Quando eravamo i ragazzi del Triangolo Verde

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"Quando eravamo i ragazzi del Triangolo Verde" Book written by Mario Pan Printed - 112 pages Italian - Illustrated ISBN 8884495563 Published by Editrice Veneta (Vicenza) & ideale concepts (Vancouver) Digital Version 125 pages - includes Analytical Index, alphabetical contents listwith virtual links. Preface / Editing Anna Maria Zampieri Transcription, structure, layout, graphics, design & cover photo by Ida Maria Pan / ideale concepts Libro di Mario Pan Versione cartacea 112 pagine Italiano - Illustrato ISBN-13978884495563 Versione Digitale 125 pagine - comprendeIndice Analitico con collegamenti virtuali. Testi di Mario Pan - Prefazione Anna Maria Zampieri - Trascrizione, struttura, impaginazione, grafica, design e foto di copertina di Ida Maria Pan / ideale concepts Altre foto provengono dall'archivio storico della famiglia Pan - ideale concepts Italy - Canada English Version on its way...

Transcript of Quando eravamo i ragazzi del Triangolo Verde

  • Editrice Veneta 2012

    Ideale Concepts 2012&@

  • &@

    &id @le concepts - Vancouver 2012

    Editrice Veneta - Vicenza 2012

  • Nonno Mario Pan nel giorno del suo 80 compleanno, circonda-to dai quattro nipoti e dal cagnolino Piccolo: a sinistra, tienne e Luca Pan; a destra, Samuele e Paolo Silvera.

  • Ai miei figli e nipotiIda Maria, Davide, Marta

    tienne, Samuele, Paolo, Luca&

    alla memoria dei cari amiciEnzo, Giulio, Rinaldo

  • Amici indissolubili anche dopo la Liberazione: Mario Pan (accosciato) con Enzo Dalla Via, Giulio Piccoli, Rinal-do Diod e - al centro - la guida alpina Germano Kostner.

  • Mario Pan

    Quando eravamo...I RAGAZZI DEL

    TRIANGOLOVERDE

    Editrice Veneta - Vicenza 2012 &@

    &id @le concepts - Vancouver 2012

    RAGAZZIdelitr angolo verde

  • 8COLLANA NARRATIVA 2012

    ISBN978-88-8449-556-3

    1a ediz ione - Marzo 2012. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Tutti i diritti riservati all'autore

    Edito da Editrice Veneta sas info@editriceveneta.it - www.editriceveneta.net

    in col laborazione con

    ideale concepts

    Vancouver BC - CANADA

    ideale@me.com ideale on line

    ID LE&@

    WORK IN PROGRESS Questo libro in pdf interattivo e contie-ne collegamenti ad album, cartine o documenti a cui si fa riferi-mento nei testi. Cliccandoci sopra, tutte le foto possono essere visualizzate in rete, separatamente ed individualmente. Inoltre, selezionando il simbolo nei riquadretti a destra di ogni titolo di capitolo o sezione, vi porter direttamente all'indice. Provate da subito, cliccando su questo messaggio vi riporter alla copertina (anch'essa collegata).

    CLICK ME! I AM INTERACTIVE

  • 9PREFAZIONE Cinquant 'anni dopo . . .

    M ezzo secolo da quella fine estate del 1962 quando ho incontrato per la prima volta Mario Pan. Lui giovane imprenditore alle prese con la neonata fabbrica di acque minerali e bibite, io da oltre un decennio impegnata nel settore della stampa vicen-tina. Lui reduce da un lungo periodo di degenza in clinica ortopedica a seguito di incidente aereo, io abbastanza capace di esercitare il vizio-virt di fare domande, di ascoltare e memorizzare risposte. Per imparare e poter poi comunicare. ancora oggi il mio mestiere.

