La Settimana n. 32 del 18 settembre 2011

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Settimanale della Diocesi di Livorno

Transcript of La Settimana n. 32 del 18 settembre 2011

  • Via del Seminario, 6157122 Livornotel. e fax0586/[email protected]

    Notiziario locale Direttore responsabileAndrea Fagioli

    Coordinatore diocesanoNicola Sangiacomo

    Reg. Tribunale Firenze n. 3184 del 21/12/1983

    18 settembre 2011

    Ho visto lempio trionfante, ergersi come cedro rigoglioso; sono passato e pi non ce-ra, lho cercato e pi non si trovato (Salmo 36 35-36)

    Nella sua vita luomo pu accogliere il progetto di Dio, oppure rifiutarlo,agire come se Dio non fosse. In questo caso, dal punto di vista religioso, chiamato empio. Ascoltando queste antiche parole ci vengono in mente inomi di empi trionfanti, uomini che si sono creduti padroni del mondo,della storia, che hanno tenuto nelle loro mani le sorti della vita dei popoli epoi sono svaniti. Anche nella nostra vita abbiamo sicuramente incontratiempi trionfanti e ci chiediamo amareggiati perch a chi disonesto, prepo-tente, violento e se ne infischia di Dio tutto sembra andar bene. Ma gli empinon hanno futuro, se lo stanno distruggendo in questa vita, mentre il giustose lo sta costruendo: il successo della vita delluomo in questo mondo sta nelrealizzare liberamente quanto il Signore ha pensato per lui. Lontani da Diosi finisce nel nulla.

    Domenica 25settembre alle ore 18 il vescovo Simone, alla presenza dei parrocchiani,del clero e dellaautorit cittadine,consacrer lantica Pieve di san Jacopo in Acquaviva, al termine del lungointervento di restauro

    La chiesa del mareconsacrata a Dio

    bbiamo intervistato donAlberto Vanzi, parroco diSan Jacopo dal 2006, persaperne di pi sulla

    prossimaconsacrazione di unadelle chiese piantiche e caratterischedella citt.DON ALBERTO,POSSIBILE CHE LACHIESA DI S. JACOPONON FOSSE ANCORACONSACRATA?Si. In effetti pusorprendere il fattoche lantica Chiesadi san Jacopo debbaancora essereconsacrata.Ricordo ancora lo stupore quandolo scorso gioved santo, portandosolennemente il santo oliocrismale, annunciai aiparrocchiani presenti allacelebrazione che al terminedellestate la Chiesa sarebbe stataconsacrata dal nostro Vescovo:Una chiesa antica - dissero inmolti - e per di pi di fondazionemillenaria deve essere ancoraconsacrata?Certo la meraviglia era prevedibilee comprensibile tra i parrocchiani,cera proprio daspettarselo,tuttavia la Chiesa non stataeffettivamente consacrata, almenodopo i massicci interventi diampliamento che si sonosusseguiti negli ultimi tre secoli.

    MA CI SONO DEI FONDAMENTISTORICI DA CUI SI EVINCE QUESTO?Si, nella relazione che lalloraPievano di san Jacopo, donGiovanni Maria Guiggi, parrocodal 1898 al 1936, scrisse alVescovo nel 1906 nelloccasionedella visita pastorale per il terzocentenario della fondazione dellaParrocchia, tra le note negativescrisse: la Chiesa necessita diessere ancora consacrata. Del fattodella non consacrazione dellaChiesa, anche il mio pi prossimo

    predecessore, don Vittorio Vital,me ne aveva parlato.Suppongo che levento dellaconsacrazione sia stato sempre

    rimandato a causa deidiversi interventi diampliamento che laChiesa ha subito dallafine del 1700 ad oggi.Quelli pideterminanti furonodue. Il primo alla finedel 1761, quando laChiesa fu ampliata eruotata la facciataverso lattuale piazzasan Jacopo. Il secondointervento, invece, fufatto prima e dopo la

    seconda guerra mondiale, aChiesa fu, invece, ampliata verso ilmare.

    Anche alla fine del 1800 laChiesa fu interessata da unintervento di ampliamento: fuinfatti innalzata e costruitalattuale facciata.La Chiesa di san Jacopo, dopo lacostruzione dei due transetti edel presbiterio, allora inesistenti,nel 1950 assunse la forma a crocelatina come anche oggi lapossiamo vedere.

    TUTTO QUESTO HA RITARDATO EPOI MAI DATO LA POSSIBILIT DICONSACRARLAEsatto. I vari ampliamento dellaChiesa, gli eventi bellici, nonch ilcambiamento di diversi parrocisono stati, con molta probabilit,i motivi per i quali il ricco esuggestivo rito dellaconsacrazione della Chiesa stato

    differito nel tempo.Recentemente la Chiesanecessitava di un altro interventodi restauro per portare allanticosplendore lantica pieve, nonchper mettere in sicurezza alcunezone delledifico. Se da un lato il mare rende bella ecaratteristica la Chiesa di sanJacopo, tanto che i livornesi lachiamano affettuosamente lachiesa del mare, dallaltrocostituisce un evidente problemaper la conservazione delledificio.Il termine dei lunghi lavori direstauro iniziati nel gennaio del2009 e conclusi alliniziodellestate di questanno harappresentato loccasione propiziaper pensare ad una data in cuiconsacrare la Chiesa al culto diDio.

