Clima dell'altro mondo

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    17-Aug-2015
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    Education

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  1. 1. Documentazione delle Unit di competenza: La febbre dellacqua Oro blu Istituto scolastico: Istituto Comprensivo G. Pascoli Destinatari: Scuola Sec. I Grado di Fornaci di Barga, classi I C e I D Ore dedicate al percorso:30
  2. 2. Descrizione della genesi del percorso didattico Il percorso si basato sulla necessit di iniziare la permanenza degli studenti nella Scuola Secondaria di I Grado fornendo loro gli strumenti basilari sul problema dei cambiamenti climatici, applicandolo alla risorsa pi comune e presente intorno a noi: lacqua, che stata vista sotto il punto di vista qualitativo e quantitativo. In questo modo stato realizzato un percorso che possa avvicinare gli alunni al problema dei cambiamenti climatici, puntando molto sulle esperienze pratiche pi che sulla discussioni.
  3. 3. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Inizialmente i partecipanti sono stati coinvolti in una discussione aperta sulle cause e sugli effetti dei cambiamenti climatici, compiendo un esperimento sul diverso assorbimento del calore da parte di diversi colori, pi chiari quelli naturali, pi scuri quelli antropici.
  4. 4. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico stato quindi affrontato il problema della quantit dacqua a disposizione nelle varie fasce climatiche della Terra, con la costruzione di un mosaico in scala che potesse rappresentare i diversi tipi di utilizzo che un cittadino americano, francese e africano possono fare con la quantit di liquido a disposizione.
  5. 5. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Per osservare ed affrontare il problema della scarsit di acqua potabile sono state condotte discussioni ed attivit pratiche sulla misura di alcuni principali parametri di qualit, tutte effettuabili in aula senza lausilio di strumentazioni tecniche particolari: odore, colore, torbidit, acidit, durezza.
  6. 6. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico I partecipanti sono stati divisi in gruppi e successivamente allintroduzione del tema dellimpronta idrica stato affrontato il problema del miglioramento delle caratteristiche fisiche e chimiche dellacqua, allestendo una piccola filiera di trattamento in merito a grigliatura, sedimentazione, filtrazione, correzione dellacidit e disinfezione di un campione contaminato da alcune sostanze.
  7. 7. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Nellultimo incontro i gruppi di partecipanti hanno illustrato ai compagni, ai docenti ed allesperto un tema precedentemente assegnato riguardante limpronta idrica. Da questo sono stati prodotte diapositive ed immagini, oltre che commentati video. Sono stati inoltre preparati alcuni esperimenti che sono stati presentati nello spettacolo finale Fornaci di Quark.
  8. 8. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico
  9. 9. Risultati ottenuti (analisi critica in relazione agli apprendimenti degli alunni) Gli alunni, complice anche let vicina agli studi di scuola primaria, portano con loro un bagaglio culturale ancora improntato sullimmediatezza e sul rapporto diretto e di fiducia con insegnanti ed educatori. In questo modo i ragazzi hanno assimilato gli argomenti proposti con maggiore facilit, riuscendo a coinvolgere famiglie, fratelli e sorelle nel percorso. Alcune iniziative che sono state prese da parte degli studenti non sono scaturite necessariamente da una responsabilizzazione da parte di insegnanti ed esperto, ma bens sono nate per specifica ed autonoma volont dei ragazzi, che con la presentazione degli argomenti alla classe ed alle famiglie hanno dimostrato di aver assimilato i concetti, nella speranza che a questo primo laboratorio possano seguire quelli svolti nelle classi II e III.
  10. 10. Documentazione dellUnit di competenza: Tanto tuon che piovve Istituto scolastico: Istituto Comprensivo G. Pascoli Destinatari: Scuola Sec. I Grado di Fornaci di Barga, classe II C Ore dedicate al percorso:14
  11. 11. Descrizione della genesi del percorso didattico Bench gli studenti della classe II C non avessero durante la classe prima partecipato a laboratori di questo tipo, stato scelto di effettuare solo un primo incontro in analogia con quelli delle unit di competenza precedentemente descritte per poi affrontare una tematica diversa, ovvero quella della cura del proprio territorio, essenzialmente dal punto di vista idrogeologico. Tali principi sono stati poi contestualizzati dai ragazzi alla zona in cui vivono, e pertanto ad una realt di bassa montagna o di inizio valle.
