Progetto Memoria classi Terze Medie

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  • 1. PROGETTO MEMORIA Anno Scolastico 2008/2009 A cura delle classi 3^A e 3^B

2. Introduzione Primi passi Il lavoro che proponiamo e del quale ci apprestiamo adare una breve sintesi, nasce dalla necessit di guardare al nostro territorio, recuperando la memoria storica delle principali trasformazioni che hanno riguardato la citt di Chianciano e attraverso questo viaggioscoprire qualcosa di pi di noi stessi.In particolare, servendoci del libro di fotografie di Alberto Fabbri Bagni di Chianciano abbiamo voluto osservare e commentare una realt che descrive la nostra citt nei primi 25 anni del 900. Il libro in questione, in particolare, ha evitato la storia gi descritta da altri autori, per farci avere unidea di quegli anni che, altrimenti, si sarebbero dispersi nel tempo. Daltra parte gi di molti di quei ricordi si sono perse le collocazioni e questo tanto pi vero per noi giovani che non abbiamo potuto contare neppure sui racconti di quelle persone che quelle esperienze lhanno veramente vissute.Abbiamo cos scelto alcune fotografie che ci sembravano pi significative, delle vere e proprie testimonianze dalle quali era possibile estrarre qualche informazione circa lo stato sociale, le attivit quotidiane, il lavoro o i passatempi dei personaggi fotografati.Le immagini selezionate sono state inizialmente commentate servendosi delle didascalie di Fabbri, frutto di ricerche approfondite e di racconti raccolti e messi nero su bianco; in un secondo momento si passati ad unanalisi pi personale e abbiamo evidenziato gli elementi che ci colpivano di pi e dai quali stato possibile ricavare informazioni storico-sociali circa il periodo in questione.Dalliniziale descrizione di ci che vedevamo siamo passati allanalisi di un particolare ( a volte riprodotto con un disegno) che ci raccontava qualcosa di importante e che era lo specchio di una determinata situazione sociale, colta anche nel suo trasformarsi.In effetti nel corso dei primi 20 anni del 900 la comunit di Chianciano si rende conto del bene prezioso che le Terme rappresentano e anche se inizialmente risulta difficile trovare capitali in grado di valorizzare questa potenzialit (si deve ricorrere, come noto, a capitali esterni), ci non frener il suo sviluppo termale. 3. Un po di storia Il grande sviluppo dell'attivit termale di Chianciano ha le sue prime radici nel 1901 con l'inaugurazione del nuovo Stabilimento Sillene al quale seguono, nel 1905, i restauri allo Stabilimento dei Bagni e a quello di Acquasanta ad opera del concessionario delle Terme Cesare Guardini. Si pu dire, tuttavia, che il periodo di massima attivit termale per Chianciano inizia nel 1915 quando il comune cede la gestione delle acque alla Societ delle Terme di Chianciano costituita da Angelo Banti e si assiste alla realizzazione di nuove strutture.Ben presto i bagni di Chianciano non costituirono solo una stazione di cura, ma anche un centro di villeggiatura: labitato inizia a fiorire di alberghi, pensioni e ville e pian piano campi e vigneti lasciarono spazio a strade e piazze. Tra il 1925 ed il 1930 la cittadina termale raggiunse il livello delle pi famose stazioni termali italiane; nel 1926 vi fu la nascita dello stabilimento termale "Sorgente SantElena". Nel 1929 fu inoltre istituita l'Azienda Autonoma di Cura (attuale azienda di Promozione Turistica) allo scopo di venire incontro alle esigenze dei turisti. Gli anni che seguirono, e che non sono oggetto della nostra ricerca, furono piuttosto difficili, anche a causa dellentrata dellItalia nel Secondo conflitto Mondiale. Solo dopo la liberazione, la citt di Chianciano riusc a risollevarsi e nel 1945 le Terme riaprirono al pubblico. Venne realizzato lattuale Salone delle Feste (Salone Nervi) e lo Stabilimento di imbottigliamento. Ancora sul nostro lavoro Le foto selezionate e analizzate nella nostra ricerca ripercorrono in parte la storiadi Chianciano appena delineata con una particolare attenzione al momento di passaggio storico che segna questo periodo: da una Chianciano agricola ad una termale, da una societ prettamente contadina, con le sue tradizioni da conservare, ad una pi moderna, interessata alla sfruttamento delle sorgenti, che sa cogliere le potenzialit crescenti.In realt le foto ci parlano di uniniziale convivenza tra i due mondi che procedono parallelamente e lo stesso Fabbri usa il termine bifrontismo per descrivere meglio questa situazione e propone foto di entrambe le realt. Queste stesse foto sono loggetto del nostro lavoro, su queste abbiamo riflettuto, cogliendo i vari aspetti che via via ci sembravano pi significativi: oggetti presenti, ambienti, attivit, abiti e mode del momento. In effetti quello che apparentemente sembrava un semplice cappello, in realt ci ha dato informazioni riguardo un passaggio fondamentale, i personaggi colti in una foto ci hanno raccontato unintera societ. 