Gatti Grandori

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lezione di organizzazione aziendale

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    RIASSUNTI

    DI

    ORGANIZZAZIONE

    AZIENDALE Dal Grandori A.

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  • www.ABCtribe.com Il p2p della formazione CAPITOLO 1 LA FIGURA DELLATTORE ORGANIZZATIVO Prima di intraprendere la prima fase del nostro studio sullattore organizzativo la prima cosa che dovremmo spiegare cos lORGANIZZAZIONE AZIENDALE? Lorganizzazione aziendale il complesso delle modalit di divisione del lavoro e del coordinamento tra attivit interdipendenti fra loro. Abbiamo introdotto nel concetto di organizzazione due parole chiavi:

    1. DIVISIONE DEL LAVORO, scomporre unattivit complessa in pi attivit semplici ed assegnare la responsabilit della loro gestione ad attori diversi

    2. COORDINAMENTO, comportamento individuale e collettivo che risponde ad una pluralit di modelli. E la regolazione efficace tra attori e attivit

    Lunit di analisi elementare lattore organizzativo inteso come individuo o gruppo caratterizzati da percezioni e preferenze omogenee in relazione al problema sotto esame. Un individuo titolare di diritti ed interessi ed ha preferenze e utilit soggettive. La formazione di tali preferenze influenzata dagli altri individui con cui si ha a che fare. Perci, gli studiosi, hanno constatato che le scelte degli individui vengono spesso fatte in gruppo. Quindi, un ATTORE, pu essere composto anche da pi individui o da gruppi. Ad esempio, allinterno di unimpresa, i responsabili della funzione di Marketing vengono visti come unico attore, ecc. Tra i diritti dellattore, ricordiamo:

    Diritto di Azione, ossia il diritto di svolgere unattivit Diritto di Decisione, ossia il diritto di decidere come svolgere quellattivit Diritto di Informazione, ossia il diritto di essere informato sullo svolgimento

    di altre attivit Diritto di Controllo, ossia il diritto di poter rilevare e valutare i risultati Diritto di Propriet Diritto di Ricompensa

    Come possiamo capire lattore organizzativo diverso da:

    UOMO ECONOMICO, in quanto modello iper-razionale delleconomia UOMO AFFETTIVO, basato sulle teorie dellinconscio e dellaffettivit UOMO NORMATIVO, basato su una concezione sovra-socializzata del

    comportamento umano Secondo Simon, lattore un uomo amministrativo che si basa sulla teoria della razionalit limitata. Lipotesi fondamentale che le azioni umane derivano da processi

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  • www.ABCtribe.com Il p2p della formazione di ricerca e apprendimento. Nellanalisi organizzativa il modello di comportamento individuale si caratterizza per:

    Una forma di razionalit economica la quale per limitata La considerazione di elementi a carattere affettivo Il fatto che empiricamente fondato

    Abbiamo parlato della teoria sulla razionalit limitata di Simon. Questa una teoria della ricerca,ovvero, lattivit di decisione unattivit di individuazione e soluzioni di problematiche. Simon afferma che i problemi sono infiniti e che i processi di ricerca non possono produrre risultati ottimali, quindi lindividuo tende ad accettare quelle che per lui sono le soluzioni pi giuste per la risoluzione del problema che ha sotto esame. Possiamo allora dire che differenti modalit di strutturazione degli attori e differenti combinazioni di coordinamento danno vita ad una forma organizzativa(i modelli di divisione delle risorse e delle attivit tra attori e il coordinamento tra questi a vari livelli, sono analizzati come configurazioni allocative di diritti e obblighi di informazione, decisione, controllo, ricompensa e propriet). Abbiamo prima specificato che lattore organizzativo svolge attivit economiche. Per definirsi economiche non essenziale che le attivit siano valorizzabili in termini monetari, bens che esse assorbano risorse(scarse)per un uso definito, per produrre un certo tipo di output e non un altro. Gli output possono essere valutati secondo quattro variabili:

