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  • INDICE

    PARTE 1.ANALISI DEL CONTESTO E QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO1. INTRODUZIONE 1

    2. ECONOMIA DELLALBANIA 2

    2.1 LA CRESCITA DEGLI ULTIMI ANNI 2

    2.2 LE CARATTERISTICHE DELL' IMPORT-EXPORT 2

    2.3 INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ITALIANE 4

    2.3.1 PUNTI DI FORZA E FATTORI CRITICI PER GLI INVESTIMENTI 4

    2.4 I RAPPORTI TRA L'ALBANIA E L'UNIONE EUROPEA 5

    PARTE 2. IL SETTORE DELL ENERGIA IN ALBANIA1. LA CRISI DEL SETTORE DOPO IL COLLASSO DEL REGIME 8

    1.1 DALLE ESPORTAZIONE ALL'IMPORTAZIONE DI ENERGIA 8

    2. STATO ATTUALE DEL SISTEMA ELETTRICO 10

    2.1 LA STRUTTURA DI GENERAZIONE 10

    2.1.1 LE SETTE GRANDI E MEDIE CENTRALI IDROELETTRICHE 10

    2.1.2 L'UNICA CENTRALE TERMICA DI FIER 11

    2.1.3 LE 83 MINICENTRALI IDROELETTRICHE 11

    2.1.4 I PROGRAMMI D'INVESTIMENTO NEL SETTORE DELLA GENERAZIONE 12

    2.1.5 L'ENERGIA PRODOTTA NEL 2004 13

    2.1.6 I COSTI UNITARI DI PRODUZIONE DELLE CENTRALI 14

    2.2 IL SISTEMA DI TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE 14

    2.2.1 LE CRITICIT ATTUALI 16

    2.2.2 I PROGRAMMI D'INVESTIMENTO NEL SETTORE DELLA TRASMISSIONE 16

    2.3 IL SISTEMA DI DISPACCIAMENTO 17

    2.4 LA DOMANDA DI ENERGIA 17

    2.4.1 I CONSUMI REGISTRATI NEL PERIODO 1981-2004 17

    2.4.2 LE STIME DI DOMANDA 2005-2015 18

    2.4.3 LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA ATTUALE 18

    2.5 LOFFERTA DI ENERGIA 19

    2.5.1 LENERGIA IMMESSA IN RETE NEL PERIODO 1985-2004 20

    2.5.2 I FABBISONI DI IMPORTAZIONE DI ENERGIA NEGLI ULTIMI 20 ANNI 20

    2.5.3 LE PREVISIONI DI OFFERTA DELLACTION PLAN (2005-2015) 20

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  • 2.6 LORGANIZZAZIONE DEL SETTORE 21

    2.6.1 LA RIFORMA DEL SETTORE 21

    2.6.2 LA SITUAZIONE DELLA KESH 22

    2.6.3 LE AUTORIT DI REGOLAZIONE NEL SETTORE ELETTRICO 23

    3. RISERVE E FABBISOGNI DI COMBUSTIBILI FOSSILI 23

    3.1 IL PETROLIO 24

    3.2 IL GAS 25

    3.3 IL CARBONE 25

    4. IL POTENZIALE DI SVILUPPO DELLE RISORSE RINNOVABILI 26

    4.1 BIOMASSE 26

    4.2 ENERGIA SOLARE 26

    4.3 ENERGIA EOLICA 26

    4.4 ENERGIA DA RIFIUTI URBANI 27

    4.5 ENERGIA GEOTERMICA 27

    PARTE 3. QUADRO NORMATIVO PER GLI INVESTIMENTI STRANIERI3.1 FORME ASSOCIATIVE RICONOSCIUTE 66

    3.1.1 SOCIET A RESPONSABILIT LIMITATA 67

    3.1.2 SOCIET PER AZIONI 67

    3.1.3 FILIALI ED UFFICI DI RAPPRESENTANZA 67

    3.2 REGISTRAZIONE, CODICE FISCALE E LICENZA 67

    3.3 RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE SUGLI INVESTIMENTI 68

    3.4 QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO 68

    3.5 SISTEMA FISCALE 69

    3.6 NORMATIVA DOGANALE 69

    4. QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI 69

    5. QUADRO NORMATIVO NEL SETTORE DELLENERGIA 70

    PARTE 4. PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO E PROGETTI IN CORSO1. I PRINCIPALI DONORS NEL SETTORE ELETTRICO 47

