8- "Impianti Nucleari" 96pag

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"Impianti Nucleari 17 marzo 1995 n° 230" 96pag. Ing. Giuseppe Bennardo2016 Comandante Provinciale VVF ViboVantia

Transcript of 8- "Impianti Nucleari" 96pag

  • Legislazione N-R ed attivit dei

    Vigili del Fuoco

    Istituto Superiore Antincendi, 14 dicembre 2009

    Michele Mazzaro

    Direzione Centrale per lEmergenza ed il Soccorso Tecnico

  • Legge 13 maggio 1961, n. 469

    Ordinamento dei servizi antincendi e del Corpo nazionale

    dei vigili del fuoco e stato giuridico e trattamento

    economico del personale dei sottufficiali, vigili scelti e vigili

    del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.Articolo 1

    Sono attribuiti al Ministero dell'interno:

    a) i servizi di prevenzione ed estinzione degli incendi e, in genere, i

    servizi tecnici per la tutela della incolumit delle persone e la

    preservazione dei beni anche dai pericoli derivanti dall'impiego

    dell'energia nucleare;

    b) il servizio antincendi nei porti, di cui alla legge 13 maggio 1940, n. 690;

    c) i servizi relativi all'addestramento ed all'impiego delle unit preposte

    alla protezione della popolazione civile, sia in caso di calamit, sia in

    caso di eventi bellici.

    Il Ministero dell'interno concorre, inoltre, a mezzo del Corpo nazionale

    dei vigili del fuoco, alla preparazione di unit antincendi per le Forze

    armate.

  • Legge 13 maggio 1961, n. 469

    Articolo 2

    Spetta al Ministero dell'interno provvedere:

    a) all'organizzazione centrale e periferica dei servizi di cui al

    precedente articolo;

    b) agli studi ed agli esami sperimentali e tecnici nelle materie

    relative ai servizi stessi;

    c) alla determinazione degli stabilimenti industriali, depositi e

    simili tenuti ad istituire un proprio servizio di prevenzione e di

    estinzione incendi, specificando la dotazione minima di

    personale e di materiale per detto servizio, nonch le relativecaratteristiche tecniche.

  • D. Lgs. 8 marzo 2006, n. 139

    Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni e ai compiti del C.N.VV.F.

    s) l'opera tecnica di soccorso in occasione di incendi, di incontrollati rilasci di energia, di improvviso o minacciante crollo strutturale, di frane, di piene, di alluvioni o di altra pubblica calamit;

    t) l'opera tecnica di contrasto dei rischi derivanti dall'impiego dell'energia nucleare e dalluso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche.

  • LEGGE 31 dicembre 1962, n. 1860

    Impiego pacifico dell'energia nucleareImpronta il regime autorizzativo in relazione allimpiego pacificodellenergia nucleare e con lart. 14 preannucia lemanazione del DPR185/64

  • D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185

    Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei

    lavoratori e delle popolazioni contro i pericoli delle

    radiazioni ionizzanti derivanti dall'impiego pacifico

    dell'energia nucleare

    (Abrogato dallart. 163 del D.Lgs. 17/03/1995 n. 230)

  • Legge 8 agosto 1996, n. 421

    Art.10.

    Acquisto e installazione di sistemi di

    controllo della radioattivita'

    1. Per il potenziamento delle misure di prevenzione dei pericolidi inquinamento da sostanze radioattive, il Ministro

    dell'interno e' autorizzato ad attuare un programma di

    adeguamento e sostituzione degli impianti e delle

    attrezzature di controllo e monitoraggio utilizzati dal Corpo

    nazionale dei vigili del fuoco per la rete nazionale di

    rilevamento della ricaduta radioattiva.

    ..

  • Legge 8 agosto 1996, n. 421

    Art.10.

    2. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato,

    sentiti i Ministeri della sanit e delle finanze, provvede ai fini

    dell'acquisto e della installazione di sistemi di scintillazione

    disposti a portale per la rilevazione automatica della radioattivita'

    dei metalli presso i valichi di frontiera, alla cui utilizzazione e

    controllo e' addetto il personale del Corpo nazionale dei vigili del

    fuoco, nell'ambito della gestione della rete di rilevamento di cui al

    comma 1.

  • "Attuazione delle direttive 89/618/Euratom,

    90/641/Euratom, 96/29/Euratom e

    2006/117/Euratom in materia di radiazioni

    ionizzanti.".