4. Ingresso del paese di Chianciano Un altro aspetto da notare lassenza, lungo tutto il viale e anche sulla strada ritratta in fondo, di qualsiasi veicolo: questo ci fa immaginare la tranquillit che cera nelle strade a quei tempi, ma allo stesso tempo testimonia un certo prevalere del mondo rurale su quello pi moderno che parallelamente stava emergendo nella zona. Pur trattandosi presumibilmente della via principale, strano anche non vedere alcun tipo di negozio, anche se facile intuire che i generi alimentari di prima necessit (come pane, pasta, latte ) venissero fatti in casa e il concetto di bottega fosse lontano da quello attuale. 5. Nel fine Ottocento Chianciano era ormai nota come cittadina termale di grande attrazione turistica. Chianciano era molto varia allora, ove nel paese risiedevano i ricchi commercianti e i proprietari dei primi alberghi, mentre nelle campagne vicine stavano i contadini. Tra i signori pi nobili dell Ottocento spiccava l imponente Cesare Guardini. Egli infatti fece proficui investimenti negli stabilimenti termali e dette il via ad una campagna pubblicitaria dellastazione termale. 6. Qui sopra compare una rara cartolina di fine Ottocento. Questa la pensione Salami e il soggiorno giornaliero andava dalle 5 alle 8 lire 7. Questa foto stata ritratta nel parco Acqua Santa. Vediamo un appassionante partita di carte, dove i partecipanti erano tutti signori di un tempo. 8. Questo gruppo di persone formato da eleganti curisti 9. Questa foto ritrae la festa dell ospedale Croce Verde; Chianciano fu addobbata per i festeggiamenti e un corteo preceduto dalla bandasi sta dirigendo verso l Ospedale. 10. Questa foto stata scattata nel podere S.Polo. I contadini stanno svolgendo un lavoro usuale a quel tempo... la trebbiatura. La novit, come documenta questa foto, costituita dalluso della macchina che si muove grazie ad una semplice cinghia legata al motore di unaltra macchina. 11. Questo buffo personaggio fu molto famoso a Chianciano, infatti gestiva in parte la macelleria in corso Vittorio. Egli lavorava anche per un industria veneta e quando tornava a Chianciano usava il dialetto del Nord suscitando per questo una certa ilarit nei propri concittadini. 12. 1906 Questa foto ritrae una giornata destate nel Parco Acquasanta. I signori e le signore presenti si sono vestiti da curisti per una sfilata,allestita per pubblicizzare questo parco termale. 13. Curisti ai primi del 900 Questa foto, scattata ai primi del 900, immortala i curisti delle Terme di Chianciano nel Parco dellAcqua Santa. Lattivit termale allepoca non era ancora nel pieno del suo sviluppo, tuttavia inizia a raccogliere i primi turisti, dando avvio a quella trasformazione sociale di cui si parlato nellintroduzione. Accanto alla societ prettamente rurale emersa dalle fotografie precedentemente commentate, se ne va delineando una pi moderna che inizia a sfruttare le potenzialit termali del proprio paese e che rivolge le proprie risorse a persone di unostatus socialecompletamente diverso. La prima cosa che si nota nella foto, infatti, labbigliamento dei curisti, tutti con cappelli, velette e abiti eleganti, un abbigliamento estremamente alla moda per quel epoca, anche se a noi pu sembrare diversamente. I soggetti si trovano nel parco dellAcqua Santa che proprio in quegli anni aveva assistito a dei miglioramenti nel proprio stabilimento termale e che in seguito, nel 1915, fu oggetto di ulteriore ristrutturazione che rese pi attraente e funzionale tutta la struttura. Dalla foto si possono anche notare le differenze dellambiente rispetto alla struttura attuale: oggi allentrata si ha una fontana ci sono anche dei negozi e, in una parte del giardino, la mattina ce un orchestra che intrattiene gli ospiti. 14. Questa foto ritrae la guardia comunale Eugenio Faenzi, in alta uniforme, con la moglie Ermelinda 15. Rara foto dellingresso del paese agli inizi del 1900 16. Societ agli inizi del 900 La foto presenta la facciata dellantico paese di Chianciano Terme vista dallesterno. Sullo sfondo, infatti ritratto il paese cos come si presentava agli inizi del 1900: un agglomerato di abitazioni, circondato dalla collina e dalla campagna.In primo piano alcuni personaggi (uomini, donne e bambini)colti nel momento in cui escono dal paese per recarsi a lavorare fuori. Cattura la nostra attenzione la presenza di un oggetto tipico di lavoro, lacarretta , ma anche labbigliamento dei vari soggetti: le donne (massaie) sono vestite con un fazzoletto legato sulla testa e con una gonna lunga e molto larga che arrivava fino alle caviglie. Gli uomini indossano cappelli di paglia costruiti a mano, pantaloni e gilet, abiti tipici dei braccianti . La foto indirettamente ci parla anche della crisi delloccupazione, che allepoca caus lo spostamento di alcuni lavoratori verso la Calabria e la Sicilia.Si tratta, insomma, di unaltra testimonianza della Chianciano rurale, quando ancora prevalevano condizioni di vita piuttosto miserevoli e quando donne, uomini e bambini (come la stessa foto evidenzia) erano impegnati nel duro lavoro dei campi, se la crisi non li obblig