Archivio de Puppi - Soprintendenza archivistica del Friuli ...

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1 Archivio de Puppi Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia Inventario a cura di Gabriella Cruciatti Anno 2015

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Microsoft Word - DE PUPPI - inventario 2016.docxSoprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia Inventario a cura di Gabriella Cruciatti Anno 2015
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La famiglia Una prima ricostruzione della storia familiare ci viene da una memoria attribuita a Pietro de Puppi (sec.XVI) che avendo "ritrovato scritture autentiche in casa come anco corrispondenza di lettere con quelli della famiglia di Toscana”1 riporta il capostipite a un tale Guglielmo, stabilitosi in Friuli nel sec. XIII. L'uomo, presunto membro della famiglia dei conti Guidi signori di Poppi (da cui Puppi), avrebbe inizialmente fissato la propria residenza ad Aquileia, ma in seguito alla morte della moglie Elisabetta, sposa in prime nozze di un Soldanieri, si sarebbe trasferito a Cividale con il figlio Leopoldo (Poldussio/Pildussio). Ad Aquileia avrebbe mantenuto il giuspatronato dell'altare di S. Croce nella chiesa maggiore, luogo di sepoltura della consorte. Questa traditio viene ripresa fedelmente nei secoli successivi dai successori di Pietro, riportata in sintesi nel privilegio dell'imperatore Leopoldo I d'Asburgo (1703) dove si conferma ai de Puppi la giurisdizione di merio e misto imperio sulle ville di Villanova, Reant, Prepotischis e Mersino, e continuata dalla tradizione storiografica friulana del sec. XIX (Battistella, Grion, Manzano2). Solo nel Novecento gli studi genealogici condotti da Enrico del Torso - collaboratore dello Spreti3 - mettono in evidenza l'assoluta mancanza di fonti documentarie che attestino la discendenza della famiglia cividalese dal consorzio nobiliare toscano4. L'assenza di prove attendibili era stata certamente rilevata, se pur non esplicitamente dichiarata, anche dall'erudito cividalese Michele della Torre, che all'inizio del sec. XIX viene incaricato dalla famiglia di predisporre la documentazione per ottenere la conferma dei titoli nobiliari dalla Commissione araldica in Venezia. Il della Torre regesta l'intero corpus di pergamene ed elabora elenchi parziali di atti utili a ricostruire le vicende del casato e supportarne l'appartenenza all'aristocrazia locale. Il canonico, tuttavia, non rilegge la storia delle origini sulla base di quanto emerso dal proprio lavoro di spoglio e quando, nel corso di approfondimenti bibliografici, trova menzione di un Tommaso de Puppi canonico della collegiata di Monza nel sec. XIV afferma semplicemente che "è d’opinione che il predetto signor Tomaso sia de signori de Puppi conti di Poppi in Toscana da quali discesero i conti de Puppi del Friuli feudatari etc. sin dal 1197 in Friuli ed in Cividale nel 1289"5. In realtà nei documenti conservati in archivio gli attori più antichi riconducibili alla famiglia si muovono in un'area strettamente cividalese e, allo stato attuale della ricerca, non sono stati individuati elementi che possano collocare con certezza i de Puppi tra il consistente nucleo di famiglie toscane documentate a Cividale alla fine del sec. XIII6. I personaggi in cui sembra di poter individuare le prime attestazioni del nome 'Puppi' - trovando corrispondenza anche negli alberi genealogici - si collocano alla metà del sec. XIV. Il primo è Puppo di Amedeo di Cividale citato in un atto del 13537, fratello di Poldussio.
1 Archivio de Puppi, n.2, Arbori genealogici e memorie storiche della famiglia de Puppi. 2 A. BATTISTELLA, I toscani in Friuli, Bologna, 1898; G. GRION, Guida storica di Cividale e suo distretto, Cividale, 1899; F. DI MANZANO, Annali del Friuli ossia raccolta delle cose storiche appartenenti a questa regione, Udine, 1865. 3 V. SPRETI, Enciclopedia storico nobiliare italiana, Milano, 1928-1936. 4 In nota alla genealogia, Enrico del Torso commenta: "Nessun documento avvalora l'affermazione ch'essa sia un ramo del celebre casato dei conti Guidi di Poppi. E se nel diploma imperiale del 1703 si accenna a tale origine conviene tener presente che le cancellerie statali solevano spesso basare la parte storica dei diplomi su affermazioni interessate degli investiti, senza curarsi di appurarne l'attendibilità". BCU, Fondo del Torso, ms. Genealogie, Genealogia della famiglia de Puppi. 5 Archivio de Puppi, n.5.1.4. 6 Sulla presenza di toscani ed altri forestieri nell'ambito urbano cividalese si veda FIGLIUOLO B., La vita economica e le presenze forestiere in Storia di Cividale nel Medioevo, Cividale, 2012, pp.111-170. 7 Archivio de Puppi, n. 198, Diplomatario della Torre, vol.I, documento n.17/sec.XIV.
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Pochi anni più tardi (1365) il figlio di quest'ultimo, Amedeo, testa nominando suoi eredi i cugini Guglielmo e Nicolò figli del fu Puppo e disponendo un lascito a favore della sorella Elisabetta8. Nicolò sposa Maddalena, figlia del nobile Adalpretto di Cucagna, e nell'atto in cui dà ricevuta del capitale dotale è qualificato come prudens vir ser Nicolaus quondam ser Iacobi Puppi de Civitate (1380)9. Guglielmo sposa, invece, in prime nozze Elisabetta di Guglielmo Picossi di Aquileia10, quindi Margherita di Bertando da Tolmino11. Il libro degli anniversari di Cividale del Friuli conferma la presenza di membri attribuibili alla famiglia dalla prima metà del secolo XIV, anche se non c'è esatta corrispondenza con gli atti notarili conservati nell'archivio familiare. Negli indici del catapan sotto la voce 'Puppi' per il sec. XIV si trovano due nominativi: Maddalena moglie di Nicolò Puppi (+1331) e Giacomo di Guglielmino Puppi (+1398) 12. Ad essi vanno aggiunti Nicolò di Puppo da Cividale (+1388) e Bilindussa moglie di Puppo (+1374)13, che secondo l'albero genealogico redatto da Luigi Frangipane14, sarebbe figlia di Stefano Longo di Cividale. Per lo Spreti, questo legame matrimoniale con la famiglia Longo ha tratto in inganno gli autori delle genealogie che annotano Leopoldo detto Paternoster - poi Longo - quale avo del su citato Giacomo/Puppo15. Il nesso tra le due famiglie è certamente un aspetto che deve essere approfondito: in un atto conservato a Villanova, Nicolò e Giacomo di Amedeo sono indicati come nipoti di Nicolò Longo fu Leopoldo di Cividale. L'atto in questione è un trasferimento di rendite su beni 'iure feudi' del patriarca d'Aquileia in Prepotischis e Fragiellis che data all'anno 134316, mentre i patti dotali tra Bilindussa e Giacomo - in base alla genealogia Frangipane - sarebbero del 1349. Nicolò di Giacomo muore nel 1388. Già nel giugno del 1387 i due fratelli avevano stabilito la divisione del patrimonio familiare costituito da mansi e braide localizzate in prevalenza nel distretto cividalese - Bottenicco, Buttrio, Gagliano, Ipplis, Orsaria, Remanzacco, Sant Andrat, Spessa, Ziracco. Tuttavia, ad eccezione dei capitali dotali - Nicolò ha tre figlie femmine, tra cui Cristina che diverrà moglie di Enrico de Brandis17, ed un unico maschio morto bambino- i beni rimarranno indivisi in casa de Puppi, cioè a Guglielmo ed a suo figlio Antonio. Un'accurata politica matrimoniale contribuisce a solidificare la posizione sociale e la fortuna economica della famiglia. Nel secolo XV le donne che escono dalla casa di Antonio di Guglielmo si inseriscono tutte in gruppi appartenenti al notabiliato cividalese e friulano. Le sorelle: Dorotea in Antonio Formentini18, Caterina in Nicola Popaite di Pordenone19, Elisabetta in Duringo d'Attems20; le figlie: Anna in Giacomo Torre di Ragogna21, Elena in Nordio Nordis22. Sempre negli stessi anni il figlio Gio.
8 Archivio de Puppi, n. 198, Diplomatario della Torre, vol.I, documento n. 25/sec.XIV. La donna va identificata presumibilmente come moglie di Martino Malimpresa del fu Ugolino di Lucca citata da FIGLIUOLO, cit., p.131. 9 Archivio de Puppi, n. 198, Diplomatario della Torre, vol.I, documento n. 31/sec.XIV. L'appellativo di 'prudens vir' indicherebbe un'appartenenza ad un ceto sociale eminente ma non ancora qualificatosi come nobile. Si veda in proposito FIGLIULO B., Nobiltà e aristocrazia cittadina, in Storia di Cividale nel Medioevo, Cividale, 2012, p. 190. 10 Archivio de Puppi, n. 198, Diplomatario della Torre, vol.I, documento n.39/sec.XIV. 11 Archivio de Puppi, n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.17. 12 C. SCALON, I libri degli anniversari di Cividale del Friuli, Roma, Istituto storico italiano per il Medioevo, 2008. 13 Id.. Nicolò di Puppo C 21.11; Bilindussa C 14.4. 14 Archivio de Puppi, n. 7. 15 SPRETI, cit. , voce de Puppi, pag.542. 16 Archivio de Puppi, n. 198, Diplomatario della Torre, vol.I, documento n.10/sec.XIV. Lo stato di conservazione dell'atto non permette una completa leggibilità del testo. 17 Archivio de Puppi, n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.11. 18 Archivio de Puppi, n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.10. 19 Id., documento n.19. 20 Id., documento n.20. 21 Id., documento n.28.
