INCONTRI TAVOLA ROTONDA INTERRELAZIONE CREATIVA TAVOLA ROTONDA ISSN 1722-7402...

download INCONTRI TAVOLA ROTONDA INTERRELAZIONE CREATIVA TAVOLA ROTONDA ISSN 1722-7402 ¢â‚¬¢ Bimestrale - n. 4

of 6

  • date post

    28-Jul-2020
  • Category

    Documents

  • view

    0
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of INCONTRI TAVOLA ROTONDA INTERRELAZIONE CREATIVA TAVOLA ROTONDA ISSN 1722-7402...

  • www.lucenews.it

    IN TE

    RR EL

    AZ IO

    NE CR

    EA TIV

    A LA

    LU CE

    PE R I

    L C IN

    EM A

    DIETRICH BRENNENSTHUL

    INCONTRI

    SPECIALE

    LE D N

    EW S

    Realizzazioni. Marsiglia. La Villa Méditerranée. Precisione agli alogenuri per il pallone mondiale. Interior Design. Cusago. Luce, acqua ed energia verde per l’albergo. Attualità. ADI. Passato

    e futuro del design nazionale. Scenari al punto di svolta. Un ruolo nuovo per il progettista. LED & Retrofit. Qualità per l’immagine urbana. Lighting…Underlined

    Lighting Design e apparecchi LED

    TAVOLA ROTONDA

    IS SN

    1 72

    2- 74

    02 •

    B im

    es tra

    le - n

    . 4 -

    Se tte

    m br

    e 20

    14 -

    e 3

    ,9 0

    - p os

    te It

    ali an

    e sp

    a - S

    pe d.

    ab b.

    Po sta

    le - D

    .L. 3

    53 /2

    00 3

    (C on

    v. in

    L. 27

    /0 2/

    20 04

    n . 4

    6) A

    rt. 1

    , C om

    m a

    1, DC

    B M

    ila no

    EDITORIALE LED & RETROFIT SCENARI PRODUCT DESIGN LED SOURCE

    LC_2014_004_COP@001.indd 3 28/08/14 09:47

    www.lucenews.it

  • 2le f or

    m e

    de l p

    ro ge

    tto

    n.4/2014

    5 Editoriale

    Il lighting design e l’engineering dei nuovi apparecchi LED Carlotta de Bevilacqua

    6 In questo numero

    8 Avvenimenti

    12 Strumenti di Misura Resa Cromatica Maurizio Messa

    16 Incontri

    Dietrich Brennensthul Interrelazione creativa a cura della Redazione

    20 Tavola Rotonda Lighting Design e apparecchi LED Una risorsa per fare sistema A cura di Massimo M. Villa – Redazione Foto di Paolo Bernardi Video a cura Lara Morandotti

    30/72 Realizzazioni

    Marsiglia – Villa Méditerranée Il luogo dell’incontro Stefano Boeri, Filippo Cannata

    35 Interior Design Cusago – Hotel Mulino Grande Luce, acqua ed energia verde per l’albergo Antonella Tesei il

    vi de

    o on

    -lin e

    Luce e Design è anche sul WEB!

    Visita il sito http://www.lucenews.it

    Danilo Desideri La luce complice di una solitudine comica

    Speciale

    La luce per il cinema La formidabile ossessione a cura di Massimo M. Villa - Redazione

    14 Laboratorio & Università Iolanda Fortunato

    Gian Filippo Corticelli La luce sa guardare nell’ombra

    Ferzan Ozpetek E’ la luce l’attore ulteriore

    Italo Petriccione La luce come carattere dell’immagine

    World Cup FIFA 2014 Precisione agli alogenuri per il pallone mondiale Giorgio Pasotti

    41/42/46/ 49/52

    LC_2014_004_INT@002-003.indd 2 15/09/14 12:45

  • 30le f or

    m e

    de l p

    ro ge

    tto

    n.4/2014

    Stefano Boeri*, Filippo Cannata*

    * arch. Stefano Boeri - Stefano Boeri Architetti, Milano. Filippo Cannata - Cannata & Partners Lighting Design Communication - Benevento

    Villa Méditerranée, Centre International pour le dialogue et les échanges

    en Méditerranée, è un edificio polivalente di circa 9000 metri quadri,

    situato sulle banchine del porto storico di Marsiglia, destinato ad

    ospitare eventi culturali, attività di ricerca e spazi di documentazione

    sul Mediterraneo. In questo articolo, il concept del progetto di

    architettura e gli aspetti del progetto di illuminazione dell’edificio

    Marsiglia - Villa Méditerranée

    Il luogo dell’incontro

    Realizzazioni Il mare è per il mondo mediterraneo il vero

    elemento unificatore. Solcato dagli itinerari

    di viaggi, migrazione e commercio, con-

    sente alle comunità che ne abitano le coste

    l’incontro e lo scambio e il nuovo Centre

    International pour le dialogue et les échan-

    ges en Méditerranée si articola chiaramen-

    te tra ‘terra e mare’. Lo spazio del porto,

    entro il quale si colloca il nuovo edificio, è

    infatti da sempre luogo mutevole e ibrido,

    aperto e tollerante ai possibili usi e tra le

    parti della costruzione il mare è lo spazio

    di riferimento, visibile e prossimo sia all’e-

    sterno che all’interno dell’edificio. L’acqua

    del mare viene accolta nel progetto in una

    darsena artificiale che diventa spazio cen-

    trale dell’edificio tra la sua parte sospesa e

    quella interrata. La darsena è progettata

    come uno spazio pubblico vero, dagli usi

    molteplici e liberi, ove tutte le attività sono

    Marsiglia, Villa Méditerranée (photo:Carlo Alberto Mari)