    2. I PROGRAMMI FINANZIATI DALLITALIA NEL SETTORE 48

    2.1 LE MODALIT DI FINANZIAMENTO: DONO E CREDITO DAIUTO 48

    2.2 I PROGRAMMI REALIZZATI NEGLI ULTIMI ANNI 49

    2.3 I PROGRAMMI ATTIVI (IN CORSO) 50

    Albania 3

  • 3. I PROGRAMMI IN CORSO FINANZIATI DAGLI ALTRI DONORS 57

    PARTE 5. ANALISI DELLE OPPORTUNIT1. LE STRATEGIE DI ENTRATA NEL MERCATO 72

    1.1 LA PARTECIPAZIONE A GARE INTERNAZIONALI 73

    2. LE OPPORTUNIT NEL BREVE E MEDIO TERMINE 74

    2.1 LE OPPORTUNIT NEL MERCATO ELETTRICO 74

    2.1.1 IL TIMING E LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE

    NELLAMMODERNAMENTO DEL SISTEMA 75

    2.1.2 LE OPPORTUNIT NEL SETTORE DELLA GENERAZIONE 75

    2.1.3 LE OPPORTUNIT NEL SETTORE DELLA TRASMISSIONE 77

    2.1.4 GLI INTERVENTI SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE 77

    2.2 LE OPPORTUNIT NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO 78

    BIBLIOGRAFIA 84

    Albania

  • Albania 5

  • Albania

  • PARTE 1.Analisi del contesto

    e quadro normativo di riferimento

    1. ECONOMIA DELLALBANIA

    Dopo il collasso del comunismo e le prime elezioni democratiche del 92, il Paese visse un quin-quennio di forte instabilit, caratterizzato da uneconomia di mercato selvaggia. Nonostante tutto,l'economia di quegli anni crebbe, ma la situazione precipit nel caos nel 97 , con il crollo dei cosid-detti investimenti piramidali.

    Dopo un breve periodo di anarchia, linsediamento di un nuovo governo avvi un periodo dimaggiore stabilit economica, che resse anche alla massiccia invasione dei rifugiati del Kosovodurante il bombardamento della NATO in Serbia.

    Dopo il 99 la ripresa economica stata costante e su tassi elevati fino al 2005, quando si registra-to un rallentamento (al 5,5% secondo le stime del governo albanese), causato prevalentemente dalla crisienergetica. In questo periodo di transizione, il sostegno dellUnione Europea per il rafforzamento delleistituzioni, per la modernizzazione del paese e per lintegrazione nel sistema economico europeo statodeterminante. Esso porter probabilmente entro il 2006 alla firma del Patto di Stabilizzazione eIntegrazione, che render pi facile lesportazione di prodotti albanesi verso lEuropa.

    1.1 LA CRESCITA DEGLI ULTIMI ANNILa crescita degli ultimi anni stata sostenuta dalle rimesse degli emigrati (15% del PIL nel decen-

    nio 1992-2001), principalmente dalla Grecia e dallItalia, che aiutano a finanziare le importazioni ei consumi. Lagricoltura, che rappresenta circa il 25% del PIL e occupa circa il 60% della popolazio-ne attiva rimane inefficiente. Dopo il 1991, la riforma agraria ha assegnato la terra ai privati in pic-coli appezzamenti, rendendo difficile una gestione moderna ed economica del settore, in assenza dispirito cooperativo e di un sostegno adeguato del sistema bancario.

    Lindustria, che concorre al 20% circa del PIL, rappresentata per circa un terzo dal settoredelle costruzioni. Nel 2005, in accordo con i dati ufficiali dellIstituto nazionale di statistica, lin-

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  • flazione si attestata al 2,2% , in linea con gli obiettivi fissati, mentre la valuta locale (Leke) stata sostanzialmente stabile sullEuro (il cambio attuale circa 120 Leke per 1 euro).Nonostante ci, il rating del rischio paese rimane ad un livello alto. La SACE ha assegnatoallAlbania la 6a categoria di rischio.

