CONCEPT STORE OR COMMUNICATION MIX ? Per una chiave di lettura della narrazione del cosmopolitismo...

download CONCEPT STORE OR COMMUNICATION MIX ? Per una chiave di lettura della narrazione del cosmopolitismo di J.J. Rousseau nell’antropologia generativa di Eric Gans di Davide Polovineo

of 17

  • date post

    21-Oct-2014
  • Category

    Documents

  • view

    163
  • download

    1

Embed Size (px)

description

Proprio dall’ambiente spettacolare attuale delle democrazie occidentali, nasce il desiderio dell’antropologia generativa, di cui Eric Gans è interprete, di tracciare una tematica sul cosmopolitismo di Rousseau come altro volto della teoretica del marketing democratico che appartiene al necessario e superfluo scenario politico di uniformità e della sua indifferenziata identità tendenzialmente lussuosa.

Transcript of CONCEPT STORE OR COMMUNICATION MIX ? Per una chiave di lettura della narrazione del cosmopolitismo...

articolo Rousseau-Gans

1

CONCEPT STORE OR COMMUNICATION MIX ?

Per una chiave di lettura della narrazione del cosmopolitismo di

J.J. Rousseau nellantropologia generativa di Eric Gans

di Davide Polovineo

Lutopia della periferia

non pu ignorare il centro (Eric Gans)

1 E SE FOSSE SOLO UN CONCEPT STORE ? LINEAMENTI INTRODUTTIVI

Se fosse possibile asserire che la postmodernit e la realizzazione fattuale della potenza concettuale delle sue categorie elaborate e pensate sia alla base dell immenso potere di formattazione del desiderio e di costituzione dellimmaginario politico di uniformit1, allora proporre una tematica sul cosmopolitismo di Rousseau non sarebbe altro che una visione politica di pseudo carattere di filosofia del diritto che verrebbe a coincidere con le sofisticate strategie del marketing in cui ogni tema non altro che una marca di prodotti2.

Poich come la marca, il termine cosmopolitismo potrebbe

trasformarsi in una modellizzazione di esperienze di vita, e quindi un marketing emozionale che progetta con cura estrema una gamma interrelata di esperienze, le cui parole chiave sono politic sense,experience, feel, think, act, relate: esperienze di percezione sensoriale in un complesso ibrido e sofisticato criterio di delineazione

1 Per uno status quaestionis sul tema cfr. ARRIGHI G., Il Lungo XX Secolo: denaro, potere e le origini del nostro tempo, Milano 1994; HARDT M.-NEGRI, T. , Impero: il nuovo ordine della globalizzazione, Milano 2002; HARDT M. - NEGRI T., Commonwealth, Harvard 2009; HOOVER K. D. ,Causality in Macroeconomics, Cambridge 2001; N. BOBBIO, Let dei diritti, Torino 1990; MITCHELL M., Complexity: A Guided Tour, Oxford 2009; ROSTOW W. W. , The Stages of Economic Growth: A Non-communist Manifesto, Cambridge 1960; SASSEN S., Territory, Authority, Rights: From Medieval to Global Assemblages, Princeton 2006; SIMON H. A., The Architecture of Complexity, Proceedings of the American Philosophical Society, Vol. 106, No. 6 (1962), pp 467-482; ZOLO D., Cosmopolis: la prospettiva del governo mondiale, Milano 1995. 2 CH. KELLY,Rousseaus Philosophic Dream, Interpretation, Vol. 23, No. 3, 1996, 417-444.

2

semantica. Se fosse possibile asserire che lesperienza del cosmopolitismo di

Rousseau sia eccedente rispetto ai processi di valorizzazione propri del pensiero di uniformit delle moderne democrazie, allora il criterio di scelta tematica non sarebbe altro che la trasformazione della merce in bene simbolico.

Ulteriormente costruire una tematica sul cosmopolitismo di

Rousseau potrebbe essere per eventuali consumatori, una communication Mix, un insieme degli strumenti che rendono la marca parlante, e un concept store ovvero un luogo di realizzazione del desiderio, della pulsione alla marca innescata da motivazioni estetiche che oltrepassano il desiderio attuale e provvisorio senza negarlo.

Tuttavia proprio dallambiente spettacolare attuale delle

democrazie occidentali, nasce il desiderio dellantropologia generativa, di cui Eric Gans interprete, di tracciare una tematica sul cosmopolitismo di Rousseau come altro volto della teoretica del marketing democratico che appartiene al necessario e superfluo scenario politico di uniformit e della sua indifferenziata identit tendenzialmente lussuosa3.

Straordinaria messa in scena dinteri regni teorici, il cui scopo il

consumo accettato per libera scelta, la visione di Rousseau volontariamente ricerca, perseguita, perfeziona una promessa di felicit. Viaggio in un mondo da interiorizzare e tradurre in individualit collettiva e partecipata, il cosmopolitismo di Rousseau come espressione di un life-style e di un mind-style esperienza interattiva e immersiva di emozioni progettate e gestite dal Rousseau stesso, volentieri interiorizzata dal pensiero degli enciclopedisti francesi come gratificante esperienza ed estetica gratificante per il Kant interprete4.

un pensiero quello di Rousseau che conquista lanima, poich

innesca processi cognitivi e affettivi ma soprattutto nostalgia di

3 In tale orizzonte da sottolineare lopera di Held: HELD D., Democracy and the Global Order. From the Modern State to Cosmopolitan Governance, Cambridge 1995; Democrazia e ordine globale. Dallo stato moderno al governo cosmopolitico, Trieste 1999; Models of Democracy, Cambridge 1997; Law of States, Law of Peoples. Three Models of Sovereignty, in Legal Theory, 8, 2, pp. 1-44.Ed inoltre HELD D.- M. KOENIG-ARCHIBUGI (a cura di), Taming Globalization: Frontiers of Governance, Cambridge 2003. 4 J.J.ROUSSEAU, Discorsi sullorigine della disuguaglianza tra gli uomini, trad.it di R. Mondolfo, Milano

