Amarcord - 2016-07-19¢  3 Centro diurno comunale Amarcord...

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    Amarcord

    Giornalino a cura degli ospiti e del personale

    del centro diurno comunale

    Assesorato alle Politiche sociali

    Tunnel dell’armonia

    relazioni e collaborazioni del territorio

    Progetto realizzato con la collaborazione

    dell’Amministrazione comunale ,il centro diurno

    “Amarcord”, centro diurno riabilitativo

    A.Sartoretti, Cra comunale, Cra villa Aurora,

    casa protetta S. Maria delle Grazie, fornace

    Brioni, il Nido comunale “Bamby”, l’associazio-

    ne Commercianti, l’Auser e la Pro loco di Reg-

    giolo

    Comune di Reggiolo

  • 2

    Un piacevole ritorno

    Siamo di nuovo qui, a distanza di alcuni mesi per riproporci an-

    cora una volta a voi lettori con la speranza di aver suscitato un

    po’ di interesse e di avervi fatto partecipi delle conoscenze e

    competenze dei nostri ospiti del Centro diurno.

    La voglia che ci spinge a scrivere, a raccontare le esperienze

    dei nostri anziani del centro è ancora grande, riteniamo che il

    patrimonio che abbiamo a disposizione di saggezza, esperien-

    za e umanità non abbiano eguali .

    In questo numero abbiamo raccolto racconti, ricette, testimo-

    nianze che vi sottoponiamo con la speranza di catturare ancora

    una volta l’interesse su ciò che circonda il mondo degli anziani,

    un mondo ricco di umanità che aspetta solo di essere ascoltato

    e valorizzato.

    Il personale del centro diurno

    comunale Amarcord

    Lavori in Casa Protetta e

    Centro diurno

    A Marzo è partita la seconda trance di lavoro previsti in Casa

    Protetta e nel Centro Diurno Comunale.

    Gli interventi, già previsti da tempo, sono in parte legati ad ope-

    re di ripristino post-sisma (tetto,…..) ,altri lavori, finanziati dal

    bilancio comunale, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità del

    servizio offerto sia in Casa protetta che al Centro diurno e termi-

    neranno dopo l’estate

    In particolare, gli ospiti del Centro Diurno si sono trasferiti al

    Centro Sociale Polivalente Nino Za per una settimana. Questa

    nuova collocazione, grazie alla disponibilità dei volontari del

    Centro Sociale e agli operatori ha permesso agli anziani di in-

    contrare i bambini del nido ma anche tanti cittadini che nel po-

    meriggio frequentano il centro sociale rendendo l’esperienza

    molto significativa per tutti.

    Gli anziani sono potuti rientrare l’11 aprile in spazi rinnovati ed

    ampliati di un atelier che verrà utilizzato per le attività con gli

    ospiti e di una nuova zona riposo.

    Anche in Casa protetta sono previste migliorie in tutta la struttu-

    ra, l’intervento più importante sarà la realizzazione di camere a

    due posti letto che andranno a sostituire quelle a tre letti. Com-

    plessivamente il Centro Diurno e la Casa Residenza Anziani

    continueranno ad accogliere lo stesso numero di ospiti (32 in

    casa protetta e 15 al centro diurno) ma sicuramente questa rior-

    ganizzazione degli spazi potrà portare benefici importanti agli

    anziani che trascorrono il loro tempo in questi spazi.

    Assessore alle politiche sociali

    Sonia dott.ssa Cagnolati

    Sommario

    Ritorno

    Armonia

    Carnevale con il ventriloquo

    Bellezza e salute

    Sua maestà l’Armadione

    L’angolo della cucina:

    Cappelletti e dintorni

    Festa di san Venerio

    Oggi si pranza al ristorante

    Riflessioni

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    Centro diurno comunale Amarcord

    Quest’anno nell’ambito della programmazione delle attivi-

    tà per gli ospiti del centro diurno abbiamo avuto la

    A r m o n i a

    opportunità di condividere un bellissimo progetto, che aveva

    l’intento di abbattere le “frontiere”.

    Il progetto è stato condiviso e realizzato insieme al servizio

    Sartoretti, attualmente a Fabbrico, alle strutture protette

    della nostra comunità, alla scuola dell’infanzia e al Nido

    comunale “Bamby” la partecipazione anche dei commer-

    cianti del paese.