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Battista sposa Radegonda de Prettis dei signori di Reant (a cui si riconduce la giurisdizione di Villanova)23, ed il figlio Pietro si unisce ad Adriana Altan di Salvarolo che porta in dote la villa di Mersino24. Nei secoli successivi altre nozze rinforzano i legami dei de Puppi con famiglie della feudalità castellana come i Colloredo, Frangipane, Manzano, Porcia Brugnera, Strassoldo. Il nucleo originario si divide nel secolo XV con i figli di Antonio (+1478), Gio. Battista25 e Pietro26, anche se va segnalato che alla fine del sec. XVI Laura di Pietro di Antonio sposa Nicolò de Puppi figlio di Gio. Battista ricucendo quindi l'unione tra i due rami. Aggregati alla nobiltà cividalese27, i de Puppi partecipano attivamente all'amministrazione civile. Se già era nota la figura di Gio. Battista di Antonio de Puppi quale provveditore del consiglio di Cividale tra il 1481 al 149728, recenti studi hanno evidenziato una presenza importante della famiglia nella gestione delle finanze comunali - camerari e gli appaltatori di dazi - sin dall'inizio del secolo XV29. Non meno significativo l'inserimento nelle istituzioni religiose cittadine: molti sono gli uomini della casata che ricoprono la carica di canonico del Capitolo (a partire dal sec.XVI sino al sec. XVIII)30 mentre le donne vestono l'abito monacale nel monastero di S. Maria in Valle31. Una conferma dello status sociale raggiunto viene anche dall' aggregazione all'Ordine di Malta di Rodolfo di Gerolamo de Puppi (1678- 1763)32. L'archivio familiare, ricco di atti notarili che documentano crescita e movimenti del patrimonio immobiliare e finanziario nel corso del Quattro e Cinquecento, lascia piuttosto scoperta la possibilità di ricostruire in modo esaustivo la storia dei due secoli successivi. Solo con l'inizio dell'Ottocento le carte forniscono i dettagli di un quadro familiare che sembra ora gravitare maggiormente su un asse che collega Cividale allo stabile di Villanova e ad Udine. Alla morte di Giuseppe, figlio di Raimondo e Laura di Porcia, nel 1817 la facoltà viene ripartita tra la moglie Antonia di Colloredo Mels ed i figli (Raimondo, Guglielmo, Francesca moglie di Pietro Nonis di Cordovado, Laura moglie di Antonio Wasserman di Toppo di Gradisca, Marina, Anna e Giovanna). L'atto divisionale fa riferimento agli accordi intercorsi nel 1802 tra Giuseppe ed il fratello Antonio, in base a cui erano rimaste indivise le case dominicali di Cividale e Villanova con tutte le loro pertinenze. Dopo alcuni anni dalla morte del marito, nel 1835, Antonia decide di lasciare Cividale e portarsi ad Udine con i figli Raimondo e Guglielmo. Per alcuni anni abitano un appartamento dei conti Valvason in contrada Savorgnan, poi si trasferiscono in una casa di proprietà nel borgo di Cussignacco (attuale piazza Garibaldi) 33 . Nel 1840 i due fratelli procedono ad una nuova divisione dei propri beni
22 Id., documento n.37. 23 Archivio de Puppi, n.32, Giurisdizione di Villanova; n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.107. 24 Archivio de Puppi, n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.48. 25 Archivio de Puppi, n. 7, Genealogia Frangipane, tavola 2. Da Gio. Battista discendono le due famiglie de Puppi residenti a Villanova e Moimacco. 26 Archivio de Puppi, n. 7, Genealogia Frangipane, tavola 4. 27 Nella documentazione conservata nell'Archivio de Puppi la prima menzione dell'appellativo di 'nobiles' si ha in un documento dell'anno 1418. Archivio de Puppi, n. 199, Diplomatario della Torre, vol.II, documento n.10. 28 GRION, cit., p.167; Archivio de Puppi, n. 11.2. 29 E. SCARTON, Società e ricchezza nella Cividale del basso Medioevo, in Tabulae pictae. Pettenelle e cantinelle a Cividale tra Medioevo e Rinascimento, a cura di M.D'ARCANO GRATTON, Milano, 2013, pp. 25-37. 30 Archivio de Puppi, n. 13, Indulti, bolle e dispense. Per i secc. XVII e XVIII sono documentati Ladislao, Nicola, Gio. Battista, Francesco e Gerolamo. 31 Archivio de Puppi, n. 7, Genealogia Frangipane. 32 Archivio de Puppi, n. 14-18. 33 La scelta di lasciare Cividale è dettata da considerazioni affidate ad una memoria in cui con tono deciso la donna afferma che "nei paesi piccoli si provano tutti i discapiti della società senza gli avvantaggi" e sottolinea il
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provenienti, oltre che dalla sostanza paterna, da quella dello zio Antonio e del sac. Gio. Battista Pisenti (+1808): a Raimondo viene assegnata la 'casa di villeggiatura' di Villanova e la casa di Cividale in borgo Duomo; allo stabile di Villanova sono annessi fondi colonici in Rosazzo, Dolegnano, Giassico, San Giovanni di Manzano, Case di Manzano, Visinale, Medeuzza, Chiopris. A Guglielmo spetta la 'casa di villeggiatura' di Moimacco (proveniente dall'eredità Pisenti), fondi colonici in Moimacco, Bottenicco, Ziracco, Togliano, Grupignano, Rualis, Campeglio, Merso, oltre a case d’affitto in borgo San Pietro a Cividale e fondi colonici in Villanova e nelle ville dove si collocano anche i beni del fratello34. Raimondo muore nel 1849, Guglielmo nel 1854 privo di eredi. I figli minorenni di Raimondo - Luigi e Giuseppe - sono affidati alla tutela di Francesco di Manzano che li porta a vivere con sé nel palazzo di Buttrio, mentre cerca di mettere ordine in una situazione caratterizzata da oneri e passività 35 . Moimacco e Villanova sono quindi affidate alle cure di un amministratore, sino a quando i due ragazzi non riprenderanno in mano le sorti dell'azienda di famiglia. Nel 1873 Giuseppe acquista ad Udine il palazzo di via dei Teatri, che si affaccia sulla piazza del Duomo36, mentre mantiene come residenza estiva la villa di Moimacco. Luigi, invece, nonostante gli impegni politici - consigliere e sindaco di Udine negli anni Settanta e Ottanta del XIX secolo, membro della Deputazione provinciale e deputato al parlamento (1893-1895) - è legato alla dimora di campagna di Villanova e segue con attenzione l'attività produttiva aziendale che è affidata all'amministratore ed amico Desiderio Molinari. Dopo la morte di Guido Raimondo di Giuseppe (1911), quella di Luigi (1917) e l'abbandono dell'attività da parte del Molinari nel 1920, segue un periodo in cui la gestione delle proprietà degli eredi de Puppi viene accentrata nelle mani di un unico amministratore, Pietro Serafini, che ha l'incarico di seguire gli interessi dei figli e delle sorelle di Guido. Negli anni Trenta, una successiva divisione patrimoniale replicherà la ripartizione dei due stabili di Moimacco e Villanova rispettivamente nelle mani di Raimondo e Valfredo. Storia dell'archivio Non sono state reperite informazioni sul luogo e le modalità di conservazione delle carte di famiglia nei secoli antecedenti al XIX. Si può supporre che venissero conservate nel palazzo cividalese, dove forse si trovavano ancora nel 1812 quando il canonico Michele della Torre redige i regesti del fondo pergamenaceo. L'atto divisionale redatto nel 1840 tra Guglielmo e Raimondo di Giuseppe attesta che al secondo era stata affidata la conservazione del patrimonio documentario “punto 21. verranno consegnati al co. Guglielmo tutti i documenti relativi al suo assegno particolare e il resto dell’archivio di famiglia resterà in custodia presso il nob. signor Raimondo obbligandosi questi in ogni momento di farlo ostensibile al co. Guglielmo e di lasciar ritrarre le relative coppie così pure ad ogni sua occorenza potrà servirsi dei disegni e misure delle sue terre non che della tavoletta e traguardo esistenti in Villanova”. Dall'inventario della villa redatto nello stesso anno si ricava che l’archivio era collocato nella stanza definita “scritorio” dove c’erano due armadi, "uno grande ed uno piccolo", e due scaffalature - "una scanzia per archivio abete colorata, altra simile più piccola" - mentre la biblioteca si trovava in
decadimento della città ducale la cui amministrazione è affidata a persone prive di amor patrio ed orientate esclusivamente da interessi economici personali. Archivio de Puppi, n.2, Arbori genealogici e memorie storiche della famiglia de Puppi. Memoria datata 11 novembre 1835. 34 Archivio de Puppi, n. 181, Testamenti. Atti ereditari e divisionali. Atti divisionali 1818 e 1840. 35 Archivio de Puppi, n. 183, Atti riguardanti la tutela dei conti Puppi. 36 Archivio de Puppi, n. 43, Iscrizioni ipotecarie.
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altra stanza denominata “libreria”. Raimondo muore nel 1849 ed i figli minori - Luigi e Giuseppe - sono affidati alla tutela di Francesco di Manzano che li porta a vivere nel proprio palazzo di Buttrio. Villanova viene quindi affidata alle cure di un amministratore, sino a quando Luigi non riprenderà in mano le sorti dell'azienda di famiglia. Nonostante gli impegni politici - che lo conducono frequentemente in città - Luigi è strettamente legato alla dimora di campagna e all'attività produttiva affidata all'amministratore ed amico Desiderio Molinari. A loro va riferita la redazione di un inventario sommario dell'archivio che tuttavia non trova corrispondenza con le segnature presenti sulle buste oggi conservate. Gli attuali proprietari ipotizzano che nel corso della prima metà del sec.XX le carte, o per lo meno la documentazione ritenuta più importante per gli interessi della famiglia, siano state trasportate a Udine o a Moimacco per metterle in salvo dagli eventi bellici. Infatti, nonostante la casa di Villanova sia stata occupata e devastata da corpi militari, l'archivio non sembra aver riportato danni significativi. La ricollocazione nella sede originaria andrebbe quindi riportata ad anni relativamente recenti. Introduzione archivistica Nel sopralluogo preliminare all'avvio dei lavori la documentazione oggetto dell'intervento era stata individuata in due sedi distinte. Un nucleo quantitativamente circoscritto, rappresentato dalle pergamene e da parte delle carte considerate di maggior valore (atti notarili, certificati, diplomi di laurea), era posto all'interno di una cassa metallica conservata nel corpo principale della residenza dominicale. Le buste con documentazione dei secc. XIX e XX (oltre un centinaio) erano invece conservate in un locale separato, sino ad epoca recente utilizzato come ufficio aziendale. Quasi alla fine del lavoro di descrizione delle unità archivistiche, sono state ricondotte in questo locale una trentina di buste che la famiglia aveva collocato nella biblioteca di casa per preservale da eventuali danni o furti. Un ulteriore piccolo nucleo di carte è stato rinvenuto in casa successivamente alla chiusura dell'inventario e quindi inserito all'interno della struttura logica individuata, utilizzando in alcuni casi delle segnature 'bis'. Non sono rientrati nell'intervento descrittivo alcuni pezzi del carteggio otto-novecentesco che, per la presenza di timbri e francobolli, sono collocati in una collezione filatelica della famiglia. Ad eccezione delle pergamene, su cui si riscontrano danni da umidità da ricondursi presumibilmente ai secoli passati, tutto il materiale cartaceo si presenta in buone condizioni di conservazione. Si segnala che per motivi conservativi parte della documentazione è collocata separatamente in una cassetta metallica : Serie 'Origini e titoli nobiliari', nn.1-6; Serie 'Carte personali e carteggi', nn.11-13; Serie 'Benefici e cappellanie', n.36. I diari di viaggio di Luigi de Puppi (inv. n. 30) sono attualmente custoditi in altro locale.
