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La guerra civile nello Yemen: il ruolo dellArabia Saudita e dellIran

(Per citare il documento: Daniela Franceschi, La guerra civile nello Yemen: il ruolo

dellArabia Saudita e dellIran, http://www.storico.org/africa_islamici_israele/yemen.html,

novembre 2016)

Il contesto geopolitico mediorientale odierno mostra, a causa della guerra civile in Siria e

della presenza dellISIS, una fase di estrema instabilit che vede coinvolti, direttamente e

indirettamente, quasi tutti i Paesi dellarea.

Linstabilit amplificata dai conflitti interni di ogni singolo Stato, che assumono una natura

regionale per il coinvolgimento di altri Paesi. In particolare, la competizione tra Arabia Saudita e Iran

per legemonia nellarea ha esacerbato ostilit gi esistenti, come prova la guerra civile nello Yemen,

che ne vede la partecipazione su fronti contrapposti.

La precariet politica e statuale dello Yemen nasce da una lunga storia di conflitti, scarsit di

risorse economiche e violenza. Prima del 1990, lo Yemen era composto da due Stati separati, Yemen

del Nord e Yemen del Sud. Nel 1962, un colpo di Stato contro la monarchia dello Yemen del Nord

port ad una guerra civile di otto anni, che coinvolse lEgitto, lArabia Saudita, la Giordania, lUnione

Sovietica e gli Stati Uniti. Lo Yemen del Sud, che ottenne lindipendenza dallInghilterra nel 1967,

speriment anchesso una guerra civile, breve ma estremamente sanguinosa nel 1986.

Nord e Sud si unificarono nel 1990, sotto la presidenza di Ali Abdullah Saleh, che avrebbe

governato per 33 anni mantenendo una presa ferrea sullapparato militare, imponendo brutali misure

restrittive ai dissidenti e posizionando familiari e uomini a lui fedeli nei ruoli chiave del Governo e

dellesercito. Tuttavia, importante rilevare come il Governo centrale non abbia mai esercitato un

pieno controllo del territorio, soprattutto delle aree rurali sia del Nord sia del Sud del Paese.

Storicamente, lo Stato yemenita ha ottenuto potere e legittimit da una rete diversificata di gruppi

tribali che governavano a livello locale, piuttosto che imponendo leggi in modo uniforme in tutto il

Paese.

http://www.storico.org/africa_islamici_israele/yemen.html

La separazione tra Nord e Sud stata inizialmente il risultato del dominio coloniale, infatti, i

turchi dominavano il Nord e gli inglesi il Sud. La frontiera fu poi formalizzata attraverso il Trattato

di Sanaa del 1934 tra il governante post ottomano del Nord, Imam Yahya, e lInghilterra.

Successivamente, dopo le rivoluzioni degli anni Sessanta che stabilirono sia nello Yemen del Nord

sia nello Yemen del Sud delle repubbliche indipendenti, la divisione fu mantenuta, sebbene,

soprattutto nella zona meridionale del Paese, uno Yemen unito fosse visto come un primo passo verso

una maggiore unit araba. Durante la guerra fredda, tuttavia, la separazione geografica fu rafforzata,

poich la Repubblica Popolare Democratica dello Yemen era un solido alleato sovietico nel mondo

arabo, e riceveva, per questo, ingenti risorse economiche tramite il Patto di Varsavia. Quando divenne

chiara limminente fine del blocco sovietico, lo Yemen del Sud non esit nel chiedere e ottenere

lunificazione con il Nord.

Lunificazione si sarebbe dimostrata un grave errore politico da parte del leader del Sud, Ali

Salem al-Beidh; lAccordo non prevedeva alcuna forma di autodeterminazione, inoltre, il Presidente

Saleh procedette ad emarginare politicamente il rivale, aizzandogli contro i rivali tribali e

scontrandosi militarmente con Beidh nel 1994, quando questi cerc, invano, di invalidare il Trattato

di unificazione. La breve guerra civile comport delle conseguenze molto pesanti per la parte

meridionale del Paese, poich lantica capitale Aden fu devastata dalle forze aeree di Saleh, le

Istituzioni locali furono sciolte, i terreni socializzati furono distribuiti alla rete clientelare facente capo

al Presidente, le infrastrutture industriali furono in parte smantellate, e migliaia di ufficiali

dellesercito e impiegati statali furono licenziati e rimpiazzati con personale del Nord.

Lanalisi storico-politica dello Yemen post-unificazione non pu prescindere da uno studio

approfondito della sua caratteristica pi rilevante, la multipolarit, che ha generato almeno quattro

centri di gravit, oltre a specificit tribali e regionali. Questi centri di gravit si distinguono dai

movimenti e dai Partiti politici, costituendo, invece, dei vettori per la localizzazione delle forze

politiche, soprattutto in momenti di estrema polarizzazione politica, come ad esempio una guerra

civile, che possono far passare in secondo piano divisioni o alleanze esistenti in tempi di maggiore

stabilit, nonostante abbiano una minore capacit di cambiamento rispetto alle organizzazione

politiche.

