c'erano una volta i Navigli (e ci sono ancora)

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Una Storia d’Acqua a passeggio tra il Ticino e l’Adda

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  • eranonaoltUna Storia dAcqua a passeggio tra il Ticino e lAdda

    (e ci sono ancora!)

  • progettazione, realizzazione dei testi e delle illustrazionia cura diIl Merlo Parlante Edizioni di Graziano Vitale Progetti Editoriali www.ilmerloparlante-edizioni.com

    Immagini Fotografiche:Archivio Navigli Lombardi Scarl MilanoArchivio fotografico Provincia di MilanoCivica Raccolta "Achille Bertarelli", Milano, Archivio fotografico Toshi Shino, Tokyo

    Nessuna parte di questo libro pu essere riprodotta o diffusa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo senza autorizzazione scritta da parte dei proprietari del copyright.

    Prima edizione Gennaio 2012

  • 1QUESTO LIBRO APPARTIENE A

    NON SOLO ACQUA...Navigli Lombardi lente del Sistema Regionale che persegue la promozione e la valoriz-zazione culturale e turistica del Sistema Navigli.

    Si tratta della rete degli storici Naviglio Grande, Naviglio Martesana, Naviglio di Paderno, Naviglio Pavese e Naviglio di Bereguardo, del territorio da essi lambito e della loro geo-comunit.

    Navigli Lombardi si occupa di valorizzare il patrimonio culturale materiale ed immate-riale, promuovere il turismo anche attraverso servizi di navigazione interna, realizzare eventi con il coinvolgimento delle comunit locali in partnership pubblico-private, avviare progetti di sviluppo territoriale attraverso partnership pubblico private, creare occasio-ni per il tempo libero, lo sport ed il benessere.

    Il Sistema Navigli unarea ricompresa tra i fiumi Ticino e Adda di circa 1.800 Km2 di su-perficie con una popolazione di circa 2,5 milioni di abitanti, 162 Km lineari di canali e la presenza di 3 importanti Enti Parco: Parco Lombardo della Valle del Ticino, Parco Agricolo Sud Milano, Parco Adda Nord.

    La storia dei Navigli parte sin dal XII secolo con lavvio della costruzione del pi antico canale dEuropa (il Naviglio Grande) e continua fino ai nostri giorni.

    Questa storia anche la vostra storia, ragazzi!

    I Navigli sono infatti un importante patrimonio che vi appartiene e, come tale, va custodi-to, vissuto e tramandato.

    E, nel rispetto della tradizione delle storie pi belle, anche questa che vi raccontiamo co-mincia con: "C'erano una volta i Navigli..."

  • 2Quasi il 70% della superficie terrestre ricoperta dallacqua.Quella a noi pi visibile quella salina, quella dei mari e degli oceani.

    Lacqua caduta con la pioggia e con la neve, dopo essersi rifugiata sottoterra, risale in superficie in varie forme: come umidit del ter-reno, come freschi ruscelli, come fiumi e laghi.

    UNA PREZIOSA RISORSA

  • 3L'ACQUA PRESENTE, IN TUTTI GLI ESSERI VIVENTI,

    ANIMALI E VEGETALI,BAMBINI COMPRESI!

    Quindi, se lacqua sulla Terra sempre la stessa da milioni di anni, possiamo benissimo immaginare che lac-qua che beviamo proprio oggi sia la stessa che bevevano... i dinosauri!

    Lacqua, sotto la forma di vapore, la troviamo nellaria e nel terreno la sentiamo come umidit.

    Dalle falde acquifere sotterranee giunge fino a noi... dal rubinetto di casa! La troviamo sulle vette

    innevate, sotto i nostri sci, nei ghiacciai e natural-mente, nei mari, nei fiumi e... nei Na-

    vigli!

    La quantit dacqua presente sulla Terra non cam-bia mai, sempre la stessa dalla notte dei tempi! Si sposta continuamente da un posto allaltro, da

    una forma in unaltra, fin dalla sua prima apparizione sul-

    la Terra.

  • 4Quando lumidit si condensa nellatmosfera cade sulla terra come neve o pioggia. Questa fase viene definita precipitazione.

    IL CICLO DELLACQUA

    Gran parte dellacqua delle precipitazio-ni scorre sulla superficie, formando laghi e fiumi.

    Una parte dellacqua filtra nel terreno penetrando a varie profondit, proprio come se il terreno fosse composto da di-versi fogli di carta assorbente, appoggia-ti gli uni sugli altri.

    Lacqua penetrata nel terreno, quando trova interstizi o rocce porose, scende pi in profondit sino a formare corpi acquiferi sotterranei.

    L dove la roccia soggetta ad erosione, si formano con il tempo interstizi, cunicoli, aperture, fino a vere e proprie vie dacqua sotterranee.

    Una parte delle precipitazioni, invece, si volatilizza nellatmosfera come vapore ac-queo.

    Lacqua non intrappolata dal terreno con-tinua a scorrere, per unirsi finalmente alle insenature dei fiumi o ai mari.

  • 5Lacqua volatilizzata, dalla traspirazione delle piante, insieme a quella evaporata dagli oce-ani grazie al calore del sole, viene raccolta in atmosfera, si condensa e... precipita! Il ciclo dellacqua ricomincia di nuovo.

    Le piante usano gran parte delle precipi-tazioni per svilupparsi assorbendo lacqua attraverso le radici e liberandola poi nuova-mente nellaria come vapore acqueo. Questa fase viene definita traspirazione.

