Intervista a Andrea Lotti

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    28-Mar-2016
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tratta dal Corriere Vinicolo

Transcript of Intervista a Andrea Lotti

  • N E W S M O N D O

    Michelin 2010IL PAESE A PI ALTA DENSIT DI STELLECon 101 stelle sulla Guida Michelin 2010, la Svizzera ha guadagnato il titolo di Paese pi stellato per abitante. Questo numero potrebbe aumentare con altri 5 ristoranti, nelledizione 2011. Complessivamente la guida Michelin per la Svizzera comprende 1.562 locali. 84 ristoranti hanno ricevuto almeno una stella. Ancora una volta il massimo livello delle tre stelle attribuito soltanto a Philippe Rochat di Crissier (VD)e a Grard Rabaey (Le Pont de Brent) di Brent (VD). 13 i ristoranti con due stelle.

    In una delle 1.224 fontane della cittLA VIGNA PI PICCOLA DI ZURIGOIn Mnplatz, nella citt vecchia, una delle 1.224 fontane di Zurigo custodisce la vigna pi piccola della citt, carica danni ma amorevolmente potata e vendemmiata ogni anno. curiosa anche la fontana, costruita in modo che, in base alla statura, possano bere agevolmente gli adulti, i bambini e i cani.

    Nata 57 anni fa, da sei propone un bis a marzo con Expovina Primavera. Gestita dagli importatori, si rivolge allultimo anello della filiera:

    chi acquista la bottiglia. Loccasione giusta per unocchiata al mercato svizzero, del quale siamo i primi fornitori

    EXPOVINA DI ZURIGO

    Dallimportatore...

    Z urigo (Svizzera). Expovina una fiera particola-re negli stand da un lato ci sono gli importatori, dallaltro i consumatori finali oltre che essere la pi importante della Confederazione, dove prospera da 57 anni. Ha talmente succes-so che il suo presidente, Bruno Sauter, sei anni fa ha pensato di a!ancarle una sorellina, Ex-povina Primavera, puntando a un pubblico pi giovane. Vediamo intanto le caratteristi-che delle due fiere. La grande si svolge in autunno (la prossi-ma si terr dal 4 al 18 novem-bre) ed ospitata a bordo di

    12 battelli attraccati al molo della Brkliplatz, sul lago, dove sfocia la

    Bahnhofstrasse, la pi elegante via di Zurigo.

    In degustazione media-mente 4.000 vini di 12 Paesi

    dei cinque continenti e, per loccasione, si allestiscono sei ristoranti. I visitatori oscillano fra i 70 e gli 80.000. Il prezzo del biglietto di 20 franchi svizzeri (14) per tutte le degustazioni che si vogliano.

    Pensata per i pi giovaniLa piccola, Expovina Prima-vera, si da poco conclusa (18-25 marzo) a Oerlikon, grosso rione cittadino, e ha numeri ri-dotti ma di tutto rispetto: 2.500 vini, 15 franchi lingresso, du-rata accorciata (una settimana contro le due), 15.000 visitatori. Un biglietto su due o#erto da-gli importatori. Si presentano i nuovi vini e si mantiene vivo il contatto con gli appassiona-ti, che sono molti e spesso ben preparati.In comune, le due Expovina hanno lorario, che pu sem-brare folle parlando di una fiera, ma non lo se si ricorda appunto che questa si rivolge

    ...al consumatoreal cliente finale: dalle 16 alle 22, quando la gente libera da impegni di lavoro e pu andare a degustare su un avveniristico tram Cobra - fiore allocchiello del sistema tranviario zurighe-se, veloce e puntuale - senza timori di incappare in una pat-tuglia di polizia equipaggiata di etilometro.Levento dautunno molto tradizionale, spiega lo stori-co organizzato-re e responsa-bile dellu!cio stampa Oth-mar Stheli, editor di Wine & Spirits. Cos abbiamo cre-ato qualcosa di pi giovane per un pubblico pi casual, dove si trova a pro-prio agio anche la nuova gene-razione di viticoltori svizzeri, pieni diniziativa.

    Vino italiano, numero unoAlla prima occhiata si nota la forte partecipazione di vini ita-liani, in grandissima parte di aziende deccellenza, circa due-cento. Alla seconda lassenza fisica dei produttori. vero,

    questa una fiera fatta dagli importatori per i consumatori, ripete Othmar. A volte ricevia-mo richieste di partecipazione da parte di aziende italiane, ma il regolamento chiaro: pos-sono partecipare solamente attraverso limportatore. E al-cune hanno appositamente co-stituito in Svizzera una societ dimportazione. Il vino italiano

    continua - sempre il nu-mero uno degli esteri. Diciamo che fino a una decina danni fa primeggia-vano ancora i vini in bot-tiglia france-si. Poi le cose

    sono definitivamente cambiate e lItalia ha saputo approfittare del momento favorevole. Va di-scretamente anche la Spagna, soprattutto per i prezzi a buon mercato.Fra i fattori che tengono alta la nostra bandiera, c indubbia-mente la ristorazione italiana, con una di#usione senza riva-li in Svizzera. Anche in quella veloce di servizio, i tanti pasta & pizza che a mezzogiorno si

    Othmar Stheli fra i pi vecchi organizzatori delle due edizioni di Expovina. Lo vediamo nello stand dei giovani viticoltori svizzeri

    di BRUNO DONATIExpovina Primavera Lingresso e gli stand, nel rione zurighese di Oerlikon

    In giro per Zurigo...Il lago di Zurigo visto dalla citt e uno scorcio della citt vecchia

