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DALLE LINEE GUIDA ALLINTERVENTO

Francesca Calomeni

Referente CTS e bullismo- UAT VIII Vicenza

CM PROT. N. 15352 DEL 17/06/2016 AVENTE PER OGGETTO: PERSONALE

SCOLASTICO - ART. 26 COMMA 8 LEGGE 448/98 ART. 1, COMMA 65

LEGGE 107/2015 E IN PARTICOLARE IL PUNTO C PROGETTI NAZIONALI CHE

RICHIAMA IL MEDESIMO ART. 1 COMMA 65

LUSRV ASSEGNA ALLUFFICIO VIII AMBITO TERRITORIALE DI VICENZA N. 5

DOCENTI IN DISTACCO

USRV - UAT VIII Vicenza

Dr. Natale Roberto

Area n. 5 Gestione attivit progettuali a supporto dellautonomia scolastica

Disabilit

DSA e BES

Referente

CTS - Bullismo

Politiche

Giovanili

Alternanza

Scuola Lavoro Orientamento

Territorio

Educazione

Fisica

UAT e CTS

Padova

UAT e CTS

Vicenza

UAT e CTS

Verona

UAT e CTS

Rovigo

UAT e CTS

Belluno

UAT e CTS

Treviso

UAT e CTS

Venezia

CABINA DI REGIA BULLISMO E CYBERBULLISMO

OSSERVATORIO

REGIONALE USRV

Direttore regionale

Dirigenti regionali

Referenti bullismo

provinciali

Cabina di regia bullismo e cyber bullismo

1. azioni di formazione dei docenti referenti delle scuole statali del Veneto

Iniziative regionali e provinciali messe in atto:

OBIETTIVO di fornire strumenti culturali e operativi

per la prevenzione e il contrasto al

fenomeno del Bullismo.

2. elaborazione di un vademecum da divulgare in tutte le scuole del Veneto, al fine di

OBIETTIVO fornire strumenti e protocolli di azione da mettere in

atto per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di

bullismo

No terapia ma intercettazione

Cabina di regia bullismo e cyberbullismo

OBIETTIVO

3. Incontro con i referenti bullismo

OBIETTIVO

confronto e condivisione fra le diverse realt scolastiche, per

conoscere e scambiarsi progetti efficaci e per riflettere sulle

strategie di intervento per affrontare situazioni problematiche

e di emergenza

consolidare ed ampliare la collaborazione con i diversi enti

territoriali, UAT, CTS, ULSS, Universit e associazioni

genitori, Questura etc.

4. Tavolo provinciale tra Enti territoriali

PRINCIPI GUIDA

LINEE DI ORIENTAMENTO PER AZIONI DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO AL

BULLISMO E AL CYBERBULLISMO (2015)

LEGGE N. 71 DEL 29 MAGGIO 2017 DISPOSIZIONI A TUTELA DEI MINORI PER

LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEL FENOMENO DEL CYBERBULLISMO

AZIONI di CARATTERE preventivo e con una strategia di attenzione

TUTELA ED EDUCAZIONE NEI CONFRONTI DEI MINORI COINVOLTI, SIA

NELLA POSIZIONE DI VITTIME SIA IN QUELLA DI RESPONSABILI DI ILLECITI

PIANO NAZIONALE PREVENZIONE DEL BULLISMO E DEL CYBERBULLISMO A

SCUOLA (A.S. 2016/2017)

LA 14ENNE SUICIDAVITTIMA DEGLI INSULTI SU ASK.FM Fai schifo come persona, si legge tra le risposte. Ma non solo: Spero che uno di

questi giorni ti taglierai la vena importantissima che c sul braccio e morirai!. Invece

che aiutarla, c chi ha contribuito con attacchi volgari ad aumentare quel suo senso di

frustrazione.

Culminato nel gesto disperato di domenica scorsa. Secondo quanto hanno riportato i

media locali, un atto pianificato da tempo. Non una scelta improvvisa.

Spezzone

BULLISMO -LA DEFINIZIONE

Il bullismo una forma di

comportamento sociale di tipo violento e

intenzionale, di natura sia fisica che

psicologica, oppressivo e vessatorio teso

ad arrecare danno ad unaltra persona.

rivolto ad uno stesso individuo, si

ripete nel tempo e spesso la vittima non

riesce a difendersi.

