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Domenico Paparella:. CNEL Commissione dell’Informazione. Le relazioni sindacali in Italia e in Europa. Retribuzioni e costo del lavoro Rapporto 2004-2005 A cura Domenico Paparella Segretario generale del CESOS Centro di Studi Economici Sociali e Sindacali Roma, 19 dicembre 2006. - PowerPoint PPT Presentation

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  • CNEL Commissione dellInformazione Le relazioni sindacali in Italia e in Europa.Retribuzioni e costo del lavoroRapporto 2004-2005

    A cura Domenico PaparellaSegretario generale del CESOSCentro di Studi Economici Sociali e Sindacali

    Roma, 19 dicembre 2006Domenico Paparella:

  • La struttura del RapportoIl Rapporto si articola in quattro sezioni:I Sezione: Levoluzione del dialogo sociale e le prospettive dei modelli contrattuali in Europa;II Sezione: Levoluzione degli assetti contrattuali e lattivit negoziale in Italia;III Sezione: Levoluzione degli istituti contrattuali nella contrattazione nazionale;IV Sezione: Retribuzioni e costo del lavoro: lItalia nel contesto globale.

  • I collaboratoriHanno collaborato alla redazione del Rapporto:I e II Sezione: Lorenzo Bordogna (Uni Br), Serafino Negrelli Uni Mi); III Sezione: Lauralba Bellardi, Giovanni Roma, Vito Leccese e Giuseppe Lella (Uni Ba);IV Sezione: Cesare Vignocchi, Fedele De Novellis (Ref Mi) e Federica Origo (IRS Mi).

  • La presentazioneIl contesto internazionale e levoluzione del dialogo sociale e della contrattazione collettiva a livello europeo; limpatto dellallargamento sul sistema di RI;Il contesto economico nel quale si colloca lItalia e levoluzione delle relazioni industriali in Italia;Landamento della contrattazione collettiva;Le relazioni tra gli attori;Il lascito della fase.

    Domenico Paparella:

    Domenico Paparella:

  • Contesto economico internazionaleSostanziale assenza di tensioni inflazionistiche a livello internazionale;Forti pressioni sui prezzi delle materie prime;Politiche monetarie accomodanti, con tassi contenuti;Basse aspettative inflazionistiche hanno contribuito al contenimento delle dinamiche salariali per tutta larea OCSE.

  • Le relazioni industriali in EuropaEvoluzione degli assetti contrattuali nei principali paese EU;Il dialogo sociale a livello europeo;Lallargamento della UE e limpatto sulle relazioni industriali;Le politiche per loccupazione e del mercato del lavoro (Strategia di Lisbona).

  • Tendenza al decentramentoDecentramento degli assetti contrattuali, che a partire dal 1975 ha interessato anche i paesi con prevalenza di contratto di categoria;Estensione delle materie oggetto di contrattazione decentrata: dallorario al salario;Lallargamento a 25 accentua questa tendenza mancando nei NMS la contrattazione multi-employer;Si ridotto il grado di estensione della contrattazione collettiva, 78% UE 15 e 35% EU 10;Accresciuto in alcuni paesi (DA, FI, SE, NL, ES), stabile in AU e FR, in riduzione in DE, LU, UK (dal 49% al 36%).

  • Due modelli dassetto della contrattazione nella EUEmergono due modelli:Elevata copertura per la presenza di contratti multi-employer, con procedure di decentramento;Bassa copertura, contrattazione prevalente a livello aziendale, assenza di procedure di estensione.

  • Gli orientamenti della Commissione europeaTendenza a sviluppare una struttura volontaria per la contrattazione collettiva a livello transnazionale;Studio affidato ad esperti, nel 2006 consultazioni delle parti;CES: contesta liniziativa nel metodo (andava affidata alle PS);UNICE: contesta nel merito, la contrattazione collettiva solo a livello nazionale;Difficile prevedere uno sbocco.