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Estremi cronologici 1200 - 1963 Elenco serie Sezione I - Famiglia Origini e titoli nobiliari, 1- 7 Dotazioni e commemorazioni, 8-10 Carte personali e carteggi, 11- 30 Giurisdizione e ruoli pubblici, 31-35 Benefici e cappellanie, 36-37 Sezione II - Patrimonio Miscellanee di atti patrimoniali e familiari (secc.XIII-XIX), 38-42 Contratti di compravendita e locazioni, 43-47 Amministrazione, 48-63 Stabile di Villanova. Gestione Desiderio Molinari, 64-95 Stabili di Villanova e Moimacco. Gestione eredi de Puppi, 96-134 Stabile di Villanova. Gestione Guido Raimondo de Puppi, 135-136 Stabili di Villanova e Moimacco. Gestione eredi Guido de Puppi, 137-138 Diversa Amministrazione, 139-145 Catasti, 146-159 Registri contabili, 160-175 Contenzioso, 176-179 Successioni, 180-184 Sezione III - Aggregati Società di mutua assicurazione bovini, 185-186 Carte Giacomo Molinari, 187-190 Carte Desiderio Molinari, 191-196 Sezione IV - Diplomatico Diplomatario della Torre. Voll. I-III, 198-200 Regesti della Torre, 201-203 Pergamene sciolte, 204 Regesti della Torre. Trascrizioni Regesti delle pergamene sciolte Materiali editi
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Sezione I - Famiglia de Puppi Serie. Origini e titoli nobiliari La serie riunisce genealogie, memorie, privilegi e documentazione riferibile a pratiche per la conferma di titoli nobiliari. Si tratta di documentazione originale ed in copia, più volte rimaneggiata e riorganizzata da membri della famiglia e studiosi vicini alla stessa.
secc.XVI-XIX 1. “Stemma” [titolo mss. a lapis blu mano sec. XIX-XX] Fascicolo
secc.XVI-XIX
Fascicolo in cui sono state riunite riproduzioni dello stemma di famiglia e di altri casati. Si individuano: 1. ricostruzione dell’albero genealogico di Maria Gertrude Formentini con riproduzione degli stemmi dei casati [sec.XVI] (cattivo stato di conservazione); 2. Arma de Puppi: il notaio Francesco Pasiani di Cividale attesta l’autenticità del disegno in cui si riproduce l’arma attribuita ad un vescovo della famiglia de Puppi (23 set 1702); 3. Arma de Puppi: riproduzione a china, riproduzione acquarellata in colore [sec.XVIII-XIX]; 4. Riproduzioni acquarellate in colore di stemmi delle famiglie Casali di Cortona, Scotti, Sugana (s.d.). 2. “Arbori genealogici e memorie storiche della famiglia de Puppi” [mano sec.XIX] Fascicolo
secc.XVII - XIX L’unità riunisce alberi genealogici e memorie sull’origine della famiglia. Si tratta di documentazione presumibilmente prodotta e/o raccolta per pratiche di aggregazione nobiliare (sec.XVII) e conferma di titoli feudali (sec.XIX). 2.1. Alberi genealogici: 1. Albero con riproduzione di stemmi in colore, fede notarile del capitano di Gorizia con sigillo
impresso (Gorizia 1692); vi è unita bozza per la redazione dell’albero; 2. Albero redatto dal notaio Gio.Batta de Rossi datato 1699, con annotazioni posteriori (in cattivo
stato di conservazione); 3. Albero in frammento [sec.XVII] in cattivo stato di conservazione; 4. n.13 schede con registrazioni parziali relative ai legami parentali tra le famiglie de Puppi,
Formentini, Panigai, Rabatta, Rinoldi, Strassoldo [sec.XVII-XVIIII]; 2.2. “Estratti di battesimi comprovanti parte dell’arbore genealogico de coo. de Puppi” [mano sec.XIX]. Fascicolo legato con inserte n.7 carte libere Elenco come da titolo, attribuibile al conte Michele della Torre (sec.XIX); inserti certificati (1712-1818). 2.3. Memorie: 1. “Relatione della famiglia de Puppi doppo capitata in Friuli (…)”. Memoria mss. che riguarda
personaggi della casata nel periodo compreso tra il 1566 ed il 1652 [copia mano sec. XVII]. Nel verso si legge di mano posteriore “Arbore della nostra famiglia”. Docc. di cc. 8 legate, segnato “N.I”.
2. Altra copia della precedente (copia autentica, sec. XVII seconda metà). Nel verso si legge di mano posteriore “Arbore della nostra famiglia”. Docc. di cc. 10 legate, segnato “N.II”.
3. “Memoriale de fondamenti che la Casa Puppi tiene d’esser originata de signori de Poppi toscani (…)”. Altra copia della precedente (copia autentica sec. XVII seconda metà). Docc. di cc. 10 legate, segnato “N.III”.
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4. “Memoria de fondamenti della famiglia de signori de Puppi (…)”. Contiene: elenco di notizie relative ai membri più antichi della famiglia, in parte tratte da atti d’investitura ed atti pubblici [sec.XVII-XVIII]; stralci della memoria di cui ai nn. precedenti; memoria che attesta il trasferimento da Cividale ad Udine di Antonia Colloredo Mels vedova di Giuseppe de Puppi e dei suoi figli (11 nov. 1835). Nel verso si legge di mano posteriore “Prova autentica della discendenza di mia famiglia”. Docc. di cc. 9 legate, segnato “N.IV”.
5. “Origine e prerogative della famiglia Puppi (…)”. Memoria redatta sulla base della precedente. Si conservano tre copie semplici [secc.XVII-XVIII].
3. Privilegio imperiale Documento in pergamena di cc. 8; legatura in cartone rivestito in velluto cremisi, lacci in seta; sigillo in cera rossa inserito in teca lignea parzialmente conservato. Mediocre stato di conservazione, danni alla legatura ed alle carte per la presenza di muffe.
1703 ott. 3 con documentazione posteriore
L’imperatore Leopoldo conferma titoli e privilegi feudali ai fratelli Girolamo e Flaminio de Puppi. A c. 5r rappresentazione in colore dello stemma di famiglia.
4. Privilegio imperiale Documento di cc. 8 cartacee segn.arch.; legatura in cartoncino e cuoio con incisioni dorate.
1703 ott. 3 L’imperatore Leopoldo conferma titoli e privilegi feudali ai fratelli Girolamo e Flaminio de Puppi. Copia coeva dell’atto di conferma. A c. 5r rappresentazione in colore dello stemma di famiglia. Al documento è stata allegata minuta di una traduzione in lingua italiana [sec.XIX ].
5. Conferma del titolo nobiliare 5.1 Conferma del titolo nobiliare Fascicolo.
sec. XVIII, 1816-1824 La documentazione integra quella del fascicolo successivo. Si individuano: 1. Carteggio ed atti che documentano la conferma del titolo richiesta dai cugini Girolamo e Flaminio
de Puppi nel sec. XVIII; 2. Deputazione comunale di Cividale. Certificazione della discendenza di Francesco e Giuseppe de
Puppi (8 giu. 1816); 3. Deputazione comunale di Cividale. Carteggio indirizzato alla famiglia di Raimondo de Puppi,
aggregata al consiglio di Cividale. Riguarda l’obbligo di presentare impronta dello stemma gentilizio (Cividale 28 mar. e 23 apr. 1819, 4 mag. 1824). Si segnalano due cartigli contenenti breve storia della famiglia e sigillo impresso in cera rossa;
4. Pratica per la conferma di nobiltà. Si conservano: carteggi di Antonio e Giuseppe de Puppi con la R. Commissione araldica in Venezia(Venezia 2 set. - 11 ott. 1819), minute e copie dello stesso; appunti relativi all’albero genealogico ed ai componenti della famiglia; elenchi e copie di documentazione presentata in allegato (certificati di matrimonio di Raimondo de Puppi e Laura di Porcia, certificato di battesimo di Leandro Giuseppe figlio di Raimondo e Laura de Puppi, certificato di matrimonio di Giuseppe de Puppi e Antonia di Colloredo Mels, certificato di aggregazione alla nobiltà delle contee di Gorizia e Gradisca, stralcio di albero genealogico,); I.R. Governo del Lombardo Veneto. Comunicazioni dell’atto di conferma del titolo comitale, riconosciuto alla famiglia de Puppi, indirizzate ad Antonio fu Raimondo, Guglielmo e Raimondo fu Giuseppe (Venezia 16 giu. e 22 set. 1820 ) e relative copie semplici; Regno Lombardo Veneto.
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Regia Delegazione per la Provincia del Friuli. Circolare datata 14 febbraio 1823, prospetto dei nobili confermati o creati nella Provincia del Friuli (a stampa).
5.2 “1816-1823. Carte relative a conferma di nobiltà” [titolo mss. a lapis mano sec.XX] Fascicolo. Discreto stato di conservazione, è presente una vistosa macchia d’umidità che interessa tutte le carte.
1816 - 1823 Carteggi che documentano pratiche per la conferma di nobiltà degli eredi di Raimondo e Giuseppe de Puppi. Si individuano: 1. Istanza di conferma presentata alla Commissione araldica in Venezia (8 giu. 1816). Copia semplice coeva; 2. Deputazione comunale di Cividale. Attestazione di iscrizione alla nobiltà cittadina (1818) copia semplice coeva; comunicazione della conferma del titolo nobiliare rilasciata da S.M.I. in data 1 luglio 1819 (8 set. 1819); diffida trasmessa a nome della Commissione araldica e relativa alla presentazione di atti battesimo (10 mag. 1823). 6. “Memoriale presentato alla Commissione feudale - Venezia relativo al feudo di Villanova (1818). Dattiloscritto 1961, feb. ; Carte attinenti sec.XVIII” [mano sec.XX seconda metà] Fascicolo
secc. XVI-XIX L’unità è stata creata nel sec.XX, presumibilmente da un membro della famiglia. L’autore ha riunito alcuni fascicoli creati in epoca anteriore per raccogliere carte diverse utili a documentare la storia della famiglia. Si tratta in prevalenza di memorie e trascritti di epoca moderna [mani secc.XVIII-XIX]. Sulle camicie si riconosce un titolo mss. [mano sec.XIX-XX] Contiene n.12 sottounità: 1. “Brani di albero di Casa de Puppi” Docc. 10 condizionati in camicia cartacea Alberi genealogici in bozza [mani sec.XVIII-XIX]. 2. “Famiglie venute in parentela con casa Puppi” Docc. 4 condizionati in camicia cartacea Appunti; elenco di patti dotali secc.XV-XVIII (il documento è da collegare all’elenco di atti conservato al n.12). Mani secc.XVIII-XIX. 3. “1585 27 agosto. Copia di ducale veneta relativa a Pietro Puppi” Doc. 1 condizionato in camicia cartacea Ducale del doge Pietro Lando a Pietro di Antonio de Puppi. Copia semplice [mano sec.XVIII-XIX].. 4. “1663. Memorie et osservazioni su interessi di casa” Cc. 2 condizionate in camicia cartacea Carte presumibilmente provenienti da un registro di memorie attribuibile a Francesco de Puppi di Gio.Battista [sec.XVII seconda metà]. Contiene note di eventi familiari ed interessi giurisdizionali e patrimoniali. 5. “1668 - 1763. Biografia di Ridolfo di Girolamo” Doc. 1 condizionato in camicia cartacea Memoria su Rodolfo de Puppi di Girolamo [mano sec.XVIII-XIX]. 6. “1675. Notizie di Francesco di Gio.Batta” Docc. 3 condizionati in camicia cartacea Contiene: bozza di albero genealogico della discendenza di Girolamo de Puppi ed Elisabetta Rinaldi [s.d., mano sec.XVIII fine]; brevi notizie sulla figura di Francesco figlio di Gio.Batta e fratelli di Scipione e Nicolò de Puppi [s.d., mano sec.XVIII-XIX]; attestazione relativa ad un dipinto appartenente al nobile de Puppi (1672).
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7. “1689 18 gennaio. Memoria d’affranco di livello dovuto da prima ai Zucco e ceduto poi alle monache della Cella” Doc. 1 condizionato in camicia cartacea Memoria come da titolo. I conti Odorico e fratelli Zucco cedono al monastero della Cella di Cividale un capitale loro dovuto da de Puppi, onere che la famiglia aveva contratto per affrancarsi da censi dovuti al monastero di S. Maria di Valle per proprietà in Villanova. [mano sec. XVII-XVIII]. 8. “1711. Brano di copia d’altra esistente in libro presentato al magistrato de feudi” Doc. 1 condizionato in camicia cartacea Stralcio di un documento di diffida non identificato [mano sec.XVIII-XIX]. 9. “1754 - 1778. Notizie di Giuseppe di Raimondo” Doc. 1 di cc.3 condizionato in camicia cartacea Memoria come da titolo [mano sec.XVIII] 10. “1772. a) Particolare sulla morte di Girolamo Puppi decano del Capitolo di Cividale. b) Sonetto in morte. c) Biografia” Docc. 3 condizionati in camicia cartacea Memorie sulla figura di Girolamo e sulla sua morte avvenuta ad Udine nel 1772; sonetto come da titolo [mani sec.XVIII]. 11. “[Me]moriale presentato […] [Co]mmissione feudale […] Venezia” Mano moderna integra “Con copia dattilografata febb. 1961” Docc. 6 condizionati in camicia cartacea Una nota attribuibile a Raimondo de Puppi segnala che la documentazione ottocentesca era stata affidata al "com. Zanon" per la trascrizione nel febbraio 1961. Si conservano le seguenti sotto unità: - “Copia di memoriale presentato alla Imperiale Regia Commissione Feudale in Venezia per mezzo
dell’Eccelso Imp.Regio Governo con la descrizione dei beni feudali investiture ec. e la ricevuta della posta in data 18 genaro 1822”. Estratto censuario dei beni posti in Comune di Villanova (1822) e ricevuta postale come da titolo rilasciata ad Antonio de Puppi ed al nipote Raimondo; albero genealogico (1819); appunti. Fascicolo di docc. 5.
