Gd Viggianello

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    16-Mar-2016
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Giornalino

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  • anche se con le giuste modifiche, altrimenti finiamo per

    ammazzare totalmente i Comuni. Combattere levasione

    fiscale, favorendo luso della moneta elettronica e abbattere

    laliquota abbassando la soglia per luso del contante

    (potrebbe essere ridotta a 200-300 euro, attualmente

    fissata a 2500 euro). Iniziare a riordinare le competenze

    delle province attraverso una legge ordinaria, prima della

    progressiva abolizione di queste con una riforma della Co-

    stituzione. Meno tasse per le imprese e per i redditi da lavo-

    ro. Prevista invece una patrimoniale sui grandi patrimoni

    ( il 5x1000 per quelli oltre 1 milione di euro). Ed proprio

    sulla patrimoniale che i nostri vecchi amici parlamentari

    iniziano ad avere dubbi. Ovviamente la risposta alle varie

    dichiarazioni anti-patrimoniale una sola: Loro non voglio-

    no cacciare un euro. In realt la patrimoniale sarebbe la

    prima tassa pagata da chi pu, senza sopprimere il ceto

    medio. Mentre il governo Monti continua nel proprio lavo-

    ro, il 25 Novembre il Consiglio di Presidenza allunanimit

    ha detto addio agli assegni vitalizi, finalmente un atto di giu-

    stizia stato fatto al Senato ed facile immaginare che una

    decisione analoga sar presa, al pi presto, anche dai colle-

    ghi della Camera. La novit, per, riguarda solo i parlamen-

    tari eletti nella prossima legislatura. Non saranno dunque

    toccati i diritti acquisiti dagli attuali senatori. Sar modificato

    anche il sistema di pensionamento dei senatori, sembra ci

    sia lidea di adeguarsi al sistema vigente per il resto dei citta-

    dini, quindi quello contributivo. Tutto ci accade dopo le

    dimissioni di Berlusconi, ma ovviamente pura casualit.

    SEGUE PAG. 2 Antonio Rizzo

    Alle 21:42 del 12 Novembre ufficialmente finita lera della II

    Repubblica, finita lera Berlusconi. In piazza del Quirinale e a

    piazza Grazioli, a Roma, si festeggia, si brinda, si urla; sembra

    essere il 25 Aprile con lItalia libera dopo un governo di tiran-

    nia e dittatura. In molte case italiane si respira unaria diversa,

    di sollievo, sembra che tutto il Bel Paese sia felice per

    laccaduto, come se questi 18 anni fossero stati imposti, quan-

    do invece il Cavaliere era stato incaricato, lultima volta 3 anni

    fa, con una grande maggioranza. Le leggi ad personam,la voglia

    di salvare solo se stesso e le proprie numerose aziende, il

    disinteresse totale della questione pubblica, hanno portato il

    Silvio nazionale al tracollo, come tutto il Paese, mal governato

    e spesso preso a schiaffi. Ora si passa al governo Monti, un

    governo di transizione, che deve sistemare un po le cose,

    abolire quella maledetta legge elettorale e non toccare le tele-

    visioni e la giustizia, altrimenti si stacca la spina (Berlusconi

    dixit). Speriamo siano solo dichiarazioni dette tanto per,

    fidiamoci del buon Monti, della sua professionalit e delle sue

    capacit. La squadra di Monti composta da 16 tecnici, non ha

    voluto nessun politico, per il Parlamento resta lo stesso, sui

    vari provvedimenti la vecchia guardia politica italiana non met-

    te mano ma a votare saranno sempre i soliti, quindi linfluenza

    dei vecchi sempre forte e decisiva. ICI sulla prima casa,

    evasione fiscale, monitoraggio delle ricchezze accumulate,

    pensioni, lavoro per giovani e donne, ammortizzatori sociali,

    istruzione, infrastrutture, dismissioni del patrimonio pubblico,

    costi della politica, giustizia civile, eliminazione vitalizi parla-

    mentari. Sono i punti cardine del nuovo Governo. Riguardo

    lICI, questa unanomalia tutta italiana, bisogna reintrodurla

    Sono lieto di presentarvi la prima edizione del nostro strumento di comunicazione: il giornale dei giovani democratici. Si tratta di uno strumento innovativo col qua-

    le vogliamo esprimere il nostro pensiero, comunicare i nostri progetti, e consentire a chiunque di dare il proprio valido contributo di idee. Ci interesseremo delle

    problematiche della nostra comunit, della politica locale e non disdegneremo di affrontare anche tematiche di carattere nazionale. Dedicheremo spazi significativi

    alla cultura ed allo sport locale.

