D percorso La lingua italiana: storia e attualità · PDF filein Italiano. È,...

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  • Dp e r c o r s o

    Una rivoluzione di portata storica volge alcompimento. Nei tre millenni di storia nota dellepopolazioni che hanno abitato questo Paese chechiamiamo e chiamano Italia da duemila anni maivi era stato un pari grado di convergenza verso unastessa lingua. Quello che Foscolo, Cattaneo, Manzoniavevano sognato, che litaliano un giorno diventassedavvero la lingua comune degli italiani, oggi unarealt nellItalia della Repubblica democratica.Di qui, da questo patrimonio acquisito e dal suorafforzamento, potremo e dovremo partire.(T. De Mauro, in La lingua italiana fattore portante dellidentitnazionale, Presidenza della Repubblica, Roma 2011)

    Negli ultimi anni accaduto che narratori algerini,senegalesi, somali [] hanno cominciato a raccontarein Italiano. , questo, un fatto singolare, perch quasitutti gli scrittori africani e magrebini, che vivevano inPaesi gi dominati dalla Francia, soprattutto culturalmente, adottavano la lingua di Sartre e diCamus, di Apollinaire e Valry. Oggi scelgono litaliano perch malgrado i danni che si inferto dasolo ancora una lingua ricca, leggera, complessa, nobile, musicale.(P. Citati, Corriere della Sera, 6/11/2011)

    Il paradosso del nostro tempo che questa lingua, che era nata come lingua scritta, stasopravvivendo principalmente come lingua parlata. Abbiamo in qualche modo unificato il parlaredegli italiani, mentre ci frammentiamo con lingua scritta per una pluralit di ragioni: lingressodi parole straniere, lo strano italiano che scrivono i nostri ragazzi e le nostre ragazze che hannotrasformato in lingua i loro sms e le loro comunicazioni in rete, gli specialismi che sono una cosanobile ma che creano separati percorsi e separate sequenze linguistiche a seconda delle disciplinealle quali apparteniamo.(G. Amato, in La lingua italiana fattore portante dellidentit nazionale, Presidenza della Repubblica, Roma 2011)

    La lingua italiana:storia e attualit1. Lo sviluppo storico2. La lingua del nostro tempo

  • p e r c o r s o D La lingua italiana: storia e attualit

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    C O N O S C E N Z E E A B I L I T

    Conoscere tappe e processi attraverso cui la nostra lingua, dalle sue origini, ha raggiunto la formaattuale

    Esplorare le comuni origini del lessico italiano e di altre lingue

    Comprendere gli aspetti fondamentali della dibattuta questione della lingua

    Conoscere le minoranze linguistiche esistenti in Italia

    1. Lo sviluppo storico

    Dallantica matriceindoeuropea nasce il la-tino, e dallevoluzione dellatino parlato mescolatoai linguaggi dei vari popoliinvasori nascono i volgariitaliani.

    Nel Cinquecento i letteratiadottano lo stesso modellolinguistico, e nel Seicento siallarga il numero dei lettori an-che grazie alla prosa scientificadi Galileo Galilei, rinnovata nellessico, chiara ed elegante.

    Verso il Trecento comincia un processodi unificazione linguistica sulla base dellalingua toscana, anche grazie allopera di tregrandi autori: Dante Alighieri, FrancescoPetrarca e Giovanni Boccaccio. La consape-volezza di questa origine illustre patrimo-nio collettivo e si riflette anche in una notacanzone attuale:

    lingua ordinata da un uomo di Firenzeche parla del cielo agli architettilingua nuova, divina, universalela nostra lingua italiana(R. Cocciante, La nostra lingua italiana)

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    Il divario tra una lingua scritta e larealt frammentata delle parlatedialettali si attenua, nellOttocento,con la diffusione del romanzoI promessi sposi, nel quale AlessandroManzoni ripulisce e semplifica lalingua letteraria, modellandola sulfiorentino moderno.

    Lunificazione linguisticasi compie nel Novecento,sotto limpulso dimolteplici fattori: tra i pidecisivi, le trasmissioniradio-televisive.

    In Italia esistono ancora comunitche hanno una lingua madrediversa dallitaliano. Si parla, peresempio, il ladino in alcune vallidolomitiche come la Val di Fassa, laVal Badia e la Val Gardena.

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    p e r c o r s o D La lingua italiana: storia e attualit

    1. Dalle origini alla nascita dei volgariGli albori: lorigine indoeuropea Per ripercorrere le tappe dellevolu-zione che ha portato alla nascita dellitaliano, dobbiamo risalire al IV-III millen-nio a.C. In questepoca si colloca la matrice pi antica della nostra lingua, lindo-europeo, parlato dai popoli che occupavano territori situati tra lIndia e lEuro-pa. Alcune parole attuali, usate in Europa, testimoniano questa comune originegrazie alla forte somiglianza formale. il caso, per esempio, di vino, terminerintracciabile, con lievi differenze, in molte lingue, come risulta dalla cartina.

