DON BOSCO SALESIANO - · PDF fileQuindi penso che una Parrocchia che evangelizza con ... la...

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Transcript of DON BOSCO SALESIANO - · PDF fileQuindi penso che una Parrocchia che evangelizza con ... la...

Noi non ci fermiamo mai;vi sempre cosa che incalza cosa . . .Dal momento che noi ci fermassimo,la nostra Operacomincerebbe a deperireDON BOSCO

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 2 - 2- quindicina

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Famiglia piccola chiesa, fami-glia chiesa domestica . Sono ter-mini che indicano una comunitdi amore dove Cristo regna so-vrano, come gi nella prima fami-glia cristiana, la Sacra Famiglia diNazareth .

Quando una famiglia pu dirsi,a diritto, cristiana?

Allorch inserita attraverso ilbattesimo nel mistico Corpo diCristo di cui i membri sono partivitali, la famiglia vive nell'amore,e tutti i suoi membri tendono arealizzare il disegno del Padre dicostituire la sua famiglia, la suaChiesa, mediante le singole pic-cole famiglie che un giorno sa-ranno trapiantate nel suo regno .

Ma chi nella famiglia alimen-ter l'Amore, chi cementer geni-tori e figli s da formare un cuoresolo ed un'anima sola, chi aiu-ter a raggiungere il fine dellamaturazione per il regno del Pa-dre? L'Eucaristia. "Poich moltisiamo un solo corpo tutti noi chepartecipiamo di un solo pane"(1 Cor. 10, 17) . "Non possibileche si formi una comunit cri-stiana, se non avendo come ra-dice e come cardine la celebra-zione della Sacra Eucaristia, dalla

quale deve quindi prendere lemosse qualsiasi educazione ten-dente a formare lo spirito di co-munit"' (Vatic. II, P. 0. 5) .

Ecco spiegato il valore dell'Eu-caristia nella famiglia . In un se-colo come il nostro nel quale lafamiglia insidiata nelle sue ra-dici, nel quale l'egoismo sembrasommergere il focolare domesticoe distruggerne l'unit essenzialegettando allo sbaraglio i figli, chepure sono i frutti dell'amore, lafamiglia ritrover la sua forza, lasua vita attorno all'altare ove sicelebra il mistero dell'unit e dellacarit, dove tutti offrono la stessalode al Padre e si nutrono dellostesso Pane .

Gli sposi cristiani attorniati dailoro figli rinnoveranno il loro im-pegno di fedelt reciproca nellaS . Messa ascoltata insieme e nellacomunione, come nel giorno delleloro nozze. Quel Pane dar lorola forza per superare le prove nonfacili della vita; arricchiti nel Sa-cramento dell'amore sapranno vi-vere nella pace familiare supe-rando contrasti ed evitando liti .

A quella sorgente delle divineenergie apprenderanno la scienza

BOLLETTINOSALESIANOEDIZIONE PER 1 DIRIGENTI

A. XCII . N . 24 15 DICEMBRE 1968. DIREZIONE GENERALE : 10100 TORINO, VIA MARIA AUSILIATRICE, 32 . TELEFONO 48 .29.24

L EUCARISTIAanima della vita familiare

per educare cristianamente i figlidando loro la migliore lezione che sempre quella dell'esempio, egodranno della prima pi pienagioia allorch i figli, ben prepa-rati e quindi consapevoli del passoche fanno, si accosteranno an-ch'essi, per la prima volta, allamensa eucaristica .

Come non sperare allora che daqueste famiglie "animate" euca-risticamente, ove si respira aria diamore, di purezza, di generosit,il Signore scelga buone e nume-rose vocazioni sacerdotali e reli-giose? Non questo il terrenopi adatto e fecondo?

E quale testimonianza non da-ranno simili famiglie!

Realizzeranno quanto auspicala Costituzione Conciliare sullaChiesa nel mondo : La famigliacristiana, che nasce dal matrimo-nio, come immagine e partecipa-zione del patto d'amore del Cristoe della Chiesa, render manifestaa tutti la viva presenza del Sal-vatore nel mondo e la genuinanatura della Chiesa sia con l'amore,la fecondit generosa, l'unit e lafedelt degli sposi, che con l'amo-revole cooperazione di tutti i suoimembri. (48)

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I>- HANNO DETTO DI NOI In campo salesiano si parla di gruppi spontanei,dei loro leaders che si uniscono in cenacoli formativi,ed esprimono animatori, che rappresentano i giovaninei consigli delle comunit educative . logico e indi-spensabile che la trafila avvenga attraverso l'ascesi dellaformazione spirituale che progredisce nel giovane, enon per elezione, con criteri di rappresentanza sinda-cale . E logico ancora che questi consigli siano formatida Cooperatori, non in quanto essi sono iscritti, ma inquanto essi sono gi gli animatori autentici delle organiz-zazioni, cooperando sostanzialmente all'opera pastorale .

Don E. SCOTTI(Relaz. alla Consulta Parroci salesiani - Napoli, 15-10-1968)

La Parrocchia affidata alla congregazione, ha avuto(credo) dalla Chiesa, un mandato che potremo chiamaregenerico, cio comune ad ogni parrocchia (evangelizzarela porzione di cui direttamente responsabile) e unmandato specifico (evangelizzare con il carisma sale-

'41 te-tetti a. . . fveiaftaVorremmo iniziare anche noi un dialogo tra De-

legati, Consiglieri e Zelatori . Ci stato chiestopi volte . Ben volentieri quindi ospiteremo la vocedegli interlocutori .

