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sport e il cittadino

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    CI SONOANCHIO

    Costruire opportunit, superare il disagio, allenare alla cittadinanza attiva

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    Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialiai sensi dellart. 12, c. 3, lett.f, legge n. 383/2000 Direttiva 2008Le attivit inerenti al progetto sono a titolo gratuito

    Quando lo sport e sociale

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    Via G.Marcora 18/20 00153 RomaTel. 06.5840650 Fax 06.5840564

    progetti.usacli@acli.itwww.usacli.org

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  • CI SONOANCHIO

    Costruire opportunit, superare il disagio, allenare alla cittadinanza attiva

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  • Responsabile progettoAlessandro Galbusera

    Content editingMarinella Cucchi

    Raccolta/coordinamento testiMonica Baffa Pacini

    Progettazione grafica e impaginazioneAesse Comunicazione - Roma

    FotoUS Acli Caserta, US Acli Caltanisetta,US Acli Catanzaro, US Acli Trento,Archivio fotografico US Acli,Fotolia.com, iStockphoto

    EditoreAesse Comunicazione - Via Giuseppe Marcora 18 - 00153 Romaaesse.comunicazione@acli.it

    Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialiai sensi dellart. 12, c. 3, lett.f, legge n. 383/2000 Direttiva 2008Le attivit inerenti al progetto sono a titolo gratuito

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  • Uno sport dal sapore sociale 5Alessandro Galbusera

    Lo sport sociale strumento di welfare 6Elisabetta Mastrosimone

    Uno strumento di cittadinanza attiva 9Vittoria Boni

    Ci sono anchio 11Marinella Cucchi

    Disagio e adolescenza:lo sport come opportunit 14Silvana Poloni

    Cambiare passo per passo 24Monica Baffa Pacini

    Lallenatore come educatore 27Monica Baffa Pacini

    Esperienze territoriali 31

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  • 5Uno sportdal sapore sociale

    Alessandro Galbusera*

    enticinque anni della nostra storia, questo il titolo di una vecchiapubblicazione dellUS Acli che qualche tempo fa, mentre cercavo di rior-dinare un podi libri, mi capitato di sfogliare. Mi ha incuriosito e ap-passionato e sono andato allora alla ricerca di tutte le pubblicazioni ele agende degli anni precedenti che sono riuscito a trovare. Tutte in-sieme raccontano, attraverso le tante campagne e i progetti, che in 50anni di vita lUS Acli ha promosso una storia bellissima.Molti di voi ricorderanno: Il cuore sociale dello sport, I nuovi orizzontidello sport per tutti, Vitattiva. Diritti alla meta.

    Ogni anno un tema diverso che ha narrato, con passione e entusiasmo,le numerose attivit che i molti dirigenti che hanno dato vita allUS Acli cihanno lasciato. Tanti titoli, tanti temi che raccontano non solo la nostra sto-ria ma la storia della nostra societ, raccontano il periodo e il contesto incui sono stati calati. Testimoniano limpegno dellUS Acli che, attraverso lecampagne di questi 50 anni, ha mantenuto fermo un obiettivo: quello dellapromozione dello sport per tutti e di tutti. Di uno sport insomma, che condiverse attenzioni e diverse prospettive, per 50 anni stato non solo pro-tagonista allinterno della societ del proprio tempo ma si messo a di-sposizione della societ stessa: uno sport dal sapore sociale.

    In questi ultimi due anni abbiamo proseguito e rilanciato il lavoro perprogetti, convinti della straordinaria efficacia di questo metodo che dauna parte valorizza il lavoro dei territori dallaltra mette a fuoco e alcentro temi e caratteristiche che fanno dello sport un strumento so-cialmente rilevante per la costruzione di un nuovo welfare. Abbiamo poipensato che fosse anche utile provare a ordinare tutte le attivit e leidee che vengono elaborate durante i progetti.Ecco allora Quando lo sport sociale che apre con lesperienza di Cisono anchio. Speriamo solo il primo di una serie di pubblicazioni che,attraverso un unico filo rosso terr insieme e racconter nei prossimianni i lavori e limpegno dellUS Acli a partire dai progetti nazionali.

    questa unaltra sfida e un altro importante tassello delliniziativa del-lUS Acli che in questepoca veloce, distratta e molto spesso individua-lista, dentro i fili di un impegno sociale troppo spesso labile e sfuggente,vuole esserci e fare, fino in fondo, la propria parte.

    *Responsabile nazionale progetti US Acli

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  • 6Lo sport socialestrumento di welfareFORSE PI DI OGNI ALTRA AZIONE, LA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA AIUTAA REALIZZARE IL WELFARE DI PROSSIMIT CHE, PER LA SUA VICINANZA ALLA GENTE, SUPPORTO ALLA QUALIT DELLA VITA E NON SOLO RISPOSTA AI BISOGNI.

