CHARLES BETTELHEIM MARXISMO RIVOLUZIONARIO MARXISMO .charles bettelheim ..... j marxismo...

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\ . . . . . CHARLES BETTELHEIM .....

j MARXISMO RIVOLUZIONARIO MARXISMO SCLEROTIZZATO

LE CONTRADDIZIONI INTERNE DELLA FORMAZIONE IDEOLOGICA BOLSCEVZCA*

(111 Parte)

LA BASE OBIETTIVA DEL CRESCENTE PREDOMINIO IN, SENO ALLA FORMA- ZIONE, IDEOLOGICA BOLSCEVICA DI UNA CONCEZIONE DELLO "SVILUPPO SOCIALE" MESSO IN MOVIMENTO DALLE TRASFORMAZIONI TECNICHE.

Dobbiamo porci la domanda: cosa accade verso la fine degli anni '20, che spieghi la ten- denza al predominio di concezioni materialiste meccaniciste in seno alla formazione ideologica bolscevica? 0, ancora, qual'b la base obiettiva, sociale, di questa tendenza?

In breve, possiamo dire che questa base co- stituita dalla natura dei rapporti che si sono svi- luppati tra il partito bolscevico e le masse popo- lari. Verso la fine degli anni '20, questi sono essenzialmente dei rapporti di esteriorit. Ci evidente per quanto riguarda le masse contadine (l'immensa maggioranza della popolazione) poi- ch il partito b quasi assente dalle campagne. Ci t anche vero, sebbene, in un grado minore, per ci che riguarda una grande parte della classe operaia, perch una forte percentuale degli ele- menti pi politicizzati di quest'ultima, una volta entrati nel partito, non tardano ad essere assor- biti dai diversi apparati, a uscire dunque dalla classe operaia, a non essere pi presenti nel suo seno.

Durante gli anni '20, il partito lotta per evitare che un tale stato di cose si instauri, ma i successi riportati in questa lotta sono molto limitati.

(*)Traduzione a cura di C. Fiorillo, sul testo fran- cese: C. Bettelheim, "Les luftes de classes en URSS, 2me prioe, 1923-1 930", Ed. MasperolSeuil, Pa- ris, 1977. La traduzione dell'intero capitolo

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QUADERNI - SETTEMBRE 1978

Cos, verso la fine della NEP, difficile assi- curare uno slancio supplementare della produ- zione grazie a una lotta di massa che porti a una trasformazione dei rapporti di produzione. In queste condizioni, la. crescita della produzione sembra dipendere prima di tutto da una "moder- nizzazione" rapida della tecnica, realizzata con l'aiuto d'investimenti massicci i cui mezzi sa-

-i. ranno mobilitati dall'azione-fa_&d da questa "modernizzazione" che attesa la "trasforma- zione dei rapporti. sociali". L'accento messo sul ruolo della tecnica corrisponde, nello stesso tempo, al peso sociale crescente dei tecnici e dei quadri separati dalle masse, specialmente dei di- rigenti delle grandi imprese e degli organismi economici centrali dello Stato.

La situazione che si sviluppa in conseguenza, costituisce la base obiettiva &l rafforzamento, in seno alla formazione iakologica bolscevica, di elementi estranei al marxismo rivoluzionario.

Questo rafforzamento non contribuisce solo a che venga accordata un'importanza decbiva alla tecnica e ai tecnici, come alla centralizzazione statale, ma ha pure come conseguenza una rifor- mulazione da parte del bolscevismo dei rapporti tra trasformazioni ideologiche e trasformazioni tecniche.

(continua) C. Bettelheim

L'UOMO SENZA DIRITTI: IL DETENUTO POLITICO

E' un libro di Giannino Guiso, avvocato nuorese, nato nel 1933, redatto con la collabo- razione di Bruna Pedrazzoli. Chi sia Guiso stato messo in evidenza dalle cronache giudi- ziarie di questi ultimi anni, ma soprattutto, con tutte le polemi- che e gli attacchi alla sua figura ed al suo ruolo, dai cinquanta- cinque giorni della vicenda Moro. Il libro, finito di stam- pare nel mese di settembre del 1977 a cura del Collettivo Editoriale Libri Rossi e distri- buito da Area (strumenti per la produzione editoriale), tenta un'analisi del trattamento scientifico riservato ai detenuti politici dei carceri speciali del Generale Dalla Chiesa. L'au- tore, proprio in rapporto alla sua funzione di avvocato (dice

'/ tuazione politico-giudiziaria nel blocco imperialistico euro-

Jean-Denis Bredih, difensore fiancese dell'avvocato Klaus Croi.want, in u n articolo com- parso su Le Nouvel Observa- teurx: La difesa un diritto essenziale dell'individuo di fronte allo Stato e, se necessa- rio, contro lo Stato) con que- sto suo libro contesta quel ruolo d i sostanziale avallo a cui vor- rebbero costringerlo le Autorit dello Stato e giudiziarie.

ameicano, con la i&F.T. come Stato leader in Europa, l'ltalia all'interno di questo blocco; si araalizza inoltre la Convenzione europea contro il terrorismo, con precisi riferimenti alla que- stione costituzionale italiana.

