LUDOVICO ARIOSTO

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LUDOVICO ARIOSTO. L’ORLANDO FURIOSO. L’ORLANDO FURIOSO: identikit. Il poema ariostesco vede 3 edizioni : 1. 1516 2. 1521 3. 1532 Nell’ultima edizione non vengono inseriti i cinque canti (scritti tra il 1518-19), il cui tono cupo non si adatta al tono “leggero” del poema. - PowerPoint PPT Presentation

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  • LUDOVICO ARIOSTO

    LORLANDO FURIOSO

  • LORLANDO FURIOSO: identikitIl poema ariostesco vede 3 edizioni:1. 15162. 15213. 1532Nellultima edizione non vengono inseriti i cinque canti (scritti tra il 1518-19), il cui tono cupo non si adatta al tono leggero del poema.Metro: ottave di endecasillabi.Fonti: lopera si propone come continuazione dellOrlando Innamorato di Boiardo, attivo sempre presso la corte degli Estensi. Chiara la commistione tra il ciclo carolingio e il ciclo bretone, che comprende il ciclo dei poemi amorosi-cavallerschi nati dalla leggenda di re Art e dei suoi cavalieri erranti, ma Ariosto inserisce anche reminiscenze classiche, in primo luogo virgiliane e ovidiane.Dallantica materia carolingia e bretone hanno origine:CANTARI ANONIMI: La Spagna, LOrlando;altri POEMI QUATTROCENTESCHI: Luigi Pulci: Morgante Matteo Maria Boiardo: LOrlando innamorato

  • Le edizioni del 1516 e 1521Una prima redazione dellOrlando furioso, in 40 canti, era terminata nellottobre 1515 e vede la luce a Ferrara nel 1516. Subito dopo la pubblicazione, il poeta si mette subito al lavoro per correggerla e limarla.Una seconda edizione esce nel 1521, senza cambiamenti di grande rilievo e con una complessiva revisione linguistica.Il poema ha un grande successo, testimoniato dalle numerose - ben 17 - ristampe.

  • Ledizione del 1532Nelle prime due edizioni il poeta aveva usato la lingua cortigiana, propria anche di Boiardo, basata fondamentalmente sul toscano letterario, ma con coloriture padane (la cosiddetta koin padana) e latineggianti.Nellultima redazione adegua la lingua ai canoni classicistici autorevolmente fissati da Bembo nel 1525 con le Prose della volgar lingua (si rifaceva rigorosamente al fiorentino dei classici trecenteschi). La revisione linguistica non solo un fatto formale: mentre la prima edizione propone un Ariosto ancora radicato in una tradizione cortigiana municipale, prettamente quattrocentesca, ledizione del 1532 vede un poeta pienamente inserito in un orizzonte letterario nazionale. Il numero dei canti viene elevato a 46.Nei contenuti, vi sono aggiunte cospicue di interi episodi.Vi sono i riferimenti a fatti della storia contemporanea, che in quegli anni vedeva un precipitare inesorabile della crisi italiana, a causa delle guerre che le potenze straniere combattevano sulla penisola .

  • Un clima pi cupo Linserimento di nuovi episodi ha effetti sullopera in s:si vengono a creare nuove simmetrie narrative;si diffonde un clima pi cupo, permeato di pessimismo sulla Fortuna e lazione umana ;si propongono tematiche negative, quali il tradimento, la violenza, la tirannide (cfr. la crisi italiana fra il 1516-1532)

    I Cinque canti rientrano in questo clima:scritti intorno al 1518-19, con lintenzione di inserirli nella seconda edizione del poema ;lasciati inediti perch il loro inserimento avrebbe compromesso lequilibrio della narrazione, la fisionomia, lo spirito;pubblicati postumi dal figlio Virginio, in appendice ad unedizione veneziana del Furioso (1545).

  • La materia del poema ILa fusione tra materia carolingia e arturiana Materia carolingia:ambientazione storica;materia darmi;Materia bretone:tematica amorosa;gusto per lavventura;tono fiabesco e meraviglioso;

    Porta alle estreme conseguenze gli effetti dellimmissione dellamore:Boiardo fa innamorare il suo Orlando;Ariosto fa divenire Orlando pazzo furioso (nel senso latino di furens, folle; cfr. Seneca, Hercules Furens).

  • La materia del poema IIMateria classica:Chi: Virgilio (episodio di Cloridano e Medoro, che la ripresa di quello di Eurialo e Niso nellEneide)Ovidio e di tanti altri autori antichi (Lucano, Seneca)Cosa:interi episodi ricalcati rimandi mitologici semplici riecheggiamenti di versi o di clausole stilistiche. La volont di rivestire di forme classiche la materia medievale e romanza di armi eamori

    propria della cultura dellUmanesimo e del Rinascimento.Loriginalit di A.: saper amalgamare queste fonti, assimilandole alla sua visione della vita.

  • Il pubblico Secondo una supplica del 1528 al Doge di Venezia, scritta per ottenere una stampa protetta da edizioni non autorizzate (con privilegio), lopera :composta per spasso e recreatione deSignori;fatta di cose piacevoli e dilettevoli darme e damordunque, merita di essere pubblicata per sollazzo e piacer dognuno.Il pubblico che Ariosto ha in mente composto da cortigiani e persone colte, desiderosi di ascoltare la sua narrazione (loralit di trasmissione per una pura convenzione letteraria dopo linvenzione e la diffusione della stampa a caratteri mobili).Come ben illustra unimmagine nellesordio canto XLVI, Ariosto, usando la consueta metafora della scrittura dellopera come navigazione, immagina di giungere in vista del porto e di scorgere sulla riva ad attenderlo il suo pubblico, composto dalle dame e dai letterati pi famosi di tutte le corti italiane: una corte ideale, di respiro nazionale.