    1.2 LE CARATTERISTICHE DELL IMPORT-EXPORTLinterscambio avviene principalmente con Italia, Grecia, Ucraina, Cina e Germania. Negli ultimi

    anni sta crescendo il commercio con Russia, Bulgaria, Rumania, e Croazia. Lingresso dellAlbanianellOrganizzazione Mondiale del Commercio, avvenuto nel settembre 2000, ha permesso lapplica-zione in loco delle politiche e delle regole del commercio internazionale che assicurano agli investi-tori stranieri la parit di trattamento nei rapporti commerciali. Il Paese gode di un accesso preferen-ziale al mercato dellUnione Europea, beneficiando di agevolazioni fiscali sulle esportazioni. Nelcorso del 2005, le importazioni sono aumentate del 10% e le esportazioni del 6% rispetto allannoprecedente. Circa la composizione delle esportazioni, al primo posto ci sono tessili e calzature(lavorazioni faon) con il 60%, seguiti da materiali da costruzione e metalli (16%) e da prodottialimentari, bevande e tabacco (8%).

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    Le importazioni hanno riguardato soprattuttomacchinari ed attrezzature (24% del totale);alimentari e bevande (18%), materiali edili(14%) tessili e calzature (12%).

    Le importazioni hanno riguardato soprattuttomacchinari ed attrezzature (24% del totale);alimentari e bevande (18%), materiali edili(14%) tessili e calzature (12%).

    Import Albania 2005

    24%

    18%

    14%

    12%

    10%

    22%macchinari

    alimenti/bevande

    materiali da costruzione

    tessili e calzature

    prodotti chimici

    altri settori

    Export Albania 2005

    Grecia11%

    Montenegro 5%

    Germania 3%

    Ucraina 2%

    Altri 7%

    Italia

    Grecia

    Montenegro

    Germania

    Import Albania 2005

    24%

    18%

    14%

    12%

    10%

    22%macchinari

    alimenti/bevande

    materiali da costruzione

    tessili e calzature

    prodotti chimici

    altri settori

  • LItalia rappresenta il principale partner commerciale dellAlbania, con una quota superiore al40% dellintero interscambio. I principali prodotti esportati verso lItalia sono: abbigliamento e cal-zature (lavorazioni faon), semilavorati in legno, tabacco, minerali, pelle, piante medicinali, cemen-to. Le importazioni dallItalia riguardano invece macchinari industriali, attrezzature elettriche, pro-dotti alimentari, carburanti, abbigliamento, calzature, prodotti farmaceutici.

    1.3 INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ITALIANELa penetrazione commerciale dei prodotti italiani in Albania elevata, ma pu essere estesa ad

    altri settori in crescita, energia e costruzioni in particolare. Nel periodo 1992-2003, gli investimen-ti stranieri sono stati di circa 1 miliardo di Dollari. Secondo gli ultimi dati analitici disponibili, nel2001 il 48% degli investimenti stranieri in Albania sono pervenuti dallItalia; non esistono dati atten-dibili pi recenti sui flussi di investimento.

    I settori economici di destinazione degli investimenti italiani sono stati: commercio (67%) industria (17%) servizi (6%).Riguardano prevalentemente piccole e medie imprese che operano nel settore edile, nel settore tes-

    sile e calzaturiero (produzione a faon), nel commercio e servizi, nellindustria agro-alimentare.

    1.3.1 Punti di forza e fattori critici per gli investimenti

    Con riferimento alle opportunit dinvestimento per le imprese italiane nel Paese, i fattori che, ingenerale, costituiscono punti di forza dellAlbania sono:

    la vicinanza geografica; il basso costo della mano dopera (circa 200 euro come costo medio mensile per addetto

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    24%

    18%

    14%

    12%

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    22%macchinari

    alimenti/bevande

    materiali da cos