UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “LINK CAMPUS UNIVERSITY” · PDF file...

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  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI

    “LINK CAMPUS UNIVERSITY”

    La killer application dell’industria musicale:

    riflessioni sul fenomeno Spotify

    Relatore: Candidato:

    Chiar.mo Enrico Mereu

    Prof. Marco Gorini Matr.1005226

    Anno Accademico 2016/2017

  • 2

    Indice

    ABSTRACT………………………………………………………...…… 3

    CAPITOLO PRIMO

    Contesto

    1.1 La digitalizzazione: dal cd alla musica liquida………………………........ 4

    1.2 Lo streaming legale come alleato dell’industria musicale……………..…. 8

    1.3 Spotify nel panorama dell’era “social” …………………………..……… 11

    CAPITOLO SECONDO

    Servizi

    2.1 Tra dekstop e mobile: peculiarità e standard………………………….….. 15

    2.2 Utente free vs utente premium…………………………………………… 22

    2.3 Le Playlist e le Radio………………………………………………...... .... 24

    CAPITOLO TERZO

    Mercato

    3.1 Il business model ………………………………………………….…….. 29

    3.2 La divisione delle royalties……………………………………….……… 32

    3.3 I confini incerti: prospettive e sviluppi…………………………..………. 37

    Conclusioni………………………………………….……………..……… 40

    Ringraziamenti………………………………………….…………..…… 41

    Bibliografia…………………………………………………….…………. 42

    Sitografia………………………………………………………..…………. 43

  • 3

    Abstract

    La deriva della dematerializzazione dei prodotti nel processo di digitalizzazione, trova

    nell’ambito musicale uno dei suoi massimi azimut.

    Con l’innalzamento computazionale della banda larga a servizio dei dispositivi fissi e

    mobili, le piattaforme di streaming online si impegnano ad elargire servizi sempre più

    a misura dell’utente, a pagamento o free. Viviamo infatti nell’epoca dell’accessibilità

    dove, in qualsiasi momento, ovunque vogliamo, possiamo usufruire di uno sterminato

    archivio di contenuti indicizzati, facilmente utilizzabili, in continuo aggiornamento.

    Il progressivo avvento dello streaming musicale legale ha permesso di contrastare la

    piaga del download illegale, causa diretta ed indiretta della crisi nell’industria di

    settore nei decenni passati. Dalla seconda metà degli anni duemila Spotify, ed altri

    servizi similari, hanno aperto nuovi scenari e nuovi tavoli di discussione riguardo le

    questioni di proprietà e la libera fruizione via internet.

    Dopo l’affresco del paesaggio in cui emerge Spotify, entreremo nel merito delle

    dinamiche che lo caratterizzano direttamente, i servizi che offre, i rapporti con gli

    attori del settore, l’incertezza delle revenues per le comparse che sono gli artisti e la

    posizione dell’utente ascoltatore in questo grande oceano di musica recintata.

  • 4

    Capitolo Primo

    Contesto

    1.1 La digitalizzazione: dal cd alla musica liquida

    L’avvento della registrazione e della riproduzione nei primi decenni del ‘900 hanno

    legato indissolubilmente la musica in quanto forma d’arte ad un’attività economica di

    tipo industriale: la discografia e la sua distribuzione.1

    Nel 1979 il lettore Walkman2, prodotto dalla Sony, ha rappresentato il primo grande

    esempio di dispositivo in grado di conferire portabilità ed ubiquità alla musica,

    slegandola da una passività d’ascolto di tipo radiofonico e dalla staticità fruitiva dei

    giradischi o dei jukebox nelle case e nei locali; grazie alle peculiarità delle cassette a

    nastro impiegate in questo dispositivo, le persone vennero messe in condizione di

    creare autonomamente le proprie playlist, tramite gli appositi “mangiacassette3” di

    casa, messi in commercio a prezzi accessibili.

    Possiamo sostenere che gli anni ’80 siano stati un autentico spartiacque nel rapporto

    tra società e tecnologia: furono introdotti in sequenza nel mercato di massa nuovi

    servizi, nuovi media e nuovi bisogni percepiti, ed iniziò a manifestarsi nella vita di tutti

    1 Music marketing 3.0: “Storie e strategie per l'emersione dell'artista”, Marco Gardellin & Giovanni

    Vannini, Libreria Universitaria, 2016

    2 Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Walkman

    3 Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Riproduttore_di_cassette

  • 5

    i giorni in maniera distinta una modalità di elaborazione ed un flusso comunicativo di

    tipo analogico, associato al tradizionale, e di tipo digitale, che guarda al futuro.4

    Quella musicale, come altre industrie a quei tempi, è stata costretta a mettere in atto

    un processo di rimediazione del proprio sistema di produzione.