  • Lorganizzazione dellintreccioLentrelacementPoich nellopera si intrecciano le storie di diversi eroi, Ariosto riprende lespediente boiardesco di interrompere improvvisamente la narrazione in un momento cruciale per passare a narrare la vicenda di un altro personaggio. Il narratore porta avanti in parallelo il racconto di pi vicende conducendo numerosi fili narrativi ad intersecarsi tra di loro, per dividersi poi nuovamente, secondo un procedimento narrativo detto entrelacement.Alla maniera del Decameron, sono inoltre inserite delle novelle, raccontate da vari personaggi.Per celebrare la casa dEste, ma anche per alludere ad eventi politici e militare contemporanei, Ariosto ricorre alla profezia di eventi storici futuri.Ogni canto presenta un esordio in cui la voce narrante, traendo spunto dai casi dei personaggi, propone delle considerazioni morali sul comportamento umano in generale.

  • La vicenda narrata e la Weltanschauung ariostesca

  • I principali fili narrativi

    difficile, se non impossibile, riassumere limmensa ed intricata trama del poema, cos fitto di avventure ed imprevisti, di incontri, scontri, amori e disamori. Si possono individuare tre nuclei narrativi intorno ai quali si dipanano le fantasiose vicende.Guerra tra Cristiani e Mori: i guerrieri delle due parti si fronteggiano a Parigi. La guerra fa da sfondo a tutte le peripezie personali: la fuga di Angelica dal campo di Carlo d inizio a tutte le vicende. Il movimento che si viene a creare al tempo stesso centrifugo e centripeto: i cavalieri fuggono da Parigi, abbandonano provvisoriamente la lotta in cui sono impegnati per inseguire i loro sogni ed infine ritornano a Parigi per terminare, da ambo le parti, la loro guerra santa. Ogni peripezia muove dal centro e al centro ritorna.Amore: il motore del romanzo, la forza che spinge i personaggi ad affrontare situazioni nuove. Due le storie sentimentali principali:a. La pazzia di Orlando: la ricerca di Angelica da parte di Orlando porta alla pazzia di questultimo, quando scopre che Angelica si innamorato di Medoro giovane scudiero musulmano. Orlando senza razionalit regredisce ad un livello subumano.b. La storia di Bradamante e Ruggiero: lamore contrastato della guerriera cristiana Bradamante e del moro Ruggiero termina con il matrimonio tra i due; i loro discendenti daranno origine alla stirpe dEste. Qui Ariosto inserisce il tema encomiastico, poich dedica il poema al cardinale Ippolito dEste, per cui lavora.Magia: sempre presente in ogni vicenda (anelli dellinvisibilit, fonti dellamore, maghi, fate) una metafora dellarte, cio della capacit delluomo di inventare

  • Il motivo dellinchiestatutto imprevedibile

    QUTE (o QUESTE)POEMA DEL MOVIMENTO(Calvino)

    Ci che muove la vicenda e suscita le imprese dei cavalieri la ricerca di un oggetto.Nei romanzi medievali la queste (qute) si caricava di significati mistico-religiosi (ad es., la ricerca del Santo Graal).Nel Furioso: l inchiesta ha un carattere prettamente profano e laico.il desiderio vano, gli oggetti ricercati deludono sempre le attese e appaiono irraggiungibili.

    linchiesta risulta sempre fallimentare e inconcludente.

  • Episodi emblematici della inchiesta fallimentareIl personaggio di Angelica: vagheggiata da Orlando e da tanti altri cavalieri, sfugge sempre loro dinanzi;canto I: la fuga di Angelica nella selva e la serie continua di incontri, con Ferra, con Rinaldo, che si pongono al suo inseguimento, lasciando la ricerca di altri oggetti, un elmo, un cavallo ; La protagonista del canto Angelica, anzi protagonista la sua fuga. In realt la donna non "attiva" (nel senso che non prende iniziative che muovano l'azione), ma muove l'azione in quanto - fatta oggetto di desiderio - subisce l'iniziativa (ricerca) degli altri. Fin dall'inizio appare chiaramente come il personaggio ariostesco viva soprattutto per un'intensa vita di relazione con gli altri, non ha un'identit fissa e immutabile. Perci non spiccano individualit nette nel poema, ma complicate trame di relazioni. Poema del movimentocanto XII: lepisodio del palazzo dAtlante, in cui vari cavalieri sono attirati dal mago con il miraggio ingannevole degli oggetti da loro desiderati e si aggirano senza sosta in una sorta di labirinto senza uscita;lamore tra Ruggiero e Bradamante: la ragazza insegue il suo amato per tutto il poema e, quando lo raggiunge, questi ancora una volta si dilegua.

  • Il movimento circolare e lerrore Linchiesta inconcludente si traduce in un movimento circolare che non approda mai ad una meta e ritorna sempre su se stesso, sottolineandone il carattere ossessivamente ripetitivo.Linseguire vanamente questi oggetti delusori costituisce per i personaggi uno sviarsi. un errore. Errore = parola chiave del poema; pu essere inteso in senso :materiale = lerrare, lallontanarsi fisicamente (es. dallassedio di Parigi),morale (Orlando, allontanandosi dal campo cr