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CNEL Consiglio Nazionale dellEconomia e del Lavoro

1

ALLEGATI

1. ORIENTAMENTI PER UNA POLITICA NAZIONALE IN MATERIA DI ENERGIA

2. DOMANDA DI ENERGIA ED OFFERTA DI FONTI FOSSILI

ED URANIO NEL MONDO - SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE FINO AL 2030

3. SCHEDE TECNICHE SULLE NUOVE TECNOLOGIE SVILUPPABILI NEI

PROSSIMI ANNI

4. IL SETTORE TRASPORTO IN ITALIA

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ALLEGATO 1

ORIENTAMENTI PER UNA POLITICA NAZIONALE IN MATERIA DI ENERGIA

Roma, 30 marzo 2005

CNEL Consiglio Nazionale dellEconomia e del Lavoro

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PREMESSA

Le condizioni attuali del sistema energetico del nostro Paese richiedono attualmente

unazione di indirizzo e di governo per eliminare le molte criticit esistenti nelle infrastrutture, nei

mercati e nei costi in modo da consentire, da un lato, un miglioramento della competitivit del

Paese e dallaltro, un graduale ridimensionamento del vincolo economico ed ambientale che

lattuale assetto energetico comporta per le diverse classi sociali.

Per ottenere questi risultati, occorrono investimenti e politiche di intervento da parte di

soggetti pubblici e privati, in un quadro di certezza e stabilit, che necessitano tempi non brevi per

il loro avvio a realizzazione e tempi ancor pi lunghi perch ne maturino i risultati sul piano

economico, sociale e su quello ambientale.

Queste decisioni inoltre dovranno tener conto, visto il processo di integrazione in corso a

livello europeo e le dinamiche internazionali degli approvvigionamenti energetici, di una stretta

correlazione con gli attuali scenari mondiali in materia di energia e della loro tendenziale

evoluzione.

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PARTE INTERNAZIONALE

1.La crescita di domanda di energia nel mondo

1.1 Secondo il recente studio "World Energy Outlook 2004" dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) la domanda mondiale di energia nel mondo prevista crescere ad un tasso

medio di circa il 2% lanno nei prossimi dieci anni che nel periodo successivo dovrebbe attestarsi

intorno all1,7% , determinando un aumento del 60% della domanda di energia globale entro il

2030.

Lo studio prevede che la domanda mondiale di energia cresca da 10,8 Gtep (miliardi tep)

nel 2002 a 15,1 Gtep nel 2020 e raggiunga i 16,5 Gtep nel 2030. Di questo incremento i due terzi

dipenderanno dalla richiesta proveniente dai paesi in via di sviluppo, in seguito alla rapida crescita

della popolazione e del reddito pro-capite. Come conseguenza si determiner una diminuzione

della quota della domanda mondiale per i paesi OCSE (dallattuale 52% fino al 43% nel 2030),

mentre incrementer quella dei paesi in via di sviluppo (dal 37% al 48%). La quota delle economie

in transizione scender leggermente (dal 10% al 9%).

Fonte: EIA, 2004

Fonte AIE

Lintensit energetica (energia primaria consumata per unit di PIL) prevista in calo

dell'1,5% allanno a livello mondiale, bench a tassi differenti nei diversi paesi, in relazione ai

differenti livelli di sviluppo economico raggiunto. Il tasso di variazione media annua sar pi

Domanda di energia primaria per ripartizione geografica (milioni tep)

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moderato nell'area OCSE (-1,2 %), mentre pi forte per i PVS (-1,6 %) e soprattutto per l'ex

URSS (-2,2 %) a causa dell'incremento delle attivit a bassa intensit energetica, dell'introduzione

di tecnologie con maggiore efficienza energetica, della riduzione degli sprechi e della riforma dei

prezzi dell'energia. Occorre notare che per i PVS l'intensit energetica calcolata facendo

riferimento al potere d'acquisto locale della moneta (PPP) e non al tasso di cambio. Facendo

riferimento a quest'ultimo, il valore dell'intensit energetica sarebbe molto pi alto, e la sua

diminuzione col tempo molto pi rapdia.