  12. 12. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Anche questi partecipanti sono stati inizialmente coinvolti in una discussione aperta sulle cause e sugli effetti dei cambiamenti climatici, compiendo un esperimento sul diverso assorbimento del calore da parte di diversi colori, pi chiari quelli naturali, pi scuri quelli antropici.
  13. 13. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Lo sguardo si posto poi sui principali rischi provenienti da precipitazioni e tessiture di terreno presenti in un territorio montano: quello idraulico, e quindi rivolto alle alluvioni, e quello geologico, ovvero relativo alle frane. stato mostrato ai partecipanti un metodo per mettere in relazione diretta la dimensione dei sedimenti presenti in un corso dacqua edil rischio di esondazione. Tale attivit stata poi replicata dai ragazzi su un torrente a propria scelta, esposta ai compagni, agli insegnanti ed allesperto ed infine divulgata nello spettacolo finale Fornaci di Quark.
  14. 14. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Il percorso ha poi affrontato due problemi di tipo numerico: uno relativo alla variazione della quantit dacqua in alcuni corsi dacqua a seguito dellintervento delluomo (che cambia luso del suolo che occupa), un altro relativo alle scelte da compiere nellallestimento di un impianto idroelettrico, questultimo trattato dopo aver discusso sulle energie rinnovabili. Per semplificare la trattazione di questi argomenti stata affrontata anche una breve parentesi sul concetto di energia, la sua conversione e gli strumenti in grado di attuarla. A tale incontro hanno partecipato anche gli studenti della classe Quinta della Scuola Primaria di Filecchio, in visita al plesso per il progetto continuit. Le attivit hanno notevolmente interessato anche questi ultimi, che si sono gi augurati di esservi coinvolti nel prossimo Anno Scolastico, quando saranno nella futura classe prima.
  15. 15. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico
  16. 16. Risultati ottenuti Gli studenti sono stati in grado di approfondire le tematiche affrontate e di elaborare quanto appreso in maniera autonoma o a gruppi, proponendo nello spettacolo finale una serie di esperimenti, riflessioni ed evidenze sul mondo del rischio idrogeologico, sulla consistenza fluida o solida degli oggetti, sulla trasformazione dellenergia, sempre partendo dal problema dei cambiamenti climatici. Tale percorso potr trovare una sua logica continuazione nelle propriet dellaria e dellacqua e nella meteorologia, che si spera di poter attuare nel prossimo Anno Scolastico.
  17. 17. Documentazione dellUnit di competenza: La febbre dellorto Istituto scolastico: Istituto Comprensivo G. Pascoli Destinatari: Scuola Primaria di Filecchio, classe I Ore dedicate al percorso:12
  18. 18. Descrizione della genesi del percorso didattico Il percorso nato dal voler presentare il problema dei cambiamenti climatici a studenti anche fin dalla prima classe di scuola primaria: osservando la tematica da un punto di vista semplice ma sfaccettato infatti possibile iniziare ad avvicinare i bambini allargomento fino dai 6 anni, puntando su metodologie intuitive e di gioco. Il collegamento al percorso di educazione alimentare che stato svolto nella stessa classe prima risultato essere un ottimo spunto per implementare nel normale programma didattico il laboratorio che si perfettamente integrato nelle attivit.
  19. 19. Descrizione del percorso didattico, dove siano chiaramente individuabili lo sviluppo concettuale e lapproccio metodologico Inizialmente stata condotta una discussione di grande gruppo per poter osservare cosa sia cambiato nella Terra da quando luomo ha cominciato a viverci, identificando il cambiamento del clima in una risposta naturale dellambiente a noi circostante. Una specie di vendetta nei confronti della razza umana! Sono stati proiettati e commentati video di eventi eccezionali ed estremi occorsi in Garfagnana negli scorsi anni, arrivando a concludere come il mutamento climatico sia dovuto in piccola parte alla natura e per la maggior parte alluomo. stato quindi introdotto il problema dellinquinamento, trattato anche mediante limpiego di un gioco che prevedesse la trasformazione del carburante in fumo nero. Tale esperienza ha permesso di quantificare in maniera grossolana ma efficace le emissioni inquinanti in funzione dei trasporti effettuati, anche dal punto di vista alimentare. Ne conseguito che portare il massimo dei passeggeri e di merce consentita per ciascun viaggio ed acquistare preferibilmente prodotti del territorio incide sensibilmente sulla tutela del nostro pianeta.