    QUAL IL SIGNIFICATO DELLACERIMONIA DI CONSACRAZIONE?Il rito della dedicazione dellaChiesa, molto ricco di segni esuggestivo, per mezzo del qualeledifico viene consacrato ovveroriservato al culto di Dio, vuoleanche ravvivare, soprattutto nellacomunit parrocchiale che locelebra, il senso di appartenenzaalla Chiesa. La Chiesa edificio,infatti, il segno della ChiesaPopolo di Dio presente in undeterminato luogo. La comunit parrocchiale di sanJacopo si sta preparando a questoevento ormai da mesi ed ha inprogramma, dopo il 25 settembre,alcune iniziative comunitariefinalizzate a vivere ci che statocelebrato durante il rito diconsacrazione della Chiesa.

    m.b.

    A

    econdo lo storico padre Nicola Magri, lapostolo Giacomo ilMaggiore, in viaggio da Giaffa verso la Spagna, si sarebbe ferma-

    to lungo la costa tirrenica nel luogo detto Acquaviva, dove avreb-be dimorato.E probabile che tale ipotesi si leghi, non tanto ad una reale pre-senza dellapostolo nel luogo, ma al passaggio dei pellegrini diret-ti a Santiago di Compostela.Si racconta ancora che SantAgostino, dopo il suo battesimo avve-nuto a Milano nel 389 per mano di SantAmbrogio, si dirigesseverso Ostia per imbarcarsi alla volta dellAfrica. Durante il viaggiosi sarebbe fermato a Livorno nel 387.Alla notizia si aggiunge lesistenza di un toponimo, speco diSantAgostino, che vuole ricordare la possibile presenza del san-to.Anche se non possediamo una prova sicura di tale transito, possia-mo invece documentare con certezza la successiva nascita di uneremo agostiniano in epoca medioevale. ()Lattuale chiesa di San Jacopo opera della famiglia dei Medici chearrivarono a Livorno nel 1421; la cripta oggi la testimone di quel-lopera che poi nel corso dei secoli si sviluppata.Le notizie storiche sono state tratte dal libro a cura del Comitato ilgioiello dimenticato Tra storia e leggenda. La cripta di San Jaco-po ed il suo territorio. Editasca 2010

    S

    a celebrazione della Messadi consacrazione un rito

    molto suggestivo: si inizianella chiesa poco illuminata,con la benedizione dellacquae laspersione sul popolo diDio e sullaltare. Poi si procedecon la liturgia della Parola econ lomelia. dopo la riflessione delparroco che inizia la cerimoniadi dedicazione vera e propria:prima le litanie dei santi e poila deposizione delle reliquienellaltare.Laltare poi viene unto con ilCrisma e con essosimbolicamente alcuni puntidelle pareti della chiesa. Dopoc lincensazione dellaltare,che viene ricoperto con latovaglia, e della chiesa,dopodich si d illuminazionea tutto lambiente, le candelevengono accese.Con la chiesa tutta illuminatasi continua la celebrazioneeucaristica.

    Al termine della Messa ilVescovo si reca sul sagratodella Chiesa per scoprire lalapide ricordo dellaconsacrazione.

    L

    CENNI DELLA STORIA DELLAchiesa di San Jacopo

    I livornesi la chiamano

    affettuosamentela chiesa

    del mare

    Il rito dellaconsacrazione

    IL GRANELLOdi senape

    di monsignor Ezio Morosi

  • LA SETTIMANA DI LIVORNOTOSCANA OGGI18 settembre 2011II

    la parola alla CARITAS DIOCESANA

    27 settembre 2011:la festa del volontariato

    l prossimo 27 settembre, nella ricorrenza di San Vincenzo de Paoli sarloccasione perfetta per riunire Volontari dei Servizi di carit e Volontaridelle Caritas Parrocchiali per presentare le diverse attivit legate al mondoCaritas e iniziare insieme lanno pastorale in un clima di festa.

    Il ritrovo alle 17.00 al Porto di Fraternit (via delle Cateratte 15) dove sarpresentata la proposta formativa Caritas, sar consegnato il materiale formativoe informativo e verr fatto il resoconto sui servizi e sulle loro prospettive future.Al termine della riunione il vescovo monsignor Giusti, che sar presenteallincontro, celebrer la Messa (ore 18.30 circa).Dopo la Messa la festa proseguir con la cena insieme.Linvito rivolto a tutti i volontari della Diocesi che intendono mettersi alservizio della carit.

    Chi era San Vincenzo de PaoliSan Vincenzo De Paoli nacque in Francia, a Pouy, il 24 aprile 1581 da famiglia contadina.Divenuto sacerdote nel 1600, fu prima a Tolosa e poi a Parigi. Qui conobbe il famoso teologoPierre Brulle e san Francesco di Sales e divenne nel 1610 cappellano elemosiniere della ReginaMargherita di Valois. Fu quindi per breve tempo parroco di Clichy, nei sobborghi di Parigi e poicappellano e precettore della ricca famiglia dei Gondi.Nel 1617 nominato parroco a Chatillon-les-Dombes, vicino a Lione, dove fond la primaCompagnia della Carit, un gruppo di signore che si misero insieme per organizzare lassistenza

    delle famiglie povere attraverso la visita personale a domicilio. LeCompagnie della Carit sono diventate oggi i Gruppi diVolontariato Vincenziano.Vincenzo De Paoli fu nominato in seguito Cappellano generaledelle galere di Francia e in tale veste svolse unopera continua epreziosa di assistenza per i condannati. invece del 1625 lafondazione della Congregazione della Missione, lopera che riunivaun gruppo di sacerdoti e che si proponeva la predicazione dellafede tra i poveri e nelle campagne. La Congregazione prendevafissa dimora a Parigi nel 1632 nel grande Priorato di San Lazzaroe si diffuse rapidamente in molte parti dellEuropa, occupandosianche della formazione del clero. Del 1633 fu ancora la creazionedelle Figlie della Car