Storia Di Ancona

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    04-Mar-2016
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  • Storia di Ancona

    Palazzo degli Anziani

    Generalmente si considera inizio della millenaria storiadi Ancona la fondazione greca; questo esatto conside-rando Ancona come citt; prima di essere citt, per, An-cona esisteva come villaggio o come insieme di villaggi;gli scavi archeologici infatti ci informano dell'esistenza ditre centri durante l'Et del bronzo[2] e di uno nell'Et delferro, quest'ultimo riferibile alla civilt picena.Ancona diviene citt dunque nel 387 a.C., data di fonda-zione della colonia di Ankn da parte di Greci siracusanidi stirpe dorica. Il centro piceno venne pacicamente as-sorbito da quello greco. La citt rimase per circa duesecoli una orente colonia greca[3].In seguito fu alleata e poi municipium di Roma, attivoporto di comunicazione tra la capitale e l'Oriente. Ebbeparticolare importanza sotto l'impero di Traiano.Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, in se-guito alla guerra gotico-bizantina, fu una delle pentapolidell'Impero Bizantino.Dopo il Mille la citt entr nel periodo pi splendidodella sua storia, ossia quello in cui fu libero comune erepubblica marinara. Durante i cinque secoli di indipen-denza si distinse dalle altre repubbliche marinare per un

    comportamento alquanto singolare: mai intraprese guer-re di sopraazione contro altre citt, contenta del propriorapporto con il mare e con l'Oriente; dovette per spes-so difendersi da potenze nemiche, cosa che fece semprecon grande ardore. Una costante della storia di Ancona ditutti i secoli anzi il ripetersi di dicili assedi dai qualiemerse quasi sempre vittoriosa, dopo lunghi patimenti.Altra costante della storia di Ancona, che emerge studian-do il periodo della colonia greca, del municipio romanoe della repubblica marinara, il rapporto intenso con ilmare, la navigazione e l'Oriente, rapporto che ancor oggicaratterizza la citt.Entr a far parte dello Stato Ponticio nel 1532, entroil quale fu orente sotto papa Clemente VII. Dopo laRivoluzione francese diede vita alla Repubblica napoleo-nica anconitana. Partecip attivamente al Risorgimentoitaliano, specie durante i fatti del 1848-1849; nel 1860entr nel Regno d'Italia e nella compagine del nuovo Sta-to e rivest nei primi dieci anni di regno un importanteruolo militare.Fu nota nei primi anni del Novecento per il suo spiritoribelle, che la port per due volte ad essere scena di rivoltepoi propagatesi in tutta la nazione: la Settimana rossa e larivolta dei Bersaglieri.

    1 Le origini

    Nell'Et del bronzo la zona di Ancona ospit, in perio-di diversi, alcuni villaggi: uno nei pressi del Campo del-la Mostra (Piazza Malatesta), un secondo sul Colle deiCappuccini e un terzo sul colle del Montagnolo[4]; in que-st'ultimo sono stati ritrovati reperti ceramici micenei chetestimoniano i precoci contatti tra il territorio anconitanoe la Grecia, e una testina votiva frammentaria in terracot-ta, che rimanda al culto di Demetra e Kore-Persefone as-sai praticato a Siracusa, e indizia un'area templare ancorada individuare sul colle.Nell'Et del ferro, il villaggio del Colle dei Cappuccinidivenne un centro piceno e si distinse dagli altri della re-gione per le attivit collegate al mare, come la pesca. Lanecropoli si trovava nei pressi dell'attuale rione Carde-to. Armi, ornamenti femminili e attrezzi di lavoro sonoesposti al Museo archeologico nazionale delle Marche.

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  • 2 2 LA COLONIA GRECA: ANKN

    Colonie greche in Adriatico, in rosso quelle siracusane

    Una lekythos greca ritrovata ad Ancona ed ora al MetropolitanMuseum di New York

    La moneta greca di Ancona, con il gomito piegato ed Afrodite

    2 La colonia greca: Ankn

    noto che n dall'epoca micenea i greci conoscevanoe frequentavano il porto naturale di Ancona, come pro-vano le poche ma signicative testimonianze archeolo-giche ritrovate sul Montagnolo e l'antico culto dell'eroegreco Diomede[4]. Gi nel V secolo a.C. i Greci indica-vano con il nome di (Ankn, gomito) la citt[5].Infatti la citt di Ancona sorge su un promontorio a formadi gomito piegato, che protegge il porto naturale.La denitiva grecizzazione del luogo risale al IV secoloa.C. Fu nel 387 a.C.[6], infatti, che un gruppo di greci esulida Siracusa, esuli dalla tirannide di Dionisio I, sbarcaro-no ad Ancona[7] e fondarono la citt sul colle Guasco[8].Sulla cima del colle, trasformata in acropoli, eressero untempio dorico dedicato ad Afrodite, i cui resti sono vi-sibili oggi sotto il Duomo di San Ciriaco[9][10]; il tem-pio dest in seguito l'ammirazione dei romani come sideduce leggendo Catullo[11] e Giovenale[12]. I greci fon-datori di Ancona erano della stirpe dei Dori, e da essiAncona prese l'appellativo di dorica che ancora oggi lacontraddistingue.La fondazione di Ancona rientrava nel piano di espansio-ne dell'inuenza siracusana nell'Adriatico, e fu accompa-gnata dalla nascita di altre colonie greche nella spondaorientale di questo mare[13]; insieme ad Ancona i Sira-cusani avevano fondato pi o meno direttamente le cit-t di Adria (Adra), Alessio (Lissos), Curzola (Krky-ra melaina), Lissa (Issa), Lesina (Dimos) e Cittavecchia(Pharos).Le monete greche di Ancona[14] recano su un lato ilprolo di Afrodite e sull'altro un braccio piegato con lamano che stringe un ramoscello, forse di mirto, sacroa Venere; sotto il braccio la scritta (Ankon) esopra due stelle rappresentanti i Dioscuri, protettori deinaviganti[15]. Questa moneta servita di modello per lostemma della provincia di Ancona, nel quale il mirto e ledue stelle sono sostituiti da un ramo di corbezzolo condue frutti, rappresentante il monte Conero.La colonia di Ancona non faceva parte della Magna Gre-cia, in quanto con questo termine i Greci indicavanoesclusivamente la zona grecizzata dell'Italia meridiona-le (esclusa la Sicilia) e i Romani anche le colonie greche