- “Copia di alcune carte relative a un memoriale del 1818 concernenti il feudo di Villanova” [titolo dattiloscritto], “feb.1961” [mss.]. Trascrizione di parte dei documenti contenuti nel precedente [sec.XX]. Fascicolo di docc. 4 mss. e dattiloscritti.
- Trascrizione dell’estratto censuario e note relative [mano sec.XX]. Cc.6 condizionate in una busta indirizzata a Raimondo de Puppi, mittente L. Zanon.
12. “1679 usque 1763. Indice di documenti che dovrebbero esistere in casa” C. 1 condizionata in camicia cartacea Elenco mss. di atti pubblici e privati dei secoli XVII-XVIII conservati dalla famiglia[mano sec.XVIII]. 7. Genealogia della famiglia de Puppi. Signori di Villanova, Mersino, Reant e Prepotischis. Registro legato in cartone
1924 Albero genealogico mss. compilato da Luigi Frangipane.
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Serie. Dotazioni e commemorazioni 8. “Patti dotali antichi” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.17
1281-1742 Patti dotali e scritture relative a contratti matrimoniali della famiglia de Puppi. Sono presenti due elenchi ottocenteschi attribuibili al canonico Michele della Torre che non comprendono tutti gli atti conservati in questa unità, ma rimandano anche a documenti in pergamena inseriti nel Diplomatario. Originali, copie coeve e posteriori. Un nucleo di carte è riferibile a contenziosi per rivendicazioni di diritti patrimoniali seguenti al matrimonio celebrato nel 1639 tra Nicolò di Gio.Battista de Puppi e Maria Gertrude di Vinciguerra Formentini (secc.XVI-XVIII).
9. “Patti dotali” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.9
1786 - 1836 Contiene i seguenti fascicoli: 1. “Nunziale co.Antonia Mels Colloredo de Puppi datato 30 agosto 1786. 2. Asse Cabassi e Zoppato
3 febb. 1818. 3. Transazioni 1 genn. 1823”. Contratto dotale per le nozze di Giuseppe di Raimondo de Puppi ed Antonia di Giacomo di Colloredo Mels (1786) originale con sigilli in cera; asse della facoltà del fu Giuseppe di Raimondo de Puppi (1818); accordo tra i figli del fu conte Giacomo di Colloredo Mels ad integrazione dei contratti dotali delle figlie Chiara, Antonia e Giovanna (1823).
2. “Patti dotali delle figlie ed atti relativi”. Scritture dotali e documenti relativi riferibili alle nozze dei figli di Giuseppe de Puppi ed Antonia di Colloredo: Francesca sposa di Pietro di Vincenzo Nonis di Cordovado (1810-1825), Laura sposa di Antonio di Austriaco Wasserman (1811), Marina sposa di Fabio di Pietro Antonio di Maniago (1820- 1830), Anna sposa di Francesco Franzoni di Donerfeld (1822-1827), Giovanna sposa di Francesco di Manzano (1835), Raimondo sposo di Agnese Frangipane di Luigi (1836). Sono inoltre presenti scritture di accordo per la reciproca cessione di quote ereditarie siglata tra le sorelle Francesca e Laura ed i fratelli Raimondo e Guglielmo la prima a seguito della morte del fratello Giacomo (1812) e la seconda nel 1826.
10. “Funerali di vecchia data” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.39
1683 - 1866 Documentazione di carattere amministrativo-contabile: elenchi di spese per la celebrazione di funerali e messe di suffragio in memoria di membri della famiglia (1683-1844); è presente un gruppo di carte relative a messe in suffragio di Giulio Pisenti (1801-1802). Sono inoltre presenti: necrologi a stampa per la morte di Antonia de Puppi nata Colloredo Mels e del figlio Guglielmo de Puppi (1854), Raimondo di Giuseppe ed Angelina de Puppi (1866).
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Serie. Carte personali e carteggi 11. Famiglia de Puppi. Miscellanea Fascicolo
secc.XV - XVIII L’unità riunisce materiali eterogenei: carteggi e carte che documentano titoli e cariche civili e militari di alcuni membri della famiglia, in parte raccolti per pratiche di aggregazione all’Ordine di Malta e conferma di nobiltà. Si segnala la presenza di carte riferibili a membri di famiglie aggregate (Formentini, Rabatta, Rinoldi) e della copia di un documento non direttamente pertinente: la nomina di Girolamo di Colloredo a governatore di Milano (1719). In sede di riordino la documentazione è stata organizzata con riferimento ai membri della famiglia, in base a criterio cronologico. 1. Miscellanea di note su membri della famiglia vissuti nel sec. XIV [mano sec.XVII-XVIII]; Giulio Cesare de Beatiano cavaliere dell’Ordine di Malta attesta la nobiltà della famiglia de Puppi (Venezia 5 mar. 1681) con sigillo impresso in cera, nel verso “Prova di Malta per uno dei miei f.li” [mano posteriore?]; trascrizioni di documenti in copia semplice [mano sec.XVIII], riguardano Ladislao (1661), Federico (1708) e Nicola; prova di nobiltà rilasciata dalla cancelleria delle comunità di Cividale (1699); memoria che attesta l’ospitalità data dalla famiglia de Puppi al Vicerè d’Austria, presente a Cividale il 2 agosto 1819. Mano coeva; 2. Gio. Battista de Puppi. Carteggio riferibile ad incarichi ricoperti nella comunità di Cividale. Si conservano: lettera indirizzata a Guglielmo Leopoldi gastaldo di Cividale da Sigismondo d’Austria [sec.XV](pessimo stato di conservazione); 14[??] ago. 5. Gorizia. Lettera indirizzata a Guglielmo Leopoldi gastaldo di Cividale dai capitani di Gorizia; 1412 lug. 25. Lettera indirizzata a Guglielmo Leopoldi gastaldo di Cividale da Cristiano de [Arnfels ?]. Riguarda l’abbazia di Rosazzo; 1476 mag. 24. Cividale. Il gastaldo di Cividale al capitano Carlo di Fortebraccio. La lettera accompagna il nob. Bartolomeo de Puppi inviato come legato della comunità; 1491 feb. 28. Cividale. Il gastaldo di Cividale ai Giudici della Curia e procuratori veneti; 1494 gen. 24. Venezia. Lettera indirizzata a Battista de Puppi da Marco da Brescia già cancelliere del nob. Gio.Antonio de [Pedemonti]; 1495 ott. 23. Venezia. Lettera indirizzata a Gio. Battista de Puppi da Giovanni Capello e procuratori della Chiesa di San Marco; sec.XV. Lettera indirizzata a Girolamo de Puppi provveditore di Cividale a sigla Anna [Gr.overin?]; Lettera di carattere personale? (Cattivo stato di conservazione); 3. Roberto de Puppi. Carteggio (1512-1526); 4. [Girolamo] de Puppi. Carteggio (1517); 5. Flaminio de Puppi. Trascritto (in duplice copia) di una convocazione inviata dall’arciduca d’Austria Ernesto a Flaminio, gentiluomo di camera del principe, per la scorta della arciduchessa Anna d’Austria condotta in sposa al re di Polonia (Vienna 5 feb. 1592) . Copia semplice posteriore; 6. Girolamo de Puppi. Carteggio (1613); 7. Gio.Batta de Puppi. Carteggio (1617-1633); 8. Nicola de Puppi di Gio.Battista. Carte relative al servizio prestato al duca d’Austria: bando emesso dalla Repubblica di Venezia, elenco di persone al suo seguito, lettera di Gio.Batta de Puppi al Provveditore veneto, patenti di autorità civili (1631-1634) in lingua italiana e tedesca; memoria sulla carriera militare [mano sec. XVIII]; trascrizioni della memoria e delle patenti di mano posteriore; carteggio (1641-1654); 9. Scipione de Puppi. Attestazioni del servizio militare prestato nella Compagnia del colonello Giorgio Stotz (1655); parere legale che riguarda un contenzioso tra gli eredi di Scipione de Puppi e gli eredi del colonello Manzano per un obbligo contratto da quest’ultimo in occasione di un avanzamento di carriera del de Puppi; annotazione che riguarda i servizi militari prestati da Francesco e Scipione de Puppi (s.d.); 10. Francesco de Puppi. Carteggio (1675-1684); 11.Girolamo de Puppi. Carteggio (1680-1709);
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12. [Federico] de Puppi. Passaporto rilasciato a de Puppi capitano nel reggimento di Cesareo Bagni (Torino 5 mag 1707) con sigillo impresso; attestazione del conte di Bagni sulla carriera militare di Federico (1708); 13. Nicolò de Puppi. Carteggio (1725); 14. Flaminio de Puppi. Atto di nomina del notaio Eugenio Tilatti di Moimacco (22 maggio 1730). Copia autentica posteriore 15. Francesco de Puppi di Raimondo (nato il 28 agosto 1744). Certificato di battesimo; 16. Rodolfo de Puppi. Magistrato de feudi. Provvedimenti di rilascio per beni sequestrati per supposti debiti di tansa militare (23 ago 1752, 22 ago 1755). Copia autentica posteriore, sigillo impresso; 17. Francesco de Puppi. Carteggio (1769-1778); 18. Girolamo de Puppi. Carteggio (1740-1773); 19. Famiglie aggregate. Carte riferibili a famiglie legate ai de Puppi da legami matrimoniali (Formentini, Rabatta, Rinoldi). Originali e copie (secc.XV-XVII). 12. “Lettere varie tra privati” [titolo mss. sec.XIX] Fascicolo
secc.XVII-XVIII L’unità riunisce una miscellanea di lettere, in cui non è indicato il destinatario, e memorie storiche non riferibili direttamente alla famiglia. 13. “Indulti, bolle e dispense” [titolo mss. sec.XX a lapis] Fascicolo
1624 - 1772 Raccolta di atti che documentano la carriera ecclesiastica di membri della famiglia 1. Ladislao de Puppi, canonico del Capitolo di Cividale. Documenti della carriera ecclesiastica (1661, 1691-1692). Si segnala diploma di laurea in teologia (1664). Inserito in apertura un foglio cartaceo con indicazione del contenuto dell’atto [mano sec. XX seconda metà]. Documento di cc. 4 in pergamena; legatura in cartoncino e cuoio con incisioni dorate, lacuna in corrispondenza del piatto posteriore; sigillo in teca metallica. 2. Nicola de Puppi, canonico del Capitolo di Cividale. Oltre a documenti della carriera ecclesiastica (1693- 1697) è presente un certificato che attesta l’iscrizione di Nicola de Puppi all’Università di Bologna (1624). 3. Gio.Battista de Puppi, canonico del Capitolo di Cividale. Documenti della carriera ecclesiastica (1695-1696); 4. Gio.Battista de Puppi di Girolamo, decano della chiesa collegiata di Cividale Diploma di laurea in teologia (1703). Il testo è inserito in cornici decorate in colore, a c.1v rappresentazione dello stemma di famiglia. Inserito in apertura un foglio cartaceo con indicazione del contenuto dell’atto [mano sec. XX seconda metà]. Documento di cc. 4 in pergamena; legatura in cartoncino e cuoio con incisioni dorate; sigillo in teca metallica. 5. Francesco de Puppi, canonico del Capitolo di Cividale. Certificato che attesta l’iscrizione all’Università di Padova (1743); documenti della carriera ecclesiastica, dispensa per la celebrazione in oratori privati, dispensa di leggere libri proibiti ed altre (1760-1772); 6. Girolamo de Puppi, canonico del Capitolo di Cividale. Documenti della carriera ecclesiastica (1738-1754); atto istitutivo della cappella di SS.Filippo e Giacomo nella chiesa di Villanova (1766) ed assegnazione della stessa al nipote Francesco di Raimondo (copie autentiche); licenza per leggere libri proibiti (1771); certificato di morte (1772);
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Rodolfo de Puppi (1678-1763) 14. Famiglia Claricini di Cividale del Friuli Volume di cc. 53 n.n.. Pessimo stato di conservazione. Inchiostro svanito
1684 con documentazione in copia di epoca anteriore
Giacomo de Claricini di Guglielmo. Pratica per l’aggregazione all’Ordine di Malta. Copia semplice coeva. Si tratta presumibilmente di un documento utilizzato come riferimento per la pratica di Rodolfo de Puppi.
