Petrolio definitivo

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    18-Jul-2015
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  • Esaurimento dei giacimenti petroliferiEsperti di tutto il mondo concordano nel prevedere che si arriver allesaurimento delle risorse petrolifere da qui a 30/50 anni, secondo previsioni che a ben vedere divergono solo sul peso percentuale che avr nei prossimi decenni la crescente fame energetica delle economie dei paesi emergenti, Cina e India in testa.

  • Le previsioni OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) in materia di energia ci mostrano del resto, in modo assai chiaro, come la struttura produzione/consumo dellofferta energetica mondiale stia spostando in modo significativo il proprio baricentro, evidenziando la fortissima pressione esercitata sul mercato dalleconomia asiatica. Una pressione che gi si manifestata particolarmente proprio sul mercato del greggio, sullaumento del prezzo al barile e quindi della benzina/gasolio.OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)

  • Si prevede che il fabbisogno energetico totale avr un andamento annuale crescente, ma se lo sfruttamento delle fonti conservasse la struttura odierna, lutilizzo delle tre principali fonti di energia, petrolio, carbon fossile e gas naturali crescerebbe in modo proporzionale lattuale composizione percentuale della offerta energetica, allombra del Protocollo di Kyoto, non per destinata a variare di molto verso un virtuoso utilizzo di fonti rinnovabili (oggi nella UE solo pari al 6% circa del totale). Oil to cashLe principali fonti di energia

  • Il programma Oil-to-cashMolto interessante la tesi esposta da Todd Moss e riportata da Laurence MacDonald nel seguente articolo del 6 Febbraio 2012 a proposito della gestione della ricchezza derivante dalle risorse petrolifere.

    When a poor country finds oil, bad things often get worse. Countries rich in extractable natural resources, especially oil, frequently suffer from crummy governance, high poverty, endemic corruption and conflict.Is it possible to beat this oil curse? Todd Moss, CGD vice president for programs and senior fellow, says yes. He argues that a government that transfers some or all of its oil revenue to citizens in a universal, transparent, and regular taxable payment, could strengthen the social contract, fight corruption, and lay the foundation for future prosperity.

  • This iconoclastic idea which Todd calls oil-to-cashis gaining increased attention from policymakers, due in part to a spate of CGD working papers investigating promising experiments in oil revenue management in a diverse set of countries.

    Weve seen that a lot of countries have a problem when they receive a large influx of income that the government hasnt done anything to earn, Todd explains. The money isnt spent well and can lead to corruption and conflict When you get money that just drops out of the sky theres no incentive for you to spend it well, or for the citizens to hold the government accountable.

    Oil revenue management

  • The best time to try oil-to-cash is probably when a country has discovered oil but not yet received the revenuea situation that applies to a growing number of countries, especially in Africa. Once payments begin, citizens experience the benefits first hand and will demand information to ensure that oil revenues are not lost to corruption. If the payments are taxed, citizens have an additional incentive to ensure that their taxes are spent well.Its exciting because were starting to see a lot more experiments that are moving in this direction, says Todd. Mongolia and Bolivia have tried variations on this approach, he says, by linking a cash transfer programs to their natural resource revenues (gold in Mongolia, natural gas in Bolivia). Iran and India, meanwhile, have utilized cash transfer programs in successful efforts to phase out inefficient fuel subsidies.How to change

  • Prezzo al barile del petrolio dal 1971 al 2009

    Year$ money of the day$ 20091971- 722,3612,286021973-747,4333,147691975-7612,1647,116481977-7813,9747,688521979-8034,2294,650021981-8234,4579,049111983-8429,1661,538211985-8620,9941,598121987-8816,6730,939751989-9020,9735,239161991-9219,6630,526321993-9416,3924,047481995-9618,8426,10791997-9815,9021,128371999-200023,2329,321032001-0224,7329,726082003-0433,5438,536862005-0659,8364,607932007-0884,8285,90551200961,6761,67

  • I giacimenti petroliferi nel mondoLa competizione per la conquista dell'oro nero ha portato ad innumerevoli violenze, a una serie di scontri e contrasti etno-politici originatisi nei primi anni novanta e protrattisi fino ai giorni nostri. La causa delle tensioni risiede negli interessi economici contesi tra le multinazionali produttrici di petrolio e i governi.

  • Produzione mondiale del petrolio e dipendenza energetica

    Chi produce petrolio nel mondo? La ricchezza petrolifera distribuita pi equamente, possiamo dire, rispetto al resto della ricchezza del pianeta. La maggior parte dei paesi produttori di petrolio si ritrovano in aree come il Medio Oriente, l'America Latina, la Russia, in Africa la Nigeria, in Asia l'Indonesia che sono a basso reddito; cos come la maggior parte dei paesi grandi consumatori di petrolio si ritrovano fra i paesi ricchi.