  • 3siciliane.Un'esposizione dei resti archeologici (non completa) dellanecropoli sono ammirabili nel museo di storia urbana, sitoin Piazza del Plebiscito e alMuseo archeologico nazionale(sezione ellenistica). Le origini greche di Ancona sonoricordate nel cartiglio posto sotto lo stemma civico:AnconDorica Civitas Fidei.

    3 Il municipio romano

    L'Arco di Traiano di Ancona (115 d.C.)

    All'arrivo dei Romani nelle Marche le popolazioni localicercarono inizialmente una convivenza pacica. Anconaattravers un periodo di transizione tra la civilt greca equella romana, anche dal punto di vista linguistico. Dal113 a.C. Ancona pu considerarsi citt romana, pur or-gogliosa delle proprie origini greche. I Romani conside-ravano Ancona l'accesso d'Italia da Oriente[16] e quindi lasede naturale dei commerci con la Dalmazia, L'Egitto el'Asia. Comprendendo l'importanza strategica e commer-ciale che aveva Ancona, l'imperatore Traiano fortic lacitt e ne ampli il porto. Per ricordare ci il Senato eil popolo romano dedicarono all'imperatore un arco ono-rario ancora oggi uno dei simboli della citt, ammirabilenell'area portuale. Dal porto di Ancona Traiano si imbar-c con le sue truppe nel 105 d.C., in procinto di intra-prendere la seconda guerra dacica. La scena della parten-za scolpita nella pietra della Colonna Traiana, a Roma, equesta immagine costituisce il primo panorama della cit-t. In esso si nota il Colle Guasco con il tempio di Venere,aacciato sul porto; si osserva un tempio sulla riva delmare, secondo la tradizione dedicato a Diomede; si nota-no i magazzini portuali, i cantieri navali e naturalmentel'arco di Traiano, con tre statue sull'attico. interessantenotare che i simboli della citt da quasi duemila anni sonogli stessi: il tempio, ora cristiano, alto sul colle, l'arco diTraiano aacciato sul porto.Il Cristianesimo si diuse molto presto, ad opera di na-vigatori provenienti dall'Oriente che portarono la notiziadel martirio di Santo Stefano. attorno alla testimonian-

    za del protomartire infatti che si form la prima comunitcristiana cittadina. Galla Placidia favor Ancona in variomodo, ed ebbe un ruolo nel far tornare in citt il corpodi San Ciriaco, secondo la tradizione vescovo di Ancona,morto martire in Palestina. Al ritorno del corpo del santoi cittadini lo elessero proprio patrono.

    4 Ancona citt bizantina

    Ancona in una mappa del famoso Kitab- Bahriye.

    Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) An-cona, come gran parte d'Italia, fu soggetta prima domi-nio degli Eruli di Odoacre (476-493) e poi dei Goti diTeodorico (493-553). Con lo scoppio della guerra gotico-bizantina venne presa dalle truppe dell'Impero romanod'Oriente e resistette eroicamente a due assedi gotici, nel538 e nel 551; in quest'ultimo i bizantini riuscirono a di-struggere l'intera otta gotica. Dopo la vittoria bizanti-na fece parte della Pentapoli marittima assieme alle cittdi Senigallia, Fano, Pesaro e Rimini. Dopo un breve pe-riodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la cittpassa, almeno nominalmente, allo Stato della Chiesa. Nelsaccheggio nell'848 d.C. ad opera dei Saraceni l'arco diTraiano venne spogliato dalle statue e dagli ornamenti.

    5 Ancona Repubblica marinaraCon l'istituzione del Sacro Romano Impero la citt fu po-sta a capo della Marca di Ancona, che dopo aver assor-bito le marche di Camerino e di Fermo comprese quasitutta l'odierna regione Marche. Il potere imperiale benpresto si aevol, no a diventare solo formale. Infatti,a partire dall'anno 1000 la citt inizia un cammino versol'indipendenza, favorito dall'aumento del commercio. Al-la ne dell'XI secolo Ancona ormai un libero comunee una delle repubbliche marinare[17] che non compaiononello stemma della Marina Militare, come Gaeta, Noli eRagusa. Si scontra cos sia con il Sacro Romano Impe-ro, che tent ripetutamente di ristabilire il suo eettivopotere, sia con Venezia, che non accettava nell'Adriaticouna citt marinara che, sia pur in forma ridotta, le face-

  • 4 5 ANCONA REPUBBLICA MARINARA

    Bandiera del libero comune di Ancona, usata ancora oggi.

    Conni e castelli della repubblica di Ancona nel XV secol