    Mario mi fece conoscere la sua storia, il suo mondo. Non tanto quello dell'attivit industriale, quanto piuttosto quello dei suoi sogni. Sogni di esploratore giramondo, di dedizione a cause umanitarie, di generosit verso il prossimo. questo il lato prezioso di Mario. Quello dimostrato fin dagli anni adolescenti, quando si butt anima e corpo nella Resistenza, con coraggio forse un pochino incosciente ma senza esitazio-ni e senza calcoli. Un idealismo concreto il suo. Non teoria ma pratica di vita.

    Cinquant'anni fa Mario - mio marito dalla primavera 1963 - cominci anche a parlarmi dei suoi ricordi di ragazzo, raccontandomi alcuni degli episodi ora raccolti in queste note . Ho potuto cos rivivere impressioni e vicende nar-rate in queste pagine, sebbene nella mia memoria fossero pi sfumate. Ho conosciuto personalmente alcuni dei pro-

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    tagonisti di queste storie, in particolare il brillante coman-date Nino e il caro amico Rinaldo. Mi sono appassio-nata e insieme divertita a fare l'editing di queste pagine, arricchite da foto depoca nel progetto grafico di nostra figlia Ida Maria.

    Sono sicura che figli, nipoti e amici apprezzeranno il dono che Mario ci fa condividendo le sue memorie di staffetta partigiana negli anni 1943-45. Episodi finora poco conosciu-ti, una piccola tessera da inserire nell'immenso eroico mo-saico della Resistenza italiana; ma soprattutto uno stralcio di vita da meditare ripensando alla nostra non facile vicenda famigliare di esuli accolti tre decenni or sono da una seconda grande patria, il Canada.

    E la storia continua Anna Maria Zampieri Pan

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    PREMESSA Perch queste mie note?

    A prile 2004. Mio nipote tienne, per qualche anno vissuto a Ladner con noi nonni, sta-va frequentando la locale scuola seconda-ria. Chiedemmo, io e mia moglie, di incontrare il suo counsellor, per uno scambio di idee inteso a capire le ragioni di una discutibile condotta del ragazzo e del suo apparente scarso impegno negli studi. Mister Bourgeois ci ascolt tranquillo e comprensivo, facendo tuttavia trapelare una certa simpatia per lallievo. Ad una mia osservazione, palesemente critica nei confronti di tien-ne, in tono provocatorio mi chiese: Ma lei cosa faceva mai a 13 anni?. Perplesso, quasi sentendomi in colpa e in modo poco convincente balbettai: Quando avevo 13 anni il nostro Paese, lItalia, era nel pieno della guerra. e ammutolii. Quella domanda torment a lungo i miei pensieri e i miei sonni.

    Cominciai cos - come trattarsi di un film in retro-spettiva - a revisionare il mio passato. Questo, cari ami-ci, il motivo per cui mi sono messo di buona volont a scrivere queste note. In forma semplice e non certo forbita, da illetterato come da sempre mi considero, arrugginito inoltre dal trascorrere del tempo. Ma tutti i fatti di cui vi parler sono realmente accaduti. Qualche nome sar incompleto e magari storpiato, qualche data e luogo scambiati: dovrete perdonarmi, sono passati

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    quasi settantanni!Quanto scrivo realt. Certe immagini di quel pe-

    riodo sono indimenticabili, sono talmente a fuoco da farmi pensare che mi seguiranno per lintera vita! Rac-contando, dovendo quindi volgermi indietro di decen-ni, considero buona l'occasione per far arrivare il mio messaggio ai miei figli e nipoti, e ai figli nipoti e proni-poti dei miei amici, siano essi a Vancouver o a Vicenza, a San Pietro in G o altrove. Desidero anche rivolgermi a coloro che sono stati direttamente coinvolti o testimoni degli episodi ricordati. Credo che molti fatti siano inedi-ti. In quei momenti era tanto pericoloso sapere, sentire, conoscere, bisognava soprattutto tacere e dimenticare.