Abuso sistematico di potere tra pari

Implica uninterazione

dinamica e prolungata

tra attore e vittima

il bullo cerca tra le sue

vittime la persona fragile

che possa alimentare la

propria esigenza di potere

sullaltro

SI PU PARLARE DI BULLISMO SE CI SONO QUESTE CARATTERISTICHE

Bullismo

Non uno scherzo ( si scherza in due )

Non un litigio ( momentaneo)

INTENZIONALITA

RIPETITIVITA SQUILIBRIO DI

POTERE

I RUOLI Il bullismo si sviluppa in un gruppo di pari in cui ogni membro gioca uno specifico ruolo

BULLO

SOSTENITORE

ESTERNO/

BYSTANDERS

INDIGNATO

VITTIMA

Non chiede aiuto

Circolo vizioso da

cui si pu uscire

solo con laiuto

esterno

Sfoga i problemi e le

sofferenze personali

sulla vittima

Cerca riconoscimento

nel gruppo

chi rinforza il

bullo (ridendo,

incitando,

guardando)

AIUTANTE chi compie

prepotenze come

seguace de bullo

chi prende

attivamente

liniziativa

chi subisce pi

spesso la

prepotenza

chi prende le

difese della

vittima

chi non fa niente,

osserva e a non

prende una

posizione

IL POTERE DEL WEB

WEB 1.0

utilizzato come ambito di espressione

del s, che parla di noi

formazione del s e identit multipla

Socializzazione

ricerca di supporto sociale

soddisfazione della propria curiosit

utilizzato per scaricare informazioni

WEB 2.0

unazione aggressiva e intenzionale, messa in atto da un

individuo o da un gruppo di persone, utilizzando mezzi

elettronici, nei confronti di una persona che non pu difendersi

facilmente.

CYBERBULLISMO -LA DEFINIZIONE

CYBERBULLISMO

CONTIENE TUTTE LE CARATTERISTICHE DEL BULLISMO MA PRESENTA ANCHE

DELLE NOVIT

PERMETTE un apparente ANONIMATO

De-responsabilizzazione

FACILITA ACCESSO- Senza spazio e senza tempo

- Difficolt per il bullo di astenersi

- Impossibilit per la vittima di trovare tregua

RAPIDA DIFFUSIONE

non si pu tornare indietro e gli effetti sono immediati e

devastanti

PERMANENZA NEL TEMPO

Ci che finisce su internet viene comunque salvato su un

server nel mondo e rimane per sempre

PUBBLICO PI VASTO

- Tentazione pi irresistibile per il bullo che cerca il consenso

- Amplifica le conseguenze sulla vittima

- Effetto emulazione

INTENZIONALITA

RIPETITIVITA

SQUILIBRIO DI

POTERE

COME RICONOSCERE LA VITTIMA

Indicatori secondari Durante i momenti di interazione libera tra pari rimane da solo e rimane nelle

vicinanze di un adulto (insegnante, personale non docente, viene scelto per ultimo nei giochi di squadra , sembra depresso, gi di morale , piagnucola, sembra ansioso, insicuro , registra un immotivato calo del rendimento, improvviso o graduale , ha paura immotivata ad andare a scuola , fa scorta di materiale per portarlo a scuola , eccessivo carico di compiti scolastici a casa

Gli indicatori primari rappresentano indici pi marcati di rischio per la condizione di vittima. Lelevata frequenza di comparsa di due o pi indicatori primari segnala una situazione di aumentato rischio di reiterazione. La presenza di un solo indicatore primario o di soli indicatori secondari con bassa frequenza denotano un potenziale rischio di vittimizzazione occasionale.

Indicatori primari

stato preso in giro dai compagni e/o ridicolizzato

stato intimidito/minacciato/ umiliato

stato picchiato, spinto, aggredito fisicamente e non riuscito a difendersi

Oggetti di sua propriet sono stati danneggiati, rubati, sparsi in giro o nascosti

Presenta lividi, tagli, graffi, vestiti rovinati e non sa dare spiegazioni

Sottrae oggetti/soldi da casa,

VALUTAZIONE DELLA SOFFERENZA DELLA VITTIMA / LIVELLO DI RISCHIO DEL BULLO

La vittima presenta

Cambiamenti rispetto a come era prima

Ferite o dolori fisici non spiegabili

Paura di andare a scuola

Paura di prendere lautobus

Difficolt a relazionarsi con i compagni

Isolamento rifiuto

Cambiamento nellumore generale (pi triste,

depresso, sola ritirata)

Manifestazione di disagio fisico-

comportamentale (mal di testa, mal di pancia,

non mangia, non dorme)

Cambiamenti notati dalla famiglia

Impotenza e difficolt a reagire

Il bullo presenta

Comportamento di dominanza verso i pari

Comportamenti che prendono di mira i compagni pi

deboli

Uno status per cui gli altri hanno paura di lui/lei

Mancanza di paura preoccupazione per le

conseguenze delle proprie azioni

Assenza di sensi di colpa

Comportamenti che creano pericolo per gli altri

Cambiamenti notati dalla famiglia

IL BULLISMO UN FENOMENO SOCIALE

PROBLEMI

ESTERNALIZZANTI

Scarsa empatia e de-regolazione

delle emozioni

DISTURBI DELLA

CONDOTTA E ANTISOCIALI

DISTURBI PSICOTICI

AVVERSIT ADULTE

DEPRESSIONE

RISCHI NEL TEMPO

DIFFICOLT

SCOLASTICHE

PROBLEMI

INTERNALIZZAN