    GD E POLITICA LOCALE

    Sin dal primo giorno della nostra costituzione, abbiamo intrapreso un percorso importante fatto di tante iniziative che possano permettere a tutti i ragazzi, forse trop-

    po spesso emarginati dalle cose che contano, di diventare e sentirsi componente indispensabile della comunit locale. Vogliamo credere, forse sognare perch no, che esista una buona e bella politica, una politica fatta di confronto, di dialogo e di continua interazione . Vogliamo mettere da parte bassezze e personalismi. Vogliamo capire le problematiche locali e cercare tutti insieme le giuste soluzioni. Vogliamo comunicare, interloquire con tutti, al di l di qualsiasi diversit. Vogliamo farlo anche attraverso La Nuova Voce!!! Ringrazio tutti i giovani democratici che hanno creduto fortemente in questa iniziativa ed insieme a loro auguro a tutti i lettori di godere di un Sereno e Felice periodo natalizio ! Luis Vizzino

    Il neo presidente del Consi-

    glio Italiano. Prof. Monti

    LA NUOVA VOCE

    Quel che sogniamo il nostro destino

    S O M M A R I O :

    RiMONTIamo 2

    Donne e Politica 3

    Da Viggianello a

    Palais di Saint

    Vincent

    4

    Castrum Femmi-

    nile

    4

    Dedica Simoncel-

    li

    5

    ASD VIggianello 5

    Castrum Byanelli 6

    Che cos LA NUOVA VOCE ???

    L A N U O V A V O C E

    RIMONTIAMO Finita lera Berlusconi,Monti e un governo tecnico per riportare lItalia in alto.

    D I C E M B R E 2 0 1 1 V O L U M E 1 , N U M E R O 1

  • Alle 21:42 del 12 Novembre ufficialmente finita lera della II Repubblica,

    finita lera Berlusconi. In piazza del Quirinale e a piazza Grazioli, a Ro-

    ma, si festeggia, si brinda, si urla; sembra essere il 25 Aprile con lItalia

    libera dopo un governo di tirannia e dittatura. In molte case italiane si respi-

    ra unaria diversa, di sollievo, sembra che tutto il Bel Paese sia felice per

    laccaduto, come se questi 18 anni fossero stati imposti, quando invece il

    Cavaliere era stato incaricato, lultima volta 3 anni fa, con una grande mag-

    gioranza. Le leggi ad personam,la voglia di salvare solo se stesso e le pro-

    prie numerose aziende, il disinteresse totale della questione pubblica, hanno

    portato il Silvio nazionale al tracollo, come tutto il Paese, mal governato e

    spesso preso a schiaffi. Ora si passa al governo Monti, un governo di transi-

    zione, che deve sistemare un po le cose, abolire quella maledetta legge

    elettorale e non toccare le televisioni e la giustizia, altrimenti si stacca la

    spina (Berlusconi dixit). Speriamo siano solo dichiarazioni dette tanto

    per, fidiamoci del buon Monti, della sua professionalit e delle sue capaci-

    t. La squadra di Monti composta da 16 tecnici, non ha voluto nessun

    politico, per il Parlamento resta lo stesso, sui vari provvedimenti la vecchia

    guardia politica italiana non mette mano ma a votare saranno sempre i soliti,

    quindi linfluenza dei vecchi sempre forte e decisiva. ICI sulla prima

    casa, evasione fiscale, monitoraggio delle ricchezze accumulate, pensioni,

    lavoro per giovani e donne, ammortizzatori sociali, istruzione, infrastrutture,

    dismissioni del patrimonio pubblico, costi della politica, giustizia civile,

    eliminazione vitalizi parlamentari. Sono i punti cardine del nuovo Governo.

    Riguardo lICI, questa unanomalia tutta italiana, bisogna reintrodurla

    anche se con le giuste modifiche, altrimenti finiamo per ammazzare total-

    mente i Comuni. Combattere levasione fiscale, favorendo luso della mone-

    ta elettronica e abbattere laliquota abbassando la soglia per luso del con-

    tante (potrebbe essere ridotta a 200-300 euro, attualmente fissata a 2500

    euro). Iniziare a riordinare le competenze delle province attraverso una leg-

    ge ordinaria, prima della progressiva abolizione di queste con una riforma

    della Costituzione. Meno tasse per le imprese e per i redditi da lavoro. Pre-

    vista invece una patrimoniale sui grandi patrimoni ( il 5x1000 per quelli

    oltre 1 milione di euro). Ed proprio sulla patrimoniale che i nostri vecchi

    amici parlamentari iniziano ad avere dubbi. Ovviamente la risposta alle

    varie dichiarazioni anti-patrimoniale una sola: Loro non vogliono caccia-

    re un euro. In realt la patrimoniale sarebbe la prima tassa pagata da chi

    pu, senza sopprimere il ceto medio. Mentre il governo Monti continua nel

    proprio lavoro, il 25 Novembre il Consiglio di Presidenza allunanimit ha

    detto addio agli assegni vitalizi, finalmente un atto di giustizia stato fatto

    al Senato ed facile immaginare che una decisione analoga sar presa, al

    pi presto, anche dai colleghi della Camera. La novit, per, riguarda solo i

    parlamentari eletti nella prossima legislatura. Non saranno dunque toccati i

    diritti acquisiti dagli attuali senatori. Sar modificato anche il sistema di

    pensionamento dei senatori, sembra ci sia lidea di adeguarsi al sistema vigente per il resto dei cittadin