15. “Processo delle prove di nobiltà, legittimità et altri requisiti dell’Ill.mo s.r Cav.re Fra Ridolfo Domenico Puppi ricevuto nelle Veneranda Lingua d’Italia e Priorato di Venezia” [titolo mss. sec.XVIII] Volume legato in pergamena di cc.I-II num.arch., pp.1-130 num. orig., cc.3 libere Mediocre stato di conservazione: danni alla legatura (cc.I-II slegate), supporto cartaceo indebolito da umidità; albero genealogico completo danneggiato in corrispondenza delle linee di piegatura.
25 mag. - 20 lug. 1699, 11 ott. 1704, 12 dic .1763
con documentazione in copia dal sec.XVI Priorato di S. Giovanni del Tempio di Venezia. Pratica per l’aggregazione all’Ordine di Malta di Rodolfo Domenico de Puppi di Girolamo de Puppi di Cividale del Friuli. A p.130 sigillo impresso. Inseriti in apertura: albero genealogico della discendenza di Guido de Puppi redatto dal notaio cividalese Gio.Battista De Rossi sulla base della documentazione conservata da Girolamo di Nicola de Puppi di Cividale (Cividale 8 mag. 1699) con stemma in colore della famiglia; stralcio di albero genealogico che ricollega Rodolfo de Puppi alla discendenza paterna e materna e quindi alle famiglie Formentini, Puppi, Renaldi, Rabatta [sec.XVII-XVIII]; quietanza rilasciata dalla Commissaria all’entrate dell’Ordine di Malta agli eredi de Puppi (12 dic. 1763).
16. “Processo di nobiltà autentico di Ridolfo de Puppi mio figlio” [titolo mss.] Volume di cc. 66 num.orig. legato in carta, docc. 3 liberi
1699 Come precedente. Copia coeva estratta dall’originale conservato presso l’archivio del Priorato di S. Giovanni del Tempio in Venezia. Inseriti in apertura: lettera di Rinaldo Rinaldi al cognato [Guglielmo] (Treviso 4 mag. 1699) riguarda la documentazione da presentare; promemoria per la procedura di aggregazione ed elenco di documentazione da presentare[mano sec.XVII]. 17. Rodolfo de Puppi. Ordine di Malta Fascicolo di docc. mss. e a stampa
1703 - 1764 Carte che riguardano l’aggregazione e le cariche ricoperte nell’Ordine. Si alternano documenti relativi all’Ordine non direttamente riferibili al conte de Puppi. Documenti originali, con sigillo impresso, e copie semplici. 18. “Corrispondenze varie ” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.25
1712-1763 con allegata documentazione fine sec.XVII
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Carteggi riferibili a Rodolfo de Puppi. Riguardano in particolare la rivendicazione di rendite su beni dell’Ordine di Malta (commenda di S. Nicolò di Levada); si alterna corrispondenza personale. Giuseppe de Puppi (1754-1817) 19. Carte Giuseppe de Puppi Fascicolo
1776-1817 Contiene: attestazione e dispensa per la lettura di libri proibiti (1763, 1809); passaporto rilasciato a Giuseppe de Puppi ufficiale di Reggimento Caprara (Vienna 7 feb. 1776); Giuseppe de Puppi certifica all’I. Comandante militare in Udine il patrimonio soggetto a contribuzione (Cividale 6 mar. 1817). Si conserva una copia coeva dello stesso Giuseppe ed una copia posteriore; carteggio relativo ad incarichi pubblici, interessi familiari e patrimoniali (1784-1816); “Relazione della Repubblica di Venezia fatta alla maestà del re Cattolico Filippo III° di Spagna per il suo ambasciatore don Alfonso dalla Cueva (…)” copia mss. rilegata in cartoncino. Antonio de Puppi (fine sec. XVIIII- sec.XIX prima metà) 20. “Carteggi pubblici e privati diretti al nobile signor conte Antonio de Puppi” [titolo mss. mano posteriore] Fascicolo
sec.XIX prima metà Miscellanea di carteggi ed atti relativi ad interessi patrimoniali ed agli incarichi pubblici ricoperti dal conte Antonio de Puppi (1810-1826) a cui sono unite carte non pertinenti. Si segnala la presenza di materiali a stampa riferibili ad incarichi nell’amministrazione comunale: Regolamento ed istruzioni sui privilegi commerciali (s.d.); Regolamento sulla indennizzazione competente agl’’impiegati che viaggiano per affari d’ufficio (s.d.) due copie; Compartimento territoriale delle provincie dipendenti dal governo veneto (1815); Istruzioni alle regie delegazioni, cancellerie del censo, congregazioni provinciali e municipali e deputazioni comunali in ordine alla pubblicazione ed esposizione delle mappe censuarie e dei corrispondenti registri, Venezia, 1817; Istruzione sul modo di liquidare i debiti delle comuni a tutto l’anno 1815, Venezia, 1817; Regolamento per la collaudazione dei lavori di nuova costruzione adattamemento e manutenzione di strade ed altre opere di ragione comunale, Venezia, 1821; Raimondo de Puppi (1754-1849) 21. “Corrispondenza pubbliche e private del conte Raimondo de Puppi ” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.29
1811-1849 Contiene: carteggio personale con parenti ed amici, in parte relativo agli studi di ambito letterario, e carteggio amministrativo (1811-1848 ca.); corrispondenza relativa agli incarichi pubblici ricoperti nelle amministrazioni di Cividale, Moimacco e San Giovanni di Manzano (1815-1845). Nel carteggio personale si alternano lettere indirizzate alla moglie Agnese Frangipane e due certificati scolastici dei figli Luigi e Giuseppe (1849). E’ presente un registro copialettere per gli anni 1836-1847 ed una copia delle “Istruzione per le intestazioni censuarie nel nuovo catasto del Regno Lombardo Veneto” e “Regolamento per la pubblicazione del nuovo catasto nelle provincie del Regno Lombardo Veneto” (1839).
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22. “Letteratura e manoscritti del nob.co. Raimondo de Puppi ” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.16
secc.XVIII-XIX Miscellanea di trascritti da opere letterarie e poetiche, componimenti d’occasione, ricette (mss. di mani diverse); pubblicazioni per nozze Nordis- Bresciani (1826) e prima messa Gianbattista Blasini (1834); Delle morti apparenti e del modo di prevenire il pericolo di essere sepolti vivi. Discorso di Francesco Pellizo (…), Udine, 1832 . 23. “Letteratura scritti diversi ” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.12
secc.XVIII-XIX Miscellanea di trascritti da opere letterarie e storiche, componimenti d’occasione. 24. “Letteratura e manoscritti del nob.co. Raimondo de Puppi ” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.15
sec. XIX Si conservano tre registri mss. con scritti riferibili agli interessi letterari del conte Raimondo. Luigi de Puppi (1842-1917) 25. “Nomine ed incarichi. Diverse“ [titolo mss. coevo] Busta
1851-1899 Contiene: 1. Certificati scolastici: Scuola elementare privata Udine (1851-1854); Liceo ginnasio di Udine.
Certificato di frequenza anno 1858-1859; Università di Padova. Libretto esami 1860-1863; 2. Onoreficienze ed incarichi presso enti ed associazioni (1874-1903); 3. Comune di Udine. Partecipazioni di nomina a consigliere ed assessore; partecipazioni di nomina a
commissioni comunali ed altri incarichi tra cui membro del consiglio di amministrazione dell’Istituto Micesio, commissario d’esami nelle scuole cittadine, membro della Direzione del tiro a segno (1873-1893);
4. Comune di Udine. Sindaco: partecipazioni e decreti di nomina; rassegna stampa e carteggi relativi alle dimissioni del marzo 1887 e del novembre1889 (1883-1889);
5. Deputazione provinciale di Udine. Partecipazioni di nomina e carteggio che riguardano gli incarichi ricoperti nella Deputazione e in commissioni promosse dalla stessa (1879-1899);
6. Elezioni politiche. Si conservano copie di periodici locali e nazionali con articoli relativi alle elezioni politiche degli anni 1880, 1890, 1892. Per l’anno 1890 sono presenti alcune lettere; per l’anno 1892 è presente copia di un comunicato indirizzato gli elettori di Cividale dal candidato de Puppi37.
7. Deputato al parlamento. Si conservano: un quaderno “Cronaca parlamementare. Parte II^. 1893- 1895”; testo del discorso tenuto a Cividale del Friuli il 23 settembre 1893 (a stampa); appunti.
8. “Memorie ed appunti”. Brani e note estratte da opere di carattere storico, politico e sociale. 9. Carteggi. Si segnala un gruppo di lettere inviate da De Puppi a Giacomo Molinari negli anni 1866-
1880.
37 Altra documentazione relativa alle elezioni politiche è inserita in due fascicoli di carte relative all'amministrazione dell'azienda di famiglia, ai nn.68 e 70.
