Progetto Pergola

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    14-Mar-2016
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"Progetto Pergola" è il periodico di informazione locale dell'Associazione che ha lo stesso nome. Si occupa di narrare "fatti e misfatti" del nostro territorio.

Transcript of Progetto Pergola

  • Distribuz

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    Editorialedi Giuseppe Milito

    legittimo non rispondere alle do-mande scomode, ma altrettanto legittimo dubitare della seriet di chi ha un simile atteggiamento. Nel numero di aprile di Progetto Pergola sono state poste allattenzione del sindaco e dei suoi collaboratori diverse questioni che sono state regolarmente ignorate del periodico dellamministrazione comunale, uscito la scorsa estate. La maggior parte dello spa-zio di Pergola Informa occupata dalla beatificazione dellamministrazione comu-nale; anche questo legittimo, ma unam-ministrazione seria dovrebbe anche dare uno straccio di risposta a chi dubita che da quando amministra il centro-destra, Per-gola sia diventata il paese delle meraviglie. Prendiamo larticolo di Luca Castratori che parla della chiusura del teatro, un errore imperdonabile che ha soffocato sul na-scere il risveglio culturale di Pergola. In questo numero troverete la risposta dellex sindaco Giordano Borri e alcune interes-santi considerazioni di Loredana Conti, ma vorrei sottolineare un aspetto che rap-presenta uno dei punti deboli dellammi-nistrazione. Castratori attacca duramen-te Borri, accusandolo di aver tenuto un comportamento irresponsabile per aver permesso lo svolgimento degli spettacoli nonostante non fosse garantita la sicurez-za. E singolare che ancora una volta ven-ga ignorato il ruolo dellex sindaco Dario Conti, attuale assessore allurbanistica. Se, secondo lautore dellarticolo, Borri ha tenuto un comportamento irresponsabile, lo stesso discorso andrebbe fatto per il suo predecessore, visto che il sindaco che ha riaperto il teatro (dicembre 2002) si chia-

    mava proprio Dario Conti e che fino alla primavera del 2004 stato proprio lattua-le assessore allurbanistica a permettere lo svolgimento degli spettacoli. A costo di essere monotoni, continuiamo a chiede-re allamministrazione comunale: visto e considerato che il centro-sinistra viene continuamente accusato di ogni sorta di nefandezza e di aver portato Pergola allo sfascio e che Conti stato per 12 anni un sindaco di centro-sinistra, come mai gli stato assegnato un assessorato ? Libe-rissimi di continuare a non rispondere, come noi lo siamo di avere scarsa stima di chi non rispetta le minoranze. Da quando amministra il centro-destra, chi non si fa incantare e pensa che a Pergola la situa-zione generale sia tuttaltro che brillante, chi pone domande poco gradite e non accomodante come certi pennivendoli, chi ricorda alla maggioranza che formata da esseri umani e dunque pu sbagliare, tutta questa gente viene accusata di avere come unico obiettivo la distruzione di tutto quello che sta costruendo lamministrazione co-munale. Altre risposte non ce ne sono e le questioni pi scottanti vengono ignorate. Ma si pu? Come si fa ad accusare dei per-golesi di voler distruggere quello che di positivo si sta facendo per Pergola? Agli amministratori non viene il dubbio di non essere infallibili e che non tutto oro quel-lo che luccica? Le minoranze stanno svolgendo il loro ruo-lo, lamministrazione svolga il proprio sen-za tentare di deligittimare gli avversari, poi giudicheranno gli elettori. Non manca molto, il tempo vola.

    anno 2 n 3 novembre 2012

    periodico pergolese di informazione e approfondimento

    PROGETTOPERGOLAMANIFESTO per PERGOLA progetto in 7 punti

    PROPOSTE per la trasparenza

    PORTA CHIUSAper lassociazione musicale

    Angel Dal Focodue voci sul nostro teatro

    Simone Massiintervista

    LE AZIENDE del territorio CHE TIRANO

    SANITcome sta cambiandoOspedale Pergola: SALVO

    FESTE in PIAZZAquanto ci sono costate

    TASSE COMUNALIvia libera agli aumenti

    UNO SGUARDOOLTRE IL COMUNE

  • MANIFESTO perPergoladi Franco Bompani

    2

    E Pergola? Prima di noi si posizionano anche Urbania, Saltara e Montelabbate.Sono lontani i fasti del passato. Siamo scesi anche sot-to la soglia psicologica dei 7.000 abitanti. E il trend ulteriormente negativo.