  • Il coordinamento aperto della CESLobiettivo evitare il dumping sociale;Coordinamento delle politiche rivendicative;Estendere lassetto contrattuale a due livelli:Contratti collettivi multi-employer;Decentrato per negoziare organizzazione del lavoro, produttivit, condizioni di lavoro.

  • La contrattazione dei salariNel periodo considerato la contrattazione del salario ha segnato un tendenza peggiorativa:Stagnazione dei salari reali, con caduta della della crescita dei salari nominali e contrattuali;La stagnazione dei salari non ha avuto impatto positivo sulloccupazione;Si va affermando una tendenza alla ripresa della contrattazione sui salari (DE, FR, ES);Nonostante queste tendenze, landamento dei salari contribuisce alla deflazione ed al contenimento dellimpatto dei prezzi sul petrolio sulle economia europee.

  • La contrattazione degli orari Inversione della tendenza rispetto alla riduzione degli orari;Si afferma una gestione flessibile degli orari di lavoro in relazione alle problematiche della globalizzazione e dellinnovazione tecnologica ed organizzativa:Tra il 2004 e il 2005, la contrattazione ha portato ad un aumento degli orari di lavoro di fatto;Francia, superamento di fatto delle 35 ore, con crescita degli orari a parit di salario;Germania: fallimento della campagna delle 35 ore ad Est, rinegoziazione con aumento degli orari a parit di salario;Controtendenza UK: tentativo di superare lopting-out sugli orari per ridurre lorario attualmente a 48 ore.

  • Nuovi contenuti della contrattazioneLeguaglianza di genere: equit retributiva;conciliazione dei tempi;uguaglianza nellaccesso allimpiego e alla formazione;La formazione continua: promozione del diritto individuale alla formazione;Creazione di Fondi: Francia, Olanda, Regno Unito.

  • Lagenda del dialogo socialeTre aspetti principali:Strategia di Lisbona;Allargamento ai nuovi paesi;Dialogo sociale come strumento di governance.Comunicazione per la riproposizione del principi di partnership e per lo sviluppo del Dialogo sociale a tutti i livelli;Proposte di revisione delle Direttive: sullorario di lavoro:sui CAE; Testo unico sulle pari opportunit;Intervento delle Parti sociali nei PAN previsti dalla Strategia di Lisbona;Iniziative per individuare e rafforzare le Parti Sociali nei nuovi paesi membri.

  • Dialogo sociale a livello settorialeSi intensificata lattivit con la produzione di numerosi documenti congiunti:Formazione: verifica nel 2006 dellaccordo 2002;Telelavoro: verifica nel 2006 dellaccordo 2002;RSI: raccomandazioni alle parti sociali, iniziative a livello settoriale europeo: Poste, commercio, credito ecc. Invecchiamento attivo: programma congiunto a livello confederale, iniziative degli elettrici;Promozione della qualit del lavoro: nei servizi di telecomunicazione, call centre ecc;Salute e sicurezza: accordo intersettoriale sullo stress, Dichiarazione comune zero incidenti nelle Costruzioni.

  • Limpatto dell allargamento sulle RISituazioni fortemente differenziate per reddito, istituzioni, sistemi di RI; Sfida alle RI come metodo per la regolazione dei rapporti di lavoro;Rischio di competizione al ribasso e differenze difficilmente componibili nelle organizzazioni internazionali: (Direttiva sui servizi);Sindacati: scarsa presenza bei luoghi di lavoro, prevalenza nel lavoro pubblico e nelle M/N, membership declinante;Imprenditori: rappresentanza frammentata, assenza di impegno diretto nella contrattazione collettiva; Contrattazione: scarsa incidenza (50%), prevale il livello aziendale, decentramento non regolato.

  • Le criticit della strategia di LisbonaRapporto KOK :Bassa congiuntura internazionale post 2001;Volont politica inadeguata;Agenda sovraccarica; Coordinamento inadeguato; Obiettivi e priorit contrastanti.Esiti:Programma di Azione Comunitario per il coordinamento macro economico e quella occupazionale;Programmi Nazionali di Riforma: promuovere la national ownership, con un maggiore coinvolgimento delle parti Sociali e dei parlamenti nazionali;integrare nelle strategie gli aspetti macro economico con quello micro e con loccupazione.