    Riducendo le dimensioni dei dischi senza intaccare la durata della musica, il

    Compact-Disc si rivelò un vero e proprio game-changer, che contribuì sensibilmente

    alla svolta digitale nell’industria musicale.

    In casa Philips si stava lavorando già dalla seconda metà degli anni ‘60 ad un sistema

    che potesse coniugare tecnologia laser e vinile, ma in virtù del fatto che i personal

    computer dell’epoca possedevano memorie da 64KB a 4MB ed hard disk da 20MB, il

    CD era ancora troppo avanguardista per le necessità del tempo, visti i suoi 600MB di

    capacità che gli studi preliminari avevano soppesato.

    Venne messo in commercio per la prima volta il 17 agosto 19825 e Lou Ottens, uno

    dei suoi promotori ed ideatori, consegnò alla storia una frase simbolo ad investitura

    del nuovo supporto: “Da oggi in poi tutto il resto è obsoleto”, disse.

    Risultando meno deperibile alla lunga distanza ed abbattendosi anche i costi di

    produzione a cavallo degli anni ‘90, il compact disc ha di fatto surclassato nelle

    vendite e nell’uso quotidiano dapprima i vinili e poi le musicassette.

    Proprio intorno alla metà di quel decennio gli orizzonti cominciavano a mutare: venne

    introdotto il formato di compressione digitale MP3, grazie a preminenti studi di

    4 Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Digitalizzazione

    5 La prima traccia registrata in digitale ufficialmente fu la “Sinfonia Alpina” di Strauss ed il primo

    cd di musica pop pubblicato fu “The Visitors” degli Abba.

  • 6

    ricercatori italiani. Garantendo dimensioni più ridotte del precedente formato

    impiegato e qualità d’ascolto flessibili a seconda del bitrate conferito6, fu così

    possibile la prima diffusione via internet dei “file musicali” utilizzando email ed host;

    eravamo di fronte un vero e proprio preludio della musica liquida. Quando parliamo

    di musica liquida infatti, ci riferiamo ad un messaggio musicale in formato digitale,

    smaterializzato dal supporto originale.7

    La relativa lentezza delle connessioni ad internet, unitamente ai limiti dei supporti

    fisici di immagazzinamento dei dati, aveva imposto un sistema di compressione di tali

    file a bit rate mediamente bassi.89

    Nel 1999 venne introdotto il primo sistema di trasmissione Peer2Peer (P2P) su larga

    scala, Napster. Fu a tutti gli effetti il primo grande campo d’azione per il download

    illegale di contenuti, che raccolse nel giro di 2 anni circa 60 milioni di utenti prima di

    essere oscurato nel 2001, a seguito di vari reclami di violazione di copyright e cause

    legali con grande risonanza mediatica, come quella intentata dai Metallica10.

    6Bit rate: è il numero di unità binarie che fluiscono al secondo ed è variabile per i file MP3. La regola

    generale è che maggiore è il bit rate, più informazione è possibile includere dall'originale, maggiore

    è la qualità del file audio compresso.

    7 Musica liquida: Con questo termine, si intende un qualsiasi file musicale svincolato da un supporto

    di memorizzazione specifico, che può risiedere su hard disk, su CD dati, su server remoti, e così via.

    8 Cfr. http://www.cocktailaudio.it/un-sistema-per-la-musica-liquida/

    9 La tecnologia di rete logica Peer to Peer, permette di creare una rete dove non esistono server e

    client esclusivi, poiché ogni dispositivo collegato è sia client che server. Lo sviluppo di questa rete

    logica è dovuto alla possibilità di condividere con gli altri i dati presenti sul proprio PC. Non esiste

    una velocità di comunicazione standard, poiché ogni host riceve e invia quello che la banda della

    propria linea gli permette. Cfr. https://www.facile.it/adsl/glossario/p2p.html

    10 Cfr. http://www.rockol.it/news-17719/metallica-fanno-