    Secondo il censimento del 2011 siamo arrivati a 6.564 abitanti. Nellanalisi per classi di et gli abitanti tra 85 e 90 anni (227) sono esattamente gli stessi che abbiamo nella fascia da 6 a 10 anni. Ci sono pi persone di 88 anni (let di mia madre), che di 12.La popolazione con pi di 65 anni il 27,2% (1.816) del totale; ad Acqualagna il 19,3%, a Tavullia il 12,3%.La popolazione con meno di 25 anni di 1323, 493 in meno degli ultra sessantacinquenni; a Cagli sono 2.001. Fino a 5 anni abbia-mo 248 persone, a Cagli sono 415.Gli under 25 rappresentano il 19,8% del totale; a Fermignano il 27,4%; a Montelabbate il 29,5%.Possiamo ancora riprenderci? C una speranza per il futuro? Il dato demografico impietoso: appena si pu si fugge da Pergola e si mette su famiglia altrove. La situazione economica difficile, ma anche nel resto dItalia le cose non vanno cos bene. E allora?Pergola non una citt povera: i dati sui depositi bancari da sem-pre ci posizionano nella parte alta della classifica. E allora, per-ch questo clima di sfiducia, questa rassegnazione, questa man-cata voglia di investire nel futuro, che si riflette cos duramente nei dati demografici?Questa situazione ha origini lontane nel tempo, determinata da-gli annosi problemi di viabilit e di mancanza di servizi. Ma non solo questo: la mancanza di prospettiva e di fiducia. Non do-vuta solo allincapacit ed alle politiche sciagurate di isolamento ed alle inconcludenze dellattuale Amministrazione, che pure ci ha messo tanto del suo, e sembra non rendersi conto della realt. Basti pensare ai quotidiani proclami di rinascita: la giunta parla di boom e di grande sviluppo a Pergola, ma tutti hanno sotto gli occhi una realt ben diversa.Si pu uscire da questa situazione? S, si pu!Crediamo che sia giunto il momento di raccogliere le forze e, tutti insieme, operare per la ripresa di Pergola.Il nostro progetto articolato in 7 punti: ristabilire un clima di se-renit sociale; riprendere le relazioni con i comuni limitrofi e con

    listituzione provinciale e regionale; dare maggiore spazio alle au-tonomie e alle associazioni locali; sviluppare un progetto equili-brato per Pergola, che aiuti le persone a realizzarsi, ad investire e a sviluppare le proprie idee; rilanciare economia ed occupazione, vero dramma sociale, attraverso la realizzazioni di reti dimpresa; investire nella cultura; non essere provinciali ed autoreferenziali, aprirsi ad esperienze fatte altrove che possano essere utilmente importate anche a Pergola.Intraprendere la strada dello sviluppo una cosa ben diversa dal mero dinamismo locale, dallorganizzare feste ed iniziative senza un filo conduttore coerente. Lo sviluppo un processo di cresci-ta economica misurabile in termini di reddito prodotto e di occu-pazione, la capacit di usare le risorse esterne per valorizzare quelle interne: attrarre investimenti e risorse culturali non solo per la crescita del reddito e delloccupazione, ma anche come strumento per arricchire le competenze e le specializzazioni che abbiamo.La nostra proposta di sviluppo cosa totalmente diversa rispetto al localismo autarchico a cui ci ha abituati lattuale amministra-zione. La nostra proposta si fonda sulla capacit di cooperazione e di strategia dei soggetti locali per gestire i vincoli che questa difficile situazione ci pone e per cogliere le opportunit che si aprono. Crediamo che sia indispensabile sviluppare quello che definito Capitale Sociale, cio le reti di relazioni sociali personali ed associative che favoriscono lo sviluppo, attraverso una cultura condivisa dei soggetti presenti nel nostro contesto territoriale che limiti i comportamenti opportunistici e favorisca la cooperazione.Ma per fare tutto questo necessario ripartire dal ripristino di un clima di serenit sociale ,compromesso gravemente dallattua-le amministrazione. E sotto gli occhi di tutti non solo lo scontro continuo a cui la politica scellerata dellattuale maggioranza ci ha abituato, ma anche il risentimento e il rancore che animano i vari soggetti associativi, politici, imprenditoriali e sociali protagonisti della vita cittadina. Tutto questo deve essere superato, eliminan-do la causa originaria di questa situazione, che oltre tutto, pregiu-dica anche la qualit della vita sociale.Ripristinare corrette e proficue relazioni con i comuni limitrofi e con l istituzione provinciale e regionale laltro passo obbligato. Non si pu seriamente pensare di poter essere autosufficienti.

    Secondo i dati ISTAT, al 1 gennaio 2011 Pergola non rientra nellelenco dei primi 50 Comuni della Regione Marche per numero di abitanti.Pesaro al secondo posto, Fano al terzo, Urbino al ventiduesimo, Mondolfo al trentesimo con 11.971 abitanti, Fossombrone al trentacinquesimo con 9.823 abitanti, Cagli al trentanovesimo (9.148). E poi SantAngelo in Lizzola (quarantesimo- 8.749 abitanti); Fermignano (quarantunesimo - 8.668); Cartoceto (quarantacinquesimo - 7.992); Tavullia (quarantaseiesimo - 7.820); Sassoferrato (quarantasettesimo - 7.955)

  • Pergola Ph Massimo Antognoli

    Questa una grave miopia che deve essere corretta in tempi rapidissimi, pena lisola-mento. Nei nostri tempi non pensare ad una rete di relazioni per sviluppare servizi con-divisi vuol dire votarsi al suicidio e svuotare la possibilit di ripresa del nostro territorio di entroterra.Altro aspetto centrale la cultura. NellIta-lia del dopoguerra, e fu questo il vero mi-racolo della Ricostruzione, ci fu la consa-

    Secondo il censimento del 2011 siamo arrivati a 6.564 abitanti. Nellanalisi per classi di et gli abitanti tra 85 e 90 anni (227) sono esattamente gli stessi che abbiamo nella fascia da 6 a 10 anni.

    pevolezza che bisognava rifare non solo le case, le strade e le fabbriche, ma anche i luoghi della cultura. In una Milano semi distrutta fu ricostruita a tempo di record la Scala. LAmministrazione di Milano trov e