DIETE VEGETARIANE - · PDF filedieta latto-ovo-vegetariana: esclude gli alimenti che derivano...

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  • DIETE VEGETARIANE

    ● Tra le diete vegetariane sono compresi diversi modelli alimentari, quelli principalmente studiati si differenziano per il grado di esclusione dei cibi animali e sono la dieta latto-ovo-vegetariana, la dieta latto-vegetariana e la dieta vegana o vegetaliana.

  • DIETE VEGETARIANE

    ● Coloro che seguono questo tipo di diete sono classificati comunemente come vegetariani, anche se all'interno di tale gruppo gli individui sono distinti in base al tipo specifico di dieta seguita (latto-ovo-vegetariani, latto- vegetariani e vegetaliani o vegani).

  • DIETE VEGETARIANE

    ● Le diete vegetariane sono dei modelli dietetici a base vegetale che escludono rigorosamente dall'alimentazione la carne di qualsiasi animale e talora alcuni o tutti i prodotti di origine animale o altri ancora.

  • DIETE VEGETARIANE

    ● Le diete vegetariane sono basate su cereali, legumi, verdura e frutta (sia fresca che secca) e, in misura ridotta, comprendono latte, latticini e uova per coloro che ne fanno uso.

  • DIETE VEGETARIANE ● Molti prodotti comunemente usati in una dieta

    vegetariana sono normalmente diffusi in tutto il mondo, mentre altri prodotti, non indispensabili ai fini dell'equilibrio della dieta ma comunque solitamente usati nella preparazione dei pasti vegetariani, sono normalmente assenti in una classica dieta occidentale e appartengono ad altre tradizioni quali quelle dei paesi asiatici, mediorientali, centro e sud americani o dell'area mediterranea.

  • DIETE VEGETARIANE

    ● Prodotti a base vegetale quali ad esempio hamburger, yogurt o latti vegetali possono essere usati in sostituzione dei corrispettivi prodotti con carne, latte e uova.

  • DIETE VEGETARIENE

    ● Numerosi studi clinici e vasti studi di popolazione quali l'EPIC- Oxford, gli Adventist Health Studies, l'Oxford Vegetarian Study e l'Heidelberg Study hanno permesso di indagare a fondo sui rapporti tra diete vegetariane, aspetti nutrizionali e salute.

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● Le diete vegetariane comprendono diversi modelli alimentari, quelli principalmente studiati si differenziano per il grado di esclusione dei cibi animali:

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● dieta latto-ovo-vegetariana: esclude gli alimenti che derivano dall'uccisione diretta di animali sia terrestri sia marini, quali carne, pesce, molluschi e crostacei; ammette qualunque alimento di origine vegetale, i prodotti animali indiretti, ovvero latte e derivati, uova e miele, oltre ad alghe, funghi (di cui fanno parte i lieviti) e batteri (come i fermenti lattici). È il tipo di dieta vegetariana più diffuso nei paesi occidentali, tanto che nel linguaggio comune è erroneamente indicata come dieta vegetariana;

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● dieta latto-vegetariana: come la dieta latto-ovo-vegetariana, ma esclude anche le uova. È un modello dietetico frequente nella tradizione asiatico-indiana, di cui fanno parte le diete sattva o yogiche e altre di estrazione induista come la dieta vaishnava, tra i cui precetti è compresa l'astensione dai funghi;

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● dieta vegana (o vegetaliana, più raramente detta anche vegetariana stretta o vegetariana totale): esclude tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, molluschi e crostacei, latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api) e ammette qualunque alimento di origine vegetale, oltre ad alghe, funghi e batteri.

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● Oltre alle principali diete vegetariane, si possono classificare altri modelli alimentari a base vegetale, meno diffusi tra la popolazione e ancora poco considerati nella ricerca scientifica:

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● dieta ovo-vegetariana: come la dieta latto-ovo- vegetariana, ma esclude anche latte e derivati;

    ● dieta crudista vegana: ammette esclusivamente cibi vegetali non sottoposti a trattamenti termici oltre i 40 °C (è ammessa l'essiccazione). È composta prevalentemente da frutta, verdura, noci e semi, cereali e legumi germogliati. È da distinguersi dalla dieta crudista non vegana, in cui si utilizzano latticini non pastorizzati e perfino carne e pesce crudi;

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● dieta fruttariana: dieta a base di frutta, frutta secca e semi. Oltre alla frutta intesa come frutto dolce della pianta (mela, pesca, albicocca, ecc.), viene contemplato anche il consumo di ortaggi a frutto come pomodori, peperoni, zucchine e cetrioli. Si basa sull'idea che la frutta sia il cibo elettivo per l'uomo.