Nella seconda parte l'A espone il concetto di criminalit nello Stato imperialistico, analizza la finzione dei partiti cosiddetti d i opposizione, il controllo e l'eli- minazione degli antagonisti al sistema. Si parla in particolare del controllo e dell'elimina- zione, della dissuasione e della difesa sociale. Conclude il sag- gio un interessante capitolo sui ruolo dell'avvocato difensore.

C.F.

Rifiuta il ruolo di difensore, passivo e asservito, quando la celebraziorie dei processi a ca- rico di alcuni detenuti, che defi- nisce politici, viene completa- mente snaturata e criminaliz- zata.

La prima parte del libro prende in considerazione la si-

CORRISPONDENZA 2 INTERNAZIONALE

REPRESSIONE IN IRLANDA In Irlanda &l Nord, ormai, i

processi si succedono a ritmi sempre pi incalzanti. Dall'ini- zio di settembre un numero. ve- ramente eccezionale di estre- misti), cattolici e protestanti, sono stati giudicati, alcuni per delle imputazioni che risalgono al 1971. Un imputato t? stato condannato ben sedici volte alla carcerazione a vita per u n at- tentato compiuto circa sette anni fa.

Cattolici, appartenenti al- l 'IRA Provisional, che rimane la pi attiva delle organizzazioni politico-militari di sinistra, compaiono ormai ogni giorno davanti ai tribunali e sono con- dannati a pene che spesso supe- rano anche i venticinque anni di prigione.

Il relativo periodo di pace che attraversa l'lrlanda del Nord, ha permesso infatti alla polizia lo- cale, la . Royal Ul- ster Constabulary, di riorganiz- zarsi e di operare una stretta sul piano dell'ordine pubblico.

Un piccolo incremento degli effettivi, ma soprattutto un ap- proccio sicuramente pi scienti- f i o , realizzato sotto la direzione dell'inglese Sir Kenneth New- man, hanno cambiato la vecchia R.U.C., ormai desueta, in una formazione di unit dispecialisti dell'attacco antiproletario, con equipaggiamenti ultramoderni.

D'altra parte, l'esercito di oc- cupazione britannico ten& a deflarrj sempre pi, concen-

trando iproprisforzi soprattutto sulla sorveglianza, pi o meno mascherata, dei combattenti ir- landesi, piuttosto che su azioni di pattugliamento effettuate ma- nifestamente in uniforme (il cec- chinaggio, comunque, deve aver spinto i& questa direzione).

Nel corso di questi ultimi mesi, con queste tattiche inno- vative, sono stati uccisi acci- dentalmente~ alcuni militari che erano sprovvisti di regola- mentare uniforme militare, an- che se l'IRA Provisional, uff- cialmente, sembra aver dato l'ordine di sospendere le azioni di carattere strettamente mili- tare.

C.F.

USCITO FILO ROSSO E' uscito il numero 415 di

$Filo Rosso, come supple- mento, ancora, a Collega- menti per l'organizzazione di- retta di classe. La sua veste ti- pografica completamenre rin- novata rispetto ai numeri prece- denti: un risultato, questo, otte- nuto con il sostegno dei lettori e di una riuscita campagna di ab- bonamenti. Una spinta in questo senso, t? venuta dal bilancio po- sitivo delle vendite &contra& sui posti di lavoro dove viene diffuso il periodico.

In questo numero, dopo l'editoriale redazionale dal ti- tolo Verso l'autunno. Con quali prospettive? (vi si esprime un giudizio sulla vi- cenda Moro>, di sostanziale critica rispetto all'esito della stessa, cercando, nel contempo di delineare una proposta poli- tica per uscire dal terreno stret-

tamente sindacale e promuovere una crescita &i livelli di co- scienza proletaria su un piano pi squisitamente politico), la rivista affronta unaserie di temi relativi alle 'dinamiche contrat- tuali ed alle lotte sviluppatesi sul territorio romano.

A cura del Comitato Poli- tico SIP)), compaiono alcune note di valutazione sul contratto firmato il 2216178 tra SIP e Sin- dacato (FLT) e riguardante circa 70.000 telefonici. Il giudi- zio chiaramente negativo: gi nel 1975 oltre il 70% dei telefo- nici respinsero addirittura l'ipotesi di contratto; il rifiuto opposto, adesso, da un gran numero di lavoratori, sembre- rebbe dimostrare una supe- riore presa di coscienza, rap- presentata da una assolua chiarezza del ruolo del Sinda- cato, del PCI e degli altri partiti,

cio del quadro politico com- ~lessivo>>.

Seguendo, poi, alcuni articoli sull'opposizione di classe nel settore aereo (con un'analisi del contratto del trasporto aereo); un articolo del Comitato Poli- tico ATAC sulle nuove tabelle di inquadramento; un'analisi - det Comitato Politico Fer r - - vierb sulla nuova organizza- z ime del lavoro nel settore dei

Interessante l'inserto - in- chiesta>) sulla SIP di Roma: dall'analisi delle telecomunica- zioni e dell'industria dell'infor- mazione in generale, si passa ad una valutazione della STE T , poi della SIP, incluso il suo assetto istituzionale. IUge il paragrafo sulla composizione di classe del: settore terziario.

G.P.

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Economia Politica Politica Economica

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