3

nostalgia per una forma del pensare fanciullesca e al contempo grandiosa. Allora, forse, non ce nulla oggi di pi potentemente interessante del brand del cosmopolitismo di Rousseau, paradossale interesse disinteressato, forma di desiderio che deve auto-concepirsi come libera apertura sensata dellimmaginario desiderante5 come ci ricorda Kant nel saggio Che cosa significa orientarsi nel pensiero:

In verit si soliti dire che un potere superiore pu privarci della libert di parlare o di scrivere, ma non di pensare. Ma quanto, e quanto correttamente penseremmo, se non pensassimo per cos dire in comune con altri a cui comunichiamo i nostri pensieri, e che ci comunicano i loro?6

5 HABERMAS J., Linclusione dellaltro. Studi di teoria politica, Milano 1998; IDEM , La costellazione postnazionale, Milano 1999. 6 I KANT, Che cosa significa orientarsi nel pensiero, trad. it. a cura di F. Volpi, Milano 1996, 62.

4

2 IL COSMOPOLITISMO-CONCEPT STORE

Se si confrontano gli accenni al cosmopolitismo che troviamo nel Discorso sulla disuguaglianza tra gli uomini e nel Contratto sociale7, radicalmente opposti a quelli di Voltaire, si comprende che non possibile separare il cosmopolitismo dallipotetica scena originaria di Rousseau8 in cui limpulso antagonistico, a cui gli uomini sono portati per la loro natura concupiscente ed egoistica una dinamica simile al meccanismo del desiderio mimetico individuato da Girard e da Gans nella teoria della Scena originaria ovvero di unipotetica scena originaria in cui dei proto-umani (privi del linguaggio ovvero del sistema comunicativo tipico di ogni societ civile) si trovano tutti attorno al loro unico e comune oggetto del desiderio: la vittima. L'istituzione umana del diritto sorse quando divenne necessario differire proprio la violenza verso loggetto centrale del sacrificio9, sulla quale le energie della comunit erano polarizzate.

Il focalizzare sia le energie positive sia quelle negative della

mimesi su un mediatore centrale, universale e sacro la base su cui si fonda la rappresentazione, attivit propria dei soli umani, la quale fonda un ordine sociale (diritto) che contemporaneamente esiste ed rappresentato dai suoi membri: l'energia della mimesi negativa viene spesa nel sacrificio che rinforza la sacralit di questa divinit centrale. La violenza sulloggetto sacrificale viene differita (dalla prospettiva del diritto) e loggetto diviene luogo di contemplazione (prospettiva dellarte). Da quest atto di differimento Gans sostiene che non solo il linguaggio, ma anche altre componenti della societ civile nascano. In

7J.J. ROUSSEAU, Il contratto sociale , Milano 2002: IDEM, Discorsi sulle scienze e sulle arti, sull'origine della disuguaglianza fra gli uomini, introduzione e note di Luigi Luporini ; traduzione di Rodolfo Mondolfo , Milano 2002; cfr. inoltre H. ROSENBLATT, Rousseau and Geneva. From the First Discourse to the Social Contract, Cambridge 1997; E. CASSIRER, The Question of J.J. Rousseau. Bloomington 1963; A. COBBAN, New Light on the Political Thought of Rousseau, Political Science Quarterly, New York, v. 66, n. 2, jun. 1951, 272-284; J. COHEN, Reflections on Rousseau: Autonomy and Democracy, Philosophy and Public Affairs 15 (3), 1986: 276-9; G.D.H. COLE, Rousseaus Political Theory, in G. D. H. Cole, Essays in Social Theory. London 1950; IDEM, Rousseaus Social Contract, in G. D. H. Cole, Persons and Periods: Studies. London 1938. 8 P. RILEY (edit.) The Cambridge Companion to Rousseau. Cambridge 2001; P.RILEY,The general Will before Rousseau, Political Theory, 6, nov. 1978, 485-516; IDEM, Will and Political Legitimacy. A critical exposition of Social Contract Theory in Hobbes, Locke, Rousseau, Kant, and Hegel., Cambridge1982; IDEM, The General Will before Rousseau. The transformation of the divine into the civic. Princenton1986. 9Per uno studio sul pensiero e le ipotesi di ricerca di Eric Gans cfr. D.POLOVINEO, Lestetica sacrificale in Eric Gans. Dal paesaggio sacrificale cruento alla origine delle forme estetiche, Studia Patavina 55 (2008), 163-190 .

5

particolar modo individua la nascita del sacro (religione) e dellestetica (arte) come immediatamente posteriore allemissione del primo segno di differimento della violenza. Infatti sostiene che loggetto centrale del desiderio la prima espressione di qualcosa di sacro in quanto ha la capacit di bloccare (ovvero di far nascere lesigenza del diritto), per un attimo, il ciclo di mimetismo violento. Ma ci che frena il mimetismo violento lemissione del primo segno differimento, il segnale Name of God in quanto permette di differire la violenza salvando lumanit. Esso Nome di Dio perch fondato dalla trascendenza che per la prima volta si manifesta tra gli uomini esplicandosi concretamente sotto forma di linguaggio del quale lessenza:

The center of Rousseau's circle- afferma Gans- is solely occupied by the abstract object of the general will; all that subsists of the originary unanimity is this will itself, which, like a unique divinity, imposes the same law on all h