Il primo centro di gravit identificabile nellIslam politico sunnita, che si manifesta

attraverso il movimento dei Fratelli Musulmani e il Salafismo. opportuno soffermarsi brevemente

sul movimento salafita; il significato del termine salafita utilizzato per indicare coloro che vogliono

implementare la sharia, la legge islamica, ritenendo corretta una lettura integrale e letterale del

Corano e della sunna, linsieme del comportamento e degli insegnamenti del Profeta Maometto. Per

questo i salafiti dicono di essere i veri seguaci dellIslam: perch emulano i primi pii musulmani,

i salaf, professando la versione a loro avviso pi autentica dellIslam.

Rifiutando ladesione a ciascuna delle quattro tradizionali scuole giuridiche hanafita,

hanbalita, malikita, shafiita i salafiti sono stati influenzati dalla lettura di Muhammad Ibn Abd al-

Wahhab, il severo sapiente islamico a cui si leg Muhammed Ibn Saud per dar vita al Regno

dellArabia Saudita, a met del XVIII secolo. Abd al-Wahhab anche luomo attorno al quale nato

il wahabismo, un movimento islamista dogmatico prevalentemente saudita. Il movimento salafita si

ispira, infatti, a sapienti radicali come Ibn Taymiyya, importante teologo siriano del XIII secolo e

fervente sostenitore del jihad che divenne un simbolo per Abd al-Wahhab.

Generalmente sospettosi verso qualsiasi concetto importato dallOccidente, i salafiti

paragonano i cristiani ai crociati e gli ebrei ai sionisti. Usando un linguaggio particolarmente violento,

i salafiti alimentano spesso lidea di un complotto tra queste forze mirato alla distruzione dellIslam.

In questa ottica ogni menzione ai diritti umani viene considerata anti-islamica e la libert assoluta una

fonte di disordine e di barbarie. La libert di espressione pu quindi essere concessa solo a coloro che

vogliono propagandare lIslam.

Nella regione, i sunniti, le cui origini risalgono al crollo dellimpero Ottomano, hanno atteso

per molti decenni il loro turno per governare; il vuoto lasciato dalla fine ufficiale del califfato islamico

nel 1924 fu una fonte di frustrazione per molti musulmani e una chiaro segno che lIslam, non solo

come religione ma anche come ideologia politica, doveva essere ridefinito.

Successivamente, i sunniti nello Yemen hanno acquisito un potere politico pi che decennale.

Il Partito Islah (Riforma), un bacino di raccolta per moderati e salafiti, stato la prima formazione

politica fondata dopo lintroduzione del sistema pluralistico a seguito dellunificazione nel 1990. Il

suo fondatore, il potente leader tribale Abdullah al-Ahmar, che ha guidato la confederazione Hashid

fino alla sua morte nel 2007, fu uno stretto alleato del Presidente Saleh, di conseguenza, il Partito

Islah stato considerato, per pi di un decennio, un pilastro del regime.

La leadership del Partito ha cercato di perseguire un corso particolarmente moderato,

avallando in modo inequivocabile lidea di uno Stato civile, enunciando, altres, i principi del buon

governo e della democrazia. Tuttavia, possibile notare come lIslah non abbia saputo separarsi dalle

personalit pi radicali al suo interno, ad esempio dal religioso salafita Abdul-Majid al-Zindani, il cui

nome figura nella lista ONU delle persone associate ad al-Qaeda.

Sul lato pi estremo dello spettro politico sunnita, si situano Ansar al-Sharia (Sostenitori della

Legge Islamica), legato alla formazione di al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), soprattutto nel

sud del Paese, e un altro gruppo militante islamico, Jabhat al Nosrah (Fronte dei sostenitori di Allah),

emerso nella provincia settentrionale di Saada, i cui legami con lAQAP non sono bene definiti.

Il secondo centro di gravit rappresentato da un movimento non islamista, sviluppatosi

soprattutto nel Nord del Paese, che spazia dai liberali ai conservatori, includendo anche sunniti e

zaiditi, oltre ai sostenitori dei Presidente Saleh. Il movimento ha trovato espressione formale

nellAssemblea Generale del Popolo, il Partito del Presidente che ha detenuto il potere politico per

oltre un trentennio.

Questo movimento pi definibile attraverso ci a cui si oppone, infatti, contrario ai principi

dei sunniti e degli sciiti. A parte il rifiuto degli altri centri di gravit, il suo fattore di mobilitazione

principale stato il clientelismo, pi che qualsiasi dottrina politica. Data la sua storia quasi trentennale

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