceva il dolore e la gioia, ma non riusciva a conoscerla negli altri. !eiche aveva solo sentito il discorso, aveva notato gli errori grammaticali, di sintassi del

    presidente. 8oi che avevamo una totale capacit di comprensione non avevamo notato glierrori e le menzogne.Il teatro si illude di essere il motore principale per far alzare l'esperienza conoscitivadell'uomo, ma usa strumenti sensoriali perch questo avvenga.

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    perch sono dotato di percezione, perch sono dotato di capact comunicative, perch questeesperienze generano quel continuo disquli$rio tra percezioni e la mia difficolt neltraformarle in concetti e pensieri.%urante un convegno alla $iennale di venezia, assistetti a un duello tra Am$erto co, e-rancois !oCard 3filosofo strutturalista francese4. Il di$attito verteva sul linguaggio delteatro, ed eco sosteneva, che ogni linguaggio, per quanto complesso, decodifica$ile. racomunque fatto di significante e significato, era composto da dei segni 3significante4 che

    potevano essere tradotti n un significato, quindi decodificati. 0itava il teatro Dono, latragedia giapponese 3forma antichissima4 in cui ogni gesto, anche am$iguo, ha un significato,con piena corrispondenza tra analogico e numerico. co diceva che anche il teatro modernonon sfuggiva a questa comunicazione. !Cotard si opponeva dicendo che in questo modo la

    comunicazione diventava totalitaria, se il mio linguaggio completamente decodifica$ile tiimpongo il mio punto di vista.!Cotard diceva che se io ho un mal di denti fortissimo e tirassi un pugno sul tavolo, il

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    professo co leggere$$e il pugno come significante del mal di denti, ma non capisce iltrasferimento di energia tra il mal di denti e la mano. Il teatro quindi un mal di denti chetrasferisce la sua energia oltre. In questo caso il dente la scena, e il pugno il pu$$lico.Questo perch ogni forma di comunicazione non pu sfuggire al trasferimento di energia.

    Quando la mamma del piccolo hans impediva al gorilla di osservare i $iondini, era come sesfermasse che fosse proi$ito comunicare, era quella che la scuola psicanalitica di paolo altochiama una ingiunzione paradossale. una ingiunzione paradossale proi$ire a una cratura dinon comunicare, il teatro il cortocicuito contrario si colloca nel momento in cui l'uomovuole comunicare. >iamo talmente tanto condanni a comunicare, che anche quando nonvogliamo comunicare, comunichiamo il nostro disinteresse.

    !a mamma di Dans gli proi$isce gli altri da s5. %a una parte gli proi$isce una grandeporzione di realt. Fli dice di percepire solo con gli altri gorilla, cerca di capire con unarealt che misura$ile.

    !a cifra umana il preoccuparsi di qualcosa d'altro, e il teatro uno dei primi gesti checercano di capire qualcosa d'altro, l'arte ha al centro due grandi questioni, la realt e gli altri.Quando vedevo la mamma di Dans nel suo gesto censorio, feci dei ragionamenti. An randescrittore e$reo americano Isaac >inger, una volta a neG Corc? fece un conferenza sull'edipore, di questa grande tragedia fondativa del teatro, e affermava che chi glielo ha fatto fare discrivere edipo. 0h glielo fa fare all'uomo di spiare attraverso i vetro della sua ga$$ia, perchcapire qualcosa di pi&, perch scollarci dalla nostra condizione di animale per diventareuomo. 8oi vogliamo capire qualcosa d'altro perch c' la morte, perch a$$iamo lacompetenza della $reve esperienza che ci dato fare.Ano dei pi& grandi registi del H;; peter $oruc? dice il teatro quella strana cosa dove unaattivit artigianale, come la cermica, confina con le grand domande sull'uomo, vita e morte.Il teatro quindi una attivit pratica, artigianale, ma in cui c si fanno le grandi domande.!'edipo a storia di un uomo che si pone le domande fondamentali, da dove vengo, chi sono,dove vado.!a religione una delle prime forme di astrazione del pensiero umano.dipo con la pestilenza dopo l'oracolo delfico comincia una disperata ricerca della verit. !averit ci che ci pu consolare della nostra dimensione umana. dipo vuole scoprire laverit. !a procedura della conoscenza umana avre$$e uno scopo, la verit, attraversoun'attivit percettiva e comunicativa, che diventa pensiero, io scopro la verit. quando dipo scopre la verit decide di non volerla pi& sapere, e qundi si acceca,