    Decreto Legislativo del Governo

    17 marzo 1995 n 230(modificato dal D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 187,

    dal D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241, dal D.Lgs. 9 maggio 2001, n. 257

    dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n.151,e dalla Legge 1 marzo 2002, n. 39

    e dal D. Lgs. 20 febbraio 2009, n. 23)

  • costruzione, esercizio e disattivazione degli impianti nucleari;

    produzione, trattamento, manipolazione, detenzione, deposito, trasporto, importazione, esportazione, impiego, commercio,

    cessazione della detenzione, raccolta e smaltimento di materie

    radioattive;

    funzionamento di macchine radiogene;

    lavorazioni minerarie ( in certe condizioni-Capo IV);

    attivit lavorative che implicano la presenza di una sorgente naturale di radiazioni (Capo III-bis)

    interventi in caso di emergenza radiologica o nucleare o in caso di esposizione prolungata dovuta agli effetti di un'emergenza oppure di

    una pratica o di un'attivit lavorativa non pi in atto,

    CAPO I - Campo di applicazione

  • Aspetti di interesse dei Vigili del Fuoco

    1. Principi di radioprotezione

    2. Definizioni

    3. Regime giuridico ed autorizzativo(capi V e VI)

    4. Protezione sanitaria dei lavoratori (capo VIII)

    5.Protezione sanitaria della popolazione (capo IX)

    6. Interventi e squadre speciali (capo X)

    7. Emergenza

  • Principi di radioprotezione

    Sono stati introdotti con lobiettivo di

    eliminare gli effetti deterministici e ridurre al

    livello pi basso possibile la probabilit del

    verificarsi degli effetti stocastici (casuali).

    Raccomandazione ICRP n 60 del 1990

    confermate dalla ICRP n 103 del 2007

    (International Commission on Radiological Protection)

  • - la giustificazione dellimpiego,

    - lottimizzazione della protezione

    - la limitazione delle dosi.

    In Italia tali principi sono stati introdotti con il

    D.Lgs. 230/95, recepimento di varie Direttive

    dellUnione Europea.

    Principi di radioprotezione

  • Inizialmente(1959 -1977) le Raccomandazioni

    ICRP erano finalizzate ad eliminare la

    possibilit di avere effetti di tipo deterministico

    limitando i livelli di esposizione al di sotto di

    specifici valori di soglia consistenti in un

    decimo della soglia di comparsa di tali effetti.

    Principi di radioprotezione

  • Successivamente, preso atto delle conseguenze oncogene correlate alle

    esposizioni, stato introdotto il principio ALARA (As Low As Reasonable

    Achievable), con lo scopo di ridurre anche la probabilit degli effetti

    stocastici.

    La Raccomandazione del 1977 ha introdotto il "sistema di limitazione delle

    dosi" basato sui concetti di giustificazione, ottimizzazione e limitazione.

    La Raccomandazione del 1990 tiene conto di due aspetti: lintroduzione di

    nuove sorgenti di esposizione (pratiche) e le azioni per ridurre le

    esposizioni (interventi).

    Si avr quindi un sistema di protezione radiologica nelle pratiche e un

    sistema di protezione radiologica negli interventi, muniti di stessi principi

    (giustificazione, ottimizzazione e limitazione), per basati su logiche e

    valutazioni differenti. Il sistema nelle pratiche pi fondato su fattori

    sociali ed economici, mentre il sistema negli interventi pi basato su

    considerazioni socio-sanitarie.

    Principi di radioprotezione

  • 1 Giustificazione

    Le pratiche che comportano

    un'esposizione alle radiazioni

    ionizzanti debbono essere

    giustificati dai loro vantaggi

    economici, sociali o di altro tipo

    rispetto al detrimento sanitario che

    ne pu derivare.

    Principi di radioprotezione

  • 2 Ottimizzazione

    Qualsiasi pratica deve essere svolta

    in modo da mantenere l'esposizione

    al livello pi basso ragionevolmente

    ottenibile, tenuto conto dei fattori

    economici e sociali.

    Principi di radioprotezione

  • 3 Limitazione

    La somma delle dosi derivanti da

    tutte le pratiche non deve superare i

    limiti di dose stabiliti per i lavoratori

    esposti, gli apprendisti, gli studenti

    e gli individui della popolazione.

    Principi di radioprotezione

  • Principi di radioprotezione

  • Generali

    Sorgenti

    Unit di misura

    Figure professionali

    Definizioni

  • pratica: attivit umana che suscettibile di aumentare l'esposizione degli individui alle radiazioni

    provenienti da una sorgente artificiale, o da una

    sorgente naturale di radiazioni, nel caso in cui

    radionuclidi naturali siano trattati per le loro propriet

    radioattive, fissili o fertili, o da quelle sorgenti naturali di

    radiazioni che divengono soggette a disposizioni del

    presente decreto.

    Sono escluse le esposizioni dovute ad interventi di

    emergenza.

    Definizioni

    D.L.vo 230/95 e s.m.i.

  • emergenza: una situazione che richiede azioni urgenti per proteggere lavoratori, individui della

    popolazione ovvero l'intera popolazione o parte di essa;

    incidente: evento imprevisto che provoca danni ad un'installazione o ne perturba il buon funzionamento e

    pu comportare, per una o pi persone, dosi superiori ai

    limiti;

    Definizioni

    D.L.vo 230/95 e s.m.i.

  • intervento: attivit umana intesa a prevenire o diminuire l'esposizione degli individui alle radiazioni

    dalle sorgenti che non fanno parte di una pratica o

    che sono fuori controllo per effetto di