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26. “Municipio di Udine“ [titolo mss. coevo] Busta
1871-1884 Convocazioni a sedute di giunta e di consiglio; documentazione allegata per la discussione degli argomenti all’ordine del giorno; minuta di un discorso tenuto in consiglio il 24 novembre 1875; relazioni, progetti e regolamenti di servizi comunali. Prevale materiale a stampa, sui cui in alcuni casi sono presenti annotazioni mss. del de Puppi. 27. “Municipio di Udine. Diverse“ [titolo mss. coevo] Busta
1883-1894 Contiene: minute di discorsi tenuti duranti i mandati di sindaco (1883-1889); copie di periodici locali (1884-1894); materiali a stampa: Primo statuto del collegio pratense di Padova con altri documenti. Per cura del municipio di Udine (1885); Relazione della giunta municipale della città di Udine al consiglio comunale sul definitivo progetto del nuovo acquedotto da derivarsi dalle sorgenti del Torre sopra Zompitta e proposte per l’esecuzione (1886); Progetto per la distribuzione dell’illuminazione a luce elettrica nella città di Udine compilato dall’ingegnere capo municipale (1888); 28. “Comune di Udine. Bilanci preventivi. 1874-“ [titolo mss. coevo] Busta
1874 - 1888 Bilanci preventivi per gli esercizi 1874 - 1888. A stampa. 29. “Comune di Udine. […]. Bilanci“ [titolo mss. coevo] Busta
1872 - 1888 Stato patrimoniale esercizi 1872, 1873, 1875-1883; resoconto morale esercizi 1873, 1875, 1877-1883; conto consuntivo esercizi 1872, 1873, 1875-1883; statistica dei morti del Comune di Udine compilata da Giuseppe Baldissera (1876); elenco dei terreni colti e incolti del Comune con proposte di utilizzo sottoposte alla Giunta (1877); esposizione finanziaria del Comune di Udine (1878, 1883); proprietà assolute inalienabili (1878).A stampa. 30. Diari di Viaggio
1863-1914 30.1 “Note di viaggio. Volume I°”. 1863-1870, foto b/n “Dresda 1868”, pp.379. ; 30.2 “Note di viaggio. Volume II°”. 1872- 1905. foto b/n “Thale 1870”, pp.233; 30.3 “Note di viaggio. Volume III°”. 1878-1914, foto b/n “Roma 1901”, non numerato. 30bis. "Diverse viaggi” [titolo mss. coevo] Busta
sec.XIX fine- sec. XX inizi Materiali a stampa (brochure e materiali informativi, giornali) e quietanze che documentano i viaggi di Luigi de Puppi. Caterina e Valfredo de Puppi 30 ter Fascicolo sec.XX, anni Trenta-Cinquanta ca. Documenti personali (tessere associative, permessi di circolazione) e carteggio.
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Serie. Giurisdizioni e ruoli pubblici (secc.XV-XIX) 31. “Giurisdizione di Villanova” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.26
secc.XV-XVIII Una fascetta interna recita “Giurisdizionali risguardanti li confini della comune di Villanova” [mano sec. XIX]. Contiene: 1. Comunità di Villanova, Brazzano e Giassico. Accordo per diritti di pascolo [1329]. Copia posteriore,
cc.6. Trascrizione dell’originale membranaceo che conservava Girolamo de Puppi. Al n.16 del vol. II° delle Pergamene Puppi si conserva una copia membranacea del sec.XVI;
2. Sentenza di una vertenza tra le ville di Villanova e Visinale (1417). Documento di cc. 3; 3. Atti di un contenzioso Gregorio di Medeuzza e Pizzolo e consorti di Villanova celebrato dal
Luogotenente della Patria del Friuli (1495). Registro legato in carta; 4. Lettera di Alfonso Bidernucci alla comunità di Villanova (Venezia 2 febbraio 1550), riguarda un
contenzioso con Brazzano e Giassico; 5. Atti raccolti in occasione di un contenzioso tra le comunità di Villanova e Chiopris (sec.XVII fine).
Volume legato in cartoncino; 6. Documentazione eterogena (atti notarili, atti processuali, carteggi), per lo più in copia, da riferire in
parte a contenziosi in materia di confini tra la comunità di Villanova e quelle di Visinale e Chiopris (secc.XVII-XVIII con documentazione in copia dal sec.XV), sono presenti n.2 disegni ad inchiostro che rappresentano fondi siti tra Villanova e Chiopris (1697);
7. Atti di un contenzioso in materia di confini (1739 con documenti anteriori in copia). Volume legato in cartoncino.
32. “Giurisdizione di Villanova” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.27
secc.XV-XVIII Atti riferibili alla giurisdizione di Villanova esercitata dai consorti de Puppi nei secc. XV-XVIII. Oltre a documentazione direttamente riferibile all’attività di giusdicenti, sono presenti atti riferibili a vertenze per rivendicare i propri diritti giurisdizionali. Si segnalano: atti del contenzioso che vede i de Puppi contro le famiglie Manzano e Formentini per la successione nei diritti di Gio.Batta e Renegonda de Puppi (sec.XVI); atto con cui il doge Alvise Mocenigo conferma a Guglielmo de Puppi e nipoti il titolo di giusdicenti di Villanova e Reant (1769) documento su supporto membranaceo, rilegato in pelle. Nell’unità è inoltre inserita una lettera patente con cui l’imperatore Ferdinando III conferma al conte Riccardo di Strassoldo, barone di Villanova e signore di Medea e Salcano, la giurisdizione civile e criminale nel distretto del territorio di Salcano. [sec. XV] 33. “Gastaldia di Cividale” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.14
secc.XV seconda metà-XVIII Una fascetta interna recita “Gastaldia. Affari promiscui della famiglia Puppi con altre famiglie, con la gastaldia di Cividale” [mano sec. XIX]. L’unità conserva investiture di beni della gastaldia di Cividale posti nelle ville di Merso, Rosazzo, San Giovanni di Manzano, Villanova ed altre località (secc.XV-XVII); scritture che si riferiscono all’acquisto della gastaldia da parte di Nicolò de Puppi (XVII?); elenchi di beni posseduti dai consorti e documentazione eterogenea che riguarda beni pervenuti nel patrimonio de Puppi (secc.XVII-XVIII).
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34. “Documenti per la città di Cividale” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.28
secc.XVII-XIX prima metà con documentazione anteriore in copia
Raccolta di atti e carteggi, per lo più in copia semplice, che documentano l’attività della comunità e del Capitolo di Cividale. Si segnalano: atti di contenziosi della comunità per questioni relative all’aggregazione al consiglio e per la giurisidizione sulla villa di Buttrio (sec. XVIII); capitoli del dazio del vino (sec.XVII seconda metà); carte relative alla fondazione del collegio dei padri somaschi (1706- 1709); registro del cassiere Gio.Antonio Simonitti (1750); capitoli del monte di pietà (1757); provvedimenti di magistrature del governo veneto (sec.XVIII); carte relative all’istanza per il titolo di città regia, con stralci di studi storici sui monumenti e le antichità della città (sec.XIX inizi); riconoscimento del Comune di Cividale a monsignor della Torre per l’attribuzione a Cividale dell’antica Forum Julii (1822). Parte delle carte è da riferire ad interessi e ruoli pubblici di membri delle famiglie Pisenti e Puppi. E’ inoltre presente un elenco di condanne comminate dalla Curia criminale di Cividale sotto la reggenza di Marco Venier (1638). 35. “Piaggierie per Cividale” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.47
1768-1815 documentazione in copia dal 1705
Contiene carteggi riferibili all’attività dei deputati della comunità per la costruzione delle pubbliche scuole - Francesco Boiani, Nicolò Gallo, Guglielmo de Claricini, Lodovico Giuseppe Formentini e Girolamo de Puppi - ed ai contratti di mutuo sottoscritti con privati ed enti tra cui il monastero di S. Bernardino di Udine (19 mar. 1708) ed il conte Guglielmo Altan di Salvarolo (16 lug. 1711). La documentazione raccolta nell’unità riguarda un ricorso presentato dai fratelli Giuseppe ed Antonio de Puppi contro le rivendicazioni avanzate nei loro confronti da Guglielmo Altan fu Carlo. Tra gli allegati oltre ai contratti stipulati nel sec.XVIII, sono presenti anche atti di ricorso riferibili a procedimenti promossi dagli eredi degli altri deputati. Tra la documentazione allegata si segnala la presenza di libri cassa delle pubbliche scuole di Cividale: 1. Registro del cassiere Gio.Battista Vipan. 1768 (1768-1770); 2. Registro del cassiere Giulio Pisenti. 1790 (1790-1791). 35bis "Ducali Venete" Busta v.s. b.52
1724 - 1814 L’unità raccoglie documentazione miscellanea, riferibile ad interessi giurisdizionali, patrimoniali ed eruditi. Si tratta documentazione in copia semplice: discorsi dell'ambasciatore veneto Pietro Capello (1724, s.d.); supplica presentata al doge a nome della comunità di Orsaria per la ricostruzione della chiesa parrocchiale colpita dal terremoto (1747); carteggi e provvedimenti di magistrature della Repubblica di Venezia in materia di imposte, soppressione di enti religiosi, commercio (1766-1783); lettera inviata dal cardinale Caraffa all'Arcivescovo di Udine (Roma 1° luglio 1814).
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Serie. Benefici e cappellanie 36. “Rottolo delle entrate della prepositura di S. Felice d’Aquileia del 1389” [titolo posteriore mss. sul piatto anteriore di coperta] Registro in pergamena di cc. 1-18, 20 segn.originale, c. 12 mutila e slegata, c. 17 tagliata in corrispondenza della legatura; inserte cc. 5 libere Legatura in pergamena che riutilizza un atto di cancelleria; manca il piatto posteriore di coperta
sec. XIV seconda metà con documenti in copia dall’anno 1174
Trascritti di atti di cancelleria e notarili ed elenchi di rendite che documentano il patrimonio e le entrate della propositura di S. Felice di Aquileia, redatto su commissione di Guido da Bologna. Inserti appunti sulle rendite e sulla loro collocazione topografica [mano sec. XX prima metà]. 37. “Cappella di S.Croce in Aquileia e oratorio di Moimacco” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.33
1388 -1882 L’unità conserva documentazione relativa al giuspatronato della famiglia de Puppi sulla cappella di S. Croce nel duomo di Aquileia ed inoltre documentazione relativa alla chiesa dei SS.Filippo e Giacomo di Villanova. Si segnala la presenza di carte che riguardano reliquie e oggetti d’arredo ecclesiastico. 1. “Titoli e fondamenti attinenti alla capela di S. Croce erreta nel duomo d’Aquileia possessa da me
Gio. Battista Pisenti” [titolo coevo mss.]. Volume legato in cartoncino di cc.98 Documentazione originale ed in copia raccolta per un ricorso dell’altarista Gio.Battista Pisenti contro l’attribuzione di imposte sulle rendite beneficiali (1787-1789 ca.). Sono presenti quattro atti notarili su supporto membranaceo (Aquileia 1388 ott 25; 1492 apr 12; Udine 1519 ago 27; Aquileia 1553 feb 1). 1388-1790. Inserito in apertura elenco delle carte [mano sec.XVIII-XIX] 2. "Estratto d’una cappella detta S.Croce, eretta nella chiesa metrapolitana d’Aquileia di iuspatronato del consorzio conti Puppi ora posseduta da me Corrado Boiano canonico. Principia l’anno 1732" [titolo coevo mss.] Registro legato in cartoncino di cc.13, inserite in apertura docc. 5 liberi Registrazioni di natura contabile e trascrizioni di atti notarili relativi al beneficio di S. Croce, attribuibili al cappellano Corrado Boiani (1732-1769); annotazione del suo successore Gio.Battista Pisenti (1779). 3. Cappella di S. Croce. 1430-1882 Trascrizioni coeve e posteriori degli atti notarili inseriti nel volume al n.1 ed altri atti che documentano titoli e rendite del beneficio, nomine di cappellani, vertenze. Rispetto al volume del Pisenti la documentazione continua in modo frammentario, con atti e carteggi che riguardano la nomina dei cappellani, sino alla seconda metà del sec.XIX. 4. Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo di Villanova dello Judrio. sec.XVIII - 1924 con documentazione anteriore in copia Si conservano: 1. atti riferibili a contenziosi tra i De Puppi e la chiesa per il possesso di fondi (metà sec.XVII), con allegate copie di antiche confinazioni e di un atto di permuta tra le parti (secc.XV- XVII); 2. atti e comunicazioni di elezione del cappellano curato (1711, 1776) ; 3. documentazione relativa agli altari: riguardano un altare commissionato dal decano cividalese Ladislao de Puppi nel 1705 per la chiesa di S. Francesco di Cividale che si dice essere stato successivamente trasportato a Villanova (contratto con il tagliapietra e quietanze di pagamento, 1705-1721; convenzione tra la famiglia de Puppi e la confraternita del SS. Sacramento per l’uso dell’altare, 1772) e l’altar maggiore fatto costruire da Girolamo de Puppi alla metà del sec.XVIII; 4. carte che riguardano l’acquisto di una pianeta ad uso
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della chiesa (1812); comunicazione del parroco in merito agli avvisi pubblicati in chiesa (1924). è presente un disegno in pianta di un edificio religioso (?), di cui non si è identificata la provenienza. 5. Carteggi e copie di atti che riguardano una lampada d’argento consegnata dal canonico Girolamo de Puppi al Capitolo di Cividale (1770-1772). 6. Lettera a sigla "Lodovico" indirizzata al padre minore osservante Ottaviano Maria da Udine in Udine (Roma 19 nov. 1774). Trasmette un atto di fratellanza da consegnare al decano de Puppi ed una reliquia. 7. Cappella Pisenti. Note e promemoria che riguarda la celebrazione delle messe di suffragio per la famiglia Pisenti nell’oratorio di Moimacco (sec.XIX prima metà). 8. Quietanza di un contributo elargito da Antonio e nipoti de Puppi per l’acquisto e restauro dell’edificio conventuale dei Padri Cappuccini di Udine. 1830.
