Io femmina tu maschio, io maschio tu femmina

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    23-Mar-2016
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Le differenze tra i maschi e le femmine alla nostra età? Per essere sinceri non ci avevamo mai pensato. Così come immaginarci a trent’anni: non è stato facile, a volte anche faticoso e sfidiamo chiunque a dire il contrario. Scrivere tautogrammi e immaginare ciò che saremo o ciò che vorremo fare in età più matura è stato emozionante.E che dire quando abbiamo evidenziato le differenze fra maschi e femmine? Tra imbarazzi e allegria abbiamo fatto scoperte che neppure immaginavamo!!! Curiosi, preoccupati e perplessi, ma sicuramente felici di rimetterci al lavoro con un altro argomento.

Transcript of Io femmina tu maschio, io maschio tu femmina

  • io femmina tu maschio

  • Autori

    Giada AlvitiValeria AntonelliSimone DErcoliValerio Fois Daniele GranieriDavide LeoniAurora Mancini

    Engji MiletaSimone OrlandiValentina PinnaShoban Mohammad RiazSimone RomanoLuca SanseverinoSimone Scalingi

    Penghao ShanAlessio StaiolaIlaria TamburrelliAlessandro TedeschiValerio TocciFarhad UdinFederico Virgili

    Laboratorio di scrittura: Fiorella PalombaProgetto di AltraMente: Patrizia Sentinelli

  • La Commissione delle Elette di Roma Capitale, di cui sono Presidente da alcuni anni, ha voluto

    finanziare questo progetto creativo della Associazione AltraMente per il grande interesse con il

    quale da sempre guarda al mondo della scuola, culla della personalit delle donne e degli uomini

    di domani.

    Questo libro, frutto del lavoro delle appassionate e competenti Fiorella Palomba e Patrizia Sentinelli,

    racchiude limpegno di una classe, la seconda C della Scuola Media di Via Laparelli a Roma, che ha

    compiuto un viaggio nella ricerca individuale e collettiva verso una maggiore consapevolezza di s

    e degli altri, in un mondo che cambia.

    Siamo certe che troverete in questo testo una fotografia dei giovani del nostro tempo, sospesi tra

    sogni e concretezza, oltre a spunti di riflessione utili anche a ripensare il rapporto tra generazioni.

    Sostenendo questo lavoro, si voluto stimolare nelle ragazze e nei ragazzi interrogativi profondi,

    con metodiche che migliorano la comunicazione interpersonale e la capacit di confronto, attraverso

    il gioco, la scrittura, la narrazione, la ricerca delle proprie radici e la proiezione di s nel futuro.

    Per arrivare in questo libro ad una sintesi di esperienze al femminile ed al maschile, prodotto del

    grande compito che da sempre spetta alle donne di tutto il mondo ed in particolar modo alle donne

    del mondo della scuola.

    MonicaCirinn

  • Indice

    Presentazione

    Una nuova avventura

    Una nuova sfida

    Femmine e Maschi

    Dal nostro diario: interessi prevalenti

    I nostri giochi

    I nonni raccontano

    Compiti in famiglia

    Io a trentanni

    Il racconto dellassurdo

    Tautogrammi

    Appendice

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  • 8ma anche ambiziosa, socievole e generosa. I maschi si definiscono prevalentemente con laggettivo forte, anche sportivo e intelligente. Le definizione opposte: le femmine vedono i maschi soprattutto come egoista e stupido. I maschi dicono delle femmine stupida e vanitosa.Poi abbiamo lavorato sulle nostre abitudini, i nostri giochi in relazione con le generazioni passate, per esempio quella dei nostri nonni quando avevano dodici anni. Quando ci siamo fatti raccontare le loro storie di allora ci siamo accorti che dal tempo dei nostri nonni tutto molto cambiato: ad esempio non esistevano i giochi elettronici e i loro vestiti venivano cuciti a mano! La povert, larrangiarsi e comunque lallegria. Peccato non avere fotografie di allora!

    Poi immaginare il nostro futuro a trentanni: stato emozionante. Abbiamo tirato fuori tutta la nostra immaginazione sul futuro e abbiamo scritto tre racconti. importante per noi pensarci grandi e capire come siamo ora.

    I compiti in famiglia sono stati un altro elemento di ricerca e di scrittura. Ogni giorno, i genitori e gli altri parenti si dividono i compiti a casa. Anche noi partecipiamo e osserviamo le differenze. Una piccola inchiesta con i grafici rappresenta la nostra realt familiare.

    Infine abbiamo scritto racconti fantastici e, mettendoli tutti insieme abbiamo realizzato Eusepio, le donne sparite e la vendetta. Infine i tautogrammi. Un grosso impegno stato gestire noi i lavori a casa: sembrava difficile, ma stato bello; siamo anche cresciuti, oltre ad aver migliorato il lessico e il modo di scrivere.

    Ora non vorremmo rovinare la sorpresa del nostro libro raccontandovi altro. Sappiamo soltanto che vi sorprender come ha gi sorpreso noi.

    LeragazzeeiragazzidellasecondaC

    Le differenze tra i maschi e le femmine alla nostra et? Per essere sinceri non ci avevamo mai pensato. Cos come immaginarci a trentanni: non stato facile, a volte anche faticoso e sfidiamo chiunque a dire il contrario. Scrivere tautogrammi e immaginare ci che saremo o ci che vorremo fare in et pi matura stato emozionante.E che dire quando abbiamo evidenziato le differenze fra maschi e femmine? Tra imbarazzi e allegria abbiamo fatto scoperte che neppure immaginavamo!!!Curiosi, preoccupati e perplessi, ma sicuramente felici di rimetterci al lavoro con un altro argomento.