    Tra i fattori che tengono

    alta la bandiera tricolore,

    la ristorazione

    15IL CORRIERE VINICOLO N. 19

    10 Maggio 2010

  • wN E W S M O N D OIL CORRIERE VINICOLO N. 1910 Maggio 201016

    LINTERVISTA

    Italia, 1 fornitore di vino

    a#ollano di impiegati, la carta dei vini italiana e di buon li-vello, con etichette di tutto ri-spetto. Il fatto che da noi il vino pi caro che, per fare un esempio, in Germania. Il vino svizzero nella grande distribu-zione costa al pubblico almeno 7 franchi (poco meno di 5) e questo tiene alti anche i prezzi dei vini dimportazione. Se poi andiamo al ristorante, il ricari-co di almeno tre volte. Non si trova niente sotto i 30 franchi ( 21). La ristorazione conclu-de - ha tuttavia i suoi problemi. Da maggio sar vietato fumare nei locali pubblici e si prevede un altro pesante contraccolpo dopo quello della guida, con il

    limite sceso come in Italia dal-lo 0,8 allo 0,5.

    La Francia ha perso terrenoA questo punto lasciamo Ex-povina Primavera e i suoi fe-stosi visitatori per incontrare un imprenditore molto cono-sciuto, lenologo Marc Lan-dolt della Landolt Weine, nella Brandschenkestrasse, vicino alla sede europea di Google, unazienda che produce, im-bottiglia e distribuisce vini del mondo da 176 anni, un milione di bottiglie lanno nellordine: Svizzera, Italia, Spagna, Francia, Sudafrica e con 13 milioni di franchi di fatturato. La Fran-cia ha perso terreno proprio

    La Camera di commercio italiana per la Svizzera ha sede a Zurigo. Lanno scorso ha festeggiato un secolo dattivit e per loccasione le Poste italia-ne le hanno dedicato un francobollo, presenta-to dal ministro Scaiola l11 giugno. Nel 1997 ha inglobato lIce e svolge una brillante attivit di promozione. Abbiamo parlato con il suo segreta-rio generale, Andrea G. Lotti, che in Svizzera ha ormai maturato una profonda esperienza.

    Dott. Lotti, quando avvenuto il sorpasso dellItalia sulla Francia?Nel 2004, riguardo la quantit. Per quanto attie-ne al valore, be, la Francia ha gli Champagne che pesano molto.

    Sembra che il Prosecco vada a ruba in Svizzera.Il Prosecco? La Svizzera il secondo Paese im-portatore, siamo sui 3 milioni di bottiglie. Se c un problema che non riusciamo a far capire appieno allItalia limportanza di questo mer-cato. Restando nel caso Prosecco, potremmo portare qui a Zurigo 25-30 produttori di Prosec-co, costruire un evento eccezionale. Aspettiamo che ce lo chiedano. Mi piace poi citare un al-tro sorpasso: quello dei formaggi italiani su quelli francesi, avvenuto nel 2006.

    Anni fa non era cosRicordo ancora quando il vino italiano com-pariva nelle ultime pagine delle carte dei vini, con la scritta: Italia e resto del mondo. Era il vino dellimmigrazione, senza immagine. Il vino vero era solo francese. Lanno scorso ab-biamo segnato un aumento delle importazioni del 14%.

    Un consiglio per i produttori?Uno solo: stiamo calmi con i prezzi. Nonostan-te la#ermazione del vino italiano, un aumento sarebbe deleterio. Gli altri non stanno dormen-do e aspettano il minimo errore per farsi avan-ti: spagnoli, cileni, sudafricani, australiani Il nostro successo in gran parte basato sullec-cellente rapporto qualit-prezzo.

    Quali vini stanno andando meglio?Nellordine, Sicilia, Puglia e Veneto. Questulti-ma regione potrebbe fare di pi, il momento giusto. Vorrei anche ricordare che il settimo anno in cui organizziamo corsi per sommelier della durata di un anno, con rilascio di diploma di valore internazionale. La Camera di commer-

    cio un punto di riferimento, ma non sempre facile farlo capire. Comunque, siamo a disposizione.

    Andrea G. Lotti segretario generale della Camera di commercio italiana per la Svizzera, con sede a Zurigo

    Nel centro di ZurigoPIAZZA, PALAZZO E UNA STATUA AL VINO SVIZZERO Nella Weinplatz, nel centro di Zurigo, si contrattavano i prezzi del vino. Accanto sorgono il palazzo della Corporazione dei Vinattieri e il monumento al vignaiolo. Allepoca delle corporazioni, un giovane diventava operaio dopo 3-4 anni di scuola professionale, poi doveva recarsi a lavorare da un maestro lontano almeno 50 chilometri da casa sua per tre anni e un giorno, cambiandolo ogni sei mesi e, superato un esame, diveniva lui stesso maestro e poteva essere eletto tra i membri del governo.

    Fino al 1815LA VALTELLINA ERA CANTONEUn cinquecentesco ristorante a Zurigo, Schlsselgasse 8, ricorda che la Valtellina faceva parte della Svizzera fino al 1815. La curiosit che fra i venti vini italiani che offre questa antica e ben quotata insegna, tutti daltissimo livello, non ce n nemmeno lombra dun valtellinese...

    Landolt WeineLa Landolt Weine importa e distribuisce vini da diverse generazioni. accanto alla sede europea di Google.Marc Landolt, titolare della Landolt Weine, vende un milione di bottiglie provenienti da tutto il mondo

  • wNon solo banche600 HA DI VIGNETO E TANTE TAVERNECon oltre 600 ettari di aree coltivate a vigneto, Zurigo non solo sinonimo di banche e fi nanza, essendo il cant