    Elisabetta Mastrosimone*

    l libro verde del terzo settore, promosso dal forum nella primaveradel 2010, afferma che la visione di una societ pi attiva e pi inclu-siva, comporta una coerente visione strategica in grado di definire e ca-ratterizzare il welfare come investimento sociale; in grado inoltre diassumere non solo il territorio e le sue caratteristiche come risorsa maanche di sostenere quelle relazioni tra soggetti e contesti che, in unadimensione pienamente partecipativa, sono un valore per la coesionesociale e tracciano un profilo integrato di sviluppo umano ed econo-mico. Il welfare dunque, elemento di promozione di una societ piattiva quando promuove legami sociali. Quando cio pone lo sviluppodelle relazioni tra i cittadini come obiettivo e come propria pratica co-stante diventando anche un indicatore privilegiato della qualit dei ser-vizi e delle prestazioni fornite.

    3 ASSI STRATEGICILo stesso documento delle Acli sulla povert, sostiene che i risultati mi-gliori si raggiungono l dove la rete dei servizi pubblici ha unarchitet-tura riconoscibile e definita. Cos che, nella lotta alla povert, il nuovowelfare deve agire su una pluralit di assi strategici: 1. mettere al cen-tro la persona con progetti focalizzati sulla promozione e valorizzazionedi capacit, responsabilit e opportunit; 2. prevedere un sistema di in-terventi che sottraggano chi povero al peggioramento progressivodella propria condizione e contemporaneamente consentano di risalirela china a chi oggi in via di impoverimento; 3. investire soprattuttosulla qualit della rete dei servizi sociali e socio-assistenziali e su unapubblica amministrazione competente, capace di facilitare laccompa-gnamento e laccesso agli strumenti offerti.

    PER TUTTI OVVERO A MISURA DI CIASCUNOPensando quindi ad un quadro di robuste politiche integrate cen-trate sul superamento della logica dellemergenza e dellassistenza edi fronte al crescente interesse sulla promozione della socialit, sulla tu-tela e difesa della salute, diventa prioritario richiamare lattenzione sullosport quale elemento di nuovo welfare. Quello sport che misura i suoi

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  • 7risultati nel sociale, quella pratica di attivit motorie e sportive funzio-nale a favorire il benessere personale e sociale, incompatibile con losport di selezione i cui interessi continuano a schiacciare il diritto diciascun cittadino in questo campo. La promozione sportiva ha comeprincipale obiettivo lallargamento della base dei praticanti; tuttavia as-sume un autentico significato sociale quando il suo centro il citta-dino, tutti i cittadini nessuno escluso, con la loro richiesta di pratica amisura della persona. A misura quindi delle capacit, motivazioni, bi-sogni individuali. questa la ragione per cui lo sport per tutti vienemeglio definito come sport a misura di ciascuno.

    UN WELFARE DI PROSSIMITForse pi di qualsiasi altra azione, la pratica motoria e sportiva aiutaa realizzare il welfare di prossimit; supporto alla qualit della vitae non solo risposta ai bisogni poich riesce ad instaurare una formadi vicinanza alla gente che facilita laccostamento ai servizi e allerisorse informali del territorio. Di fatto, le attivit motorie diventanofacilitatori poich mettono in grado le persone di svolgere un ruoloattivo nella ricerca delle soluzioni ai propri problemi. Basta pensareci che la pratica motoria di gruppo offre alle persone in difficolt: illavoro corporeo di gruppo infatti aiuta ad azzerare le barriere di diffi-denza, il linguaggio del corpo va oltre il linguaggio verbale; in palestranon ci sono differenze sociali e la comunicazione e socializzazione se-guono un canale preferenziale. Anche qui si conferma che una mag-gior conoscenza e consapevolezza delle proprie capacit, limiti epossibilit, aiuta a sviluppare una crescente autostima e una solidaattitudine sia a risolvere i problemi con risorse proprie sia a recupe-rarne sul territorio.

    STARE E CRESCERE INSIEMELesperienza della mobilit, cos frequente nei nostri territori, pone lefamiglie, la scuola e le realt associative in situazione di incontro con-tinuo con il nuovo, con la diversit; il che richiede una costante at-tenzione a fenomeni sociali come la multiculturalit o un differenterapporto pubblico/privato. Ma richiede anche unattenzione specialealla ricerca del benessere relazionale di bambini, giovani, adulti e an-ziani, alla riscoperta del dialogo e dellascolto, cos da poter sperimen-tare di nuovo il piacere di stare e di crescere insieme. La sfida pisignificativa tentare lintegrazione tra queste diverse risorse. Come risponde lo sport sociale evidente. La pratica motoria e spor-tiva privilegia la relazione pedagogica e la valorizzazione dellincontrocon laltro attraverso attivit ludiche tra ragazzi e ragazze e tra bam-bini e adulti. Qui si pu vivere il gioco in tutti i suoi aspetti: strutturato,libero, individuale, di gruppo. Ed il gioco, il movimento sono strumenti

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  • 8che facilitano la conoscenza e i rapporti tra persone, aiutano lespres-sione delle emozioni