    Cari giovani, queste pagine potrebbero aiutarvi a sa-pere che cosa hanno fatto i vostri nonni e i vostri padri, senza mai chiedere nulla in cambio. Quanti sono stati uccisi, quanti imprigionati, torturati, quante sofferenze, quanti sacrifici. Era il prezzo per abbattere le dittature fascista e nazista, per conquistare pace e libert, demo-crazia e giustizia. Voi oggi che.

    Mario Pan

    da Vancouver in Canada, a.d. 2012

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    Momenti della prima infanzia e dell'adolescenza: Mario in gita a Venezia con mamma Ida e cuginette, e poi la famiglia Pan al com-pleto; SOTTO con pap Giocondo e la sorella Maria.

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    Maria & Mario, da sempre affettuosi sorella & fratello.

    QUI A DESTRA, Mario pronto per le sue avventure....

    PRIMA A SINISTRA - in secondo piano, la famosa panchina di Giocondo Pan nel giardino della Birreria Sartea.

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    ANTEFATTI (1941-1943)Un ragazzino da " r ieducare"

    Nel 1941, a Vicenza mia citt natale, frequenta-vo la quinta classe presso la scuola elementa-re di Porta Padova: sezione B, con il maestro Gemmo. Alla sezione A cera il maestro Rebecchi, del quale era alunno il caro amico Enzo Dalla Via. Ritro-veremo in seguito ambedue. Il mio insegnante era un uomo buono e colto. Grande conoscitore della storia di Roma, non perdeva loccasione per esaltarne i valori. Come quasi tutti i suoi colleghi insegnanti, anchegli simpatizzava per le istituzioni fasciste.

    Negli studi non me la cavavo male, sopravvivevo alla meno peggio, emergendo soprattutto in educazione fisica. Qualche tempo prima della scadenza dellanno scolastico, caddi da una pianta del frutteto di casa e mi fratturai il braccio sinistro. Ingessato a dovere, andai ugualmente a scuola, potevo ben scrivere con la mano destra. Il maestro pens di premiare la mia dedizio-ne con una croce al merito fascista (tanto a qualcuno doveva pur darla!). Di ritorno a casa, dove i miei erano a tavola per il pranzo, orgoglioso mostrai croce e mo-tivazione. Mio padre ad alta voce lesse: A Mario Pan, alunno esemplare, questa medaglia al merito fascista perch, nonostante avesse un braccio fratturato, con spirito di abne-gazione continu a frequentare le lezioni. Pap rest pa-ralizzato! Scoppi un uragano, credevo mi volesse

    CAPITOLO

    1

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    quasi rompere laltro braccio.Finito lanno scolastico, cominci per me un intensis-

    simo periodo di rieducazione, antifascista naturalmen-te. Oltre a mio padre, alcuni suoi amici collaborarono al mio recupero. Ricordo Enea Margotti, che da Verona veniva spesso a casa nostra; e il flautista Elsi, famoso per le sue sagaci barzellette oltre che per avere accom-pagnato la grande cantante Toti Dal Monte in giro per il mondo. Cera poi il mio santolo, il nobile veneziano avvocato Giuseppe Cappello, aperto e fiero antifascista; mi ripassava la lezione di domenica nella sua villa di campagna ai Laghi di Cittadella. La rieducazione si approfond al punto tale che mi fecero ripetere la quin- ta elementare presso il

    Collegio Baggio. Am-biente non allineato, dove non era obbliga-torio partecipare alle riunioni fasciste del sabato.

    ... Fin da bimbi promettevano bene sia negli impegni che nei passatempi...

    ... le cantine di Giocondo Pan

    e ... le partitine a carte e a scacchi degli anni futuri.

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    La banda del Tr iangolo Verde

    Nellautunno 1942 - lItalia era gi in guerra dal 10 giugno 1940 alleata ai tedeschi - cominciai a frequentare la prima classe della scuola media di Piar-da Fanton. Il sabato era obbligatorio recarsi, in perfetta divisa, alla G. I. L. (Giovent Italiana del Littorio) per le adunate fasciste. Volontar