  • Le relazioni industriali in ItaliaIl quadro economico:Confronto tra Italia, Germania e Francia fondato su quattro variabili:Costo del lavoro;Produttivit del lavoro;Costo del lavoro per unit di prodotto;Esportazioni.

  • Andamento del costo del lavoro

    Tavola1.1-1.4

    Tavola 1.1 - Costo del lavoro per occupatoTavola 1.2 - Deflatore dei consumiTavola 1.3 - Costo del lavoro reale*Tavola 1.4 - Produttivit del lavoro

    Settore privatoSettore privatoSettore privatoSettore privato

    var % medie annuevar % medie annuevar % medie annuevar % medie annue

    1986-901991-951996-002001-051986-901991-951996-002001-051986-901991-951996-002001-051986-901991-951996-002001-05

    Stati Uniti4.13.24.73.9Stati Uniti3.82.61.82.2Stati Uniti0.40.62.91.7Stati Uniti1.11.42.32.6

    Giappone3.31.6-0.4-1.0Giappone1.40.7-0.1-1.0Giappone1.80.9-0.3-0.0Giappone3.40.91.21.7

    Germania *3.54.11.11.0Germania1.32.10.81.4Germania2.12.00.3-0.5Germania1.7-0.11.20.8

    Francia4.22.31.62.9Francia3.32.01.11.3Francia0.90.30.51.6Francia2.51.61.21.3

    Italia *7.75.82.93.0Italia6.05.72.72.7Italia1.60.10.20.4Italia2.42.41.1-0.3

    Regno Unito8.24.24.74.3Regno Unito5.44.32.31.8Regno Unito2.6-0.12.32.4Regno Unito1.23.01.91.7

    Canada5.12.64.12.5Canada4.22.31.71.7Canada0.90.42.40.8Canada0.61.62.10.9

    Australia6.92.93.54.0Australia7.22.41.82.2Australia-0.30.51.71.7Australia0.12.02.70.9

    Austria4.64.31.92.3Austria2.03.11.41.5Austria2.51.10.40.7Austria2.62.42.41.6

    Belgio4.24.32.22.5Belgio2.42.71.52.1Belgio1.81.50.70.4Belgio2.01.61.51.1

    Rep. Ceca--9.16.3Rep. Ceca--6.01.8Rep. Ceca--2.94.4Rep. Ceca--2.43.3

    Danimarca5.03.13.43.0Danimarca3.41.91.91.9Danimarca1.61.21.51.1Danimarca0.53.22.21.6

    Finlandia9.03.23.23.3Finlandia4.43.12.01.6Finlandia4.50.11.21.8Finlandia3.53.72.61.7

    Grecia16.512.27.95.3Grecia17.613.84.73.4Grecia-0.9-1.43.01.8Grecia1.30.83.0-

    Ungheria--14.19.1Ungheria--14.75.0Ungheria---0.53.9Ungheria--3.83.6

    Islanda25.84.08.55.7Islanda20.23.42.53.7Islanda4.60.65.91.9Islanda2.9-0.63.63.4

    Irlanda5.13.85.14.4Irlanda3.42.73.61.9Irlanda1.71.21.42.4Irlanda4.83.14.42.7

    Corea12.913.65.15.4Corea5.58.65.43.4Corea7.04.6-0.32.0Corea6.35.73.83.1

    Messico67.415.116.25.8Messico70.217.918.25.9Messico-1.6-2.4-1.7-0.1Messico--2.3-0.2

    Olanda0.42.63.03.6Olanda1.02.62.12.5Olanda-0.60.00.91.1Olanda-0.10.91.30.8

    Nuova Zelanda-1.92.12.6Nuova Zelanda8.71.61.