  • Anche fra questi ultimi per, come vedremo, ci sono dei grossi produttori di oro nero: la Norvegia, il Canada, la Gran Bretagna e gli stessi Stati Uniti, che producono molto petrolio (ma ne consumano ancora di pi!). La produzione di petrolio andata aumentando negli ultimi trent'anni anche se a un ritmo meno elevato rispetto al resto dell'economia.Produzione petrolifera

  • Produzione di petrolio greggio Evoluzione dal 1971 al 2004 della produzione di petrolio per grandi regioni (milioni di tonnellate)Fonte: Iea, Key Statistics 2005

  • Se vogliamo vedere pi partitamente i singoli grandi paesi produttori, guardiamo la tabella prcedente: il pi grande produttore l'Arabia Saudita, seguita dalla Russia e dagli Usa. L'Arabia anche il paese con le pi grandi riserve petrolifere. Ma la quantit di riserve anche in funzione del prezzo. Ci sono riserve, come quelle del petrolio contenuto nelle sabbie bituminose del Canada, che sono sfruttabili solo se il prezzo alto. Insomma, se il prezzo rimane agli alti livelli del 2005, il Canada potrebbe in futuro essere ai primi posti fra i produttori di petrolio.

    Paesi produttori

  • I cosiddetti 'shock petroliferi' i forti aumenti del prezzo del petrolio che si sono dati nel 1973-74, nel 1979-80 e nel 2004-05 hanno spinto molti paesi sulla via del risparmio energetico. Tuttavia, col nuovo secolo questa tendenza, a livello mondiale, non pi forte come prima. Questo dovuto al fatto che sulla scena mondiale si sono affacciati nuovi paesi, grandi divoratori di energia.

    La Cina, l'India, la Russia si trovano a un livello pi basso di sviluppo economico rispetto ai paesi pi ricchi e tuttavia vanno crescendo a tassi di sviluppo di molto superiori a quelli dei paesi di antica industrializzazione. Quindi, tale cambiamento nella composizione geografica della crescita ha fatto aumentare la domanda e l'offerta di energia e in particolare di petrolio.Shock petroliferi

  • Quali sono, allora, i maggiori paesi produttori di petrolio? Guardiamo dapprima alle grandi regioni. Nel grafico sono raffigurate le quote prodotte dalle diverse regioni mondiali nel 1973 e nel 2004. A un aumento del 36% circa (da 2.867 a 3.888 milioni di tonnellate) in quella trentina d'anni ha fatto riscontro una riduzione della quota del Medio Oriente (dal 37 al 30% del totale) e un aumento diffusamente ripartito nel resto delle grandi aree (eccetto l'area dell'ex impero sovietico).

    Quote di produzione

  • 1973 e 2004 - Le quote della produzione di petrolio per grandi regioni (Mt = milioni di tonnellate) Fonte: Iea, Key Statistics 2005

  • I maggiori produttori, esportatori, importatori di petrolio greggio dati 2004 2003 (Mt = milioni di tonnellate)

    ProduttoriMt% sul totale mondialeArabia Saudita49212,7Russia45611,7Stati Uniti3378,7Iran2035,2Messico1924,9Cina1744,5Venezuela1533,9Norvegia1513,9Canada1463,8Nigeria1293,3Resto del mondo145537,4Mondo3888100Dati relativi al 2004

    EsportatoriMtArabia Saudita333Russia228Emirati Arabi135Iran116Messico112Nigeria105Venezuela90Norvegia88Canada83Regno Unito75Resto del mondo648Mondo2013Dati relativi al 2003

    ImportatoriMtGiappone545Corea209Stati Uniti108Germania106Italia92Cina91India90Francia85Spagna58Paesi Bassi57Resto del mondo674Mondo2115Dati relativi al 2003

  • La dipendenza dal petrolio e l'indipendenza energetica

  • Nel mondo ci sono paesi che producono petrolio e altri che non lo producono.E ci sono paesi che sono petrolio-dipendenti (cio che hanno bisogno di importare petrolio) e altri che non lo sono. Non basta, per, produrre petrolio per essere 'indipendenti'.Per esempio, gli Stati Uniti producono molto petrolio, ma ne consumano ancora di pi, tanto che sono il primo importatore mondiale di greggio.

    Consumo totaleImporto nettoDipendenza energeticaEnergia consumata pro capite(mtep)(mtep)(mtep)tep/popolazioneItalia181,03154,3785,33,12Giappone517,1436,8384,54,05Spagna136,1109,7180,63,34Germania347,12213,8161,64,21Svizzera27,0714,9455,23,66Francia271,29137,4750,74,41Svezia51,5322,7244,15,75Usa2280,79663,3629,17,84India553,3999,51180,52Brasile193,2425,6313,31,09Cina1426624,31,1

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