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Sezione. Patrimonio Miscellanee di atti patrimoniali e familiari (secc.XIII-XIX), 38-42 Contratti di compravendita e locazioni (1826-1947), 43-47 Amministrazione (sec.XVIII-1916), 48-63 Stabile di Villanova. Gestione Desiderio Molinari (1880-1920), 64-95 Stabili di Villanova e Moimacco. Gestione eredi de Puppi (1921-1959), 96-134 Stabile di Villanova. Gestione Guido Raimondo de Puppi (1898-1910)), 135-136 Stabili di Villanova e Moimacco. Gestione eredi Guido de Puppi (1916-1920), 137-138 Diversa Amministrazione (1919-1930), 139-145 Catasti (1851-1950), 146-159 Registri contabili (1924-1963), 160-175 Contenzioso (sec.XVIII fine-sec.XIX metà), 176-179 Successioni (sec.XIX-1936), 180-184 La sezione si apre con una serie che riunisce raccolte di atti eterogenei create dalla famiglia per documentare la propria crescita sociale ed economica nei secc. XIII-XVIII: investiture, contratti matrimoniali, testamenti, divisioni, atti di compravendita e locazione, carte relative ad oneri e passività; agli atti notarili si alternano repertori ed elenchi ed indici parziali di epoche diverse. In calce a questa prima serie sono state collocate due buste non direttamente riferibili ad interessi della famiglia de Puppi, la prima riguarda una rilevazione di beni comunali della Patria del Friuli (sec.XVII) e la seconda interessi della Casa Pisenti. Con le serie successive si entra nella gestione patrimoniale dei secc.XIX-XX. Nella serie "Contratti" confluiscono materiali relativi all'acquisto e vendita degli immobili di Udine (piazza Garibaldi e piazza Duomo) in cui la famiglia risiedeva nei mesi invernali, ma soprattutto alla compravendita ed alla locazione di beni colonici pertinenti l'azienda di Villanova ed in parte quella di Moimacco. La serie "Amministrazione" comprende buste di atti del sec. XIX tipologicamente diversi che sono stati organizzati in tre sotto serie relative a: gestione, contabilità e oneri, viticoltura e bachicoltura. Seguono quindi le serie che raccolgono la documentazione della gestione aziendale annuale dell'azienda di Villanova - un capitale fondiario costituitosi a partire dal sec.XV - ed in parte di quella di Moimacco, entrata nel patrimonio familiare nel sec.XIX. La serie Gestione Desiderio Molinari, incompleta, documenta l’attività dell’amministratore dell’azienda a partire dall’anno 1880 all’anno 1920 (mancano le buste relative agli anni 1900, 1917-18). Riguarda principalmente l’azienda di Villanova, ma sono presenti anche materiali relativi alla gestione delle rivendite di vino in Udine e ad interessi personali della famiglia. La documentazione è organizzata in buste annuali che raccolgono la stessa tipologia di materiali: carteggi dell’amministratore Desiderio Molinari con il conte de Puppi e con altri (privati, uffici), documentazione relativa a imposte, contratti assicurativi, produzione vinicola e allevamento dei bachi, pagamento di materiali e maestranze per lavori di campagna e di manutenzione dello stabile e delle attrezzature. Prevalgono carteggi e quietanze. Oltre a documentazione strettamente aziendale sono presenti fascicoli che riguardano la gestione di interessi privati della famiglia di carattere periodico (abbonamenti, spese domestiche, il pagamento del vitalizio dovuto alla contessa Beretta in base al legato stabilito dal conte Gugliemo del 15 febbraio 1854), od occasionale (le campagne elettorali del conte Luigi del 1890 e 1892). Nei fascicoli contenenti la corrispondenza dell’amministratore con il conte sono presenti anche carteggi non strettamente aziendali e/o indirizzati al conte da altri e quietanze per spese personali. Per gli anni 1919-1920 si conservano atti della medesima tipologia, ugualmente organizzati in categorie, anche se la proprietà è passata agli eredi del conte Luigi (la contessa Maria Freschi ed i nipoti). Sin dall’inizio della serie si rileva che è stata messa in atto dall’amministratore una suddivisione ordinata delle carte; dal 1907 al 1920 è riscontrabile un vero e proprio titolario per categorie e sottocategorie. All’interno della categoria sono inseriti talvolta sotto fascicoli non classificati ma attinenti al restante
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materiale; la categoria VII^ è quasi sempre priva di materiali. Lo schema del titolario è il seguente: Categoria I. 1. Registro posta; 2. Registro spese minute; 3. Oggetti di cancelleria; 4. Spese diverse per famiglia Categoria II. 1. Contratti diversi; 2. Campagna agraria; 3. Circolo agricolo; 4. Consorzio antifilosserico; 5. Cantina Categoria III. I Ditte diverse; 2. Distillazione vinaccia; Categoria IV. 1. Materiali diversi; 2. Maestranze diverse; 3. Fabbriche coloniche; Categoria V. Filanda. 1. Seme bachi; 2. Galette; 3. Movimento foglia; Categoria VI. Imposte pubbliche Categoria VII. 1. Programmi, reclam etc. Categoria VIII. 1. Quietanze diverse; 2. Abbonamenti, associazioni; 3. Corrispondenza; Categoria IX. 1. Terreni in economia; Categoria X. 1. Utili e danni; Categoria XI. 1. Uffici diversi; Categoria XII. 1. Vendemmia; 2. Zolfato di rame; 3. Zolfo ramato. La serie "Gestione Guido Raimondo de Puppi" comprende fascicoli annuali che documentano la produzione agricola (vinicola e bachicoltura) nell’azienda di Villanova. Oltre a documentazione di carattere amministrativo-contabile sono presenti carteggi tra l’amministratore Molinari ed il conte Guido, talvolta con la contessa Elisa. Si segnala che il Molinari teneva anche la contabilità relativa agli interessi della sorella di Guido, moglie di Francesco Brunelli di Padova. Alla documentazione che riguarda Villanova si alternano carteggi all’amministrazione dell’azienda di Moimacco, alla gestione della proprietà in Udine e ad interessi personali. Il conte risiedeva in genere nella villa di Moimacco (l’amministrazione di quell’azienda era seguita da un altro agente, Eugenio Lavarone) e d’inverno nel palazzo udinese. L’amministrazione di Desiderio Molinari si conclude nell’agosto 1920. Da quel momento la gestione di entrambi gli stabilimenti passa all’agente di Moimacco, Piero Serafini, che lavora alle dipendenze di Maria Freschi e Raimondo de Puppi (serie "Gestione eredi de Puppi"). La documentazione riguarda interessi relativi alle due aziende agricole ed anche agli interessi immobiliari in Udine. Sulla carta intestata si ritrovano due intestazioni “Amministrazione eredi co.Luigi de Puppi. Villanova dell Judrio” e “Amministrazione eredi de Puppi”, “Amministrazione co. Elisa de Puppi”,…ma la gestione non sembra essere stata condotta in modo distinto. Verso la fine degli anni Venti, dopo la morte della contessa Maria Freschi, sono i due fratelli Raimondo e Valfredo che rappresentano la ditta de Puppi. Sino al 1932-1933 Pietro Serafini amministra in modo congiunto le due aziende e quindi nei carteggi e nella documentazione relativa alla produzione troviamo materiali relativi ad entrambe (si vedano ad esempio le lettere del parroco di Moimacco per la liquidazione delle messe di suffragio negli anni 1932 e 1933). Nel 1933 comincia a comparire l’intestazione “Amm.ne agricola co. Valfredo de Puppi”. Con l’anno successivo le carte conservate documentano l’attività dello stabile di Villanova, ad eccezione di quelle relative ai contratti assicurativi stipulati insieme dalle due aziende. Oltre alla produzione vinicola e bacologica sono documentati l’allevamento bovino e la produzione cerealicola. I "Catasti" sono relativi alle proprietà dell'azienda di Villanova, nei comuni censuari di Giassico, Rosazzo, San Giovanni di Manzano e Villanova rilevate nella seconda metà del sec.XIX, mentre la serie dei "Registri contabili" riguarda quasi esclusivamente l'amministrazione di Valfredo de Puppi alla metà del secolo successivo. Il contenzioso è scarsamente documentato. Si conservano gli atti di una vertenza tra Guglielmo de Puppi ed il monastero di S. Maria in Valle di Cividale (sec.XVIII) ed atti relativi a vertenze familiari per rivendicazioni di diritti su beni che coinvolgono Antonio de Puppi ed i nipoti Raimondo e Gugliemo fu Giuseppe (sec.XIX prima metà) ed i fratelli Giuseppe e Luigi de Puppi fu Raimondo (sec.XIX metà circa).