    L’obiettivo

    era quello

    di costruire

    insieme

    degli scac-

    ciaspiriti di

    creta, per

    poi appen-

    derli sotto

    l’androne

    del palaz-

    zo Sarto-

    retti che collega piazza Martiri al cortile interno, creando un

    percorso che simbolicamente deve scacciare le pau-

    re….paure del diverso, della malattia, delle situazioni che

    non conosciamo…

    La paura è un sentimento che fa stare male, ma che affron-

    tato assieme, avvicina , unisce creando delle relazioni positi-

    ve.

    La realizzazione del progetto

    prevedeva diversi incontri.

    Assieme ai nostri anziani e

    agli ospiti delle altre strutture,

    ci siamo incontrati alcune

    volte con i ragazzi del Sarto-

    retti nella sala dell’Audito-

    rium. Gia’ dal primo incontro

    si è creata una bella atmosfe-

    ra di confidenza e complicità.

    Per aggiungere un tocco par-

    ticolare, Mauro Brioni ci ha

    letto alcuni brani con il suo

    modo interpretativo perso-

    nale, che è stato molto ap-

    prezzato.

    Tutti insieme abbiamo imparato a costruire delle formine di

    creta, era talmente piacevole che i partecipanti non voleva-

    no mai smettere di creare nonostante l’orario volgesse al

    termine.( le attività sono state portate avanti nelle varie sedi

    riscontrando successo fra gli anziani).

    Un aspetto molto bello è stato riscontrare come, a fine matti-

    nata, alcuni ragazzi ci hanno chiamato per nome , eravamo

    infatti già diventati amici, la condivisione fa veramente mira-

    coli !

    Ora sono appesi in bella mostra nell’androne del palazzo

    Sartoretti e potranno essere ammirati da tutta la comunità.

    .....chissà che non funzioni la magia !!!!

    l progetto proseguirà con una serata aperta al pubblico il

    giorno 9 Settembre dal titolo “ La creatività riabilitante nelle

    relazioni di aiuto “ e avrà come relatrice la dott.ssa Marisa

    Bittasi.

    Ringraziamo quanti hanno dato supporto a questo progetto

    dai volontari Auser, alla Pro Loco, la fornace Brioni e a tutte

    quelle persone sensibili alle tematiche e alle realtà del no-

    stro territorio.

    Margherita Mondini

    Differenze di abitudini e lin-

    guaggi non contano se i nostri

    intenti sono identici e i nostri

    cuori aperti J.K.Rowling

    Abbiamo avuto modo di incontrarci altre volte, ospitati dalle

    varie strutture. In queste occasioni erano presenti le mam-

    me dei ragazzi del Sartoretti, che erano venute ad aiutarci.

    Mi ha fatto un piacere immenso incontrare queste persone

    speciali che, nonostante la loro non facile realtà , hanno

    dimostrato una grande generosità, offrendo il loro tempo

    prezioso per venire a costruire gli scacciapensieri con noi

    dandoci con la loro semplicità una grande lezione di vita!!!

    E così formina dopo formina….realizzate a mille mani……

    cotte alla fornace di Brioni….., si sono trasformate in tanti

    scacciapenspiriti…… fra la meraviglia di tutte le persone

    che avevano collaborato

  • 4

    Comune di Reggiolo

    Carnevale con il ventriloquo

    Il 3 febbraio il Centro diurno e la casa protetta hanno festeg-

    giato insieme il carnevale.

    Daniela animatrice CRA era in costume, io mi ero disegnata il

    viso, Claudia la mia collega, aveva confezionato una coda con

    mezzi di fortuna e si era colorata il viso come se fosse una

    gattina, mentre Lucia era simile ad una topolina con tanto di

    fiocco rosso a pois.

    Con gli ospiti del Centro ci siamo trasferiti nel salone della

    CRA, quel giorno c’era an-

    che chi di solito non era

    presente. Le sedie e le car-

    rozzine erano state sistema-

    te come se fosse un teatro,

    con lo spazio centrale e

    come palcoscenico un pic-

    colo spazio tra una fila di

    sedie e i mobili della sala da

    pranzo.

    Come sottofondo musicale avevamo le canzoni di Cecchetto

    ( gioca jouer) e abbiamo cercato di coinvolgere gli anziani

    con i movimenti che la canzone indicava. Alle 16 è iniziato lo

    spettacolo con l’attrazione del ventriloquo che è stato molto

    abile perché ha coinvolto attivamente gli anziani nei suoi

    sketch. Su una tavolozza faceva apparire le cose più strane,

    visi che improvvisamente apparivano e facendo smorfie, un