    Il ruolo di roma e del suo impero Tre popoli indoeuropei Veneti,Osco-Umbri e Latini si stabilirono nellarea geografica corrispondente allItaliaintorno al 1400 a.C., mescolandosi alle popolazioni preesistenti e contaminandoreciprocamente i propri linguaggi.Tra il IX e il VII secolo a.C., i Latini diedero origine allinsediamento da cui sa-rebbe nata Roma, la citt destinata a dominare tutto il mondo allora conosciuto.La sua inarrestabile espansione politica favor la diffusione del latino, nella peni-sola e anche fuori di essa, mettendolo a contatto con un numero sempre pi va-sto di lingue differenti. Progressivamente il latino divenne ovunque, nei territoriconquistati, la lingua formale delle occasioni pubbliche e degli scritti. Parallela-mente, per, si afferm anche il suo uso informale nel parlato quotidiano, nellacorrispondenza privata ecc., uso che diede vita al cosiddetto latino volgare inquanto usato dal vulgus, cio dal volgo o popolo. Quando, tra il V e il IX secolod.C., lImpero romano dOccidente si and disintegrando, ebbe termine anche lasua unit linguistica e si svilupparono i volgari nazionali, raggruppabili in duedistinte famiglie, a seconda della minore o maggiore vicinanza al latino:

    la famiglia delle lingue germaniche, da cui derivarono il tedesco, langlosassone,il danese, il norvegese, lo svedese;la famiglia delle lingue neolatine o romanze (da romanice loqui, il parlare almodo dei Romani) cui appartengono litaliano, il francese, il provenzale, lospagnolo, il catalano, il portoghese, il rumeno, il ladino.

    wine

    vin

    vinovinho

    Wein

    wijn

    vin

    vinovino

    vnowino

    (pronuncia vino)

    ora tocca a teUsando un dizionarioonline, cerca la tradu-zione delle seguentiparole italiane inaltre lingue europee:madre, padre, barba,notte. Quali so-miglianze e qualidifferenze noti, e checosa ne deduci? Tivengono in mente al-tre parole che hannouna radice comune atante lingue?

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    1. Lo sviluppo storico

    Latino scritto e latino parlato in Italia Litaliano dunque il risul-tato, come le altre lingue neolatine, della lenta trasformazione del latino parlato,cio del latino colloquiale, semplice e informale. Il latino scritto era invece unalingua alta e raffinata, di cui ci rimangono preziose testimonianze nelle opere diautori come Cicerone, Orazio, Seneca, Tacito e Virgilio, vissuti nel periodo pifiorente della civilt latina. Dopo il tramonto di questultima, rimase a lungo invigore nelle opere filosofiche e letterarie nonch negli atti amministrativi. Man-tenne per secoli il ruolo di unica lingua scritta anche grazie alla Chiesa, che loassunse come mezzo di comunicazione ufficiale nei documenti e nelle funzionie salvaguard, nel contempo, la tradizione culturale della latinit tramite la copia-tura dei suoi testi, eseguita nei monasteri.Se il latino scritto rimase fissato nelle sue regole molto a lungo, il latino parlato ovolgare sub una progressiva evoluzione fino a imporsi, come lingua autonoma,anche nei testi scritti di carattere pratico, come quelli giuridici e amministrativi.Molte parole italiane, di cui vediamo in tabella alcuni esempi, derivano propriodal latino volgare.

    LATINO CLASSICO LATINO VOLGARE ITALIANOalbus blancus bianco

    cruor sanguis sangue

    crus gamba gamba

    culter cultellus coltello

    domus casa casa

    edere manducare mangiare

    equus caballus cavallo

    felis cattus gatto

    hortus gardinus giardino

    magnus grandis grande

    I diversi volgari italiani Alla rapida trasformazio-ne del latino parlato nella penisola contribuirono anche gliinflussi dei popoli invasori (Arabi, Germani, Slavi) stanzia-tisi in Italia, in seguito alla frantumazione dellImpero ro-mano. I loro linguaggi, per, non influirono ovunque nellostesso modo, e in questa complessa situazione nacquero ivolgari italiani, cio i tanti dialetti, forme diversificate dilingua italiana parlate nelle diverse regioni della penisola, ma nate da ununicamadre (il latino parlato).Ma fu solo nel XIII secolo che il volgare assunse dignit letteraria. Ci avvennesoprattutto grazie ai poeti siciliani, operanti nellambito di quella fucina cultu-rale e punto di incontro di lingue e culture diverse che fu la corte di Federico IIdi Svevia (1194-1250), la cui morte purtroppo interruppe levoluzione di questomovimento intellettuale.

    ora tocca a teCome vedi, le parole nella tabella sono la direttaderivazione di termini in latino volgare. Qualiparole sono invece derivate dai corrispondentitermini in latino classico? (esempio: albus > al-bume, albino).

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    p e r c o r s o D La lingua italiana: storia e attualit

    2. Il percorso verso lunificazioneLaffermarsi del toscano Fra il XIII e il XIV secolo cominci un processodi unificazione linguistica sulla base della lingua toscana, favorito da una seriedi fattori. In primo luogo, la centralit geografica della regione Toscana e la suavivacit culturale, economica e commerciale resero naturale la scelta. Inoltre, iltoscano somigliava al latino pi degli altri volgari, e venne per questo accettatopi facilmente dalle persone colte, che erano abituate a scrivere in latino.

    Lesempio di tre grandi autori Un altro fattore molto importante checontribu allaffermazione del toscano fu l