Sembra per opportuno limitare i temi del dia-logo a quesiti che riguardano, almeno indiretta-mente, l'apostolato dei laici e la nostra Associa-zione (spiritualit salesiana, formazione, regole da-teci dal Fondatore, vita di associazione . . .) .

Ai lettori la . . . penna . - Scriveteci e gli espertivi risponderanno. Siate brevi, abbiate mordente,e puntate a ci che veramente interessa .

siano e con gli strumenti tipici di questo carisma, e traquesti senza dubbio i Cooperatori) . Quindi penso cheuna Parrocchia che evangelizza con spirito salesianoe usa le istituzioni salesiane molto pi "ecclesiale"di quella che agisce diversamente ; cio assolve pi inpieno al mandato ricevuto . Mi sembra che si compiauna vera frode quando nelle nostre Parrocchie non sievangelizza salesianamente (in senso vero, proprio,genuino, non trionfalistico o chiuso). Ma non tantouna frode alla Congregazione quanto alla Chiesa stessa,che attende da noi una risposta non qualsiasi, ma sale-siana, alle sue attese . . .

L' naturalissimo, ovvio che nelle Parrocchie affidatealla nostra Congregazione i Cooperatori Salesiani vivanouna vita piena ; sarebbe quasi un controsenso che unparroco salesiano non organizzasse, proprio lui, lacooperazione salesiana : che cercasse soltanto altrove icollaboratori pi fidati, pi sintonizzati con lui, pi

generosi. Anzi : i centri pi efficienti debbono essereproprio quelli che vivono dentro le nostre Parrocchie(non a fianco), perch si tratta di una associazione"nostra", che ha lo stesso nostro spirito, formata dapersone non qualsiasi ma da "salesiani esterni" . l'associazione pi congeniale di ogni altra a una nostraParrocchia .

Don ARMANDO BUTTARELLI(Relaz. alla Consulta Parroci salesiani - Napoli, 15-10-1968)

. . . Parecchi giovani exallievi, per logico sviluppodi tali intese, diventeranno i dirigenti sia dei gruppiassociativi d'istituto e d'oratorio, sia di gruppi giovaniliaperti, di cui gli exallievi sono promotori e sostenitori . . .

Che parecchi di questi giovani dirigenti richiedanodi inserirsi tra i Cooperatori sar problema personaledi maturazione spirituale e apostolica, determinatadagli impegni di animazione cristiana che, per forzadi cose, essi, sempre che siano spiritualmente formati,si assumeranno .

Don E. SCOTTI(Relaz. al Convegno Exallievi di Assisi, 27-29 settembre u . s.)

Una preziosa rispostaAd un promemoria inviato dai Delegati Ispettoriali

d'Italia, gli Ispettori hanno, tra l'altro, risposto cos :

La Conferenza degli Ispettori prende atto delle consi-derazioni esposte e

accoglie i voti espressi perch ogni Direttore diaassoluta precedenza agli Apostolati salesiani tra i Coope-ratori e gli Exallievi nell'assegnazione degli incarichi diministero sacerdotale richiestoci da estranei alle nostrecomunit ;

riconosce lo zelo dimostrato dai Delegati Ispettorialie locali e li esorta ad accrescere l'efficienza del propriosettore e a qualificarsi sempre meglio per l'apostolato dicui sono incaricati, realizzando quanto raccomandatodal Capitolo Generale (ACG. pag . 162) e soprattuttoformandosi collaboratori laici tra gli iscritti ai vari settori ;

riconosce l'utilit di trattare i problemi inerenti agliapostolati sociali nelle riunioni di Consiglio delle case edi chiamarvi i Delegati ;

lassicura particolare sensibilit per il lavoro compiuto

dai Delegati e conferma la pi fraterna disponibilit perlo studio e la soluzione delle difficolt che essi affrontano .

IN QUESTO NUMERO, TRA L'ALTRODocumenti - Hanno detto di noi . . . - Unapreziosa risposta - Il nostro organo distampa - Esperienze .

. . . Musica e canto sono al serviziodel culto e al culto subordinati ; epertanto devono essere sempre deco-rosi: grandi, pur nella semplicit,solenni a volte, e maestosi : sempreil meno indegni possibile dell'infinitasovreccellenza di Dio, a Cui si diri-gono, e dello spirito umano che inten-dono esprimere. Devono essere ca-paci di mettere l'anima in devotocontatto con il Signore, suscitandoed esprimendo sentimenti di lode,di implorazione, di propiziazione,di rendimento di grazie ; di gioia eanche di dolore ; di amore, di fiducia,di pace. Quale gamma ricca d'ognipi varia armonia!

Se questa la funzione essenziale

Gli Ispettori approfondiscono conampia discussione il progetto pro-posto dal Consiglio Superiore peravviare il "Movimento del LaicatoMissionario" promosso dalla Con-gregazione Salesiana .

Esso si propone di aiutare giovanilaici che intendono realizzare la pro-pria vocazione apostolica e missio-naria, prestando per alcuni anni illoro servizio di promozione socialee di evangelizzazione nelle regionipovere del Terzo Mondo .

Sono interessati a questa realizza-zione, in collegamento con l'UfficioCentrale per le Missioni, sia i Coope-ratori e gli Exallievi, che i gruppipromossi dalla Pastorale Giovanile .

Cooperatori

La CISL ed il Delegato Nazionaleper i Cooperatori, con un preciso evasto esame sulla situazione attualedei Cooperatori in Italia, hanno con-statato la neces