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Carte che riguardano le divisioni e le successioni nel patrimonio familiare (secc.XIX-XX prima metà) sono state collocate nell'ultima serie della sezione. Serie. Miscellanee di atti patrimoniali e familiari (secc. XIII-XIX) 38. “Miscellanea atti antichi” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.37
secc.XIII - XVIII Documentazione eterogenea, prevalgono atti di natura patrimoniale a cui si alternano scritture di corredo, carte riferibili a contenziosi ed alcuni atti di ambito pubblico. In sede di riordino si è cercato di individuare dei nuclei di carte attribuibili ad una medesima provenienza o quantomeno di riunire documenti tipologicamente affini. 1. Repertori e regesti docc. secc.XIII-XVII Fascicolo L’unità raccoglie scritture prodotte presumibilmente nei secc.XVII-XVIII da soggetti diversi. Una piccola parte è costituita da trascrizioni di documenti e note di carattere storico in parte relative alla comunità di Cividale; un secondo gruppo è costituito da elenchi nominativi forse raccolti per uno studio storico. Il nucleo più consistente è costituito da regesti di documenti utili alla ricostruzione della storia dei personaggi e del patrimonio familiare. Si segnala la presenza di un fascicolo cucito di dieci carte contenente parte di un testo di carattere normativo [sec.XV?]. 2. Patrimonio 1210 - 1490 Fascicolo Atti di cancelleria ed atti notarili di diritto privato in copia semplice posteriore. Un nucleo consistente è da attribuire ad una stessa mano che specifica il luogo di conservazione del documento da cui ha ricavato la trascrizione (archivio di Filippo della Torre, archivio di Giuseppe Galli, archivio dei conti Flaminio e fratelli de Puppi). Presumibilmente in origine erano ordinati per località di collocazione del bene oggetto del dispositivo. 3. Patrimonio 1494-1744 Fascicolo Atti notarili, stime di beni ed atti di contenzioso. Originali, copie coeve e posteriori. Su parte della documentazione si riconosce una numerazione progressiva (1-16) presumibilmente settecentesca, ma è individuabile su alcuni pezzi anche un’altra segnatura. Con il n.15 è contrassegnato un bifoglio su cui sono rappresentati estratti di mappa relativi a beni posti nel territorio di Cinto e Summaga provenienti dal patrimonio Formentini (sec.XVII). 4. Patrimonio secc. XVI-XVIII Fascicolo Elenchi di beni, confinazioni ed estratti da registri di rendite; è presente un elenco delle confinazioni [mano sec.XVIII-XIX]. Si segnala la presenza di un fascicolo cucito estrapolato da registro contenente annotazioni attribuibili ad Antonio de Puppi (metà sec.XVI). 5. “Pezzi di carte vecchie imperfette” [titolo mss.] secc.XV-XVI Fascicolo. Pessimo stato di conservazione. Non consultabile L’unità raccoglie documentazione in pessimo stato di conservazione, in parte mutila. Si tratta per lo più di carte di natura patrimoniale (estratti di rendita, confinazioni, contratti). Si riconoscono inoltre: un atto rogato su pergamena dal notaio Giovanni fu Guglielmo di Cividale [sec.XV?], un atto che riguarda la chiesa collegiata di S. Maria di Cividale (1454), un atto di citazione in giudizio indirizzato a Roberto? de Puppi dal Luogotenente della Patria del Friuli Lorenzo Priuli (1537).
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6. Famiglia de Puppi. Beni comunali. 1606-1771 Fascicolo Documentazione eterogenea che riguarda beni comunali siti in ville diverse tra cui Campolongo e Ruda, San Giovanni di Manzano, Villanova: estratti da catastici (1606, 1666), parte del Senato Veneto (1655), estratti censuari (1682-86), carteggi (1662, 1696, 1771), atti di un contenzioso che vede da un lato i nob. De Puppi ed il comune di Reant e, dall’altro, il comune di Masarolis ed i nob. Cossio (sec.XVIII metà circa). 7. “1658. C.P.” [titolo mss. coevo]. 1658-1659 Registro legato in cartone di cc. 11 num.arch. Contabilità affitti riscossi in area cividalese. 39. “Contratti compravendita di vecchia data” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.22
secc.XV-XVIII Contiene i seguenti fascicoli: 1. “Carte che riguardano la famiglia de Puppi” [mano sec.XX]. Raccolta di atti relativi a matrimoni,
donazioni e testamenti di membri della famiglia (secc.XV-XVIII) in originale e copia coeva o posteriore, selezionati ed organizzati in ordine cronologico da persona non identificata (sec.XX prima metà). Si segnala la presenza di: fascicolo cucito di carte otto, estrapolato da un libro di memorie di Pietro di Antonio de Puppi (1470-1527); copia del testamento di Pietro de Puppi (1510); copia del testamento di Francesco de Puppi (1693) con allegati atti riferibili alla successione del nipote Guglielmo du Nicola.
2. Investiture, divisioni di beni, atti notarili, perizie di stima, confinazioni, repertori di atti (secc.XV- XIX). La documentazione è suddivisa in tre nuclei, il primo e secondo corredati di elenco [sec.XIX]. Prevalgono scritture del sec.XVII; gli atti riguardano proprietà e rendite in Udine, Cividale e nel distretto di Cividale. Nel primo nucleo sono inseriti due repertori: al n.21 “Indice o trassunto d’instromenti” [mano sec.XVIII] che contiene regesti di atti notarili riferibili a transazioni di beni e rendite di Nicolò di Giobatta e Ladislao de Puppi (1582-1596); al n.24. Repertorio di atti dal 1267 al 1673. Sono presenti un gruppo di trascrizioni di documenti del sec. XV estratte dai protocolli del notaio Alessandro Miuttini, consegnate ad conte Luigi de Puppi da persona non identificata (fine sec.XIX-inizi XX).
40. “Affrancazioni passività di vecchia data” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.24
secc.XVII-sec.XIX prima metà con documentazione in copia dal 1426
Materiali raccolti per documentare oneri della famiglia de Puppi. Si distinguono i seguenti fascicoli: 1. Miscellanea di atti notarili (1551-1835) 2. Carte riferibili ad oneri e fideiussioni verso enti ecclesiastici e privati. In apertura è inserito un
elenco mss. [mano sec.XVIII-XIX]. Si conservano atti di notarili in copia (contratti di locazione, livello, cessione diritti, procure) che vedono attori membri della famiglia de Puppi e di altre famiglie anche di area non cividalese (1426-1795); elenchi e promemoria relativi ad aggravi (secc.XVII- XVIII).
3. Atti notarili, carteggi e quietanze che riguardano oneri di Guglielmo fu Francesco e dei nipoti Antonio e Giuseppe fu Raimondo (secc.XVIII fine- XIX inizi);
4. Carte riferibili a pratiche per affrancazioni di oneri provenienti dalla facoltà Pisenti, amministrata da Antonio de Puppi per i nipoti Raimondo e Guglielmo fu Giuseppe (sec.XVIII fine-XIX inizi).
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41. “Vendite comunali di vecchia data38” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.36
1666 - 1668 Contiene documentazione relativa alla rilevazione condotta da Miglioranza Bianchi, pubblico agrimensore incaricato dal provveditore ai beni comunali per il Friuli e il Trevigiano, il nob. Girolamo Renier. 1. “1666. Catastico primo. Motta. Pordenon” [titolo mano coeva] Registro legato in pergamena Rilevazioni dei comunali siti nei distretti di Motta di Livenza e Pordenone. Inserta rubrica alfabetica delle località interessate. 2. “Libro delle perticazioni de beni comunali della Patria del Friuli essendo le altre dissegnate in carta. 1666 adì 30 maggio” [titolo mano posteriore?] Registro legato in cartoncino Catastico dei beni comunali siti nelle ville di Motta di Livenza, Chions, San Stino, Fanna. Disegni a inchiostro. Rilevazioni eseguite nel periodo 31 mag - 26 giu 1666. Inserti due documenti liberi: mandati del provveditore Renier (1668). 3. “1666”, “Perticazione di beni in Corbolone” [titolo mano posteriore] Registro legato in cartoncino Catastico dei beni comunali siti nella villa di Corbolone (Sesto al Reghena) ed altre località. Disegni a inchiostro. 4. Catastico Registro legato in cartoncino Catastico dei beni comunali siti in diverse ville del monfalconese, palmarino, cividalese, bassa friulana, collinare a nord di Udine. Non è presenta una rubrica alfabetica. Disegni a inchiostro. Rilevazioni eseguite nel periodo 27 giu 1667 - 26 mar 1668. 5.Catastico Registro legato in cartoncino Catastico dei beni comunali siti in diverse ville del manzanese, cividalese, pordenonese. Non è presenta una rubrica alfabetica. Disegni a inchiostro. Rilevazioni eseguite nel periodo 9 apr - 22 ago 1668. 6. “Ordeni dell’ecc.mo Provveditore & altre scriture de beni comunali della Patria del Friuli. 1667 e 1668” [titolo mss. di mano coeva] Filza di docc. 44 Documentazione di carattere contabile, carteggio. 7. Disegni di perticazioni di beni comunali, solo in parte riferibili alla ricognizione del Bianchi (secc.XVII-XIX). 42. Famiglia Pisenti Busta, v.s. 20. Sul dorso titolo che non corrisponde al contenuto “Condutture d’acqua. Perizie”
1690-1798 Contiene:
38 Non è stato individuato il nesso che colloca queste carte tra la documentazione di famiglia. L'interesse è presumibilmente da ricercare in quanto indicato nel titolo della busta.
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1. Atti riferibili ad un contenzioso che vede Gio.Battista Pisenti contro Giacomo Nussi per una questione che riguarda in parte l’aggregazione alla nobiltà di Cividale (1690);
2. Carte che documentano oneri a carico di Giulio Pisenti e fratelli (carteggi, mandati e quietanze, appunti); sono inoltre presenti quietanze per pagamenti fatti da Giulio in quanto cassiere agli approvvigionamenti (1797-1709).
3. “Libro novo di intrada dei nob. Giulio e fratelli Pisenti. Comincian l’anno 1710 e seguono 1711 […] 1733. Finis” [titolo coevo mss. sul piatto anteriore di coperta]
Registro cartaceo di cc. I-III segn.arch., pp.1-342, 7/1, 7/2 segn.orig. in parte incoerente; risultano mancanti le pp. 343-484.Legatura in cartoncino e pergamena con rinforzi in cuoio sul dorso e lacci di chiusura, danni in corrispondenza del piatto posteriore. Segnato “III” Registro contabile. A cc. I-III indice sommario di persone titolari di affitti e livelli. Le rendite si collocano a Cividale ed Azzida, Biaz o Spigon?], Bottenicco, Cerneglons, Cosiza?, Grimacco, Grupignano, Luico?, Masarolis, Mezzana o Ponte?, Moimacco, Premariacco, Vernasso. Serie. Contratti compravendita e locazione 43. “Iscrizioni ipotecarie” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta, v.s.44
1826-1923 con docc. di epoca anteriore in copia
Contiene i seguenti fascicoli: 1. “Udine. Contratti d’acquisto della casa in Udine ed atti relativi”. Carte che riguardano la casa situata
ad Udine in piazza Garibaldi - all’epoca civico n.155 - acquistata dai fratelli Raimondo e Guglielmo nella prima metà del sec.XIX: contratti d’acquisto relativi alle precedenti proprietà, stima (1846), iscrizioni ipotecarie, carteggio. metà sec.XIX, con allegati dal 1782.
2. Contratti di compravendita e locazione, trascrizioni ipotecarie di immobili e fondi agricoli in Bottenicco, Cividale, Giassico, Moimacco, Orzano, Remanzacco, Udine. La documentazione è riferibile all’amministrazione di Guglielmo e Raimondo de Puppi fu Giuseppe ed eredi (1838- 1923). Si segnala la presenza dell’atto d’acquisto della casa sita ad Udine in piazza Duomo, acquistata nel 1873 da Giuseppe fu Raimondo de Puppi, a cui sono allegati contratti relativi alle precedenti proprietà del Torso e Iacotti (1776-1821). I fascicoli presentano segnature originarie a lapis blu e rosso.
44. “Contratti compravendita. Mutui, livelli” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta
1838-sec.XX prima metà Contratti di compravendita e locazione di immobili e fondi agricoli, atti d’iscrizione al Registro delle Ipoteche. 45. “Locazioni di vecchia data riferibili alle colonie” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta
1850 - 1924.
Contratti di locazione, con documentazione pertinente, riferibili a proprietà di Giuseppe de Puppi siti nei comuni di Moimacco e Villanova. I fascicoli presentano una numerazione progressiva (1-29) di mano moderna che non rispecchia un ordine alfabetico o cronologico. I nn.1-24 sono intestati ai singoli coloni, i nn.25-28 sono delle miscellanee (1850-180 ca.); il n.29 raccogli contratti relativi alla
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proprietà proveniente dal patrimonio Giacomelli sita in Gervasutta (Udine) e coprono gli anni 1885- 192439. Si segnala che alcuni fascicoli sono vuoti. 46. “Locazioni coloniche” [titolo mss. sec.XX prima metà] Busta
sec.XIX fine- sec.X