    1. EFFICIENZA: loutput viene realizzato risparmiando risorse materiali e cognitive

    2. EFFICACIA. la realizzazione delloutput avviene pervenendo ai risultati desiderati

    3. PARETO-EFFICIENZA: soluzioni tali per cui non se ne possano trovare altre che comportino incrementi di utilit per uno o pi attori senza danno per altri

    4. EQUITA: SOSTANZIALE: che cosa spetta e a chi PROCEDURALE: come si raggiunge una soluzione

    Oltre agli output, importante definire le risorse. Le risorse rappresentano un potenziale dazione e di generazione di valore accumulabile e indipendente dagli specifici impieghi. Secondo Grandori(1999) le risorse possono essere classificate in: -UMANE: insiemi di conoscenze e competenze, difficilmente separabili e trasferibili -TECNOLOGICHE: strumenti che incorporano conoscenze, indipendenti dai loro progettatori, facilmente separabili e trasferibili -FINANZIARIE: indipendenti da specifici attori e sono risorse facilmente trasferibili

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  • www.ABCtribe.com Il p2p della formazione CAPITOLO 2 CONOSCENZE Il materiale che viene trasformato in un processo di decisione consiste di informazioni, che costituiscono lelemento base delle componenti decisionali. E importante effettuare una distinzione tra dati ed informazioni. I DATI sono notizie, rapporti e numeri che un soggetto percepisce e che confronta, interpreta e seleziona al fine di trasformarli poi in INFORMAZIONI. Lattore, percependo e valutando le informazioni (in modo ordinato), trae le sue conclusioni acquisendo in questo modo delle CONOSCENZE per poi dar vita al processo decisionale. Il processo decisionale leliminazione di alcune possibilit per accoglierne altre. Esso non parte mai da zero, ossia, alla sua base c sempre un patrimonio di informazioni e di conoscenze (interne) che verr modificato e arricchito nel processo stesso e costituir la base di partenza per le fasi successive. Le conoscenze possono essere rappresentate graficamente in maniera stratificata e si suddividono in: 1.Conoscenze PARADIGMATICHE: esse sono acquisite in maniera NON critica e NON sono soggette a discussione o verifica. Esse sono accettate per convenzione, in quanto non sarebbe fattibile e conveniente ripartire sempre da zero. Le azioni che ne derivano sono soggette a processi di selezione naturale. Le chiavi interpretative (offerte da Simon), sono due:

    Impossibilit tecnica di una verifica diretta e consapevole di tutte le conoscenze su cui gli esseri umani basano la propria condotta.

    Non conveniente partire da zero altrimenti si incorrerebbe in costi elevati ed errori di valutazione.

    2.Conoscenze ESPERIENZALI: questo tipo di conoscenze viene acquisito tramite la propria, diretta esperienza passata, quindi tramite la sperimentazione delle conseguenze delle proprie azioni (learning by doing) o tramite losservazione di esperienze di altri soggetti (vicarious learning). Questa osservazione d luogo al carattere tacito della conoscenza. Le persone, infatti, sanno fare molto pi di quanto sappiano spiegare (Polany). Per questo, le conoscenze esperienziali sono difficilmente codificabili e difficilmente trasferibili (un es. di conoscenza economica di tipo tacito quella applicata da un maestro artigiano, in quanto le sue conoscenze non sono facilmente codificabili o trasferibili ad altri). Le azioni che ne derivano sono soggette a processi di apprendimento osservativo e vicario. 3.Conoscenze ESPLICITE e ipotesi controllabili: esse sono acquisite tramite processi di ricerca e di apprendimento e sono facilmente codificabili e trasferibili. Tale conoscenza, pu essere pi o meno estesa e consolidata, con riferimenti diversi a

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  • www.ABCtribe.com Il p2p della formazione seconda il modo in cui entrano nel processo decisionale. Thompson e Tuden ipotizzano che diverse strategie decisionale siano adottabili in modo contingente allo stato informativo iniziale su due tipi di input:

    obiettivi (ipotesi su cosa desiderato e percepito come raggiungibile) teorie sulla relazione causa-effetto (ipotesi su quali azioni generano

    determina