    Lanno scorso eravamo in prima media e, con gli opportuni aiuti, abbiamo potuto realizzare un libro. Questanno ci troviamo in seconda ed ecco il nuovo lavoro. Che impresa!

    stato molto difficile capire e razionalizzare le differenze tra ragazze e ragazzi della nostra et. Comunque stato bello e interessante ci siamo anche conosciuti meglio.Nel primo incontro abbiamo discusso del progetto che avremmo dovuto realizzare e gi dal secondo abbiamo incominciato a lavorare sul serio e con impegno. Ci siamo divisi in base al nostro sesso e poi abbiamo cominciato a scrivere quello che pensavano di essere individuando aggettivi che ci rappresentassero. Dopo abbiamo anche lavorato con il giro-tavola su io femmina e io maschio. Poi tu femmina e tu maschio: ognuno di noi scriveva quello che secondo loro erano i compagni di sesso opposto. Infine abbiamo realizzato le nuvole di parole. Potete vedere ci che maggiormente prevale: amichevole (dicono le femmine di se stesse),

    Presentazione

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    leggerete nuvole, racconti fantastici, la descrizione della loro realt quotidiana, in famiglia e tra gli amici e le amiche, limmagine di s nel presente e nel futuro.In questo piccolo campione di adolescenti di dodici anni che studiano e vivono a Tor Pignattara, un quartiere periferico di Roma, c forte e prorompente la voglia di altrove. Come dice anche Fiorella, nella sua presentazione, nel loro futuro si collocano sempre a Los Angeles o New York, in grandi ville, con giardini e piscine. Soprattutto i maschi si vedono con mogli, che, rigorosamente, hanno lasciato il lavoro per accudire i figli, mentre le femmine sognano s, una famiglia, ma tengono agli studi e al lavoro. E le nuvole che raffigurano le parole con le quali hanno definito s e laltro o laltra, rendono con tutta evidenza come affiori nei maschi un fastidio (una paura?) ad avere a che fare con donne, bench giovani quanto loro, forti e ribelli. I maschi confessano, con piglio deciso, di preferire ragazze semplici e dolci. E le femmine dicono che i loro coetanei sono egoisti e troppo immaturi. troppo piccolo il gruppo per farne discendere risultati di una ricerca, che non era, infatti, il nostro obiettivo. Abbiamo giocato con le parole e con la scrittura chiedendo, con discrezione e rispetto, di partire da s e dar conto del proprio vissuto e del proprio immaginario. Lo sguardo posato su di s e su laltra e laltro stato profondo e sincero. Vivace e creativo il lavoro prodotto. Ci siamo interrogati e divertiti quando - Fiorella, la professoressa Nunzia ed io - abbiamo raccontato di noi a 12 anni e anche quando abbiamo letto di come il mondo sarebbe senza uomini o senza donne! Sono venuti fuori tanti stereotipi di genere, duri a morire, ma anche racconti delicati e magici.Ora a voi lettori. Non sar questo prodotto un libro da premiare in una sfida letteraria, ma ci auguriamo possa essere occasione di riflessione e di apprezzamento.

    PatriziaSentinelli

    Per il secondo anno AltraMente ha curato un laboratorio di scrittura con studenti di scuola media. AltraMente unassociazione che opera nel campo delleducazione per contribuire ad accrescere senso critico e competenze disciplinari, nellentusiasmante avventura dellimparare.Tra le sue attivit, particolare spazio dedicato a un soccorso scolastico volontario che intende portare aiuto allo studio per arricchire e sostenere i percorsi scolastici di singoli allievi o di gruppo classe. I laboratori sono una delle metodologie utilizzate per favorire la motivazione allo studio e lapprendimento delle diverse discipline.

    La classe che ha scritto il libro che state leggendo la seconda C di via Laparelli. Le ragazze e i ragazzi sono gli stessi dellanno scorso, ma ho notato immediatamente i segni della crescita nei loro corpi e nei loro comportamenti. Mettono cura nel vestire. Le ragazze hanno i primi colori di trucco che brillano sul viso ancora bambino e i maschi i capelli modellati dal gel che sfoggiano con molta fierezza e non permettono che siano toccati neppure da una carezza!Il lavoro si svolto con molto interesse e partecipazione, ma stato pi faticoso di quello dello scorso anno. Ho percepito una certa irrequietezza che rendeva ragazze e ragazzi, nella stessa misura, pi ribelli e pi distratti. Unet di mezzo, la loro, stretta tra una fanciullezza che sta sparendo e unadolescenza ancora acerba. Anche linsegnante di classe avvertiva queste novit e, dunque, abbiamo dovuto tenerne conto per camminare spediti nel lavoro.Il tema questanno, lo abbiamo proposto noi ed stato accolto favorevolmente dalla scuola: io femmina, tu maschio e io maschio, tu femmina. La Commissione delle Elette di Roma Capitale ha valutato positivamente il progetto Lidentit di s e dellaltro/a. Gli stereotipi sessisti nella costruzione del proprio immaginario, consegnandoci in tal modo maggiori responsabilit e gratificazione. Come ci percepiamo, quali sogni portiamo nel cuore e nella mente, quali desideri e quali aspirazioni ci guidano nelle scelte? Siamo uguali o diversi nelle cose che facciamo? Quale consapevolezza della nostra individuale identit? Sono state le domande che abbiamo posto e che hanno animato l