    LC_2014_004_INT@030-034.indd 30 04/09/14 10:25

  • 31le f or

    m e

    de l p

    ro ge

    tto

    n.4/2014

    è nata l’idea di un’architettura sul bordo

    del mare che fosse invece dichiaratamente

    aperta verso gli scambi di culture che dal

    mare provengono: ricercatori, studenti,

    artisti, intellettuali, turisti. Un’architettura

    capace di rappresentare lo straordinario

    meticciato di lingue, gusti, colori che Mar-

    siglia ha accolto dalle altre città del Medi-

    terraneo.

    La Villa è un’architettura di banchina. Sono

    sempre stato ossessionato dalle architettu-

    re portuali. Per molti anni, a Genova, Sa-

    lonicco, Napoli, Trieste, Mitilene, La Mad-

    dalena ho studiato, pensato, progettato

    edifici sul bordo dell’acqua. Architetture

    come silos, stazioni navali, magazzini, torri

    di osservazione, bacini di carenaggio. Edi-

    fici che operano come infrastrutture di bor-

    do, abituati a misurarsi con i volumi mobili

    delle grandi navi e dei container; a fungere

    da confine tra gli specchi d’acqua e i piaz-

    zali di parcheggio e movimentazione delle

    merci. Questo edificio unisce ai caratteri

    dell’architettura civile quelli delle infrastrut-

    ture portuali e delle piattaforme off-shore.

    I suoi spazi, percorsi da una struttura mista

    in cemento armato e acciaio, si articolano

    dalla sovrapposizione in pianta di tre livelli

    paralleli e orizzontali, due dei quali si svi-

    luppano sopra e sotto il livello del mare:

    un grande salone espositivo di 2000 m2

    sospeso a 14 metri dall’acqua e uno spa-

    zio per congressi e eventi teatrali di 2500

    m2 sotto il livello del mare, mentre al di

    sotto del bacino si sviluppa un altro spazio

    polivalente di 2500 m2 arricchito da una

    sala per spettacoli per 500 persone, dove

    il contatto visivo con il mare è garantito

    da lucernari-oblò. Un grande atrio verticale

    lega i due spazi principali tra loro e ad altri

    concepibili: piattaforme pedonali flottanti,

    scenografie provvisorie, esposizioni empi-

    riche.

    Un luogo di ricerca e pensiero che ingloba il mare al suo interno Stefano Boeri

    Quando ho pensato al concept di questa

    architettura, nel 2003, stavo partecipando

    con il gruppo di Multiplicity ad una ricer-

    ca sulle rotte dei migranti clandestini nel

    Mediterraneo. Il titolo della nostra ricerca

    era “Solid Sea”. Volevamo denunciare la

    nuova natura del Mediterraneo, divenuto

    un “mare solido” percorso da rotte specia-

    lizzate e rigide come autostrade, che non

    permettono mai ai loro utenti (migranti,

    turisti, militari, pescatori..) di incontrarsi

    e comunicare. Dal desiderio di contrasta-

    re questa deriva di chiusura e isolamento,

    Marsiglia. Un’altra immagine dove è visibile il posizionamento dei proiettori a luce LED (cortesia: Cannata & Partners Lighting Design Communication)

    LC_2014_004_INT@030-034.indd 31 04/09/14 10:25

  • 32le f or

    m e

    de l p

    ro ge

    tto

    n.4/2014

    luoghi di dimensioni più ridotte, che ac-

    colgono sale commissioni, uffici e un risto-

    rante. La grande piazza/darsena che ospita

    il mare è il cuore del progetto: la piazza

    d’acqua, collegata con una darsena al ma-

    re aperto, permette alle correnti, ai pesci,

    alle imbarcazioni, di entrare direttamente

    nell’architettura, come uno spazio utile di

    attracco e navigazione, di gioco, di festa, di

    spettacolo, di commercio, perfino di pesca.

    A Marsiglia il mare si tuffa nella luce Filippo Cannata

    Il progetto rientra nelle iniziative per cele-

    brare Marsiglia Capitale europea della cul-

    tura 2013. Consiste in un volume di circa

    8.800 m2 con una facciata caratterizzata

    da uno sbalzo di 36 m, un trampolino che

    sembra voler oltrepassare la diga, e una

    pelle uniforme, composta da grandi pan-

    nelli di cemento chiaro alternati ad aper-

    ture lineari ma irregolari che offrono viste

    mirate della città e del mare: il progetto di

    lighting design è partito da qui. In linea con

    le intenzioni architettoniche, volte alla crea-

    zione di una struttura flessibile, non chiusa

    in sé stessa, l’illuminazione valorizza i suoi

    elementi essenziali sfruttando le peculiarità

    del grande corpo vet