  • Classificazione delle diete vegetariane

    ● Normalmente, i vegetariani che includono l'alimentazione in una più vasta scelta etica evitano anche alimenti che comprendono tra gli ingredienti ridotte quantità di cibi animali, per esempio prodotti da forno preparati con strutto, latte in polvere o uova, pasta all'uovo, brodo di carne.

  • Diete semivegetariane

    ● Alcuni autori definiscono come semivegetariani coloro che assumono occasionalmente carne e/o altri cibi animali ma che principalmente seguono una dieta vegetariana. Nelle diete semivegetariane quindi non viene rifiutato completamente il consumo delle carni come avviene in una dieta vegetariana, tuttavia alcuni soggetti che seguono un regime semivegetariano si autodefiniscono vegetariani pur non essendo tali in quanto assumono pesce, pollame e altri tipi di carni.

  • Diete semivegetariane

    ● Comunque, in molti casi un regime semivegetariano viene adottato temporaneamente come passaggio graduale ad una dieta vegetariana vera e propria. Tra le diete semivegetariane troviamo la dieta macrobiotica, che tipicamente non include carne o latticini e può quindi presentarsi anche come una dieta vegana, ma in alcune forme può comprendere limitate quantità di pesce, oltre a differire notevolmente sotto altri aspetti dalle diete vegetariane più comuni.

  • I diversi modi di dire vegetariano

    ● Il latto-ovo vegetarismo ● Il latte-vegetarismo ● Il veganismo ● La macrobiotica ● Crudismo e fruttismo

  • Il latto-ovo vegetarismo

    ● Come dice il nome stesso, chi adotta questo tipo di dieta evita la carne e i suoi derivati, il pesce, i molluschi e i crostacei, ma ammette il consumo di latte, formaggi, uova e ovviamente vegetali (comprese le alghe, che contengono alcuni degli elementi utili dei pesci).

  • Il latto-ovo vegetarismo

    ● Tra i vantaggi, il fatto che si tratta di una dieta equilibrata (purché, ovviamente, non si mangino uova e formaggi tutti i giorni, ma si badi bene a sostituire in parte le proteine della carne con quelle di origine vegetale, contenute nei legumi).

  • Il latto-ovo vegetarismo

    ● Chi la segue, raramente va incontro a carenze nutrizionali. Certo, rinunciare ai benefici del pesce, sia nell'ambito della prevenzione dei tumori sia in quello cardiovascolare, è un peccato. Tra gli svantaggi, come si diceva, il rischio di eccedere nell'apporto di grassi animali, con possibili danni all'apparato cardiovascolare, obesità e diabete.

  • Il latto-vegetarismo

    ● In questo caso vengono esclusi, oltre alla carne, al pesce e ai loro derivati, anche le uova (considerate alla stregua di animali "in potenza"). Sono ammessi, invece, il latte e i formaggi.

  • Il latto-vegetarismo

    ● L'eliminazione delle uova può non essere un problema se si compensa bene con l'apporto di proteine di origine vegetale (legumi) e non col solo formaggio, e se si tiene d'occhio il livello della vitamina B12, eventualmente compensando le carenze con un integratore. Se, però, si eccede con i latticini, si assumono troppi grassi con grave rischio per la salute.

  • Il veganismo ● La cucina vegan non è bilanciata: esclude

    qualsiasi prodotto di origine animale, compresi uova e latte, e permette solo alimenti vegetali (tra cui, ovviamente, le alghe). I vantaggi sono scarsi e legati al diminuito rischio di cancro, obesità e malattie cardiovascolari, tutti risultati che si possono ottenere anche con una dieta bilanciata.

  • Il veganismo

    ● Viceversa si possono verificare gravi deficienze di vitamina B12 e di ferro. La carenza di vitamina B12 può dar luogo a malattie del sistema nervoso e predispone all'Alzheimer, mentre la carenza di ferro provoca anemia. Gli integratori, a cui è necessario ricorrere in questi casi, non sono efficaci come le sostanze naturali assunte attraverso i cibi.

  • La macrobiotica

    ● È in realtà un modello alimentare inventato agli inizi del Novecento dal giapponese George Oshawa sulla base della filosofia zen. Divide infatti gli elementi secondo i principi orientali dello yin e dello yang e, pur bandendo dalla tavola i cibi di origine animale e favorendo cotture particolarmente salubri, non si basa su alcun principio scientifico.

  • La macrobiotica ● Inoltre espone, come il veganesimo, a carenze

    e squilibri. Per chi vuole attenersi a ciò che è scientificamente dimostrato, è utile affidarsi alle valutazioni di un nutrizionista che selezioni alcune pra