Fonte AI

In questo sce

soddisfacendo l85%

quota delle fonti ene

valore assoluto) scen

Il petrolio con

anche se la sua quo

2030. La domanda

carburanti per il trasp

1 Il rapporto dellAIE prepetrolio, raggiungendo un 33% del 1971.

Intensit energetica (tasso medio annuo di variazione)

5

E

nario, i combustibili fossili continueranno a dominare il mercato energetico,

dellincremento mondiale della domanda lungo il periodo 20022030. La

rgetiche rinnovabili rimarr stabile, mentre il nucleare (pur aumentando in

der in percentuale dal 7% al 5%.

tinuer ad essere il combustibile maggiormente usato tra le fonti energetiche,

ta subir una diminuzione marginale passando dal 36% nel 2002 al 35% nel

di petrolio sar in crescita a tassi sostenuti trainata dal forte consumo dei

orto1, dove non si intravedono nel breve termine sostituzioni con altri prodotti.

vede che il settore dei trasporti assorbir i due terzi dellincremento della domanda di la quota del 54% sul totale di petrolio utilizzato nel 2030 a fronte di un 47% attuale e

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Nel settore residenziale e commerciale l'uso dell'olio diminuir nei paesi OCSE, mentre conserver

un ruolo dominante in numerosi PVS.

Stati Uniti, Cina, Asia sud-orientale, India e Giappone continueranno a sostenere questa elevata

domanda, che per interesser anche paesi in via di sviluppo e ad economia di mercato (Europa,

Russia etc.).

Domanda energetica primaria mondiale (Mtep)

1971 2002 2010 2020 2030 2002 -2030*

Carbone 1407 2 389 2 763 3 193 3 601 1.5% Olio 2 413 3676 4 308 5074 5766 1.6% Gas 892 2190 2 703 3451 4130 2.3% Nucleare 29 692 778 776 764 0.4% Idroelettrico 104 224 276 321 365 1,8% Biomassa e rifiuti 687 1119 1264 1428 1605 1.3%

Di cui biomassa tradizionale 490 763 828 888 920 0.7%

Altre rinnovabili 4 55 101 162 256 5.7%

Totale 5 536 10 345 12 194 14 444 16 487 1.7%

Fonte AIE

Il gas tender a sostituire parzialmente il petrolio in alcuni usi e settori, particolarmente nella

generazione di elettricit, dove previsto un forte aumento in quasi tutti i Paesi, in funzione di una

potente crescita della domanda elettrica. Il gas sar preferito in particolare nelle nuove centrali ad

alta efficienza a ciclo combinato; una quota piccola, ma crescente, della domanda di gas naturale

verr anche da impianti Gas-to-Liquids (GTL) (per la produzione di carburanti liquidi) ed

eventualmente, sul lungo termine, dalla produzione di idrogeno per le celle a combustibile.

Incremento della domanda di energia mondiale secondo il combustibile

6Carbone Olio Gas Nucleare Idroelettrico Altri

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Infine il carbone, per il quale pur intravedendosi problemi al suo impiego a motivo di vincoli

ambientali, previsto ancora una robusta crescita, in quanto combustibile di elezione in alcuni

paesi come la Cina e lIndia che registreranno elevati tassi di sviluppo della loro domanda

energetica. Gli impianti di generazione elettrica assorbiranno la maggior parte dellincremento della

domanda di carbone, sebbene questa fonte continuer a perdere quote di mercato nella

produzione elettrica dei paesi OCSE e di alcuni paesi in via di sviluppo.

In relazione alle altre fonti previsto uno sviluppo modesto del nucleare (+ 0,4%) dal

momento che ci si attende che il tasso di costruzione di nuovi reattori vada al passo con il tasso

con il quale i vecchi reattori saranno dismessi. Questo andamento peraltro risponde ai problemi

che lenergia nucleare2 avr nel prossimo futuro nel competere con le altre tecnologie e

soprattutto risponde alle politiche restrittive che molti paesi hanno adottato nei riguardi di questa

forma di energia.

La produzione idroelettrica avr uno sviluppo abbastanza sostenuto (+ 1,8%) nella

proiezione dell'AIE, soprattutto grazie al contributo dei paesi in via di sviluppo che mostrano un

patrimonio considerevole di risorse ancora non sfruttate; comunque la quota di questa fonte

energetica sul totale dellelettricit prodotta prevista in diminuzione a causa della crescita del gas

per usi termoelettrici.

Lutilizzo delle biomasse e dei rifiuti previsto in leggera crescita (+ 1,3%), per lo pi

concentrata nei paesi in via di sviluppo.

Infine si prevede un incremento importante delle altre fonti rinnovabili, che comprendono la

geotermia, il solare, l'eolico, che insieme cresceranno ad un tasso medio del 5,7% annuo lungo il

periodo considerato. La quota3 della domanda mondiale coperta dalle fonti rinnovabili rimarr

comunque esigua nel 2030 dal momento che queste partono da una base molto bassa e

lincremento delluso riguarder in primo luogo il settore elettrico.

1.2 L'AIE prospetta anche nello stesso studio sopracitato, uno scenario alternativo a quello indicato (che pu essere considerato tendenziale), basato su una serie di politiche energetiche

adottate da tutti i Paesi, che prevedano un forte miglioramento dell'efficienza energetica, l'utilizzo

di nuove tecnologie in campo nucleare e