    Durante il viaggio che compie dallatmo-sfera al suolo, lacqua si arricchisce di gas, pulviscolo, spore e batteri, specialmente nel cielo dei grandi centri urbani, dove molte di queste sostanze sono presenti nellaria, soprattutto dopo lunghi periodi di siccit.

    Una volta giunta al suolo, lacqua trova pur-troppo altro materiale inquinante che tra-scina, disciolto, con s.

    Passando attraverso materiali rocciosi sem-pre pi fini e compatti, come largilla, le pie-tre e la ghiaia del sottosuolo, lacqua riesce a liberasi di molte di queste sostanze.

    Acquista cos una certa purezza e, grazie ai vari minerali che trova lungo il suo percorso sotterraneo, inizia a mineralizzarsi.

  • 6La sabbia permeabile,

    lascia

    cio passare lacqua mol

    to len-

    tamente. Sono sabbie le

    ghia-

    ie, i tufi e le pomici vulca

    niche.I ciottoli sono le rocce compatte ma

    con molte fessure, cos permeabili da

    poter assorbire interi fiumi. Sono ciot-

    toli molti tipi di calcare e rocce cemen-

    tate da sostanze calcaree.

    Il granito una roccia imper-

    meabile che non lascia passa-

    re lacqua. Sono graniti al-

    cuni tipi di calcari e di argille.

    Pompa sommersa per aspirare lacqua in superficie

    150 metri

    50 metri

    Torre piezometrica

    Pozzo

    Filtro

    Argilla e rocce

    Lacqua che trovi aprendo il rubinetto di casa viene preleva-ta direttamente da... sotto i tuoi piedi!Infatti in alcuni punti della tua citt sono stati costruiti dei pozzi che si occupano di pompare lacqua dalla fal-da acquifera, raccoglierla in superficie per poi essere distribuita in tutta la citt.

    Ogni pozzo ha delle ca-ratteristiche particolari: alcuni sono ricchi di mi-nerali, altri ne sono pri-vi; ci sono pozzi ottimi, pozzi buoni e, purtroppo, in certe zone della citt, pozzi meno buoni!

    Spesso, per poter essere bevuta, lacqua deve essere prima potabilizzata, cio ripuli-ta dai batteri e da tutte le eventuali sostanze non gradite. Vengono utilizzati speciali filtri di carbone granulare o aggiunte alcune sostanze chi-miche come lozono, il cloro, il biossido di cloro o lipoclorito di sodio. Certo nomi dif-ficili, ma assolutamente innocui.

    ACQUA DA BERE

  • 7Applica un frangigetto ai rubi-netti di casa per risparmiare di-verse migliaia di litri di acqua ogni anno.

    Riempi il lavello con la quantit necessaria sen-za far scorrere lacqua per lavare i piatti.

    Per lavare la frutta e la verdura sufficiente immer-gerla in una bacinella dacqua con un po di bicarbonato. Quando ti lavi le mani, usa pochissimo sa-pone, liquido. Infatti poco sapone, acqua e una bella sfregata di mani creano la schiu-ma: questa che rimuove lo sporco! Usando meno sapone ne scaricherai meno nel ciclo dellacqua.

    Preferisci la doccia al posto del bagno: necessita di una quantit d'acqua 5 volte minore, ma ricordati di chiuderla quando ti insaponi o fai lo shampoo. Quando ti lavi i denti, non far scorrere lacqua: un bicchiere suffi-ciente a risciacquare dal dentifricio.

    Ricorda alla mamma di riempire il pi possibile il ce-stello della lavatrice quando fa il bucato: risparmierai pi acqua, energia elettrica e de-tersivo, che causa dellinqui-namento dei mari.

    Quando il pap si fa la barba, suffi-ciente riempire un po il lavello per

    sciacquare il rasoio.

    I giardini si annaffiano di notte: lacqua evapora pi lentamente

    e non penalizza la distribuzione idrica nelle ore di punta.

    Uno strato di foglie secche alla base delle piante mantiene lumi-

    dit del suolo: le radici rimangono fre-sche e si evita che attecchiscano piante parassite.

    Riparare tempestivamente ogni piccola perdita: un semplice foro di un millimetro in una tubatura provoca una perdita di 2400 litri di acqua potabile al giorno!

    Non gettare nel WC sostan-ze tossiche come vernici, medicinali, lacche, pro-dotti chimici, sigarette, solventi: andranno poi tutte di nuovo a immet-tersi nel ciclo dellacqua

    (compreso il tuo rubinetto).

    Tieniti sempre informato sui temi dellacqua e, soprattutto, informa gli

    altri su quanto conosci!

    ... E ACQUA DA SALVARE!

    IL PI ASSETATO SONO IO! DA SOLO MI "SCOLO" DAI 10 AI 20 LITRI AL GIORNO!

  • 8Nasce cos il sistema navigli, una rete di 5 canali (il Naviglio Grande, Pavese, Bere-guardo, Martesana e Paderno) che offre a Milano facili collegamenti attraverso il fiu-me Ticino a ovest e il fiume Adda ad est e verso tutti gli altri luoghi collegati, e pi lontani, come il Lago di Como e la Svizzera a nord e Pavia ed il Po a sud.

    Come tutte le pi importanti citt del mon-do, anche Milano nata grazie alla presen-za dellacqua, abbondante in tutta la regione lombarda. Gli antichi milanesi (gli Etruschi!) si diedero un gran daffa-re nel modificare i cor-si dei piccoli torrenti per rendere ancora pi ricca lagricoltura dei loro terreni, e, sin dai tempi degli antichi romani, questi corsi dacqua venivano